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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 1. Okt 2008 20:54

RAI - Fiction
Messa in Onda : 01 Ottobre 2008


LA FICTION RAI A WASHINGTON E NEW YORK


LA FICTION RAI A WASHINGTON E NEW YORK



L’anteprima mondiale del film-tv “Puccini”, con Alessio Boni, diretto da Giorgio Capitani, aprirà la quarta rassegna di fiction Rai negli Stati Uniti, che si terrà dal 6 al 10 ottobre 2008.

Altra anteprima assoluta sarà la presentazione dell’atteso “La Luna di Carta”, nuovo episodio della collana Il Commissario Montalbano, con Luca Zingaretti e la regia di Alberto Sironi. Completano il programma della rassegna altre due opere inedite per il pubblico televisivo italiano: “Einstein” di Liliana Cavani, protagonista Vincenzo Amato, e “Sangue pazzo” di Marco Tullio Giordana.

Per “Puccini”, la fiction prodotta dalla Rai a 150 anni dalla nascita del grande compositore, due appuntamenti d’eccezione: lunedì 6 ottobre, il film verrà presentato a Washington, nell’auditorium dell’Ambasciata d’Italia, mentre il giorno dopo, martedì 7 ottobre, sarà la Carnegie Hall di New York ad ospitare l’evento.

Saranno presenti alle due anteprime: il regista Giorgio Capitani, il protagonista Alessio Boni, lo sceneggiatore e produttore Francesco Scardamaglia.

La Rassegna della fiction Rai in America proseguirà mercoledì 8 ottobre con la proiezione all’Istituto Italiano di Cultura di New York del film-tv di Liliana Cavani “Einstein”, alla presenza dell’attore protagonista Vincenzo Amato.

Giovedì 9 ottobre la New York University presenterà, presso la Casa Zerilli Marimò, il film di Marco Tullio Giordana “Sanguepazzo”, coprodotto da Rai Fiction e Rai Cinema, con Monica Bellucci e Luca Zingaretti, nei panni di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, i due celebri attori del cinema italiano durante il fascismo uccisi dai partigiani nel 1945, e con Alessio Boni. Prendendo spunto dal tema del film, la proiezione sarà preceduta da una Tavola Rotonda, coordinata da Antonio Monda, su “Spettacolo e Potere”, a cui interverranno registi, attori e scrittori italiani e statunitensi, tra cui Gay Talese e Cathleen Schine.

Venerdì 10 ottobre, presso l’Auditorium del Graduate Center della CUNY, la Rassegna si concluderà con la proiezione del film “La luna di carta”, episodio inedito della collana Il Commissario Montalbano, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri. Sarà presente l’attore protagonista Luca Zingaretti.

La rassegna è organizzata dalla Rai in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti, l’Istituto Italiano di Cultura di Washington, l’Istituto Italiano di Cultura di New York, la New York University, la CUNY University, con la cooperazione della sezione di New York della società Dante Alighieri, e con il sostegno della Rai Corporation.


Die Welturaufführung vom Puccini findet am 7. in der Carnegie Hall in New York statt, am Vortag gibt es eine Vorpremiere in Washington im It. Kulturinstitut. Alessio ist bei beiden Anlässen dabei.
Am 9. zeigt die Universität NewYork Sanguepazzo.
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 3. Okt 2008 21:31

La Fiction Rai sbarca negli Stati Uniti - 03/10/2008
[ di Anna Falasca ]

Si terrà dal 6 al 10 ottobre la quarta Rassegna della Fiction Rai negli Stati Uniti. L’iniziativa della Rai per contribuire alla diffusione negli Stati Uniti della conoscenza della lingua, della storia e della cultura italiana attraverso il racconto televisivo della fiction (partita tre anni fa con tre proiezioni, proseguita nel 2007 con la presentazione di “Falcone” a gennaio e con due rassegne a settembre ed a novembre), fin da subito è stata accolta negli ambienti culturali, ed in particolare in quelli universitari americani, con grandissimo interesse e successo di presenze, contribuendo come confermano i direttori dei dipartimenti universitari, ad incrementare il numero degli studenti e dei corsi di italiano.
Per l’edizione 2008 la Rai ha preparato un ricchissimo programma che prevede significativi appuntamenti. Si comincia con l’anteprima mondiale del film-Tv “Puccini”, con Alessio Boni, diretto da Giorgio Capitani, prodotto dalla Rai a 150 anni dalla nascita del grande compositore. Lunedì 6 ottobre il film verrà presentato a Washington, nell’auditorium dell’Ambasciata d’Italia, mentre il giorno dopo sarà la Carnegie Hall di New York ad ospitare l’evento. Saranno presenti alle due anteprime il regista Giorgio Capitani, il protagonista Alessio Boni e lo sceneggiatore e produttore Francesco Scardamaglia.
Mercoledi 8 si prosegue con “Einstein”, di Liliana Cavani, con Vincenzo Amato. La proiezione nella versione inglese con sottotitoli in italiano sarà ospitata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York alla presenza del protagonista. Giovedì 9 ottobre la New York University presenterà, presso la Casa Zerilli Marimò, il film di Marco Tullio Giordana “Sanguepazzo”, coprodotto da Rai Fiction e Rai Cinema, con Monica Bellucci e Luca Zingaretti nei panni di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, i due celebri attori del cinema italiano fascista uccisi dai partigiani nel 1945, e con Alessio Boni. La proiezione sarà preceduta da una Tavola Rotonda, coordinata da Antonio Monda, su “Spettacolo e Potere”, a cui interverranno registi, attori e scrittori italiani e statunitensi, tra cui Gay Talese e Cathleen Schine.
Venerdì 10 ottobre, presso l’Auditorium del Graduate Center della CUNY, la Rassegna si concluderà con un’altra anteprima mondiale: “La luna di carta”, episodio inedito della collana “Il Commissario Montalbano”, tratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri. Sarà presente l’attore protagonista Luca Zingaretti.
La rassegna è organizzata dalla Rai in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti, l’Istituto Italiano di Cultura di Washington, l’Istituto Italiano di Cultura di New York, la New York University, la CUNY University, l’Istituto Italiano di Cultura di New York, con la cooperazione della sezione di New York della società Dante
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Beitragvon mingi17 » 7. Okt 2008 13:54

ATTORI
13:14 - Alessio Boni ufficiale dell'esercito indiano

Alessio Boni sarà il protagonista di un film indiano, Amaan (letteralmente Pace) della giovane regista indiana Anjali Bhushan Nagyal. Lo scrive 'Il Giorno' che rivela che "il film parlerà del Kashmir, terra devastata dalle guerre di religione. La storia è quella di Razzak, figlio di un leader Sufi e ufficiale dell'esercito indiano, spedito alla frontiera in Kashmir nel suo primo incarico importante. E di una ragazza, indiana ma laureata negli Stati Uniti. Una delle molte indiane 'globalizzate', ma che vive le ferite e le contraddizioni della sua terra d'origine".

http://news.cinecitta.com/news.asp?id=26839

Alessio spielt in einem Film "Amaan" -Frieden des jungen indischen Regisseurs Andali Bhushan Nagyal (ob das der vom Video ist, wo Ale als alter Puccini Grüße übermittelt?) Der Film spielt in Kaschmi, einem Land verwüstet vom Religionskrieg. Es ist die Geschichte von Razzak, Sohn eines Führers der Sufi und Offizier im indischen Heer,der zu seinem ersten wichtigen Einsatz an die Grenze von Kaschmir geschickt wird. Und von einer jungen Frau, indisch, aber mit Abschluß einer Uni in den Vereinigten Staaten. Eine von vielen "globalisierten "INdern, die aber die Verletzugen und Widersprücher ihrer ursprünglichen Heimat (er-)leben
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Beitragvon mingi17 » 7. Okt 2008 17:40

Alessio Boni protagonista nel film indiano Amaan
Pubblicato da Alessia Onorati in Anteprime Film, Attori, Cinema Straniero, Drammatici, Guerra, Primo Piano.
Martedì, 7 Ottobre 2008.
Alessio Boni
Foto "Alessio Boni"

Dopo essere stato Caravaggio, il principe Andrei Bolkonskij in Guerra e Pace ed essersi distinto in film di grande spessore come La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana (che l’ha diretto anche in Sanguepazzo) e La bestia nel cuore di Cristina Comencini, l’attore italiano Alessio Boni diventa protagonista nientemeno che in India recitando nel film Amaan della giovane regista indiana Anjali Bhushan Nagyal.

Amaan che letteralmente significa Pace come riporta Il Giorno “parlerà del Kashmir, terra devastata dalle guerre di religione. La storia è quella di Razzak, figlio di un leader Sufi e ufficiale dell’esercito indiano, spedito alla frontiera in Kashmir nel suo primo incarico importante. E di una ragazza, indiana ma laureata negli Stati Uniti. Una delle molte indiane ‘globalizzate’, ma che vive le ferite e le contraddizioni della sua terra d’origine”. Un ruolo decisamente importante per l’attore quarantenne diplomatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico che vedremo ancora in tv nel 2009 nella fiction “Puccini“.

Bild

http://www.vivacinema.it/articolo/aless ... maan/4951/

Unter dieser Adresse gibt es noch mehr Bilder von Alessio
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Beitragvon mingi17 » 8. Okt 2008 13:18

2008-10-08 12:49
f
Tv: 'Puccini' conquista New York
Miniserie, in prima mondiale, ha aperto 4a rassegna fiction Rai

(ANSA) - NEW YORK 8 OTT - La prima mondiale di 'Puccini', ieri sera alla Carnegie Hall di New York, ha conquistato l'affollata platea.La serie, due puntate da 100 minuti, ha aperto la 4a rassegna di fiction Rai negli Usa. 'Puccini', regia di Giorgio Capitani, andra' presto in onda su Raiuno e sara' prodotta per Rai Fiction da Compagnia Leone Cinematografica di Francesco e Federico Scardamaglia, con la Beta. Nel cast Alessio Boni, Sophie Von Kassel, Stefania Sandrelli e Andrea Giordana.

http://temporeale.libero.it/libero/news ... 69351.html

Puccini erobert New York

Die Weltpremiere von "Puccini" gestern Abend in der Carnegie Hall von NY hat das überfüllte Parkett erobert. Die Serie, zwei Teile von 100 Minuten, hat die 4. Fiction-Schau der RAI in den USA eröffnet.
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Beitragvon mingi17 » 8. Okt 2008 13:18

Wednesday, October 08, 2008
Che abili questi attori disabili
Oggi, 8 ottobre 2008

di Mauro Suttora

«Non ero mai entrato in contatto con disabili prima di questo film. Non ne avevo mai incontrati, né in famiglia né fra amici o conoscenti. Ma sono bastate poche ore per stabilire un rapporto fantastico. Dopo un po’ di tempo non ci si accorge del loro handicap. E il merito è soprattutto loro, perché sono i primi a scherzarci sopra, a prendere tutto con leggerezza, a non lamentarsi, a metterti a tuo agio, ad annullare le differenze».

Alessio Boni, 42 anni, il bello del cinema italiano, ha girato un cortometraggio di dodici minuti con attori disabili: Il Riscatto, regia di Silvia Saraceno, musica di Tony Esposito. Lo ha prodotto l’Accademia Arte nel cuore di Daniela Alleruzzo. Si tratta di una scuola di recitazione, doppiaggio e ballo riservata a persone diversamente abili.

«Inutile girarci attorno», dice Boni, «se un disabile vuole iscriversi a una scuola di arte drammatica non lo prendono, con una scusa o con l’altra. Non per cattiveria, ma funziona così. Perfino i ruoli dei disabili, nei film, vengono affidati ad attori “normali“ che magari fanno figure assurde in carrozzella, perché si capisce chiaramente che non sono abituati. Quindi sono importantissime iniziative come questa. Perché i disabili sono bravi a recitare o a suonare o a cantare esattamente come tutti, e anzi la loro condizione a volte li aiuta a esprimersi con maggiore concentrazione e profondità. Hanno una specie di urgenza interiore...»

Com’è nato il suo coinvolgimento in questo film? «Assolutamente per caso. Ricevo 4-500 mail alla settimana, e anche se non riesco a rispondere cerco di leggerle tutte. Una di queste mi proponeva di girare un corto di Silvia Saraceno con attori non vedenti e paraplegici. Ho subito accettato, anche perché le sfide mi affascinano. E già al primo incontro mi sono sorpreso di come tutti i nostri pregiudizi mentali si appianino nel giro di pochi minuti. Sono stato catapultato in un clima di serenità contagiosa».

Nel film sei ragazzi partono in barca a vela da Civitavecchia, e giunti al largo tirano fuori dalla cabina Boni (che interpreta se stesso) legato e imbavagliato. Vogliono tenerlo prigioniero finché non otterranno un contratto firmato dal produttore della fiction che sta girando Boni. I giovani, in una parodia delle Brigate Rosse, si dichiarano «cellula dell’organizzazione A.A.A., ovvero Azione attori affamati».

Boni appare dapprima incredulo, poi preoccupato. I sequestratori filmano il suo interrogatorio con una videocamera, e per aggiungere veridicità gli dipingono con vernice rossa del sangue sotto l’orecchio, per simulare un taglio del lobo. Nel film che verrà inviato al produttore con le richieste del riscatto non manca l’esposizione di un quotidiano, per provare la data delle riprese.

Infine, con un flashback, gli attori disoccupati si svelano per quello che sono: non soltanto senza lavoro, ma pure disabili. Anche se per tutta la durata del film nessuno se n’era accorto.

«Questo film non è fine a se stesso», spiega la regista Saraceno, «è un pilot che vorrebbe trovare finanziamenti per espandersi e diventare un lungometraggio».

Fra gli attori spicca il non vedente Gerolamo Longo (Gerry): «Quando ci siamo incontrati la prima volta lui mi guardava fisso negli occhi», racconta la Saraceno, «e il suo sguardo era così intenso e preciso che gli ho dovuto domandare: “Ma come fai a sapere esattamente dove sono?”»

Le difficoltà più grosse per le riprese, comunque, non sono arrivate dagli handicap degli attori, ma dalle condizioni del mare: il rollio continuo della barca ha provocato non pochi problemi di stomaco.

Alessio Boni, dopo il grande successo del Caravaggio tv della scorsa stagione con le luci di Vittorio Storaro, è in partenza per New York, dove il 7 ottobre alla Carnegie Hall c’è la prima mondiale della fiction Puccini di cui è protagonista, nel 150° anniversario della nascita del compositore lucchese.

«E poi, dopo cinque anni, torno a teatro con Michela Cescon, Anna Bonaiuto e Silvio Orlando: saremo due coppie di genitori nel Dio della carneficina di Yasmina Reza, per la regia di Roberto Andò. Debuttiamo a gennaio, poi in tournée per tutta l’Italia. Così recupererò il rapporto col pubblico, ma anche con il mio lavoro: al cinema e in tv, infatti, il risultato si vede sullo schermo soltanto dopo un anno. E se Il Riscatto diventerà un lungometraggio, sarò felice di tornare a recitare con questi miei nuovi colleghi, attori disabili».

Mauro Suttora

http://maurosuttora.blogspot.com/2008/1 ... abili.html
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 8. Okt 2008 13:20

Musica, in anteprima a New York la fiction su Puccini PDF Print E-mail
mercoledì, 08 ottobre 2008
Percorsi nella musica
8 ottobre 2008 - Grandi applausi e tanta commozione per la prima mondiale di 'Puccini' ieri sera alla Carnegie Hall di New York. Secondo quanto si legge sull'Ansa, la platea è stata conquistata dalla miniserie per la regia di Giorgio Capitani, che sarà trasmessa su Raiuno entro fine novembre. Ad ammirare l'interpretazione di Alessio Boni, che ha portato sullo schermo la grande umanità del compositore, anche la soprano Renata Scotto. A 35 anni dal Puccini di Sandro Bolchi con Alberto Lionello, Giacomo Puccini viene raccontato, a 150 dalla nascita nel 1858 a Lucca, come un uomo che ha paura della morte, tormentato perché non riesce a finire la Turandot, insicuro, fumatore accanito nonostante il cancro alla gola, un genio profondamente fragile. Prodotta per Rai Fiction da Compagnia Leone Cinematografica di Francesco (che firma anche la sceneggiatura con Nicola Lusuardi e Fabio Campus) e Federico Scardamaglia, con la Beta, la serie di due puntate da 100 minuti ha dato il via alla quarta rassegna di fiction Rai negli Stati Uniti, che si concluderà il 10 ottobre. Nel cast l'attrice tedesca Sophie Von Kassel nel ruolo di Elvira, moglie del compositore, Stefania Sandrelli in quello della madre di Puccini e Andrea Giordana nei panni di Giulio Ricordi. L'anteprima è stata preceduta da una proiezione all'Ambasciata d'Italia a Washington alla presenza dell'ambasciatore Giovanni Castellaneta.
Last Updated ( mercoledì, 08 ottobre 2008 )

http://www.fondazioneitaliani.it/index. ... &task=view


Großer Applaus und viel Bewegung/Rührung bei der Weltpremiere von "Puccini" gestern Abend in der Carnegie Hall in NY... Die Miniserie wird Ende November von Rai ausgestrahlt... Bewunderungswürdig die Darstellung von Alessio, der die große Menschlichkeit des Komponisten auf den Bildschirm gebracht hat...
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Beitragvon mingi17 » 8. Okt 2008 22:19

Cultura
"PUCCINI": LA NUOVA PRODUZIONE DELLA RAI PROTAGONISTA ALL’AMBASCIATA DI WASHINGTON CON IL REGISTA CAPITANI E L’ATTORE BONI
WASHINGTON\ aise\ - Si è tenuta lunedì scorso, 6 ottobre, a Washington DC, presso l’Auditorium dell'Ambasciata d'Italia, la presentazione la nuovissima produzione di RAI "Puccini".
L’evento, organizzato in occasione dei festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario della nascita del grande compositore, evento celebrato in Italia e in tutto il mondo dagli amanti della musica, è stato organizzato dall’Ambasciata stessa insieme all’Istituto Italiano di Cultura e a Rai Fiction ed ha visto la presenza del regista Giorgio Capitani e dell’attore Alessio Boni.
"Puccini" è una mini serie per il piccolo schermo, prodotta dalla Compagnia Leone Cinematografica, fondata da Francesco e Federico Scardamaglia, per Rai Fiction che ripercorre i capitoli più significativi del grande musicista toscano: dagli anni bohemienne del periodo di studio al conservatorio di Milano, fino ad arrivare ai suoi primi successi nazionali, alla fama internazionale e, infine, alla sua scomparsa.
Durante la serata è stata proiettata quella parte della serie dedicata agli ultimi anni della vita di Puccini e alla sua grande opera, la Turandot, capolavoro lasciato incompiuto al momento della morte, avvenuta nel 1924 per un cancro alla gola, e terminato da Franco Alfano.
Puccini riceve l’invito di partecipare al grande concerto che si terrà in suo onore a Vienna. Nonostante la fama a livello mondiale, il grande artista non riesce a trovare la musica appropriata per la Turandot, l’opera che sta componendo. Il suo blocco creativo è reso ancor più grave dallo stato di profonda ansia che sta attraversando a causa del male incurabile che lo ha colpito. In questo momento difficile della sua vita Puccini incontra una giovane giornalista che, con le sue domande, induce il maestro a tornare alla sua vera vocazione.
Alla fine del filmato il regista Giorgio Capitani e l’attore Alessio Boni hanno aperto un dibattito con il pubblico a proposito della loro personale esperienza di regista ed interprete della fiction. (aise)

http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03 ... DArc=63598
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Beitragvon mingi17 » 9. Okt 2008 09:13

Prima mondiale di 'Puccini', ieri sera alla Carnegie Hall di New York
(ANSA) - NEW YORK, 8 OTT - Applausi e commozione per la prima mondiale di 'Puccini', ieri sera alla Carnegie Hall di New York. La miniserie con la regia di Giorgio Capitani, che andra' in onda su Raiuno entro fine novembre, ha conquistato l'affollata platea, dove sedeva anche la soprano Renata Scotto - portando nel tempio della musica la grande umanita' del compositore interpretato con passione da Alessio Boni.

A 35 anni dal Puccini di Sandro Bolchi con Alberto Lionello l'autore della Boheme viene raccontato ora, a 150 dalla nascita nel 1858 a Lucca, come un uomo che ha paura della morte, tormentato perche' non riesce a finire la Turandot, insicuro, fumatore accanito benche' abbia un cancro, un genio profondamente fragile. Sono la madre, la moglie Elvira, lo spazzino e il sarto della sua citta' a credere in lui e a vedere il suo talento. "Racconto Puccini da dentro non da fuori, faccio vedere il tormento di un uomo - spiega Capitani, che fra venti giorni iniziera' a girare una fiction Rai su Enrico Mattei - che ha sentito nascere dentro di se' l'insicurezza. Da Turandot si e' fatto perseguitare per anni, succede agli artisti quando cercano l'ispirazione. Si interrogava sempre".

Boni, che dopo Caravaggio si misura con un altro grande artista, sottolinea: "abbiamo raccontato l'uomo, l'ispirazione artistica. Caravaggio era un vulcano, irruento. Puccini nelle foto d'epoca sembra una persona sicura e invece non lo era. Come i grandi geni partiva dal basso per arrivare alla poesia, al cuore di tutti. Conoscevo la sua musica, ho visto alcune sue opere. Ho visto tre volte il film di Bolchi, ho letto tante biografie, ho ascoltato tutte le musiche. Mi sono preparato come un boxeur, poi mi sono buttato dentro".
Sulla complessita' del personaggio e' d'accordo anche Renata Scotto, a cui RaiSat ! Extra ha dedicato un documentario di Lucia Bonifaci, presentato nei giorni scorsi a New York. "Puccini era un enorme genio - dice la soprano, maggior interprete delle opere di Puccini - molto pignolo. Le sue opere non si fermavano mai alla prima edizione, le rivedeva sempre. Era un personaggio difficile ma non direi fragile. Era un uomo coccolato dalle donne, molto forti che lo circondavano".
Prodotta per Rai Fiction da Compagnia Leone Cinematografica di Federico e Francesco Scardamaglia(che firma anche la sceneggiatura con Nicola Lusuardi e Fabio Campus) con la Beta Film, la serie in due puntate da 100 minuti, ha aperto la quarta rassegna di fiction Rai negli Stati Uniti, che si concludera' il 10 ottobre. Nel cast la popolare attrice tedesca Sophie Von Kassel nel ruolo di Elvira, la moglie di Puccini; Stefania Sandrelli in quello della madre del compositore Albina, Andrea Giordana nei panni di Giulio Ricordi, Franco Castellano in quelli di Toscanini.
La storia si apre nel 1924 con Puccini a Vienna per un concerto in suo onore: ha 66 anni, e' malato e inquieto perche' non riesce a finire la Turandot. In questo momento incontra una giovane giornalista, Liza Berman (Francesca Cavallin) a cui racconta, attraverso una serie di flashback i momenti cruciali della sua vita. Ecco allora Puccini bambino che suona il piano per dialogare attraverso la musica con il padre morto quando aveva sei anni, lo speciale rapporto con la madre che lo invita a credere in se stesso e a non dimenticare mai chi e', la complessa relazione con la moglie Elvira che lascia il marito e i figli per lui. Una donna forte con cui, dice Capitani, "la passione resiste fino alla fine", ma molto gelosa al punto da cacciare la giovane domestica lucchese, Doria Manfredi, accusandola di avere una relazione con il marito. La ragazzina si uccide per la vergogna e con l'autopsia si scoprira' che era vergine. Straordinario il rapporto con l'editore Giulio
Ricordi che lo sostiene nei momenti piu' duri e difficile quello con Toscanini. ! Sullo sf ondo anche il contatto con la musica dodecafonica di Schonberg. A emergere poco e' invece il Puccini toscanaccio verace, amante della buona cucina.
"Abbiamo raccontato soprattutto un uomo alla ricerca della sua identita" dice Francesco Scardamaglia. Grande accoglienza per Puccini anche all'Ambasciata d'Italia a Washington dove la miniserie e' stata proiettata il giorno precedente all'anteprima alla presenza dell'ambasciatore italiano Giovanni Castellaneta. Le ultime immagini sono quelle della prima della Turandot alla Scala diretta da Arturo Toscanini che interrompe lo spettacolo dove il compositore ha smesso di scrivere la musica. (ANSA).


http://www.viareggiointv.com/jml1_5/ind ... le&id=4137

New York 8. Oktober- Beifall und Emotionen bei der Weltpremiere von „Puccini“ gestern Abend in der Carnegie Hall in NY. Die Miniserie unter der Regie von G. Capitani, die bei Raiuno gegen Ende November auf dem Bildschirm zu sehen sein wird, hat das überfüllte Parkett erobert, wo u.a. auch die Sopranistin Renata Scotto saß – indem sie in den Tempel der Musik die große Menschlichkeit des Komponisten , mit Leidenschaft dargestellt von Alessio Boni, trug.

35 Jahre nach dem Puccini von Sandro Bolchi mit Alberto Lionelle wird der Autor der „Bohème“ jetzt , zum 150. Jahrestag der Geburt 1858 in Lucca, als ein Mensch geschildert, der Angst vor dem Tod hat, gequält, weil er es nicht schaffte, die „Turandot“ zu vollenden, unsicher,starker Raucher obwohl er Krebs hatte, ein zutiefst zerbrechliches Genie. Es waren die Mutter, die Frau Elvira, der Straßenkehrer und der Schneider in seiner Stadt die an ihn glaubten und sein Talent sahen. „Ich erzähle Puccini von innen, nicht von außen, ich mache die Qualen eines Menschen sichtbar“- sagt Capitani, der vor 20 Tagen begann einen Rai-Film über Enrict Mattei zu drehen –2 der in sich versteckt die Unsicherheit gefühlt hat. Bei der „Turandot“ lässt sich das über Jahre verfolgen, was dem Künstler geschieht, wenn er Inspiration sucht. Es ist immer wieder in Frage gestellt.“

Boni, der sich nach Caravaggio mit einem anderen großen Künstler misst, untersteicht: „ Wir haben erzählt von einem Menschen, der künstlerischen Inspiration. Caravaggo war ein Vulkan, ungestüm. Puccini erscheint auf den Fotos der Epoche als sichere Person und trotzdem war er es nicht. Wie die großen Genies aus der Tiefe kommen um bei der Poesie, in den Herzen aller anzukommen.Ich kannte sein Musik, habe einige seiner Opern gesehen. Ich habe dreimal den Film von Bolchi angeschaut, viele Biographien gelesen, ich habe all seine Musik angehört. Ich habe mich vorbereitet wie ein Boxer, dann wurde ich nach innen geworfen“.
……..
Die Geschichte beginnt 1924 mit Puccini in Wein bei einem Konzert zu seinen Ehren: er ist 66, krank und unruhig, weil es ihm nicht gelingt, „Turandot“ zu beenden. In diesem Moment begegnet ihm eine jung Jounalistin, Liza Berman (F.Cavallini), der er mittels einer Serie von Flashbacks die entscheidenden Momente seines Lebens erzählt. Da haben wir also das Kind Puccini, das Klavier spielt, um über die Musik mit seinem toten Vater zu sprechen, der starb als er (Puccini) 6 Jahre alt war, die besondere Beziehung zu der Mutter, die ihn einlud, an sich zu glauben und nie zu vergessen wer er war, die komplexe Beziehung zu seiner Frau Elvira, die Mann und Kinder für ihn verließ.Eine starke Faru mit der, sagt Capitani „ die Leidenschaft bleibt bis zum Ende“, die aber sehr eifersüchtig war was die Jagd auf die junge Hausangestellte aus Lucca, Doria Manfredi betraf, die sie anklagte, eine Beziehung zu ihrem Mann zu haben. Das Mädchen beging aus Scham Selbstmord und die Autopsie ergab, dass sie noch Jungfrau war. Außergewöhnlich die Beziehung zum Verleger Giulio Ricordi, der ihn in den schwersten und schwierigsten Momenten unterstützte z.B.mit Toscanini. Es gab auch Kontakte mit der Zwölftonmusik von Arnold Schönberg. Zu wenig ist bekannt, dass Puccini als Toskaner ein wahrhafter Liebhaber der guten Küche war.

„Wir haben vor allem von einem Menschen auf der Suche nach seiner Identität berichtet“ sagte F. Scardamaglia. Großer Empfang für Puccini auch in der italienischen Botschaft in Washington, wo die Miniserie am Vortag als Vorpremiere in Gegenwart des it. Botschafters gezeigt wurde. Die letzen Bilder sind die von der Premiere der „Turandot“ in der Mailänder Scala, dirigiert von Arturo Toscanini, der die Aufführung an der Stelle unterbrach , wo der Komponist aufgehört hatte, die Musik zu schreiben.
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Beitragvon mingi17 » 9. Okt 2008 11:03

New York applaude
il genio fragile di Puccini

SIMONETTA ROBIONY
NEW YORK
Negli Anni Settanta a raccontare Giacomo Puccini erano stati Alberto Lionello e Sandro Bolchi. Adesso, per i 150 anni dalla nascita, ci riprovano Alessio Boni e Giorgio Capitani con una fiction su Raiuno a novembre. «Quando me l’hanno proposta - dice Boni - ho voluto rivedere quella vecchia: era perfetta. Perché non mandare in onda quella?, mi sono chiesto». «Perfetta ma diversa - chiarisce Capitani -. Là Puccini è raccontato guardandolo dall’esterno, noi l’abbiamo raccontato a partire dal suo animo e da quel che lo ha afflitto tutta la vita». La tesi di Capitani, ma anche quella di Scardamaglia che ha scritto e prodotto per Leone, Raifiction e Beta tedesca, con l’aiuto nella sceneggiatura di Nicola Lusuardi e Fabio Campus, è che Puccini, dietro l’apparenza di gaudente che amava la musica, le donne e il cibo, fosse in realtà un uomo fragile, tormentato dal dubbio di non essere all’altezza della sua fama, afflitto dal pensiero della morte. «Aveva perso il padre quand’era bambino e questo l’aveva segnato» dice Scardamaglia. «Non è tanto questo - aggiunge Capitani - quanto l’ansia che l’artista avverte nel misurarsi ogni volta con la sua arte: la paura di fallire ti attanaglia, ti senti bloccato, avverti la sensazione di essere uno che ha avuto fortuna ma non ha capacità». E cita, per farsi capire, l’improvviso successo che colse il giovane Puccini con la Manon Lescaut portandolo a godere di una popolarità pari a quella dei divi del rock contemporanei, e il tormentoso cruccio avvertito negli ultimi anni per non riuscire a concludere Turandot.

Interpretato, oltre che da Boni, da Sophie von Kessel nei panni della moglie Elvira, da Stefania Sandrelli in quelli della madre Albina, da Franco Castellano in quelli di Toscanini, questo Puccini è stato presentato in anteprima mondiale per la rassegna della fiction Rai negli Usa, prima nell’ambasciata italiana a Washington, poi alla Carnegie Hall di New York, davanti a un pubblico di addetti ai lavori ma soprattutto di italoamericani. C’era anche Renata Scotto cui RaiSat ha da poco dedicato un documentario. Il soprano ha da poco curato ad Atene, nel teatro di Erode Attico, la regia di una Turandot in cui la crudele principessa alla fine trova la morte, ritenendo che questo sarebbe stato il finale di Puccini se l’avesse potuto scrivere. La Scotto ha un’idea personale su Puccini: «Per me che l’ho conosciuto solo attraverso la sua musica, non aveva una personalità tormentata. Tutt’altro. Era ricco di umanità, amante della vita, con un cuore grande così. Non è un caso che la sua musica piacesse soprattutto alla gente semplice».

Il dibattito è aperto. Puccini insicuro o Puccini gaudente? Puccini amato dalle folle ma guardato con sospetto dai critici, oppure Puccini anticipatore come Schönberg e Mahler? La fiction è comunque curata ed elegante. Gli interpreti sono bravi, soprattutto Boni che con impercettibili movimenti del viso riesce a esprimere una varietà di sentimenti. Come al solito s’è preparato a fondo per il ruolo: «Ho letto libri. Ho rivisto Lionello. Mi sono calato a fondo nel ruolo. Come nella boxe mi alleno prima dell’incontro». Peccato il solito ricorso all’espediente narrativo di un’intervista, peraltro storicamente autentica, in cui Puccini rivede l’intera sua esistenza. La vecchiaia e la malattia che pochi mesi dopo, nel 1924, lo avrebbero portato alla morte velano di malinconia anche i ricordi della giovinezza. E non è giusto.

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