Alda Merini - Canto degli Esclusi

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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon mingi17 » 26. Okt 2012 08:04

By redazione on ottobre 25th, 2012
Le parole di Alda Merini riempiono il Teatro Rossini

Sullo spettacolo Canto degli esclusi. Concertato a due per Alda Merini
a cura di e con Alessio Boni e Marcello Prayer

foto di Elisabetta Baracchi

Comincio a nutrire sentimenti di velata gratitudine nei confronti della crisi in cui ci stiamo dibattendo. Perché quando mai due attori giovani, belli e bravissimi avrebbero, pur di recitare, dato voce ad un concertato per Alda Merini, così folle, difficile, raro, straniante, insolito, che costringe un pubblico sempre più preso da mille vacuità consumistiche a dedicarsi per un’ora e mezzo alla sola poesia? Per mancanza di sponsor, per difficoltà economiche, per lo spread, perché i soldi si incanalano nel malcostume e nel malaffare, bisogna aguzzare fantasia e creatività. Non più spettacoli tradizionali, primo e secondo atto, dieci attori, scene, costumi e regia, ma due soli attori, due soli leggii in un palcoscenico assolutamente vuoto e mille e mille parole di poesia. Ci accorgiamo così che ascoltando le mille parole di poesia, nella nostra testa e nel nostro cuore, si muovono alcune rotelline che non sapevamo di possedere e che fanno rumorini strani e nuovi.

Niente di logico, niente di formale, di prevedibile, né costoso, nessuna promozione per stimolare acquisti, solo parole di poesia dette con teatrale seduzione e scritte da Alda Merini vissuta nel difficile e disagevole spartiacque della follia e della poesia; un fiume in piena e senza controllo di spontaneità creativa, di palpiti, di emozioni vitali, di allegria, di pene, di amori e di rivolta, che offrono una sorta di sconvolgente letizia per sublimare ogni disagio e ogni sofferenza. In quel palcoscenico vuoto, possibile contenitore di ogni illusione, Alessio Boni e Marcello Prayer, con sensibilità e intelligenza interpretativa, hanno indagato, in un sottile e raffinato gioco di riflessi e di rispecchiamenti, fra deliri, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni; fra consapevolezze amare e istintive felicità, quello spazio mentale della Merini che, venendo meno a ogni consuetudine e accortezza quotidiana, irrompe nella fantasia e negli empiti primari dell’anima, con le parole libere della vera poesia; quasi un esperimento per saggiare fino a che punto sappiamo sollevarci ancora dalla dittatura del “parere” e della opportunità. In un Teatro Rossini gremito un po’ per festeggiare l’inaugurazione della Stagione di Prosa 2012-2013, un po’ per il fascino televisivo del bel Alessio Boni, i pesaresi hanno accolto questo Canto degli esclusi con una attenzione fitta, palpabile, stupita, sconcertata e dolente che si è poi liberata in un applauso lunghissimo, sincero, consolatorio e grato. Applauso da gran successo!

Articolo di Ivana Baldassarri, apparso domenica 21 ottobre 2012 su “Il Resto del Carlino”
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http://abracadamat.org/le-parole-di-ald ... o-rossini/
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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon gaby » 29. Okt 2012 08:29

Il canto degli esclusi concertato a due per Ada Merini apre la stagione di prosa al Teatro “Rossini” di Pesaro
“Io trovo i miei versi intingendo il calamaio nel cielo”.

“Amore mio ho sognato di te come si sogna della rosa e del vento”.

“Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita”.

“Ci sono notti che non accadono mai”.

“Il sogno canta su una corda sola”.

“A volte Dio uccide gli amanti perché non vuole essere superato in amore”

Sono alcuni dei versi di Alda Merini, una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea, cui è dedicato lo spettacolo “Canto degli esclusi”che ha alzato il sipario sulla stagione di prosa del Teatro “Rossini” di Pesaro (19-21 ottobre).

“Un consiglio per gli spettatori?- ha suggerito Alessio Boni, personaggio di spicco della nuova scuola teatrale e cinematografica italiana, protagonista dello spettacolo assieme a Marcello Prayer – Spegnere il cellulare almeno un quarto d’ora prima di entrare in sala e lasciarsi trasportare al suono delle parole. Non serve alcuna preparazione neanche leggere le poesie prima dello spettacolo: lasciatevele cadere addosso.”

E così ha fatto il pubblico inchiodato alle poltrone, ascoltando note d’amore (“All’amore non si resiste
perché le mani vogliono possedere la bellezza e non lasciare tramortite anni di silenzio.
Perché l’amore è vivere duemila sogni fino al bacio sublime”), di dolore (“Io come voi sono stata sorpresa mentre rubavo la vita, buttata fuori dal mio desiderio d’amore.
Io come voi non sono stata ascoltata e ho visto le sbarre del silenzio crescermi intorno e strapparmi i capelli”), di sentimenti (Non ho bisogno di denaro. Ho bisogno di sentimenti. Di parole, di parole scelte sapientemente, di fiori, detti pensieri, di rose, dette presenze,
di sogni, che abitino gli alberi, di canzoni che faccian danzar le statue, di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti…).

Il titolo dello spettacolo è tratto da un verso della poetessa: “Ci sembrava significativo – ha spiegato l’attore alla stampa – perché nessuno meglio di lei può parlare di esclusi e inclusi”. Com’è noto, la Merini ha conosciuto lunghi anni di depressione ed ha vissuto sulla propria pelle le torture e gli orrori dell’ospedale psichiatrico: “Ero matta in mezzo ai matti. I matti erano matti nel profondo, alcuni molto intelligenti. Sono nate lì le mie più belle amicizie. I matti son simpatici, non come i dementi, che sono tutti fuori, nel mondo. I dementi li ho incontrati dopo, quando sono uscita!”

E’ incredibile pensare che dopo 46 elettroshock la Merini sia rimasta così geniale, lucida, e positiva nei confronti della vita, tanto da dire poco prima della morte: “Io la vita l’ho goduta tutta, a dispetto di quello che vanno dicendo sul manicomio. Io la vita l’ho goduta perché mi piace anche l’inferno della vita e la vita è spesso un inferno…. per me la vita è stata bella perché l’ho pagata cara”.

Diceva Pasolini che la poesia, come la lirica, è per pochi. Sarà! Certo è, come diceva Alda, che “La casa della poesia non avrà mai porte”.

Paola Cecchini

Video:

http://www.youtube.com/watch?v=BfFrzlC1PHE Canto degli esclusi (Alessio Boni e Marcello Prayer)

http://pesaronotizie.com/2012/10/26/il- ... #more-5750
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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon gaby » 30. Okt 2012 08:10

Canto degli esclusi
concertato a due per Alda Merini
Due leggii e due seggiole nel palcoscenico nudo. Dal buio esce la voce di Alda Merini che parla e canta canzoni di musica leggera, segue altra musica tra cui quella di Traviata. Alessio Boni e Marcello Prayer si avvicinano ai leggii ed inizia una lettura incrociata dei testi di Alda Merini, la testimone della precarietà e delle contraddizioni della vita, sempre in bilico tra la sofferenza e la gratificazione sull’impalpabile filo della follia. Provata dagli orrori della guerra, devastata dagli obbrobri dei manicomi, ma sempre lucida nelle deduzioni e profonda nei sentimenti, apprezzata dal pubblico e dai mass media, la Merini ha raccontato la sua vita travagliata, le sue sensazioni e il suo mondo interiore in un’infinità di scritti, che per la veridicità dei contenuti, la nettezza delle immagini, la fluidità del racconto e l’incisività del linguaggio, sono entrati nel filone della poesia, ma che io invece definirei “prosa lirica”.
Alessio Boni, attore colto e introspettivo oltre che bello, eccellente interprete sul piccolo e sul grande schermo di famosi personaggi dell’arte, della musica, dello spettacolo (inimitabile la sua immedesimazione in Caravaggio, Puccini, Walter Chiari - praticamente uguale agli originali), di figure storiche (“Guerra e pace” e “Cime tempestose”), di personaggi estremi (“La meglio gioventù” e “Arrivederci amore ciao”) o particolari anche nella comicità (“Tutti pazzi per amore”), tanto per citarne alcuni, attualmente alle prese con un nuovo personaggio simbolo della lucidità mentale immortalato da Omero, Ulisse, che verrà presto trasmesso in televisione, ha ideato questa lettura scenica dell’opera della Merini, volendo al suo fianco Marcello Prayer, con cui aveva lavorato nel film “La meglio gioventù”.
Alessio Boni, che, nonostante la giovane età, ha anche al suo attivo una bella carriera teatrale, si era già cimentato nel gioco della Poesia nella nudità scenica recitando Pavese e Pasolini, e con Alda Merini continua l’analisi di autori tormentati così vicini alla vita quotidiana.
In questa lettura teatrale coinvolgente, viscerale, poetica, intercalata da brani musicali e dalla viva voce registrata della stessa Merini, le voci dei due attori si alternano e s’intrecciano nella successione delle frasi o nella ripetizione della stessa frase con intonazione diversa, declamando o smorzando i toni, scandendo la parola per incidere nelle menti o farfugliando per esprimere lo stato confusionale, l’espressione e la gestualità sono quelle sceniche, lo scavo della parola rende viva l’immagine, l’uso modulato della voce ai fini espressivi comunica il coinvolgimento dei due attori nelle singolari vicende di un’anima ferita.
Bravi.
http://mariotiberini.blogspot.sk/
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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon mingi17 » 30. Okt 2012 12:29

Lunedì, 29 Ottobre 2012 14:43
VA IN SCENA “IL POVERO PIERO’ DI ACHILLE CAMPANILE
Scritto da Simone Baroncia



Giovedì 18 ottobre è ripartita la stagione teatrale 2012/2013 di Tolentino, con un insolito reading di poesie affidato allo straordinario talento di due noti attori italiani: Alessio Boni, personaggio di spicco della nuova scuola teatrale e cinematografica italiana, vincitore del Nastro d’Argento per ‘La meglio gioventù’ e del Globo d’Oro per ‘Quando sei nato non puoi più nasconderti’, e l’astro nascente Marcello Prayer, protagonista de ‘La meglio gioventù’, reinterpretano i versi di una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea, Alda Merini, nello spettacolo ‘Canto degli esclusi’. Dopo Pavese e Pasolini, continua il gioco della poesia nella nudità scenica con l’ultima poetessa del ‘900, capace, con la sua lirica, di farci immaginare il silenzio, la follia e la sofferenza dell’animo umano. Le voci dei protagonisti, inframmezzate dalla voce di Alda Merini ripresa nel corso di alcune interviste, si sono intrecciate per diventare una sola, a cadenzare la ritmicità del verso ed esaltare la purezza della parola che diventa suono e arriva dritta dal cervello al cuore per regalare emozioni. In questa confluenza fra teatro e poesia, dove l’interpretazione vocale e la drammaticità del gesto intensificano i versi, la poesia risuona e diventa universale, si trasforma in drammaturgia.

Al termine dello spettacolo, dopo gli ‘assalti’ delle fans a cui bisogna lasciare la precedenza, abbiamo chiesto ad Alessio Boni ed a Marcello Prayer di spiegarci il motivo di questo spettacolo dedicato ad una delle più grandi poetesse italiana: “E’ una voce di madre a cui bisogna fare riferimento ed ascoltarla”.

Portare in scena poesie non è stata un’operazione che poteva essere un po’ complicata?

“Poteva sembrare complicata; ma una voce così sincera arriva diritta al cuore”.

Perché questo titolo: ‘Canto degli esclusi’?

“Per tutta la vita che ha vissuto Alda Merini, che è stata una esclusa e da esclusa si è fatta includere nella società che ha vissuto”.

Come mai la scelta è caduta proprio su Alda Merini?

“Per mettere in pratica questo gioco di dualità e di incrocio di voci, siamo andati alla ricerca di poeti che avessero una dicotomia della personalità e ovviamente Alda Merini ne è un chiaro esempio. Nessuno meglio di lei è riuscito a trattare argomenti con un’ironia e una leggerezza così sorprendenti”.

Lo spettacolo ha una struttura che intreccia le vostre voci con quella di Alda Merini, che recita, canta con Lucio Dalla, ed è intervistata: “Io e Marcello abbiamo avuto lo stesso maestro, Orazio Costa, il quale ci ha fatto ben comprendere l’importanza del coro, nel senso che la coralità è fondamentale e far convogliare l’energia di più persone in un’unica grande voce è molto potente. Sulla base di questo abbiamo cercato di miscelare le parole di Alda Merini per farle diventare un’altra lingua. Ci siamo trasformati in artigiani della parola tentando di eclissarci completamente come attori per metterci al servizio della poetessa. Vorremmo che uscissero netti solo i versi e le emozioni dell’autrice. Non è stata quindi una lettura canonica, ma fin dall’inizio le nostre risorse si sono mescolate per diventare un’unica voce che è quella di Alda Merini”.

La stagione teatrale tolentinate prosegue sabato 3 novembre con un classico della commedia dell’assurdo: ‘Povero Piero’ di Achille Campanile, uno scrittore pungente che riesce ad essere mordace ridicolizzando tutti quei comportamenti che fanno parte di una ritualità che sembra ormai meccanica, scontata ma a cui nessuno sembra voler rinunciare.

http://www.nuovochientiepotenza.it/tole ... nt&print=1
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Beitragvon mingi17 » 30. Okt 2012 22:17

http://sphotos-f.ak.fbcdn.net/hphotos-a ... 7158_n.jpg

Hier ist eine Kritik mit einer handschriftlichen Widmung von Marcello Prayer und AB, ich kanns allerdings nicht lesen.
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Beitragvon mingi17 » 22. Dez 2012 19:26

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Beitragvon mingi17 » 22. Mär 2013 18:29

http://www.facebook.com/media/set/?set= ... 939&type=1

Hier sind sehr schöne Fotos vom Auftritt in Bari am 18.3.; ich habe angefragt, ob ich sie veröffentlichen darf, schaun mer mal.
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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon mingi17 » 26. Mär 2013 13:32

So, hier sind die Bilder aus Bari, herzlichen Dank an/mille grazie Antonio Piizzi

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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon mingi17 » 26. Mär 2013 13:34

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Mit freundlicher Genehmigung von Antonio Piizzi
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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon mingi17 » 7. Apr 2013 15:49

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