"Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon gaby » 11. Feb 2013 19:31

RT, COMMEDIA SULL’AMICIZIA MASCHILE
Art, la nuova commedia di Yasmina Reza, sarà in scena al Teatro Goldoni di Venezia per il prossimo appuntamento con la Stagione di Prosa 2012-2013. Lo spettacolo, diretto da Giampiero Solari, verrà proposto per la prima venerdì 15 febbraio alle ore 20.30 e resterà in scena fino al 17 febbraio. Sarà poi al Teatro Verdi di Padova dal 9 al 14 aprile. . Prodotto da Nuovo Teatro e Gli Ipocriti, è interpretato da Gigio Alberti, Alessio Boni e Alessandro Haber.

Yasmina Reza, autrice francese, analizza dal punto di vista femminile l’universo dell’amicizia maschile, sentimento generalmente considerato puro, autentico, naturale, goliardicamente semplice e a volte, soprattutto in Italia, addirittura sacro. L’autrice sbircia in una serata tre tre vecchi amici, uomini fatti, divertenti, simpatici, folgoranti nelle loro battute, ognuno con una storia sentimentale non facile alle spalle, per vedere se davvero l’amicizia tra uomini sia questa specie di Paradiso terrestre dove ognuno ritrova se stesso e riesce a essere se stesso. La risposta è no.

Basta infatti un minimo pretesto, in questo caso l’acquisto da parte di uno dei protagonisti di un quadro bianco, per dare il via a uno scontro feroce tra i tre, dove si svelano debolezze e meschinità. Dove emerge come il bisogno di affermare se stessi per dare una ragione al proprio esistere sia alla base di tutti i rapporti.

E se il finale sembra ricondurre a un lieto fine, a una riconciliazione, a un’amicizia rivitalizzata e rinnovata, la Reza lascia in realtà aperta una questione non semplice. È davvero la sincerità il modo migliore per far durare un rapporto? O non piuttosto una giusta dose di menzogna?
DI REDAZIONE – 11 FEBBRAIO 2013
http://www.culturaeculture.it/2013/02/a ... hile/24926
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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon mingi17 » 20. Feb 2013 22:52

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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon gaby » 21. Feb 2013 20:26

Un fantastico tris di attori per l’opera di Yasmina Reza
Gigio Alberti, Alessio Boni e Alessandro Haber sono i tre straordinari interpreti di “Art” per la regia di Giampiero Solari. In scena al Mercadante di Napoli fino al 24 febbraio

Non propriamente una commedia, non propriamente un dramma, in un clima grottescamente buffo e teso i tre amici si confrontano e si aggrediscono facendo venir alla luce tutti i dissidi che in anni di amicizia son rimasti celati dal perbenismo e dall'affetto reciproco. Il mondo assume strane tinte alle volte, si mischiano i colori, si mischiano i dissapori e così un quadro bianco ("Non è bianco!") può creare il conflitto che porterà tre amici di lunga data a fronteggiarsi in un miscuglio di raziocinio, istintualità, buone intenzioni, cattiveria e sadismo. É questo “Art” di Yasmine Reza, già autrice del più celebre “Dio del Massacro” da cui è stata tratta la sceneggiatura, da lei stessa curata, di “Carnege” per la regia di Polansky.

LA REGIA – Gli attori si muovono sul palco con disinvoltura, utilizzando la tensione del proprio corpo come tela per disegnare le proprie emozioni e non andando oltre in un dramma che è fondamentalmente basato sulla parola. Impeccabili tutti e tre nelle caratterizzazioni del proprio personaggio, ci ritroviamo dinanzi un gran tris di attori gestito con poca presenza dal regista. Tra il testo e la regia non v'è dubbio chi vinca. Il regista Giampiero Solari non sembra voglia andare oltre il testo di Reza, lasciando tutto nelle mani degli attori, che però, forse per fretta, forse per scelte registiche o personali, si trovano più di una volta a sbagliare i tempi comici. Le scelte scenofrafiche rimangono perfette nel mostrare questi algidi salotti parigini, fino a quando i colori proiettati sul fondo, che inizialmente ci facevano distinguere una casa dall'altra, iniziano a cambiare senza motivo apparente, facendoci domandare il perché, ma non avendo elementi per giungere ad una risposta.
GLI INTERPRETI – La caratterizzazione che Haber regala, un uomo incerto, folle e sotto analisi, ha un effetto di gran presa sul pubblico: viene presto identificato come la macchietta e come se fosse un comico alla Zelig, la sala tende a sottolineare ogni sua frase con risate, anche quando non si tratta di battute. Ma l'apoteosi della cattiveria vien fuori di gran carriera con Serge e Marc, interpretati rispettivamente da Gigio Alberti e Alessio Boni, che vanno sempre più a fondo arrivando a definire i rapporti di forza che hanno contraddistinto la loro lunga amicizia, arrivando così a scoprire, probabilmente in maniera del tutto involontaria, come mai una discussione sull'arte contemporanea abbia scatenato in loro l'istinto di azzannarsi alla gola. Uno spettacolo interessante, ben recitato e piacevole dall'inizio alla fine, con, nel finale, un piccolo show nello show in cui viene messa all'asta in sala una tela bianca (“Non è bianca!”) per darne il ricavato ad Emergency.
http://www.campaniasuweb.it/story/fanta ... smina-reza
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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon gaby » 21. Feb 2013 20:26

Un fantastico tris di attori per l’opera di Yasmina Reza
Gigio Alberti, Alessio Boni e Alessandro Haber sono i tre straordinari interpreti di “Art” per la regia di Giampiero Solari. In scena al Mercadante di Napoli fino al 24 febbraio

Non propriamente una commedia, non propriamente un dramma, in un clima grottescamente buffo e teso i tre amici si confrontano e si aggrediscono facendo venir alla luce tutti i dissidi che in anni di amicizia son rimasti celati dal perbenismo e dall'affetto reciproco. Il mondo assume strane tinte alle volte, si mischiano i colori, si mischiano i dissapori e così un quadro bianco ("Non è bianco!") può creare il conflitto che porterà tre amici di lunga data a fronteggiarsi in un miscuglio di raziocinio, istintualità, buone intenzioni, cattiveria e sadismo. É questo “Art” di Yasmine Reza, già autrice del più celebre “Dio del Massacro” da cui è stata tratta la sceneggiatura, da lei stessa curata, di “Carnege” per la regia di Polansky.

LA REGIA – Gli attori si muovono sul palco con disinvoltura, utilizzando la tensione del proprio corpo come tela per disegnare le proprie emozioni e non andando oltre in un dramma che è fondamentalmente basato sulla parola. Impeccabili tutti e tre nelle caratterizzazioni del proprio personaggio, ci ritroviamo dinanzi un gran tris di attori gestito con poca presenza dal regista. Tra il testo e la regia non v'è dubbio chi vinca. Il regista Giampiero Solari non sembra voglia andare oltre il testo di Reza, lasciando tutto nelle mani degli attori, che però, forse per fretta, forse per scelte registiche o personali, si trovano più di una volta a sbagliare i tempi comici. Le scelte scenofrafiche rimangono perfette nel mostrare questi algidi salotti parigini, fino a quando i colori proiettati sul fondo, che inizialmente ci facevano distinguere una casa dall'altra, iniziano a cambiare senza motivo apparente, facendoci domandare il perché, ma non avendo elementi per giungere ad una risposta.
GLI INTERPRETI – La caratterizzazione che Haber regala, un uomo incerto, folle e sotto analisi, ha un effetto di gran presa sul pubblico: viene presto identificato come la macchietta e come se fosse un comico alla Zelig, la sala tende a sottolineare ogni sua frase con risate, anche quando non si tratta di battute. Ma l'apoteosi della cattiveria vien fuori di gran carriera con Serge e Marc, interpretati rispettivamente da Gigio Alberti e Alessio Boni, che vanno sempre più a fondo arrivando a definire i rapporti di forza che hanno contraddistinto la loro lunga amicizia, arrivando così a scoprire, probabilmente in maniera del tutto involontaria, come mai una discussione sull'arte contemporanea abbia scatenato in loro l'istinto di azzannarsi alla gola. Uno spettacolo interessante, ben recitato e piacevole dall'inizio alla fine, con, nel finale, un piccolo show nello show in cui viene messa all'asta in sala una tela bianca (“Non è bianca!”) per darne il ricavato ad Emergency.
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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon mingi17 » 23. Feb 2013 21:31

Bild

Bild

Es gab eine Gesprächsrunde bei Libri & Caffè del Teatro Mercadante in Neapel, von dort stammen auch die Bilder

http://www.facebook.com/LibriCaffeTeatr ... tos_stream

Hier sind noch mehr Bilder, zum Vergrößern einfach draufklicken
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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon mingi17 » 25. Feb 2013 14:05

Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti: Incontro con gli interpreti dello spettacolo "Art", di Yasmina Reza.
Di lukather88
Copertina di Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti Incontro con gli interpreti dello spettacolo "Art", di Yasmina Reza.

Opera recensita da lukather88
L'altrieri all'alba
e valutata: —
DeNovità! È una novità!

Opere collegate: Incontro con gli interpreti dello spettacolo "Art", di Yasmina Reza.

Artisti collegati: Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti (non è DeFinit_)

Samples: Aggiungi un sample

Quand'è che un artista si può definire tale? Secondo me la risposta non può che essere questa: quando riesce a trasmettere qualcosa al pubblico. Quando riesce a provocare una reazione dello spettatore che viene a trovarsi di fronte alla sua opera. Che sia positiva o negativa non importa, poiché l'unica cosa che uccide l'artista e l'arte in quanto tale è l'indifferenza. Quando qualcuno definisce l'arte come qualcosa di fine a sé stessa ne svilisce il significato primario, che è quello di comunicare qualcosa, attraverso le sue molteplici forme, a chi viene a trovarsi di fronte ad un'opera.

Il teatro presenta due sostanziali differenze da tutte le altre forme d'arte: la vita e la verità. Quando si ammira un dipinto, una scultura, un'opera architettonica, per quanto attuali possano essere i suoi contenuti, i suoi obiettivi e il suo significato, ci si ritroverà sempre di fronte a qualcosa di inanimato, di finito, o meglio, di compiuto. Per quanto strano sia anche il cinema soffre dello stesso difetto. È qualcosa che sembra lì di fronte a noi, in movimento, vivo. Ma è proprio questo il punto: sembra vivo, ma non lo è. Immaginiamo di uscire la mattina nel giardino di casa, sentire il terreno umido sotto i piedi, l'aria del mattino accarezzarci la faccia, il sole caldo riscaldarci il corpo e poi, oltre il muretto del giardino, ammirare un paesaggio bellissimo e lontano. Il cinema è proprio questo: qualcosa che, seppur bellissimo e affascinante, ci resterà sempre lontano e inafferrabile. Il teatro invece è il terreno umido che sentiamo sotto i nostri piedi, è l'aria del mattino che ci accarezza la faccia, è il sole che ci riscalda al mattino, è qualcosa, insomma, che, anche se scritto anni o secoli fa, prende vita proprio lì di fronte a noi e che, nonostante non sembri durare più di qualche breve istante, resterà sempre come qualcosa di nostro, che ha fatto parte, seppur per poco, della vita che abbiamo vissuto.

Questa è una delle lezioni, almeno, che ho ricevuto stasera (23/03/2013) nella sala incontri del Teatro Mercadante di Napoli. L'ambiente è elegante, l'aria tranquilla. Arrivano i tre attori, tre interpreti d'eccezione del panorama italiano: Alessio Boni, Alessandro Haber e Gigio Alberti. Lo spettacolo è uno dei più rappresentati degli ultimi vent'anni: "Art", di Yasmina Reza.

La trama: Serge, facoltoso dermatologo parigino, acquista per una cifra spropositata una tela completamente bianca del maestro Antrios. Due amici, Yvan e Marc, cercano di fargli capire che non vi è rappresentato nulla, ma lui continua a dire di vederci un capolavoro astratto fatto di linee cangianti, che altro non sono se non le trame della tela. Da tale spunto prende avvio una conversazione sul significato dell'arte contemporanea che, ora con toni più accesi, ora con umorismo, ora con ironia, porterà i tre a passare in rassegna i propri dubbi e le proprie certezze fino ad un finale sorprendente.

Stasera i tre, attraverso la spiegazione dell'approccio ai rispettivi personaggi (Boni-Serge, Haber-Yvan, Alberti-Marc), ci hanno introdotto ai diversi piani di lettura che la sceneggiatura presenta: la discussione sul palcoscenico non è in realtà che un pretesto per portare lo spettatore a interloquire con sé stesso, portando alla luce, come fanno i tre, i propri dubbi, le proprie paure, le proprie certezze, i propri valori, le proprie emozioni, i propri sentimenti, ecc...

Credo che i tre attori che ho incontrato stasera volessero dire che la forza del loro spettacolo e dello spettacolo teatrale in generale è quella di essere sempre uguale e sempre diverso allo stesso tempo; in grado di conservare sempre la propria identità, alla prima come alla duecentesima rappresentazione, ma di regalare sempre qualcosa di nuovo, di imprevisto, di inatteso; che sia una sensazione, un'emozione, un pensiero.

In definitiva, è proprio questo che rende tanto speciale il teatro: la possibilità di recarsi ad uno spettacolo senza chissà quali pretese e di poterne uscire con la consapevolezza di essere stati, anche se per poco, parte di qualcosa di unico e di indimenticabile.
Googleplussala:
e poi piaccila:

Questa DeRecensione è pubblicata sotto una licenza Creative Commons: può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile:

Un link attivo a DeBaser (www.debaser.it);
Il nome dell'autore della recensione (lukather88);
Un link attivo alla recensione (www.debaser.it/recensionidb/ID_38890/Al ... a_Reza.htm).
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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon mingi17 » 28. Mär 2013 18:00

Spettacoli
«Quella tela bianca, simbolo della vita»
Pubblicato: Marzo 28,2013
Alessio Boni arriva al Coccia per "Art" in un triumvirato speciale con Alessandro Haber e Gigio Alberti

Novara - Un titolo breve, anzi brevissimo, che contiene un intero mondo. “Art”, testo che è un po’ il fiore all’occhiello di Jasmina Reza, approda sul palco del Teatro Coccia giovedì 4 aprile con la regia di Giampiero Solari ed è pronto a catapultare il pubblico in una serata tra tre amici, ognuno con la sua storia sentimentale non facile e con le sue insicurezze alle spalle. I tre amici in questione sono interpretati da Gigio Alberti, Alessandro Haber e da Alessio Boni, nei panni di Serge, improvvisato amante dell’arte moderna che acquista, per duecentomila euro, un quadro bianco. «Da questa tela immacolata – spiega Boni, raggiunto al telefono – ne nascono di tutti i colori. L’amicizia è il tema portante dello spettacolo che si tramuta in una sorta di terapia di gruppo. Il sipario è accostato proprio per introdurre il pubblico a piedi pari nella scena: i protagonisti litigano e gli spettatori si trovano a parteggiare per uno o per l’altro a seconda dei momenti. C’è grande partecipazione». E un punto di domanda enorme: nella vera amicizia è giusto dire sempre la verità o, talvolta, le bugie bianche, per il quieto vivere possono far bene? «Il testo fornito da Jasmina Reza è uno spartito perfetto, ci sono battute che si alternano a pause e silenzi; non si sghignazza mai ma si sorride sempre; l’ironia si trova nelle situazioni non in battute che strizzano l’occhio al pubblico». Serge acquista il quadro che diventa il Pomo della Discordia. «La tela è la metafora della vita; ci si può scrivere quello che si vuole ma prima o poi tornerà bianco perché l’essere umano nasce, vive e passa. Serge è in crisi quando compra il quadro che probabilmente non gli piace nemmeno ma per lui diventa simbolo di una nuova identità. Cerca di frequentare i vernissage e di apparire come un esperto d’arte; spende cifre enormi per far vedere che è arrivato».

Barbara Bozzola

L'intervista completa in edicola domani su "Tribuna"
http://www.tribunanovarese.it/pages/det ... _vitaA7280
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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon mingi17 » 29. Mär 2013 17:59

http://www.youtube.com/watch?v=cJfVTY7_wJc

Interview mit Alessio in Verona am 24.3.
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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon gaby » 31. Mär 2013 17:23

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