Alda Merini - Canto degli Esclusi

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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon mingi17 » 26. Jul 2013 12:54

Il Canto degli Esclusi - Concertato a due per Alda Merini
A cura di e con Alessio Boni e Marcello Prayer, Villa Buonaccorsi - Potenza Picena (MC)
Molta affluenza di pubblico, soprattutto quello femminile, per ascoltare (e ammirare) Alessio Boni insieme a Marcello Prayer e al loro Concertato a due per Alda Merini.
Un omaggio alla poetessa che ha cantato il dolore degli esclusi condividendone la condizione, ma nello stesso tempo personaggio popolare con apparizioni in teatro e in tv. Una dicotomia che ha caratterizzato tutta la vita della poetessa milanese nata il giorno di primavera e morta il giorno di tutti i Santi. Assalita dai fotografi e dai curiosi ha saputo spettacolare il disagio e il dolore senza maschere, parlando della sua esperienza in manicomio dove ha subito 46 elettroshock in 15 anni. Molto amata per il suo linguaggio lirico e ironico con cui raccontava episodi drammatici, considerava la poesia “scomoda come il fumatore. Le canzoni, l’allegria l’ottimismo aiutano a vivere ma è un ottica da sognatore. La gente non sogna più, non ha più tempo, quindi il poeta l’è un lazarun, el lavura no, invece Quasimodo li chiamava Operai di Pensiero”. E le rime di questa "operaia" sono state illustrate da artisti contemporanei come Alberto Casiraghi, Aligi Sassu, Ugo Nespolo, Mimmo Paladino, Luca Pignatelli. Milva ha cantato le sue poesie, Vecchioni le ha dedicato una canzone, a Lucio Dalla ne ha dedicata una lei. Libera da ogni conformismo si è mostrata seminuda sulla copertina del disco Canti di Spine degli Altera. Il suo rapporto con la musica è iniziato con lo studio del pianoforte da giovane e ha durato fino alla casa sui navigli. “Il mio pianoforte suona tutte le mie storie d'amore….” Ed è sulle note suonate dalla poetessa con “Libiam ne’ lieti calici” che si apre lo spettacolo, per passare velocemente ad alcuni motivi canticchiati con la sua voce profonda. Poi inizia la lettura a due voci per ogni poesia, dove alcune frasi sono ripetute ma interpretate diversamente da ciascun attore, il cui corpo sembrava scomparire per lasciare posto all’immagine di questa donna mentre fuma l’inseparabile sigaretta tenuta tra le dita carnose con le unghie laccate di rosso.
Una coralità la loro che ha catalizzato un pubblico attento e silenzioso, ricordato dallo stesso Boni a fine spettacolo ringraziandolo per ben due volte “per il silenzio”, probabilmente ironizzando sul fatto che durante la recita gli applausi sono stati pochi. Non così a fine spettacolo terminato con il lungo consenso da parte degli spettatori.
Una serata dedicata al ricordo di questo personaggio estremamente bizzarro e provocatorio da cui è emerso il bisogno di amore che aveva, l’amore che non ha mai avuto e forse è proprio per questo che lo ha cantato tanto.

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http://www.radioerre.net/NotizieLocali/ ... Itemid=101
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Beitragvon mingi17 » 3. Aug 2013 23:13

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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon gaby » 5. Jun 2014 21:18

http://www.youtube.com/watch?v=ZndZqVSz ... 0&index=26
Canzone per Alda Merini Roberto Vecchioni
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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon mingi17 » 8. Jul 2015 09:14

https://www.youtube.com/watch?v=_JfD-_1ZxPM

Hier sieht man relativ viel von dem Programm
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Re: Alda Merini - Canto degli Esclusi

Beitragvon gaby » 24. Jul 2015 22:19

A Fossombrone Alessio Boni, l’artigiano della parola che va all’inseguimento degli angeli di Alda Merini col “Canto degli esclusi”

di Redazione

24 luglio 2015

FOSSOMBRONE – Domani, sabato 25 luglio, alle ore 21.30 è in programma il terzo e ultimo spettacolo del Fossombrone Teatro Festival 2015. Il protagonista, nella esedra di piazza Mazzini, sarà Alessio Boni, impegnato in “CANTO DEGLI ESCLUSI”, lettura di poesie con tracce dal vivo di Alda Merini.
Scheda spettacolo “CANTO DEGLI ESCLUSI”

Lettura di poesie con tracce dal vivo di Alda Merini a cura di Alessio Boni e Marcello Prayer
Con Alessio Boni

“Se un poeta dona le proprie carte con l’intenzione di regalare i propri
patimenti, le ansie, le sue mille anime, gli altri dovrebbero ringraziarlo perché,
con gli occhi rarefatti dalla follia, sta guardando il destino anche per loro.
Le foglie del destino sono vagabonde, scorrevoli e piene di baci nascosti.”
(da “Alda Merini – Reato di vita – autobiografia e poesia)

Dopo Pavese e Pasolini, continua il gioco della Poesia nella nudità scenica con Alda Merini, dove la voce si modula a cadenzare la ritmicità del Suo verso di forte intensità emotiva nel grumo di contraddizioni che l’hanno abitata. L’attore immagina d’ascoltare la Sua voce dettargli, come gli antichi rapsodi, il Libro di Poesia da mettere in voce: così è nata la necessità di questo altro viaggio che ora si propone.

«Io non fui originata ma balzai prepotente dalle trame del buio
per allacciarmi ad ogni confusione» (Paura di Dio,1955)
La Biografia di ALESSIO BONI
Alessio Boni

Alessio Boni

Alessio Boni (Sarnico, 4 luglio 1966) è un attore italiano di cinema e teatro.
Nasce nei pressi del Lago d’Iseo, secondo di tre figli, padre artigiano e madre casalinga. All’eta di 14 anni inizia a lavorare con il padre come piastrellista a Villongo, in provincia di Bergamo. Presta servizio per un anno e mezzo nella Polizia di Stato. A 20 anni parte per San Diego in California, dove per mantenersi lavora come cameriere, pizzaiolo, pony express e baby sitter. Rientra in Italia e lavora come animatore per un villaggio turistico. Inizia a lavorare nel mondo dello spettacolo nel 1988, a teatro e nei fotoromanzi, per passare subito dopo in produzioni teatrali, cinematografiche e televisive. A Roma nel1990 debutta come attore nel film Il mago diretto dal regista Ezio Pascucci accanto al grande Anthony Quinn e a Sonia Topazio, Vittorio Marsiglia, Howard Ross, Gianni Olivieri, Luigi Laezza e Vittorio Marsiglia. Nel 1992 si diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica con il maestro Orazio Costa con un saggio d’esame tratto dall’Amleto di William Shakespeare; si perfeziona professionalmente sotto il regista teatrale Luca Ronconi, e lavora accanto a Liliana Cavani in Dove siete? Io sono qui del 1993. Nel 1995, frequenta un corso a Los Angeles, e tornerà in scena in Italia con Sogno di una notte di mezza estate, Peer Gynt e soprattutto L’avaro di Molière con la regia del celebre Giorgio Strehler. Dopo alcuni ruoli minori in fiction e film, nel 1998 è protagonista della miniserie tv La donna del treno, diretta da Carlo Lizzani, ma raggiunge la popolarità quando è il protagonista, insieme a Valentina Chico, di Incantesimo (1998-2001). La svolta nella sua carriera arriva nel 2003 con La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, con Luigi Lo Cascio e Fabrizio Gifuni, suoi grandi amici, e accanto ad Adriana Asti, oltre a Sonia Bergamasco, Maya Sansa, Jasmine Trinca e Riccardo Scamarcio, vincitore della sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2003 e di altri numerosi premi, grazie al quale ottiene il Nastro d’argento come miglior attore protagonista 2004. Il legame con il regista Marco Tullio Giordana genera altre due pellicole: Quando sei nato non puoi più nasconderti (che gli frutta il Globo d’oro come miglior attore rivelazione) del 2005 e Sanguepazzo del 2008. Nel 2005 gira il film La bestia nel cuore, diretto da Cristina Comencini, che viene candidato all’Oscar come miglior film straniero, mentre nel 2006 si aggiudica il Globo d’oro come miglior attore per il film Arrivederci amore, ciao, di Michele Soavi. Nel 2006 gira Viaggio segreto, per la regia di Roberto Andò, accanto a Emir Kusturica. Nel 2007 interpreta il personaggio del principe Andrej Bolkonskij in Guerra e pace, tratta dall’omonimo romanzo di Lev Tolstoj, ed è inoltre il protagonista di Caravaggio, trasmessa nel febbraio 2008 da Rai Uno. Successivamente recita in Puccini con la regia di Giorgio Capitani, realizzata nell’anno del 150º anniversario della nascita del grande compositore lucchese; recita inoltre in Rebecca, la prima moglie, regia di Riccardo Milani, e nella seconda stagione di Tutti pazzi per amore nel ruolo di Adriano Ventoni, fratello di Michele Ventoni (interpretato da Neri Marcorè). Interpreta poi Come un soffio, un cortometraggio diretto da Michela Cescon insieme a Valeria Golino, presentato alla 67ª Mostra del cinema di Venezia. Nel 2010 interpreta il ruolo di un sergente dell’Interpol nel film The Tourist diretto da Florian Henckel von Donnersmarck. Nel 2012 è andata in onda, su Rai 1, la fiction Walter Chiari – Fino all’ultima risata, dove ha interpretato il celebre attore comico. L’anno successivo viene trasmessa in Francia la serie televisiva Odysseus, coproduzione internazionale, che rilegge il mito di Ulisse seguendo una prospettiva insolita, non attraverso gli occhi dell’eroe ma piuttosto delle persone che sono rimaste a Itaca, ossia la famiglia che lo attende con ansia e i Proci che invece sono convinti della sua morte. Il film trae spunto dal poema di Omero per poi allontanarsene nel suo svolgersi. Nel cast internazionale altra presenza italiana è quella di Caterina Murino che veste i panni di Penelope. In Italia la messa in onda sulle reti Rai era prevista per la primavera 2014. Nel luglio 2013 gira il film “Maldamore” del regista Angelo Longoni con Claudia Gerini, Luca Zingaretti, Ambra Angiolini e Luisa Ranieri. Gira anche Fuori Mira di Erik Bernasconi, con Jean-Christophe Folly, Martina De Santis e Franco Brandi. Sempre nello stesso anno è direttore artistico del Festival del Cinema Sociale di Arezzo, manifestazione promossa da CESVOT (Centro Servizi Volontariato Toscana) di Arezzo. Nel 2014 è andata in onda su Rai 1 la fiction Gli anni spezzati (miniserie televisiva) dove interpreta l’ingegnere Giorgio Venuti, dirigente della Fiat Mirafiori.
Intervista ad Alessio Boni

Ci racconta cosa rappresenta per lei Alda Merini?
“Sono solo un artigiano della parola. Il mondo dovrebbe considerare Alda Merini un genio, per quello che ha scritto, sofferto e tradotto in maniera sublime nelle sue composizioni. E’ assurdo pensare che lo stato italiano abbia rinchiuso in manicomio questa stupenda artista per 12 anni, solo a causa della sua estrema sensibilità e capacità”.



Non è facile portare Alda Merini in un teatro all’aperto, davanti a un pubblico molto eterogeneo…
“La cosa non mi spaventa perché tanto è la parola che viaggia, è il genio che si espande nell’aria. Basta che anche solo quattro o cinque persone colgano quelle frasi, anche una, e io sono soddisfatto. Io voglio emozionare il pubblico: se anche raggiungo una sola persona io ho raggiunto il mio scopo. Io vedo il pubblico composto di singoli, chi coglie il 90%, chi il 10%. Credo che le parole di Alda Merini, non elitaria, ma figlia e parte dell’amore, di Dio, avendo sofferto pene indicibili arriverà a tutti, e lo farà nel modo più dolce, intimo e totalizzante. La sua opera, e la sua esperienza di dolore, le permettono di parlare di tutto, anche di Cristo, avendone l’autorità morale e la dote dell’arte. Salvata dall’amore e dalla poesia”.



Lei è stato Walter Chiari in una fortunata miniserie del 2012, nel 2014 un ingegnere ‘taglia operai’ della Fiat: c’è ancora molta fiction nel suo futuro? E il teatro?
“Nel mio futuro contemplo solo ciò che mi prende dentro. La sceneggiatura per la fiction, per il teatro, per film o cinema, se mi conquista io la sposo senza esitazione. Attualmente il teatro rappresenta qualcosa di diverso, avendo fatto la mia prima regia al festival dei Due Mondi di Spoleto. Insieme a Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, con cui abbiamo costituito questo gruppo, penso andremo avanti con più determinazione e più idee. Ringrazio la Rai, che mi ha dato possibilità di interpretare grandi personaggi, possibilità che il cinema non mi ha dato. Penso alla qualità delle serie televisive come ‘True detective': se il prodotto è di qualità e sposa il mio gusto, allora lo faccio mio”.



Cosa le piacerebbe fare di nuovo e/o diverso? Qualche sogno nel cassetto ancora da realizzare?
“Sì. Ho un’idea che si sta concretizzando proprio in queste settimane, dove curerò la regia cinematografica di un progetto a cui sto lavorando da mesi insieme a Massimo Carlotto, basato su una storia realmente accaduta. Non so ancora i tempi, ma si farà, e la cosa mi rende davvero soddisfatto e impaziente di mettermi all’opera”.



E’ la sua prima volta al Ftf: cosa si aspetta da questa esperienza di teatro all’aperto?
“Sì, arrivo all’inseguimento degli angeli della Merini, è lei che mi ha portato a Fossombrone. Quello che decide lei lo decide il destino. E di questo sono molto sereno e felice”.
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