Christine Cristina

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Re: Cristina

Beitragvon mingi17 » 9. Sep 2009 10:01

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Re: Cristina

Beitragvon mingi17 » 9. Sep 2009 10:06

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Re: Christine Cristina

Beitragvon mingi17 » 14. Okt 2009 07:06

Cinema: il medioevo di Stefania e l'esordio da regista

Cinema: il medioevo di Stefania e l'esordio da regista Stefania Sandrelli
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Una pellicola ambientata in Francia, una poetessa sconosciuta e l'arte della famiglia Sandrelli

Un film ambientato nel Medioevo francese dal 1380 al 1430, per giunta su una poetessa sconosciuta: Stefania Sandrelli, 110 film tra cinema e tv, decine di premi tra cui un Leone alla carriera a Venezia e un premio speciale a Cannes, certamente un mito del cinema italiano, sembra aver scelto la strada più difficile per il suo esordio da regista, a 63 anni e dopo 5 anni passati a chiudere finanziariamente il film. Tra pochi giorni, al Festival di Roma dove passerà lunedì 19 ottobre si vedrà il film, intitolato Christine Cristina, tra i più attesi e che 01 distribuirà nelle sale, prodotto da Cinema 11, Diva e Rai Cinema.

L'ESORDIO Per questo esordio, nato per la passione e la vicinanza intellettuale verso la figura di Cristina da Pizzano, femminista ante litteram, anticonformista sin dal fatto di riuscire a vivere, da donna e nel Medioevo, soltanto grazie alla propria poesia, scrivendo e pubblicando opere poetiche, ha scelto la figlia Amanda come protagonista, non per fare le cose in famiglia, come ha detto, ma per una certa somiglianza tra l'eroina e sua figlia dolce e forte al tempo stesso, temprata nel carattere. In realtà la 'famiglià Sandrelli' c'è eccome: oltre ad Amanda c'è il genero Blas Roca Rey, e il compagno di Stefania, Giovanni Soldati è nei titoli alla voce regia insieme a lei e il padre di Amanda, Gino Paoli, avrebbe voluto tanto fare le musiche, ma la Sandrelli ha ringraziato ma non accettato perché sembrava troppo e le musiche originali con arpa medievale, liuto, viola sono così firmate da Pasquale Catalano oltre a una canzone cantata da Sting, Come again.

LA STORIA Scritto da Giacomo Scarpelli, Marco Tiberi, la stessa Stefania, con la supervisione di Furio Scarpelli, Christine Cristina racconta la vita avventurosa di questa donna, figlia di un astronomo che Carlo V volle al suo fianco, che da un'agiata condizione precipita nella miseria, vedova, con tre figli piccoli. A Parigi vince fame, paura e disperazione grazie alla scoperta di un dono, quello del talento poetico scoperto con l'aiuto di due mentori, un cantastorie da osteria (Alessandro Haber) che la aiuta a conoscere quel mondo degli umili che animerà la sua poesia e Gerson, un teologo sopraffino (Alessio Boni) combattuto tra la fede e l'attrazione per questa donna. "Sentivo che il suo modo di rimboccarsi le maniche e di affrontare quello che la vita le offriva nel bene e nel male mi apparteneva, sentivo empatia per le sue decisioni vitali e appassionanti. Mi sono sentita trasportata dentro le sue emozioni e le ho fatte mie", dice Stefania Sandrelli.

I COLORI DEL MEDIOEVO Un medioevo al femminile, con intimità e ninnananne, lontano dalle guerre del Barbarossa, per citare un film nelle sale in questi giorni. "Ho pensato a un film fatto di interni e calore, passione come quella che esplose nel cuore di Cristina quando incontrò Gerson, mente illustre priva di arroganza e preconcetti, un amore impossibile essendo lui uomo di chiesa, ma lo stesso amore, fatto di solidarietà, consapevolezza, sostegno. E' un film di commedia, musica e versi, ironia e grazia", conclude la Sandrelli, "e la mia idea è di dedicarlo a Cristina e con lei a tutte le donne di ieri e di oggi".

Mercoledì 14 ottobre 2009 01.39

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Arti ... olo/149744
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Re: Christine Cristina

Beitragvon mingi17 » 14. Okt 2009 22:00

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Re: Christine Cristina

Beitragvon mingi17 » 14. Okt 2009 22:03

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Ich weiß, haben wir schon, aber das Bild ist groß genug um zu erkennen, dass unser armer Alessio mal wieder darnieder liegt.
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Re: Christine Cristina

Beitragvon mingi17 » 19. Okt 2009 10:15

Christine - Cristina, di Stefania Sandrelli
19 ottobre - Festival Internazionale del Film di Roma
Fuori concorso. Il primo film da regista di Stefania Sandrelli che vede per protagonista Amanda Sandrelli


Pochi conoscono il nome di Cristina da Pizzano. Eppure Cristina è stata una figura esemplare nella storia della letteratura. Italiana, vissuta in Francia nel momento del passaggio dalla notte del Medioevo all’alba dell’Umanesimo, fu la prima donna a vivere soltanto grazie alla propria penna, cioè scrivendo e pubblicando opere poetiche. Poeti si nasce o si diventa? Nel caso di Cristina fu precisamente una conquista. Ed è proprio la storia di questa conquista avventurosa che il film vuole raccontare.

http://www.wuz.it/articolo/3798/christi ... relli.html




Da un’agiata condizione precipita nella miseria più nera, con due figli piccoli, nell’imperversare delle lotte tra Armagnacchi e Borgognoni. Cristina ha un solo imperativo: sopravvivere.
Costretta ad immergersi nella Parigi insidiosa dei derelitti schiacciati da guerre centenarie, Cristina dovrà risorgere dopo aver toccato il fondo, vincendo fame, paura e disperazione. Ci riuscirà per l’appunto grazie alla scoperta di un dono che portava dentro di sé senza saperlo: il talento poetico.
Quella di Cristina è una poesia che parla dell’anima semplice delle cose, vicina ai deboli e alle donne, in contrapposizione con la cultura del tempo esclusivamente maschile, che promuoveva una letteratura artificiosa e nominalistica. Peripezie, battaglie intellettuali, palpiti sentimentali, gli elementi e i momenti di questa narrazione che, edificata su basi drammatiche, ha tuttavia i toni della commedia. Il personaggio di Cristina è visto anche con una partecipe ironia che accentua l’umanità della figura.

Due mentori, apparentemente antitetici tra loro e in realtà complementari, l’accompagnano nella sua avventura umana e intellettuale. Prima Charleton, un cantastorie da osteria che la aiuta a conoscere quel mondo degli umili che amerà la sua poesia, poi Gerson, teologo sopraffino, combattuto tra l’amore per Cristo e quello per Cristina.
Ma Cristina dovrà al dunque percorrere da sola la sua strada e superare gli ostacoli eretti dai rappresentanti della cultura dominante. La ricerca della verità che emerge dall’osservazione della realtà, la compenetrazione nella condizione degli umili e un anelito di pace sono i temi ricorrenti e
sorprendentemente moderni della vita di Cristina da Pizzano.


Il film è stato realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per il Cinema e con il contributo della Regione Lazio tramite la FI.LA.S. Spa e la ROMA LAZIO FILMCOMMISSION.


CAST TECNICO

regia di STEFANIA SANDRELLI, GIOVANNI SOLDATI
soggetto GIACOMO SCARPELLI, STEFANIA SANDRELLI, GIOVANNA CARRASSI e ROBERTA POIANI
sceneggiatura GIACOMO SCARPELLI, STEFANIA SANDRELLI, MARCO TIBERI
con la supervisione di FURIO SCARPELLI
scenografia MARCO DENTICI (A.S.C.)
costumi NANÀ CECCHI
fotografia PAOLO CARNERA (A.I.C.)
montaggio PATRIZIO MARONE
musiche originali PASQUALE CATALANO (Paolo Sasso: viella, viola, violino
Giuseppe Sasso: viola da gamba, violino Pasquale Catalano: arpa medievale, liuto, percussioni). Edizioni musicali RAI TRADE “Come again” (E. Karamazov – Sting) cantata da Sting
fonico di presa diretta GILBERTO MARTINELLI, ANTONIO BARBA
aiuto regia ROY BAVA
direttore di produzione TONINO DE SANTIS
produttori esecutivi ROMOLO BIONDI e ROBERTA POIANI
una produzione CINEMAUNDICI e DIVA in collaborazione con RAI CINEMA
prodotto da LUIGI MUSINI, ROBERTO CICUTTO, ROBERTA POIANI, ROMOLO BIONDI, SIMONE MORANDI, PAOLO TROMBETTI

CAST ARTISTICO

AMANDA SANDRELLI Cristina
ALESSIO BONI Gerson
ALESSANDRO HABER Charleton
PAOLA TIZIANA CRUCIANI Thérèse
BLAS ROCA REY Carmaux
per la prima volta sullo schermo
NAOMI MARZULLO Maria
NICHOLAS MARZULLO Giovanetto
SARA BERTELÀ Marguerite
STEFANO MOLINARI Gontier
e con
ANTONELLA ATTILI Nanà
PAOLO DE VITA Picpompon
con la partecipazione di
MATTIA SBRAGIA Giudice
con la partecipazione straordinaria di
ROBERTO HERLITZKA Sartorius
ed inoltre
STEFANO GRAGNANI Vecchio Armagnac
TANNY GISER Vecchia cieca
PINO DE MATTI Oste
FRANCO PISTONI Mendicante mercato
JANNINA SALVETTI Ostessa
FEDERIGO CECI Capitano amalfitano
MATTEO FEBO Ufficiale perseguitato
TED RUSOFF Frate Severino
NICOLA MARCUCCI Aristocratico malmesso
ROY BAVA Gentiluomo
DANIELE FERRETTI I prigioniero
GABRIELE TENORE II prigioniero
GAETANO PIRO III prigioniero
MASSIMO BOTTI IV prigioniero
LUIS MOLTENI Beccaio
RAFFAELE DE VITA Valletto
ENRICO D’ERRICO Segretario di Sartorius
CHRISTIAN SAGGITARIO Cancelliere
AUGUSTO PODEROSI I uomo di sua Eminenza
RICCARDO PROTANI II uomo di sua Eminenza
GIOVANNI FEDERICO Uomo in nero
GABRIELE CIARELLI Avventore locanda


Note della regista, Stefania Sandrelli




Cercando in occasione del Natale alcuni libri, vidi nella vetrina di Gremese la miniatura di una donna che attirò la mia attenzione. Piccola, quasi eterea, compita e attenta davanti a un mobile scrivania, seduta in posizione di
scrittura. La moltitudine dei colori, la sospensione tra cielo e terra di quel luogo misterioso, mi incuriosì.
Frugai tra le pagine di quel libro e trovai Cristina da Pizzano.
La sua vita ricca di imprevisti dolorosi, romantici, allegri, la sua forza piena di femminilità e di grazia mi toccò il cuore e provai un senso di vicinanza con una donna così lontana.
Scoprii che nacque a Venezia nel 1364, ma dopo pochi anni la famiglia si trasferì in Francia perché il padre, considerato un eccellente astronomo, venne convocato da re Carlo V che lo voleva al suo fianco. Cristina visse negli agi dovuti alla sua fortunata condizione, ma quando il re morì, in pochi anni tutto cambiò repentinamente. Da quel momento iniziò la seconda parte della sua vita, piena di lotte e di momenti difficili, ma anche di soddisfazioni personali e di trasporti sentimentali. Rimase sola con tre figli, senza nessun aiuto economico, senza uomini al suo fianco pronti a sostenerla perché
le malattie e le guerre le avevano strappato sia il padre che l’amato marito Étienne.
Sentivo che il suo modo di rimboccarsi le maniche e di affrontare quello che la vita le offriva, sia nel bene che nel male, mi apparteneva, sentivo empatia per le sue decisioni a volte giuste a volte errate, ma sempre vitali e appassionanti. La sentivo vicina nei momenti in cui la vita le ha offerto delle occasioni e per tutte le volte che le occasioni le sono sfuggite dalle mani. Mi sono sentita trasportata dentro le sue emozioni e le ho fatte mie. Nel film ho deciso di partire proprio dal momento in cui Cristina resta sola per narrare la sua forza e la sua grazia, per narrare di un Medioevo femminile, fatto di colori, di intimità, di ninnananne. Siamo abituati ad esaltare di quel momento storico la parte buia fatta di guerre, di morti, di pestilenze e di sporcizia.
Nel film ho preferito soffermarmi sul desiderio di pace, di serenità, di dignità che Cristina ha così chiaramente manifestato nella sua vita. Vorrei che il film ricordasse quella miniatura, sospesa nell’aria, piena di grazia, bellezza e fierezza che mi ha commossa quella sera di dicembre.
Cristina non è una donna che si risparmia, si consegna nelle mani di un destino che spesso le sembra ostile, ma che in fondo le ha dato l’occasione per far ammirare al mondo la bellezza e la potenza della sua femminilità.
Si dice di lei che fu una scrittrice medievale, credo che Cristina fosse molto meno e molto di più.
Entrò nel mondo della scrittura che allora era vietato alle donne. Ci entrò perché aveva grandi capacità, ma anche perché seppe gestire bene i suoi rapporti con gli uomini che la sostennero e a volte l’amarono. E così riuscì ad aprirsi una strada là dove strada non c’era. Riuscì ad accedere alla scrittura, facendo di necessità virtù. E la sua scrittura innovativa si contrappose a quella accademica per giungere all’umanesimo. Un percorso magico che mi ha conquistata e che sento talmente vicino da aver sentito forte il desiderio di rappresentarlo.
Ho pensato a un film fatto di interni, di calore, di passione come quella che esplose nel cuore di Cristina quando un giorno incontrò Jean (Jean Gerson). Una mente illustre, ma priva di arroganza e preconcetti. Un uomo che conosceva la fatica di emergere in un mondo chiuso e ristretto come quello del Trecento, ma nello stesso tempo un uomo coraggioso, appassionato e passionale. Tra loro nacque un grande amore, basato sul sostegno, la consapevolezza, la solidarietà. Purtroppo un amore impossibile essendo Gerson uomo di chiesa.
Di Cristina questo ho deciso di narrare: si è sempre consegnata alla vita senza paura, vergogna, timore, ma sempre con coraggio, femminilità e fermezza.
Ho pensato a un film ricco di grazia, ritmo, momenti ironici, lievi, colorati, cadenzati anche da musica, versi e mottetti.
La mia idea è di dedicarlo a Cristina e con lei, a tutte le donne di ieri e di oggi.


OPERE di CRISTINA DA PIZZANO


LA BALLADE DES VEUVES (La ballata delle vedove)
EPISTRE AU DIEU D’AMOURS (L'Epistolario del Dio amore)
EPISTRE OTHEA (L'Epistolario di Othea)
EPISTRAS SUR LE ROMAN DE LA ROSE (Epistolario sul Roman de la Rose)
LE CHEMIN DE LONG ETUDE (Il cammino di lungo studio)
LA MUTATION DE FORTUNE (La mutazione della fortuna)
LE LIVRE DES FAITS ET BONNES MOEURS DU SAGE ROY CHARLES V (Il libro dei fatti ed i buoni modi del saggio Re Carlo V)
LA CITÉ DES DAMES (La città delle Dame)
LE LIVRE DES TROIS VERTUS (Il libro delle Tre Virtù)
LE LIVRE DE LA PAIX (Il libro della Pace)
LE DITIÉ DE JEHANNE D’ARC (Il Dettato di Giovanna d'Arco)
LE DITIÉ DE POISSY (Il dettato di Poissy)
L’ADVISION CHRISTINE (La visione di Cristina)
LE LIVRE DES FAICTS D’ARMES E DE CHEVALRIE (Il Libro dei fatti d'armi e dei Cavalieri)


19 ottobre 2009
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Re: Christine Cristina

Beitragvon mingi17 » 19. Okt 2009 15:00

Stefania Sandrelli regista, in nome delle donne

Esordire a sessant'anni, con un film tratto da una storia vera accaduta nel XIV secolo e trasformato in una commedia con risvolti femministi e pacifisti. E' la straordinaria avventura in cui si è imbarcata Stefania Sandrelli dirigendo Christine/Cristina dopo aver fatto l'attrice, per quasi cinquant'anni, al servizio dei più grandi registi del nostro cinema. Tutto è nato circa cinque anni fa, quando ha scovato per caso in una libreria un volume sulla storia di Cristina da Pizzano, un'italiana che, nel momento del passaggio dal Medioevo all'Umanesimo, si trasferì in Francia per seguire il padre chiamato alla Corte di Carlo V. Rimasta sola con tre figli a carico dopo aver perso il genitore e poi anche il marito, Cristina riuscì a restare a galla inventandosi un mestiere che all'epoca era di esclusiva pertinenza maschile, quello di scrittrice e poetessa. Lo fece anche grazie all'aiuto di due mentori-complici, il cantastorie da osteria Charleton (Alessandro Haber) e l'arcidiacono Gerson (Alessio Boni), per cui provò una reciproca - ma platonica - passione, e divenne la prima donna a vivere "grazie alla propria penna". Nei panni dell'eroina coraggiosa e anticonformista, ma anche spiritosa e sagace, Stefania Sandrelli ha voluto la figlia Amanda: "Mi sono immedesimata in Cristina, avrei voluto interpretarla io, ma non avevo più l'età e così ho chiamato mia figlia". La quale è dovuta entrare non solo nei costumi dell'epoca, ma anche in un personaggio forte, libero e determinato, che scriveva cose come "Se avesse l'uomo dono del pensiero/daria alla donna onor e amor sincero/ poiché fu essa a porlo sulla terra/in vita e in pace. Ché di poi la guerra/fu l'uomo a l'uomo che la dette in sorte/Sconcia invenzion dar vita alla morte!". "Quella di Cristina è una poesia che parla dell'anima semplice delle cose - ha detto la regista - vicina ai deboli e alle donne, in contrapposizione con la cultura del tempo esclusivamente maschile, che promuoveva una letteratura artificiosa e nominalistica. Peripezie, battaglie intellettuali e palpiti sentimentali sono gli elementi di questa narrazione che, edificata su basi drammatiche, ha tuttavia i toni della commedia. Ho pensato a un film ricco di grazia, ritmo, momenti ironici, lievi, colorati, cadenzati anche da musica, versi e mottetti".






Grazie alla storia di Cristina, la Sandrelli intende esaltare l'energia dell'altra metà del cielo: "Il messaggio del film è invitare tutti a considerare e sostenere le donne, ma la mia è un'opera al femminile, non femminista". E proprio per scongiurare questo rischio, ha coinvolto nella sceneggiatura tre uomini: Marco Tiberi, Giacomo e Furio Scarpelli. Girato quasi interamente a Cinecittà riadattando le scenografie del San Francesco televisivo, il film potrebbe essere letto anche come una sorta di autobiografia "traslata": la Sandrelli ha iniziato a fare l'attrice a soli 15 anni, a 16 si è innamorata di un uomo sposato (Gino Paoli), con il quale due anni dopo ha avuto un figlio fuori dal matrimonio: "Anch'io sono forte, perché ho sempre scelto in assoluta libertà: essere liberi richiede coraggio", dice. Christine/Cristina è frutto di una gestazione lunga e complicata, in cui non sono mancate le difficoltà e le battute d'arresto, come i cambi di produttore e di protagonisti. A un certo punto, infatti, era entrato nel progetto Gérard Depardieu: aveva amato la sceneggiatura e avrebbe dovuto interpretare il cantastorie, ma voleva recitare in francese e mancavano i soldi per i sottotitoli. Alla fine, a portare la storia sul grande schermo, con un budget totale di circa due milioni di euro, ci hanno pensato CinemaUndici, Diva e RaiCinema - con il contributo del Ministero dei Beni Culturali e della Filas - e tra i titoli di coda spicca la collaborazione eccellente di Sting, che ha realizzato un brano apposta per il film ("Come Again"), in cui canta accompagnato dal liuto. Oggi il film incontra il pubblico per la prima volta al Festival di Roma, fuori concorso nella sezione Anteprima, e chissà che reazione gli sarà riservata. Di sicuro, la Sandrelli sa che non è nei suoi piani tornare dietro la macchina da presa. "E' stato divertente, ma molto faticoso; fare l'attrice è più facile e comporta meno responsabilità. Potrei dirigere un secondo film solo se mi innamorassi di una storia o un personaggio come è successo per Cristina da Pizzano, ma credo sia molto difficile che accada". Intanto, per non "perdere l'allenamento", è tra i protagonisti di La prima cosa bella di Virzì.



(Michela Greco)

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Re: Christine Cristina

Beitragvon gaby » 20. Okt 2009 22:38

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Re: Christine Cristina

Beitragvon Sweety » 25. Nov 2009 22:36

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Beitragvon mingi17 » 17. Mär 2010 07:51

http://www.ivid.it/community/index.php? ... E+CRISTINA

Hier ist demnächst der Trailer online.
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