"Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon gaby » 2. Apr 2013 07:32

Art: tre uomini visti da una donna
01-04-2013
Intervista a Gigio Alberti, al Coccia con Alessio Boni e Alessandro Haber
NOVARA - Tre uomini visti da una donna. È l’amicizia maschile (con contorno di arte e valori estetici) quella scandagliata da Yasmina Reza, la scrittrice franco-iraniana autrice di “Art”, la commedia che giovedì 4 aprile vedrà in scena al Teatro Coccia (ore 21, biglietti da 15 a 30 euro) un trio di attori per la rassegna “Comico d’autore”: Gigio Alberti, Alessio Boni e Alessandro Haber. L’arte diventa un pretesto per affrontare le dinamiche psicologiche e anche emotive della natura umana in fatto di amicizia tra uomini. Tre uomini, tre sfere da indagare. Gigio Alberti è Marc, ingegnere aeronautico, un uomo senza mezze misure. Alessio Boni è Serge un dermatologo che sta attraversando un momento difficile, mentre Yvan (Alessandro Haber) incarna la figura dell’uomo mite. È un effetto a valanga quello che scatena l’acquisto, da parte di Serge, di un costosissimo quadro astratto. Nasce un contrasto che mette a nudo personalità e modi di vita diversi, in un crescendo di scontri e contrapposizioni, in cui finisce dentro di tutto. Satira e comicità, analisi acuta e penetrante per questa commedia che esplora l’universo maschile con gli occhi di una donna sotto la regia di Giampiero Solari.

Ma come ne escono questi uomini?

«Certo non bene quando sono guardati da una donna - esordisce Gigio Alberti, volto noto del cinema italiano, protagonista di film italiani di qualità, come non ricordare “Sud”, “Marrakech Express” e “Mediterraneo” firmati da Gabriele Salvatores, ma anche attore teatrale e conosciuto dal grande pubblico per le sue performance in televisione -. Una autrice donna che mette in evidenza i difetti dell’universo maschile e dà una botta all’idea che questo sia qualcosa di sacro, un luogo dove gli uomini ritrovano se stessi. E invece no: tutte le storie, e quindi anche i rapporti sentimentali, rispondono a meccanismi che sono uguali ovunque. Questo non è un mondo perfetto, un paradiso terrestre. Lo dimostra la vicenda raccontata: finendo per mettere sempre al centro se stessi, e non gli altri, questi meccanismi poi si rompono».

Dunque una donna che coglie nel segno?

«Eccome e lo fa con un testo di valore, molto divertente ma che invita anche alla riflessione perché mette i tre uomini di fronte all’esigenza di analizzare i loro rapporti di amicizia e quindi se stessi».

Tre uomini, tre figure diverse.

«Due persone intelligenti, che hanno successo nella vita. E un terzo, il più semplice, per il quale l’amicizia è un porto sicuro. Battagliano dall’inizio alla fine e quando lui cerca di mettere pace tra i due finisce per lasciarci le penne. I tre si scontrano quando Serge acquista un quadro astratto per una cifra spropositata. Questo non per una vera curiosità intellettuale, ma per andare dietro alle mode. I due non perdonano l’amico che non segue i loro consigli. La vicenda mette i tre di fronte alle proprie responsabilità nei rapporti di amicizia. Un quadra bianco diventa il simbolo dello spettacolo della vita: non sempre dobbiamo lasciare un segno per essere qualche cosa. E questo non significa non esistere».

Dove Gigio Alberti è più a suo agio? Cinema, teatro o tv?

«Dipende, se una proposta è buona mi trovo bene ovunque. Così è per questo spettacolo: riesce bene e mi diverto. Siamo in giro da tre anni».

Un invito speciale al pubblico novarese.

«Per me quello a Novara sarà un debutto – conclude Gigio Alberti -. Sono sicuro al 100% che gli spettatori mi saranno grati alla fine per aver trascorso una serata bella e divertente».



Eleonora Groppetti
gaby
 
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Re: "Art"-"Kunst" von Yasmina Reza

Beitragvon gaby » 2. Apr 2013 21:58

Quando l’amicizia fra uomini
diventa esplosiva

Gigio Alberti, Alessandro Haber e Alessio Boni in una scena di «Art»

Haber: «Un legame forte
che quando si rompe
lascia segni indelebili»
SILVIA FRANCIA
«L’amicizia tra uomini? Molto più duratura dell’amore. Ma, se finisce, ne soffri di più». Si appassiona all’argomento, senza timore di sembrare persino un po’ eccessivo, l’attore Alessandro Haber che, con Alessio Boni e Gigio Alberti porta in scena, domani alle 21 al teatro Sociale di Pinerolo, «Art» di Yasmina Reza, per la regia di Giampiero Solari (a cura di Fondazione Piemonte dal Vivo, biglietti da 10 a 20 euro).

Uno spettacolo centrato, appunto, sul tema dell’amicizia declinata al maschile. «Quella che, secondo me, ha qualcosa a che vedere con l’omosessualità – ammette Haber senza reticenze – lo dico perché, se fossi nato donna, probabilmente avrei avuto una relazione con quelli che sono, o sono stati, i miei più grandi amici». Non ci gira intorno, l’attore, neanche sul differente peso dei due sentimenti. «Sarà, dice, che quando finisce una storia d’amore, sto male per quattro o cinque giorni poi mi riprendo, ma se si rompe un’amicizia, è un dolore che non passa. Sarà che nella rapporto tra uomo e donna è giù iscritto, fin dal primo momento, la possibilità di tradirsi, di lasciarsi». Ragionamento forse un po’ cinico che, però, Haber bilancia con una espansiva dedizione agli eventi amicali.

«E’ anche per il legame che si è stabilito tra me, Alessio Boni e Gigio Alberti che lo spettacolo “Art” continua a circuitare. Le affinità affinità elettive che legano noi tre coinvolgono anche il pubblico. Insomma, ci divertiamo un sacco. E la platea se ne accorge godendosi ancora di più la commedia».

Una piece dove, però, il sodalizio tra uomini si incrina, rivelando crepe e fratture. I protagonisti sono il tetragono Marc (Gigio Alberti), Il mite e un po’ gregario Yvan (Haber, appunto) e Serge, un dermatologo di successo, ma in crisi sul fronte sentimentale, interpretato da Alessio Boni. Proprio quest’ultimo, con l’acquisto di un dipinto di arte moderna molto costoso, accende involontariamente la miccia che farà – forse – esplodere l’antico sodalizio fra i tre. A partire dai ragionamenti sull’astrattismo, si accende infatti uno scontro feroce, in cui si svelano debolezze e meschinità, mentre affiora il bisogno di affermare se stessi, per dare una ragione al proprio esistere. Sul finale sembra aprirsi uno spiraglio di ottimismo, ma l’autrice – dopo aver dato un bello scossone al mito dell’amicizia maschile - non dà alcuna rassicurazione certa sulle sorti del terzetto. «E’ curioso che a indagare su questo rapporto fra uomini, sia proprio una donna. Forse è per questo che, tra una puntualizzazione e l’altra, qualche volta sembriamo tre comari» scherza Haber.

Teatro Sociale di Pinerolo,
Piazza Vittorio Veneto, 24
Tel: 0121/795.412
Alessandro Haber
«Un legame forte
che quando si rompe
lascia segni indelebili»
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