Caravaggio Nero d'avorio

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Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 2. Sep 2011 09:19

Alessio Boni Caravaggio Nero d'Avorio(1).jpg
Alessio Boni Caravaggio Nero d'Avorio(1).jpg (18.44 KiB) 2160-mal betrachtet
Nachdem Alessio das Stück jetzt doch öfters spielt, mach ich mal ein eigenes Thema dafür.

Das sind Bilder aus der Aufführung in Anagni.

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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 2. Sep 2011 09:22

Tra spada e penello
Pubblicato da Giuseppina Zizzo il 1 settembre 2011
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Martedì 30 settembre al teatro Donizetti, nell’ambito della rassegna Notti di luce, Alessio Boni ha indossato i panni del pittore maledetto nello spettacolo “Caravaggio. Nero d’avorio”, progettato e scritto dall’artista e storico dell’arte Massimo Pulini. Spettacolo raffinato e suggestivo, che unisce parole, immagini e suoni in un contesto scenografico scarno ed essenziale: un letto, un leggio, un maxischermo sul quale scorrono particolari ingigantiti delle opere del pittore, protetti da una tenda leggera perché la loro visione non prevalga con la potenza delle forme e dei colori sugli altri sensi, sollecitati dalla voce calda e un po’ ansimante dell’attore e dalle note del pianoforte suonato dal vivo dal maestro Fabrizio Sirotti, con l’accompagnamento della batteria e delle percussioni di Marco Frattini. Lo spettacolo ha reso la teatralità dell’opera caravaggesca, una delle chiavi interpretative del corpus del grande pittore, insieme al suo realismo, crudo e viscerale, e alla sua duplicità di uomo sempre sospeso tra poli antitetici, ombra e luce (“fumo e avorio”), corti e bettole, spada e pennello… Alessio Boni si è calato fino in fondo nei panni del grande artista, regalando alla sua città il ritratto di un Caravaggio seguito passo passo nel suo peregrinare spaziale ed esistenziale.
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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 3. Sep 2011 17:44

Re: Neue Artikel/Rassegna stampa

Beitragvon gaby » Di 30. Aug 2011, 22:57
ANAGNI - Alessio Boni incarna Caravaggio tra musica e contemplazione PDF Stampa E-mail
lunedì 29 agosto 2011

Caravaggio Alessio Boni, Anagni (FR) ANAGNI - Un Caravaggio estremamente umano e dirompente quello che ha preso vita Sabato 27 agosto in Piazza Innocenzo III in occasione della XVIII edizione del Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni interpretato da un energico Alessio Boni per la regia di Gabriele Marchesini. Attraverso la lettura dei testi di Massimo Pulini, e grazie all’impetuosa vitalità della musica dei bravissimi Fabrizio Sirotti e Marco Frattini, l’attore conosciuto dal grande pubblico proprio per aver incarnato nella serie tv il celebre pittore milanese, ha dato vita con estrema carnalità e impetuoso sentimento le glorie del grande artista in una scenografia scarna in cui sono state proiettate le immagini e i particolari delle sue opere in un susseguirsi di dettagli in movimento di mani e volti. Un vero e proprio “teatro totale”, per dirla come il regista Gabriele Marchesini che ha voluto portare la pittura a teatro con la messa in scena di questo spettacolo proprio grazie al Caravaggio che ha avuto il grande merito di portare il teatro in pittura. Emozionante e travolgente, lo spettacolo Caravaggio. Nero D’Avorio, è stata una vera e propria esclusiva del Festival del Teatro Medievale di Anagni che si è concluso Domenica 28 agosto con il raffinato Decamerone per la regia di Augusto Zucchi con Debora Caprioglio, Edoardo Sala e Teresa De Sio. Proprio in tale occasione è stato realizzato omaggio al grande attore Mario Scaccia, recentemente scomparso a cui è dedicata questa XVIII edizione del Festival di Anagni in cui si è esibito l’anno scorso in una delle sue ultime apparizioni pubbliche. Un Festival quello di questa edizione appena conclusasi, che ha registrato un grande numero di presenze e alti apprezzamenti all’insegna della qualità e del prestigio di spettacoli che hanno saputo strabiliare, emozionare, commuovere e allo stesso tempo anche divertire.
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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 25. Jan 2012 10:25

Cultura-Spettacoli

Alessio Boni è il Caravaggio dipinto a parole da Pulini
Venerdì all’Astra di Bellaria

di Anna Battistini
RIMINI. Dare la parola alla poesia muta dell’immagine. Dipingere con un racconto. Si intitola Caravaggio. Nero d’avorio il ritratto che unisce arte, invenzione letteraria e musica in un unico evento atteso venerdì (ore 21.15) al teatro Astra di Bellaria Igea Marina. Due gli ospiti speciali della stagione teatrale Per aspera ad astra diretta da Simone Bruscia: Massimo Pulini, artista, storico dell’arte nonché assessore alla Cultura del Comune di Rimini, e Alessio Boni, attore. Sarà proprio quest’ultimo, già premiato come miglior attore nel ruolo di Caravaggio nell’omonimo film tv, a interpretare un «monologo interiore, sussurato, intimo», scritto da Pulini. Boni sarà dunque protagonista di uno spettacolo sul celebre pittore, emblema del barocco italiano, seguendo il testo e la scelta iconografica di Pulini, che introdurrà lo spettacolo raccontando al pubblico la genesi e i contenuti che hanno ispirato la scrittura della drammaturgia. Pulini penetra il genio e la sregolatezza del pittore con un testo che dà parola al pittore stesso, in un eloquio teatrale realistico e avvolgente. E sarà un Caravaggio in tutte le sue vicende turbolente, emozionali, viscerali e insofferenti a ogni convenzione quello che scoprirà il pubblico del teatro Astra: ma protagonista sarà anche un Caravaggio appena ritrovato (il ritratto di Scipione Borghese), quello identificato da Pulini e conservato fino a oggi, come anonimo, nel Museo Civico di Montepulciano. Dopo il recentissimo restauro, l’attribuzione ha infatti trovato conferme tra gli storici dell’arte e oggi è una certezza. Ma torniamo allo spettacolo: l’impatto scenico del monologo è amplificato dai particolari dei quadri riprodotti in video, l’ordito musicale si dipana in trame e improvvisazioni jazz e accompagna il testo in un emozionante percorso di lettura e interpretazione dell’opera del pittore lombardo.
«La drammaturgia, già, mi mancava. È ormai un’abitudine in questi ultimi tempi, quella che mi vede impegnato in lavori per i quali non mi sono formato – esordisce Pulini, quasi per scusarsi di aver usato la penna piuttosto che il pennello –. Ma la cosa più difficile è che Simone Bruscia venerdì mi vuole in scena, a postilla della rappresentazione: e questo mi mette seriamente in imbarazzo: intanto perché sono fotosensibile e non so come potrei reagire sotto le luci del palco», scherza l’assessore, poi «perché quella è un’opera a cui non potrei aggiungere nulla: piuttosto, aggiunge qualcosa Boni con la sua interpretazione espressiva. Ma ci provo. Io sono un pittore che scrive, non un letterato o un drammaturgo, amo però cercare parole che commentano le immagini. In questo processo di traduzione sono necessarie delle metafore, delle traslazioni. Nella storiografia artistica sono fiorite pagine straordinarie che nell’intento utopistico di portare nuove traduzioni, hanno creato un’altra arte. Tutto questo per dire che ci sono infiniti modi di interpretare la storia, e anche quella di Caravaggio può essere letta diversamente. Ho cercato di evitare i luoghi comuni che lo riguardano, il maledettismo, l’omosessualità presunta, per dispormi prevalentemente sul piano degli strumenti a disposizione del pittore, scremato dagli schemi messi spesso a posteriori. Mi riferisco ai tormenti, alle risse e ai fattacci che lo riguardano, come l’omicidio di un uomo». «Tutto questo lavoro – prosegue Pulini – si è parallelamente affiancato alla ricerca storica che mi ha riportato a una intuizione di tanto tempo fa e mi ha fatto tornare nel delizioso museo di Montepulciano: qui era custodito il ritratto da me identificato come opera del Caravaggio. Attribuzione che, dopo un attento restauro, ha trovato consensi anche tra diversi storici dell’arte come Mina Gregori, Carlo Papi e Maurizio Calvesi». Sull’argomento Pulini, che per questo lavoro teatrale non ha percepito alcun compenso («onde evitare conflitti di interesse», sussurra sorridendo), ha scritto anche un libro, Caravaggio nero fumo (Medusa), che il pubblico potrà trovare venerdì a teatro. Caravaggio. Nero d’avorio si annuncia dunque come «un evento unico – aggiunge Bruscia – per una stagione teatrale dal respiro sempre più importante».
http://www.corriereromagna.it/cultura-s ... -da-pulini
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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 28. Jan 2012 09:17

Alessio Boni, il vero Caravaggio"Pulini ne ha trovato l'essenza"

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Alessio Boni questa sera al Teatro Astra di Bellaria
Stasera sul palco del Teatro Astra di Bellaria va in scena 'Caravaggio. Nero d'Avorio'
rimini “Mi sono innamorato del testo di Massimo Pulini perché è stato capace, come pochi, di carpire la vera essenza di un personaggio come Caravaggio e di trasmetterla nella sua opera”.

A parlare è l’attore Alessio Boni che questa sera, alle 21.15, al Teatro Astra di Bellaria, vestirà i panni di Michelangelo Merisi, nello spettacolo Caravaggio. Nero d’avorio. Non è la prima volta che Boni presta il volto al celebre e tormentato pittore cinquecentesco. Nel 2006, infatti, è stato premiato come miglior attore nel ruolo di Caravaggio nell’omonimo film tv. L’attore lombardo conquista il pubblico e da lì a poco iniziano a piovere proposte per rivestire il medesimo ruolo, questa volta, in teatro. “Il testo di Pulini mi ha colpito molto - spiega Boni -. Non si è concentrato solo sulla pittura e sulla maestosità delle opere del pittore, ma ha saputo penetrare nei meandri del cervello dell’artista, nelle sue follie, nei suoi tormenti, restituendoli attraverso questo monologo in sei stanze. Andranno in scena i momenti più importanti della vita di Caravaggio, raccontati attraverso un monologo in cui parole e musica si intrecciano. Durante lo spettacolo c’è interazione continua tra me e i musicisti. Un dialogo fatto di sguardi e occhiate”.

La musica, infatti, è una componente fondamentale dell’opera. Si tratta soprattutto di trame e improvvisazioni jazz che andranno ad accompagnare le parole dell’attore, il tutto incorniciato dalla rappresentazione, in video, dei particolari delle opere più significative del pittore, la cui raffigurazione regala allo spettacolo un impatto visivo forte e suggestivo. “Il teatro è molto diverso dal cinema - continua Alessio Boni -. Mi piace perché a legare l’attore al pubblico c’è una sorta di cordone ombelicale. A teatro si crea un dialogo intimo, sottocutaneo, tra te e lo spettatore. Un’emozione che avverti ogni volta che sali sul palco. Nel cinema ovviamente è tutto diverso. Quando si gira una scena, non si avverte lo stesso calore umano. Non dimenticherò mai, però, la forte emozione provata nell’assistere, per la prima volta, alla proiezione a Cannes, de La meglio gioventù. Non avevo mai visto il film concluso dopo le riprese ed è stato un momento indimenticabile”.

Un ruolo importante, dal punto di vista cinematografico, che ha segnato particolarmente l’attore. “Sono molto legato a quel film. Lavorare con Marco Tullio Giordana nel 2004 mi ha fatto crescere tanto. Così come l’esperienza teatrale con Giorgio Strehler in L’Avarodi Molière nel 1996”. L’attore sarà prossimamente in tv nella fiction dedicata a Walter Chiari.

http://www.nqnews.it/news/133152/Alessi ... enza_.html
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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 30. Jan 2012 12:34

http://ww8.virtualnewspaper.it/rimini/b ... mini/#/21/

Kritik über den Caravaggio in Bellaria.
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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 30. Jan 2012 17:28

http://www.youtube.com/watch?v=DUHicnShNxQ

Leider sprechen sie nur über das Stück, man sieht nicht viel davon.
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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 4. Feb 2012 17:52

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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 4. Feb 2012 17:57

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Re: Caravaggio Nero d'avorio

Beitragvon mingi17 » 24. Feb 2012 09:49

http://www.alessioboni.it/nero_avorio/nero_avorio.html

Alessio hat eine Bildergalerie neu reingestellt
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