complici del silenzio

Informationen über seine Filme und Theaterstücke, seine Rollen, Kritiken unsere Kommentare...

Alessio nel film, televisione e sul palco - Informazioni sul suoi film e opere teatrale, i suoi ruoli, recensioni, nostri commenti...

Alessio in cinema, TV and on stage - Information on his films and plays, his parts, reviews, our comments...

Moderatoren: honey379, mingi17, Sweety

AbonnentenAbonnenten: 1
LesezeichenLesezeichen: 1
Zugriffe: 13756

Re: complici del silenzio

Beitragvon Daisy » 16. Nov 2009 18:13

Gute Beschreibung des Films, Birgit.
Bei der Folter-Szene auf dem Tisch hat mein Herz mit ihm geschrieen. So was ist für mich fast unerträglich, mit anzuschauen. Dass Menschen so was machen können, tut mir weh. Wie wichtig es ist, solche Filme zu machen, um alle immer wieder daran zu erinnern, was nicht sein darf.

Liebe Grüße,
Daisy
Daisy
 
Beiträge: 346
Registriert: 03.2008
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon mingi17 » 13. Jan 2010 18:35

ENTREVISTA AL ACTOR ITALIANO ALESSIO BONI
"Elijo papeles comprometidos"
Protagonista de "La mejor juventud", vino a actuar en "Cómplices del silencio", que transcurre acá, en el Mundial '78.
Por: Miguel Frías

ELENCO JUNTO A BONI, TRABAJAN FLORENCIA RAGGI, JUAN LEYRADO, JORGE MARRALE Y RITA TERRANOVA.
AnteriorSiguiente

1 de 1

Está bien, está bien, señoras y señoritas: Alessio Boni es recordado acá -ok, principalmente por ustedes- por su Matteo Caratti de La mejor juventud. Pero el hombre/actor/ galán, nacido en Bergamo en 1966, hizo más que la película de Marco Tullio Giordana: de hecho, acaba de trabajar, en Buenos Aires, en la coproducción Cómplices del silencio, de Stefano Incerti. ¿Su amor ficcional?: Florencia Raggi.

"Una actriz increíble", elogia Boni por teléfono. Y pasa al filme: "Mi personaje, Maurizio, es un periodista que viene a cubrir el Mundial '78. Ni sospecha lo que pasa. Se siente casi de vacaciones: quiere conocer la ciudad, bailar tango, conocer mujeres. Hasta que conoce a Ana, una militante de izquierda, y va comprendiendo el contexto político. Terminará viviendo momentos durísimos".

Imagining Argentina, con Antonio Banderas y Emma Thompson, es un ejemplo (terrible) de los riesgos de ciertas miradas extranjeras sobre la dictadura. Boni se ataja: "Cómplices... es una historia de amor con trasfondo político. No queremos contar la Historia de la Argentina desde el punto de vista italiano. Incerti no vivió esa historia. Los desaparecidos son parte del filme pero no el eje. No buscamos hacer La noche de los lápices".



¿Qué conocías y qué tuviste que aprender de ese período?

He leído muchísimo sobre Historia argentina, fundamentalmente sobre la dictadura. También vi películas. Pero recién acá comprendí el contexto a fondo. Muchos puntos se me aclararon al hablar con Hebe de Bonafini y con otras Madres.



¿Es casual que trabajes en filmes con fuertes trasfondos políticos?

No. Prefiero los personajes que se mueven con un fuerte trasfondo social, y que van mutando, transformándose moralmente. Me llegan muchas propuestas, pero elijo papeles comprometidos. Maurizio, Matteo.... Para televisión, vengo de hacer Caravaggio y del príncipe Bolkonski en Guerra y Paz.



"Cómplices..." también trata sobre la inmigración. ¿Te parece que, en parte, "La mejor juventud" funcionó tan bien acá por la cantidad de descendientes de italianos?

No necesariamente. Es una historia universal, sobre una familia cuyos miembros son gente común movida por la pasión. Una historia de amor y amistad que podría ocurrir en cualquier parte. Más allá de eso, en Buenos Aires, una ciudad fantástica, . Acá no siento la lejanía, estoy como en casa.

http://www.clarin.com/diario/2008/01/16 ... -00502.htm

Hier bitte ich jetzt um Hilfe. Mein Spanisch reicht zwar aus, um in etwa zu verstehen, was er sagt und mit viel Mühen könnte ich es sicher übersetzten, aber wir haben ja Gott sei Dank kompetentere Damen im Forum :P

ER erzählt kurz über seine Figur, Maurizio, der wegen der fußballWM nach Argentinien kommt und dort eigentlich Tango tanzen und sich amusieren will, dann aber durch die Begegnung mit Ana, einer militanten Linken hineingezogen wird in die Problematik der Desaparceidos. Über seine Partnerin sagt er , dass sie unglaublich sei. Der Film sei eine Liebesgeschichte mit historisch-politischem Hintergrund. Er habe viel gelesen über die Problematik Argentiniens und viel im Gespräch mit den Müttern erkannt/verstanden. Er ziehe Charaktere vor, die sich vor einem festen sozialen Hintergrund bewegen und sich verändern, moralisch umformen. Ihm lägen viele Vorschläge vor, aber er wähle heikle rollen aus, Maurizio, Matteo. "Meglio Giuventu" bezeichnet er als eine universale Geschichte, über eine familie, deren Mitglieder von einer Leidenschaft bewegt seien. Eine Geschichte über Liebe und Freundschaft, die in jedem Teil passieren könnte. Buenos Aires sei eine fantastische Stadt, sie atme Italienisch in jedem Winkel. Er fühle nicht die Ferne, sondern fühle sich zuhause.

Keine Gewähr für diese "Übersetzung",mein Spanisch ist ziemlich eingerostet.

Alessio wird übrigens zur Argentinien-Premiere des Films am 1. März rüberfliegen.
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
mingi17
 
Beiträge: 10053
Registriert: 01.2008
Wohnort: nahe MÜNCHEN
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon mingi17 » 20. Feb 2010 09:14

Complici del silenzioStampa articolo
19 feb 2010 | Scritto da Francesco Capozzi | per la Rubrica: E' quadern d'o Cinema

Complici del silenzio - Regia: Stefano Incerti - Attori: Alessio Boni, Giuseppe Battiston, Jorge Marrale, Juan Leyrado - Distribuzione: Mediaplex Italia - Paese: Italia 2008 - Uscita Cinema: 17/04/2009 - Genere: Drammatico - Durata: 103’

Argentina, Campionati del Mondo di calcio 1976, Maurizio, cronista sportivo, ha un plico da consegnare ad una donna impegnata nella resistenza contro il regime. Se ne innamora, ma diviene inconsapevole strumento della sua cattura. Napoletano, il regista ha sempre dedicato la massima attenzione alle dinamiche storiche e sociali del presente. E, in effetti, il film non è un film “storico” , ma un film saldamente ancorato al presente. Intendiamoci: la ricostruzione storica del ‘78 è ineccepibile; per quanto non invasiva e opprimente, ha la funzione di darci l’atmosfera esistenziale che attraversava quello sciagurato periodo della dittatura argentina di Videla & soci, protrattasi dal ‘76 all’84. Una delle più sanguinarie dell’intera storia contemporanea. Il regista e il suo giovane sceneggiatore Rocco Oppedisano, hanno creato un meccanismo narrativo fondato sul lento rendersi conto del dato storico da parte di un tizio qualunque, mediamente sensibile alle problematiche sociali, che lentamente, ma inesorabilmente s’immerge nella storia. Le sue motivazioni sono individuali, perché s’innamora di Ana, ma non per questo meno reali. La repressione fu così bestiale e indiscriminata che anche ampi segmenti di popolazione giovanile, legati a Parrocchie, e nemmeno completamente politicizzati, furono spietatamente trucidati, come riportato in quell’impressionante, compatta sequenza nella Chiesa. Fu davvero il colmo che la Dittatura, che si ergeva a “Difenditrice dei Valori Cristiani”, ammazzò senza pietà moltissimi cattolici e innumerevoli Preti di base, mentre le alte Gerarchie, pur perfettamente informate, furono titubanti se non favorevoli a questi ammazzatoi. Il regista guarda a questi avvenimenti con l’occhio del presente. Si domanda: ma ciò che è successo, siamo sicuri che non possa ripetersi? Fedele alla lezione di Francesco Rosi, come egli stesso ha dichiarato, parte da storie individuali, che arrivano a confrontarsi con la società. È il caso del protagonista che si presenta all’appuntamento con la storia da inconsapevole, da ingenuo in buona fede, come potrebbe essere anche uno dei nostri giorni che cercasse di confrontarsi con quella situazione storica. Avrebbe enormi difficoltà a comprendere e a spiegarsi l’esatta portata della negatività, della ferocia con cui la Junta golpista decimò un’intera generazione:più di 30mila giovani massacrati, scomparsi senza nome o luogo. Un incredibile massacro. Alessio Boni, “entra” in questo pianeta con umiltà, grazie ad un coinvolgimento non politico o ideologico: è la sua semplicità umana che è messa di fronte all’inenarrabile. Il procedere narrativo è solido e coeso. Illustra con chiarezza scarna e incisiva i fatti, senza fronzoli, ma con sicurezza di montaggio e di organizzazione delle inquadrature. Ma dà anche spazio al mélò, nel dare voce all’indignazione personale e collettiva di fronte alla tracotanza folle e omicida dei carnefici. Questo duplice registro dà forza all’impatto emotivo sullo spettatore. Questa solidità documentaria qualche critico l’ha definita “televisiva”. In realtà è una voluta e ben controllata cifra stilistica. Incerti, in altri suoi film, ha saputo costruire atmosfere più rarefatte e complesse, quando erano funzionali all’approccio narrativo da adottare: come nel bellissimo e misconosciuto“L’Uomo di vetro” (07). Oltre a Boni, gli attori sono tutti di livello: di fascino visivo e ben caratterizzata l’attrice argentina Florencia Raggi, nella parte di Ana.


http://cittadelmonte.info/2010/02/19/co ... -silenzio/
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
mingi17
 
Beiträge: 10053
Registriert: 01.2008
Wohnort: nahe MÜNCHEN
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon mingi17 » 5. Mär 2010 10:18

22 de Abril/2010 | “Complices del Silencio”
Por Staff de Demasiado Cine! | 4 Marzo 2010 - 20:17hs | 26 lecturas | 0 comentarios

Complices del Silencio / Florencia Raggi y Alessio Boni

El 22 de abril de 2010 se estrena en Argentina el film “Complices del Silencio”, una realización de Stefano Incerti (”I vesuviani”, “Prima del tramonto”), protagonizada por Alessio Boni, Florencia Raggi, Juan Leyrado, Jorge Marrale, Tomas Fonzi y Rita Terranova.

El flm además, se presentará como película de Apertura en Pantalla Pinamar, el próximo sábado 6 de marzo con la presencia de sus actores principales: el actor italiano Alesio Boni y la actriz argentina Florencia Raggi.

“Complices del Silencio” es el primer largometraje fruto de un convenio firmado en Roma, entre el Instituto Nacional de Artes Audiovisuales de Argentina (INCAA) y la Direccione Nacionale de Cinematografia.

| Sobre la película

La trama de “Complices del Silencio”, basa su relato en los éxitos y fracasos de los inmigrantes. En este caso refleja un poco la realidad de los que vinieron de Italia, en los años ‘40 y ’50, que una vez instalados aquí trabajaron duramente para superar múltiples dificultades, luego de escapar de la sofocante atmósfera de una tercera guerra mundial que se presentía en Europa.

“Cómplices del Silencio posee una estética realista, y dos planos de lectura: uno dado por la crueldad y el realismo de las imágenes; y un plano histórico, enmarcado en el contenido del argumento, que refleja el sufrimiento de los inmigrantes que han debido alejarse de su tierra natal por la falta de trabajo, y el drama psicológico de quienes no lograron integrarse en el país que los recibía. La familia protagonista está formada por un padre, una madre y tres hijos, y sintetiza la experiencia de muchas de las comunidades de emigrantes que se asentaron en la Argentina”, cuenta su realizador, el italiano Stefano Incerti.

“La película”, continúa Incerti, “buscó explorar los ánimos y sentimientos de aquellos que, durante la década del ’70, luchaban democráticamente por sus ideales: los derechos humanos, la libertad, el estudio y el amor, en contraposición con los que no veían otra salida que la de las armas y el terrorismo de Estado. Pero ante todo, Cómplices del silencio se propone ser una historia de amor, con un claro trasfondo político.”

Complices del Silencio / Florencia Raggi y Alessio Boni

COMPLICES DEL SILENCIO | Sinopsis

La historia transcurre durante la caótica Argentina de los años setenta, durante el Mundial del ’78, y cuenta las vivencias de Maurizio Gallo (Alessio Boni), un periodista deportivo italiano que llega a Buenos Aires para cubrir el evento y conocer a sus parientes que emigraron en la década del ‘50. Mientras realiza su trabajo, el protagonista se enamorará de Ana (Florencia Raggi), una joven que milita en una organización de izquierda, lo que pondrá en peligro no sólo sus vidas sino también las de aquellos que los rodean.

http://www.demasiadocine.com/agenda/22- ... -silencio/

Bild

Bild

Am 22. April kommt "Complici" in Argentinien in die Kinos. Vorher läuft er im Festival in Pantalla Pinamar als Eröffnungsbeitrag.
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
mingi17
 
Beiträge: 10053
Registriert: 01.2008
Wohnort: nahe MÜNCHEN
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon mingi17 » 7. Mär 2010 18:26

Domingo, 7 de Marzo de 2010 | 12:48 pm
Primicia
Exclusivo: desmayos, llanto y polémica por un filme de Marrale, Leyrado, Raggi y Tomás Fonzi en Pinamar

Ayer comenzó la sexta edición del Festival de Cine de Pinamar y la película elegida para la apertura fue la polemiquísima producción italo-español-argentina, “Cómplices del silencio”, protagonizada por Florencia Raggi,el galán italiano Alessio Boni, Juan Leyrado, Jorge Marrale y con la participación de Tomás Fonzi.
La película, que narra una historia de amor entre una militante y un periodista italiano dispuesto a descubrir la horrorosa trastienda política que se vivía durante el mundial del 78, despertó reacciones adversas. Para sorpresa de los protagonistas, hubo gente que abandonó la sala de exhibición tildando el filme de “sádico” y hasta espectadores descompuestos por la impresión.
Secuestros, torturas, golpes y humillaciones suelen ser parte de las producciones que tratan este delicado tema y en ese sentido pocos se asombraron al ver vejámenes del estilo. Sin embargo, escenas como la un jefe militar (Leyrado) besando el cuerpo putrefacto de su sobrino (Fonzi), escondido en una montaña de cadáveres de jóvenes de 16 y 17 años, fueron catalogadas de “innecesarias” y “de mal gusto”.
Además del abandono de la sala, hubo llantos y descompensaciones de espectadores, en su mayoría periodistas y gente de la industria que vivió la década del ´70 con especial horror.
Horas más tarde, en el coctel de apertura realizado en el glamoroso Hotel del Bosque, a la que concurrieron entre otros, Esther Goris, Maria Carámbula y la misma Raggi acompañada por Nicolás Repetto, la concurrencia, aún shockeada, se preguntó cómo festejar después de semejante situación. Tampoco faltó quien se atreviera a sugerirle a los organizadores que elijan otro tipo de inauguración el próximo año.
Por lo demás, el filme fue considerado en la opinión general como maniqueísta y rodeado de clichés, que probablemente irritará a quienes se acerquen a él con un criterio reflexivo

http://www.laubfal.com/exclusivo-descom ... en-pinamar

Bei der Premiere von Complici ist es zu einem Eklat gekommen: Leute haben den Kinosaal verlassen wegen der Darstellung mit ihren Folterszenen etc.
Die Stimmung bei der Feier danach war wohl entsprechend gedämpft.
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
mingi17
 
Beiträge: 10053
Registriert: 01.2008
Wohnort: nahe MÜNCHEN
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon mingi17 » 7. Mär 2010 20:41

Lamentable film abre Pantalla Pinamar 2010
Por Juan Pablo Russo - Dom, 07/03/2010 - 15:07

El cine Bahía de la ciudad balnearia fue sede de la gala de inauguración de la 6ta. Edición de Pantalla Pinamar. Tras los discursos de rigor y la entrega de los tradicionales premios a diferentes personalidades del cine, se le realizó un homenaje al productor español Enrique Cerezo para luego dar paso a la mediocre coproducción argentina-italiana Cómplices del Silencio, ante una platea desconcertada por tal elección.

Dirigida por Stefano Incerti y protagonizada por el italiano Alessio Boni (La mejor juventud) junto a los argentinos Florencia Raggi, Tomás Fonzi, Juan Leyrado, Jorge Marrale y Rita Terranova, Cómplices del silencio (2009) es una sucesión constantes de errores y desaciertos que llegan a que el espectador se pregunte si se está ante la peor película de todos los tiempos.

Dos periodistas italianos vienen a Argentina a cubrir el Mundial de Fútbol del '78. Uno de ellos tiene sus tíos viviendo en el país. Lo que comienza siendo un reencuentro familiar y una simple fiesta deportiva desembocará en una trágica historia de amor en la que lo peor de la dictadura militar se apoderará de los protagonistas de la historia.

Antes de comenzar la proyección uno de los productores aclaró que es una historia argentina pero vista con los ojos del extranjero, como previniéndonos de lo que nuestros ojos tendrían que ver. Ya si de antemano alguien tiene que justificar una película es porque el resultado no es de lo mejor predisponiendo a la espera de lo peor, con la leve esperanza de que sólo sea un mal pálpito. Pero no. Luego de la secuencia inicial de títulos, con una música insoportable que atravesará toda la historia de manera innecesaria apelando al golpe bajo y la intensificación dramática sin justificación alguna, un soldado le grita a uno de los periodistas recién llegados al país y en pleno aeropuerto: “A ver si escriben bien de la Argentina”. Frase hecha si las hay y que adelanta que lo que vamos a ver no va a ser otra cosa que una desacertada historia que nada tendrá que ver con lo real, pero además que mostrará todo lo que en cine nunca debe hacerse.

Diálogos inverosímiles, abuso de la música, problemas de continuidad, sobreactuaciones desmedidas, uso del travelling de manera injustificada y reiterada, todos los clichés posibles que se puedan utilizar para retratar la época sumados a una serie de escenas que resultan cómicas- cuando no tenían que serlo- por su construcción. Por ejemplo: en una escena vemos al personaje de Tomás Fonzi que está en un bar con sus amigos, llegan los militares y se llevan a dos de ellos, el queda consternado. En la escena siguiente lo vemos que sale de joda con un amigo y algunas “putas”, para que en la tercera y última escena se vuelva sobre el primer hecho y él vuelva a ser un joven comprometido políticamente que lucha por los derechos humanos y sufre por los desaparecidos. Formalmente estas tres escenas se contradicen entre sí, pero parece que el director no se dio cuenta y el productor lo justifica con ”la mirada desde afuera”.

Cómplices del silencio no sólo es una falta de respeto a la Argentina sino al cine como institución. Sin duda, una película intrascendente que lleva a preguntarnos por qué fue elegida para inaugurar una muestra de cine que se caracteriza por difundir lo mejor de la cinematografía europea y argentina.
http://www.escribiendocine.com/noticias ... namar-2010

Vernichtende Kritiken in Argentinien, ein Film voller Fehler und Irrtümer, vielleicht der schlechteste überhaupt. Er zeige einen Mangel an Respekt gegenüber Argentinien aber auch dem Kino als Institution gegenüber.
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
mingi17
 
Beiträge: 10053
Registriert: 01.2008
Wohnort: nahe MÜNCHEN
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon mingi17 » 7. Mär 2010 20:53

Armer Alessio! Als er da erzählt hat, dass er im März nach Argentinien fliegt, hat er sicher nicht ahnen können, was da abgeht. Da müssen Zuschauer den Saal verlassen haben, weil ihnen der Film zu sadistisch schien und die Folterszenen und manche andere drastische Szenen ( der Sohn im Leichenberg, den die Mutter dann küßt) zu viel waren oder weil sie sich vielleicht nicht gern mit ihrer Vergangenheit konfrontiert sahen. Die Kritik spricht vom vielleicht schlechtesten Film überhaupt, mit Fehlern, Irrtümern, schlechten Dialogen, schlechter Musik, logischen Fehlern und und und. Eine andere Kritik schreibt wenigstens nur, dass der Film die Erwartung, die Geschichte der Mütter von der Plaza del Mayo aufzugreifen, nicht erfüllen konnte.
Allerdings habe ich bisher nirgends was über Alessio persönlich gelesen, er wird nur in der Besetzungsliste aufgezählt. Na hoffentlich hat er sich da nicht geschadet!
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
mingi17
 
Beiträge: 10053
Registriert: 01.2008
Wohnort: nahe MÜNCHEN
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon Gitta » 7. Mär 2010 21:03

Man muß auch mal zu seinen Fehlern, seiner Geschichte, stehen können und nicht immer den Kopf in den Sand stecken. Ich kann mir vorstellen, dass alles noch viel schlimmer war. :cry:
Wat ik no seggen wull: "Wenn ik een Seesteern wör, um mien Mogen no buten krembeln künnt, dann wör ik blots no sund eeten."
Benutzeravatar
Gitta
 
Beiträge: 368
Registriert: 02.2009
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon mingi17 » 7. Mär 2010 23:12

http://www.otroscines.com/festivales_de ... seccion=82

eine weitere Kritik: "künstlerisch und politisch arm"...
Oje Alessio, in was bist Du da reingeraten? Der Kritiker schreibt dann noch sinngemäß, dass bei den Aufführungen auf der Leinwand die Proteste vermutlich weitergehen werden und alle Kritiken bemängeln, dass es eben der Blick von draußen sei.
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
mingi17
 
Beiträge: 10053
Registriert: 01.2008
Wohnort: nahe MÜNCHEN
Geschlecht:

Re: complici del silenzio

Beitragvon Tinkerbell » 7. Mär 2010 23:26

Au Backe, das klingt ja alles gar nicht gut. Ich hoffe, Alessio lässt sich von der schlechten Kritik nicht zu sehr runterziehen. MIt so was hat er bestimmt nicht gerechnet.
Keine Ahnung, warum der Film soo schlecht gemacht wird. Können die nicht zu Ihrer Geschichte stehen ? Getroffene Hunde bellen, oder ? Mich würde die Raktion bzw. Stellungnahme von Alessio interessieren...

LG Heike
Tinkerbell
 
Beiträge: 1661
Registriert: 04.2008
Geschlecht:

VorherigeNächste

Zurück zu "Alessio in Film, Fernsehen und Theater"

 

Wer ist online?

Mitglieder in diesem Forum: 0 Mitglieder und 1 Gast