La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

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Re: La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 10. Apr 2012 23:17

Hallo Mädels,

schwere Kost, aber gut wie immer, unser Bub. Und schön. Leider war das Streaming mal unterbrochen und dann hatte ich wieder einen anderen Ton drauf und synchron ist es auch nicht immer, aber das meiste habe ich mitbekommen. Wie schreibt er in dem Interview: krank vor Liebe. Berührt mich irgendwie.

Schönen Abend noch, Gruß Birgit
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Re: La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon gaby » 11. Apr 2012 10:35

La fuga di Teresa: lo scarso ritmo non salva nessuna delle tematiche del racconto
Depressione, violenza, necessità di dominio sulle persone intorno a sè: questi i temi de “La fuga di Teresa”, il film-tv di Raiuno del ciclo “Mai per amore”. Temi che, però, non riescono a rendere il pathos necessario per convincere il pubblico ed appassionarlo alla vicenda di Laura (Stefania Rocca). Eppure, di carne al fuoco ce n’era.

C’era, innanzitutto, il tema della depressione, la malattia vissuta dalla madre di Teresa (Nina Torresi) senza però accorgersi di essere malata. Sarà questa la molla che la porterà al suicidio, intorno al quale si sviluppa l’ “indagine” della protagonista. Poi, la violenza del marito Stefano (Alessio Boni) nei confronti della moglie, una violenza più psicologica che fisica, che porta la donna a sentirsi prigioniera e priva dell’indipendenza necessaria per sentirsi serena.

Sono queste due le tematiche principali del film, a cui si aggiunga quello dell’educazione dei figli: se da una parte Teresa e la sorella devono subire le regole del padre (dalla medicina per dormire la sera al buon comportamento da tenere), dall’altra c’è Miki (Alessandro Sperduti), ragazzo che aiuta Teresa nella sua ricerca della verità e di cui scorgiamo un frammento di rapporto con la madre, del tutto diverso e molto più basato sulla fiducia rispetto a quello della protagonista col padre.

Cosa non ha funzionato? Se nei film precedenti il ritmo era più sostenuto, grazie ad una serie di vicende che, susseguendosi a catena, scatenevano il fatto saliente della trama, qui il percorso è a ritroso: l’evento principale avviene all’inizio, e poi si procede fino alle origini. Questo schema, però, non ha reso quanto si sperasse.

Così, ci ritroviamo di fronte ad un film carico di messaggi, dedicato alle donne che non riescono a ribellarsi di fronte all’autorità di un marito troppo presente nelle loro decisioni, che però con appassiona. L’immedesimazione nella figlia, che vuole sapere la verità, manca, ed anche il finale, che mostra una maggiore dinamicità rispetto al resto del film, non serve a raggiungere il pubblico.

Il ciclo “Mai per amore”, che fino ad ora ci aveva regalato dei film non perfetti ma che si facevano vedere senza troppo impegno, inciampa nello scarso ritmo e nella lentezza di una regia che, volendo sottolineare così tante tematiche, non riesce a centrarle come avrebbe potuto.

http://www.tvblog.it/post/34851/la-fuga ... recensione
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Re: La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 12. Apr 2012 08:58

La fuga di Teresa, dramma troppo enfatizzato su Rai Uno

Il terzo appuntamento con ciclo di film tv Mai per amore delude le aspettative. Un peccato vedere questo risultato lacrimevole con attori pur bravi come Stefania Rocca e Alessio Boni. Con La fuga di Teresa emergono tutti i limiti della fiction italiana.


11/04/2012:

Terzo appuntamento ieri sera su Rai Uno con la collana dei tv movie Mai per amore. La fuga di Teresa di Margarethe Von Trotta ha affrontato il tema della violenza domestica. La casa, invece di essere un luogo sicuro e accogliente, diventa per molte donne teatro di violenze e prevaricazioni psicologiche, una vera e propria prigione in cui si mira a distruggere la loro autonomia e indipendenza.



Il film racconta la storia di una famiglia borghese, dove apparentemente la vita trascorre tranquilla. Stefano (Alessio Boni) è uno stimato chirurgo che da due anni si prende cura della moglie Laura (Stefania Rocca) che soffre di depressione. La coppia ha due figlie: la piccola Marta (Clara Dossena) e Teresa (Nina Torresi), la maggiore, che studia in un collegio svizzero. Un brutto giorno l’auto di Laura finisce in mare: la dinamica dell’incidente, più che alla fatalità, fa pensare al suicidio. Teresa non riesce ad accettare il gesto della madre e decide di scappare di casa con il suo amico Miki (Alessandro Sperduti). La loro non è una fuga romantica: Teresa vuole tornare nei luoghi del suo passato e ritrovare la sua tata per cercare di conoscere la verità. Teresa non è la sola ad avere dei dubbi. Anche Fossati (Ninni Bruschetta), il poliziotto che si occupa del caso, esita ad archiviarlo come un semplice suicidio causato dalla depressione. C’è qualcosa nell’atteggiamento di Stefano, padre severo e marito distrutto dal dolore, che non lo convince del tutto. Grazie all’aiuto di una psicologa, la dottoressa Garrone (Sandra Toffolatti) riesce a far emergere la realtà dei fatti. Il suicidio di Laura è stato provocato dalle continue violenze e prevaricazioni di Stefano, desideroso di avere il controllo assoluto sulle persone della sua famiglia. Inesorabilmente Stefano ha annullato la personalità di Laura, le ha fatto lasciare il suo lavoro di successo e l’ha costretta a rimanere a casa come una reclusa. Dietro l’apparenza di persona colta, chirurgo stimato dai colleghi e benvoluto dai pazienti, marito devoto, padre severo, ma affettuoso si nasconde in realtà un uomo violento, capace di drogare le sue figlie con gli psicofarmaci per sottometterle alla sua volontà, proprio come ha fatto con la moglie.

Al di là della tematica importante, La fuga di Teresa ha tutti i tipici difetti della fiction italiana. La recitazione degli attori, Alessio Boni in testa, è enfatica e melodrammatica. È un susseguirsi di scene di pianto e primi piani intensi degni de Gli occhi del cuore di Boris. La trama sembra uscita direttamente dal libro Cuore. Non manca nulla: un padre/marito despota che manda la figlia in un collegio svizzero e soggioga la moglie con sguardi severi, ma anche botte e psicofarmaci; una nonna paterna glaciale; i fratelli della moglie che lasciano la sorella al suo tragico destino, preoccupati solo di far andare avanti l’azienda di barche di lusso; la moglie ricca e infelice che invece di divorziare si suicida e spedisce una lettera postuma alle figlie per chiedere perdono. Trama prevedibile e dialoghi ovvi al limite del ridicolo rendono molto forte la tentazione di cambiare canale. Si salva solo Ninni Bruschetta che con il suo personaggio riesce a vivacizzare un po’ la situazione. La scena finale con il pianto di Alessio Boni è un vero strazio.

La fuga di Teresa riesce a migliorare di poco il risultato di Ragazze in web della settimana scorsa con 4.794.000 telespettatori e uno share del 16,68%. L’intento di creare attenzione sul problema della violenza sulle donne è nobile e ammirevole, ma le modalità di raccontare questa vicenda non hanno niente di moderno o innovativo, nulla che riesca davvero a coinvolgere lo spettatore o sia capace di attrarre un pubblico diverso da quello che abitualmente segue la fiction di Rai Uno.

Elisa Giovanelli

http://www.edesubitoserial.it/articolo. ... _file=1440

Also die Kritiken sind nicht grad glänzend!
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Re: La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 12. Apr 2012 09:01

mercoledì 11 aprile 2012

MAI PER AMORE/ Anticipazioni ultimi film, Helena e Glory. In La fuga du Teresa il dramma di una madre stefania Rocca, La fuga di Teresa
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MAI PER AMORE - Anticipazioni Helena e Glory e riassunto La fuga di Teresa - Mai per amore si conclude martedì prossimo con Helena e Glory, film diretto da Marco Pontecorvo (leggi qui l'intervista), di cui vi diamo le anticipazioni alla pagina seguente. Grande successo per la serie di film "denuncia" contro la violenza sulle donne, che Rai Uno ha coraggiosamente deciso di mandare in prima serata. Ieri sera è stato trasmesso il film La fuga di Teresa, con Nina Torresi, Stefania Rocca e Alessio Boni (leggi l'intervista ad Alessandro Meluzzi). Cosa ha spinto Laura verso il siucidio? Dietro il tragico gesto una drammatica storia di violenza tra le mura domestiche, che potrete scoprire nella sintesi qui di seguito. Capire cosa ci sia dietro il suicidio della madre Laura (una bravissima Stefania Rocca): questo è il proponimento che muove Teresa (Nina Torresi), una ragazza che non riesce a spiegarsi l’atto che ha sconvolto anche la sua vita e a rassegnarsi ad esso. Perché una donna all’apparenza felice, con una vita privata del tutto ineccepibile e una carriera che appare ormai lanciata verso il successo e la piena realizzazione, decide all’improvviso di isolarsi da tutto e da tutti, come ha fatto Laura negli ultimi due anni della sua vita, sino a decidere di privarsi della stessa? La domanda che ossessiona la ragazza, una sedicenne che ormai da due anni studia all’estero, senza comunque smettere di pensare a quanto successo alla madre, sembra però non interessare minimamente al padre di lei e compagno della donna morta, Stefano (Alessio Boni, anche lui estremamente convincente), un medico molto stimato nel suo ambiente, che non si pone, stranamente, gli interrogativi in questione, sino a sembrarne del tutto disinteressato. Teresa non si fa però dissuadere dalle risposte evasive che le vengono date dal padre, il quale imputa il suicidio alla depressione e inizia a scavare in maniera sempre più profonda nella vita della madre, per cercare di mettere a posto i tasselli di un puzzle che possa essere in grado di spiegare cosa abbia realmente spinto la madre a dar luogo ad un gesto così estremo e disperato. Nel suo viaggio all’interno della vita della donna defunta, che prevede la scoperta di luoghi e persone che ne hanno fatto parte, sino a segnarla in maniera profonda, Teresa viene aiutata da un ragazzo diciottenne segnato da una pessima fama, Miki, il quale è visibilmente innamorato di lei. Fuggita, insieme a Miki, per il quale il viaggio ha una valenza soprattutto sentimentale,Teresa riesce infine a riannodare i fili di una esistenza segnata dal dolore e a scoprire quale sia stata la molla che ha infine scatenato il desiderio di farla finita di Laura: una violenza domestica, quella stessa che il padre ha cercato di coprire, fatta di pressioni psicologiche senza fine, sino al punto di rottura espresso nel suicidio. Continua alla pagina seguente.


http://www.ilsussidiario.net/News/Cinem ... re/266650/
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Re: La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 12. Apr 2012 09:06

Leo Maltin
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11/04/2012 voto al film: voto buono

Sul film

CONTIENE ANTICIPAZIONI
Il terzo titolo di questa serie sulle donne si riferisce all'atto di ribellione compiuto dalla figlia maggiore della vera protagonista: attraverso il suo allontanamento da casa, si risalirà alle origini del malessere psico-fisico covato dalla madre, tale da indurla a una scelta estrema. Con l'uso di flash-back e improvvisi squarci onirici ben inseriti nel corso della storia, la Von Trotta si concentra sulle conseguenze dell'assenza di una figura femminile rimpianta con sincero affetto da chi l'ha conosciuta e amata: le due figlie naturalmente, legatissime alla donna; l'amica di famiglia; la sorella, il fratello e anche il parroco, che nell'omelia per i funerali usa parole che lasciano intendere altro ("il male oscuro"). Tutti questi personaggi secondari - meglio delineati rispetto agli analoghi dei due precedenti lavori - si mostrano sbigottiti di fronte a una morte così improvvisa, tanto che viene aperta un'inchiesta: sarà proprio grazie alle indagini di polizia e con l'aiuto di una psicologa che verrà fatta luce sulle cause di questa tragedia. La donna ha deciso di togliersi la vita per l'ingombrante presenza del coniuge Stefano (un ottimo Alessio Boni), cardiologo stimato e di successo ma padre e marito soffocante; il suo atteggiamento apparentemente premuroso nasconde una oppressiva mania di controllo, che rende di fatto impossibile una serena vita familiare: le sue indubbie capacità mediche - più volte mostrate nel corso della vicenda - diventano strumento di violenza coniugale (più emotiva che fisica, anche se non mancano accenni a veri e propri atti di maltrattamento). Se dal punto di vista fisiologico per Stefano il cuore non ha misteri, ciò non toglie che egli sia arido emotivamente: la sua eccellenza in campo professionale viene adoperata per incatenare a sé una donna che, succube del marito, non perde quel minimo di dignità manifestandogli disprezzo - seppur con dolore e fatica (in quanto sotto effetto di psico-farmaci). La sua autorità è indiscutibile: chi osa ribellarsi viene pesantemente mortificato (persino sua madre); perciò considera le indagini sulla morte della moglie come una fastidiosa invasione nel suo privato, in cui non sono ammesse interferenze da parte di nessuno. Tutta la prima parte della storia risulta ben compatta: è qui che la regia si mostra efficace, soprattutto nei momenti in cui viene resa palpabile l'atmosfera di tensione di questo gruppo di famiglia in un interno; man mano che si procede nella vicenda però non sempre viene mantenuta l'organicità necessaria: alcuni nodi narrativi sono lasciati in sospeso oppure vi si allude blandamente (si tratta pur sempre di una produzione televisiva). Nonostante questi difetti in fase di scrittura (comunque almeno in parte impliciti, visto il pubblico a cui si rivolge), si tratta del segmento più riuscito e convincente di questa ricognizione sul mondo femminile.
Sull'interpretazione di Alessio Boni

Si impegna veramente a fondo in un ruolo così difficile. Straordinario.
Er beschäftigt sich zutiefst mit eine so schwierigen Rolle. Außerordentlich.
Sull'interpretazione di Stefania Rocca

Rende benissimo la sofferenza del suo personaggio.
Sull'interpretazione di Ninni Bruschetta

Sufficiente.
Sull'interpretazione di Alessando Sperduti

Sufficiente.
Sull'interpretazione di Daniela Morozzi

Bravina.
Sull'interpretazione di Erika Blanc

Si vede poco, però brava.
Sull'interpretazione di Gaetano Aronica

Bravo.
Sull'interpretazione di Maria Sole Mansutti

Sufficiente.
http://www.film.tv.it/film/51337/mai-pe ... ni/616632/
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Beitragvon mingi17 » 12. Apr 2012 19:20

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Beitragvon gaby » 14. Apr 2012 13:10

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Beitragvon mingi17 » 9. Mai 2012 16:14

Jemand stellt Teile rein, hier der SChluss.
Ich werde versuchen, die Teile anzuschauen und der Reihe nach einzustellen.


http://www.youtube.com/watch?v=RKqAqOti ... ure=relmfu

http://www.youtube.com/watch?v=uZFrhnOfIrQ
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Beitragvon mingi17 » 15. Mai 2012 08:05

http://www.tvblog.it/galleria/la-fuga-d ... er-amore/2

Viele Fotos zum Durchklicken, andere als bei Alessio.
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