La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

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La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 3. Aug 2010 15:09

Im September wird Alessio einen Film unter der Regie von Margarethe von Trotta ("Rosenstrasse", "Die verlorene Ehre der Katharina Blum", neuester Film: "Visionen- aus dem Leben der Hildegard von Bingen") drehen. Die Dreharbeiten mit ihm finden in Italien statt. Diese Information stammt von ihm selber, s. Mails von Alessio.
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Re: Il viaggio di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 14. Aug 2010 12:48

Der Titel ist "Il viaggio di Teresa" - Teresas Reise, eine von 4 Episoden, die die RAi produziert um von der Gewalt gegen die Frauen zu berichten und sie zu verurteilen.

Das erzählt Alessio in einem neuen Interview in der Zeitschrif Avvenire von heute, die ich im Moment leider nur als Pdf habe, aber vielleicht kommt sie morgen noch als normaler Eintrag. Die Übersetzung kriegt ihr auf alle Fälle, ansonsten könnte ich die Datei an jemanen schicken, der den Text einscannen und dann reinstellen könnte.
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Re: Il viaggio di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon gaby » 14. Aug 2010 14:41

Alessio Boni: «Io, ancora Caravaggio. E penso ad Haiti»


DI ANGELA CALVINI

« C aravaggio me lo porto proprio dentro, fra tutti i personaggi che ho interpreta­to in tv. E stasera lo rimetterò in scena a Porto Ercole, dove morì 400 anni fa». Alessio Bo­ni, l’attore che ha dato vita in modo appassionato a Miche­langelo Merisi con grande suc­cesso di ascolti, stasera lo farà rivivere in piazza Santa Barbara a Por­to Ercole (Grosseto) in occasione, ap­punto, dell’annivserario e a conclusio­ne della mostra «Michelangelo Merisi - Chiuder la vita». Sullo sfondo in un megaschermo a vela su cui verranno prioiettate 25 immagini dei capolavo­ri del pittore, Boni dialogherà con il giornalista Andrea Dusio, autore del saggio Caravaggio White Album. «Ri­percorreremo le tappe del suo geniale percorso artistico cercando di andare oltre gli stereotipi – spiega l’attore –. Ho studiato tanto per interpretarlo. Tante sono le coincidenze fra la sua vita e la mia. Io sono nato a Sarnico, vicino a Caravaggio, come maestro abbiamo a­vuto ambedue un Orazio Costa (per Boni, il grande regista e maestro di tea­tro, ndr), e tutt’e due abbiamo un fra­tello prete». Di don Andrea, Boni par­la sempre con discrezione e affetto. «È parroco in un paesino con pochissimi abitanti, è una persona carica di sere­nità e di generosità» racconta l’attore ri­cordando come grazie al fratello, da ra­gazzo, lui stesso sia andato a lavorare nelle missioni in Brasile, Cambogia e in Africa. Sino a diventare nel 2005 am­basciatore Unicef: «Sono già stato in Malawi, Mozambico e Indonesia. Ora vorrei andare ad Haiti. Laggiù, spenti i riflettori, la gente continua a vivere in situazione drammatica».

Il tempo per dedicarsi al sociale, Boni in qualche modo riesce a trovarlo, no­nostante, divo nato dal teatro e lan­ciatissimo in tv e al cinema, sia sem­pre pieno di impegni. Con un occhio ben fisso alla qualità. A settembre sarà in un recital per i 70 anni dalla morte di Cesare Pavese, poi da gennaio sarà a teatro con accanto a Gigio Alberti e Alessandro Haber in Art , testo della francese Yasmina Reza, la stessa del

Dio della carneficina da Boni portato al successo in Italia. A Venezia, sarà i­noltre protagonista con Valeria Goli­no di Come un soffio , primo cortome­traggio firmato dall’attrice Michela Ce­scon, «una vera amica e un grande ta­lento » assicura. E la televisione? «A settembre girerò di­retto da Margaret Von Trotta Il viaggio di Teresa, uno dei quattro episodi pro­dotti dalla Rai per raccontare e con­dannare la violenza sulle donne». Nel frattempo Alessio Boni sbarcherà per la prima volta su Canale 5 con Mistery

una serie appena finita di girare in Li­tuania con Vanessa Incontrada e dedi­cata a paranormale. «Mentre il cinema è in crisi ed è senza soldi, soprattutto dopo i tagli al Fus, in televisione ci sono ancora risorse per fa­re delle cose belle – spiega Boni – È un mezzo pieno di contraddizioni, dove c’è di tutto, questo sì. Non si può dire che la televisione sia tutta da buttare. Da una parte vengono prodotte fiction intelligenti, meravigliosi documentari, e dall’altra ci sono programmi deliran­ti o spettacoli riduttivi». Nella fiction, sinora, Boni non ha sbagliato un colpo, con un phisique du rôle tagliato per i

grandi classici: Guerra e pace, Cime tem­pestose, Puccini. «Sento la responsabi­lità di portare in televisione i capola­vori della letteratura e le biografie, a vol­te mi tremano i polsi – spiega –. Que­sto fa parte del compito di 'accultura­zione' del Paese per cui la televisione e anche la radio erano nate. Certo, il lin­guaggio rispetto agli sceneggiati stori­ci è cambiato, ma lo scopo è sempre quello». Ultimamente, però, Boni ha scoperto una irresistibile vena comica nel ruolo di uno stralunato e poetico ornitologo in Tutti pazzi per amore 2 .

«Mi sono divertito da matti, anche a sfatare il mio classico ruolo da tene­broso. Citando un grande maestro, an­che Gassman arrivò alla commedia al­l’italiana e a capolavori come la Gran­de Guerra di Monicelli dopo anni di tea­tro drammatico. Certo, ci vorrebbero gli autori...».

L’attore stasera a Porto Ercole per i 400 anni dalla morte del pittore. «Girerò un film tv con la Von Trotta sulla violenza contro le donne. Nuovi progetti con Nuovi progetti con l’Unicef»
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Re: Il viaggio di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 14. Aug 2010 14:49

Danke Gaby, wo hast Du den Text gefunden? Ich habe ihn nur als PDFund werde ihn demnächst übersetzen.
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Re: Il viaggio di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 14. Aug 2010 14:57

Il viaggio di Teresa: Alessio Boni nel film tv di Margarethe von Trotta
>> sabato 14 agosto 2010

Dopo le incursioni nella commedia (Tutti pazzi per amore 2) e nel thriller (I cerchi nell'acqua), Alessio Boni torna a immergersi in una storia drammatica: «A settembre girerò diretto da Margarthe von Trotta Il viaggio di Teresa, uno dei quattro episodi prodotti dalla Rai per raccontare e condannare la violenza sulle donne», dice l'attore in un'intervista pubblicata oggi sull'Avvenire.

Il viaggio di Teresa, scritto da Andrea Purgatori e Angelo Pasquini, racconta un caso di violenza domestica. È un film tv della serie Un corpo in vendita, prodotta dalla Ciao ragazzi di Claudia Mori, e andrà in onda nella prossima stagione televisiva su Raiuno.

http://www.fictionitalianews.com/2010/0 ... i-nel.html
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Re: Il viaggio di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 17. Aug 2010 07:45

Quattro film tv volti a raccontare e condannare la violenza sulla donne, gli stalking e la prostituzione: tutto questo nella nuova serie “Un corpo in vendita“, composta appunto dai film “Troppo amore“, “Il viaggio di Teresa“, “Helena e Glory” e “Il segreto del web“.

E proprio il secondo film “Il viaggio di Teresa” vedrà protagonista l’attore Alessio Boni, che i fan hanno amato nella fiction “Tutti pazzi per amore 2” nel ruolo dell’ornitologo Adriano e che presto sarà protagonista anche della fiction “I cerchi nell’acqua” insieme a Vanessa Incontrada ed Elena Russo (qui l’intervista all’attrice).

Le riprese dei film prenderanno il via questo Settembre 2010, sono prodotti dalla Ciao Ragazzi di Claudia Mori e dovrebbero arrivare su Rai Uno nel 2011.

Bild
4 Filme erzählen und verurteilen Gewalt gegen Frauen, Stalking und Prostitution: all das in der neuen Serie "Ein Körper zu verkaufen", bestehend aus...
Im 2. Film "Il viaggio di T." werden wir AB sehen, den die Fans in TPPA in der Rolle des Ornithologen A. geliebt haben und der bald auch Hauptdarsteller des Spielfilms "I cerchi.." sein wird...
Die Filmaufnahmen beginnen diesen September 2010, werden produziert von... und sollen in RAI uno 2011 gesendet werden.
http://www.teleblog.it/2010/08/16/un-co ... di-teresa/
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Re: Il viaggio di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 19. Nov 2010 11:39

News
19/11/2010 - REPORTAGE
Von Trotta: quello
che le donne non dicono
Una scena di "La fuga di Teresa" con Stefania Rocca e Alessio Boni

Una scena di "La fuga di Teresa" con Stefania Rocca e Alessio Boni
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Sul set del nuovo film per Raiuno della regista tedesca "Indago sulla violenza psicologica che si nasconde nelle case"
FULVIA CAPRARA
INVIATA A TRIESTE

Un piccolo bar in mezzo al nulla, sullo sfondo alberi avvolti nella nebbia e pianure intrise di pioggia. Davanti all’ingresso del locale due ragazzini parlano fitto fitto. E’ una tappa della Fuga di Teresa, il film che Margarethe Von Trotta, la regista tedesca di Anni di piombo, sta girando in questi giorni a mezz’ora da Trieste. Una storia dura, di violenza familiare, quella più nascosta e più difficile da combattere, chiusa nella routine perbene di una coppia borghese, lui chirurgo di successo (Alessio Boni), lei depressa al punto da scegliere il suicidio (Stefania Rocca). Sarà la figlia Teresa, 16 anni, (Nina Torresi) ad alzare il velo sulla tragedia e a scoprire, nel suo viaggio di crescita e conoscenza, che la madre è morta perché il marito le aveva tolto, a poco a poco, il rispetto di se stessa: «Si parla molto della violenza eclatante, che è ogni giorno sulle pagine dei giornali, a me interessava quella psicologica, nascosta nelle case dove sembra che tutto fili liscio, una violenza più sottile, ma non meno dolorosa».

Il tema è di grande attualità, oggi più che mai, colpa, forse, di «un’emancipazione che spaventa gli uomini. Hanno paura di perdere un potere che prima davano per scontato. Si dibattono tra l’eredità del passato che li spinge a difendere la loro posizione di dominio, e la convinzione che la maggiore libertà femminile sia, al contrario, una cosa giusta. Questo scatena tensioni, anche gli uomini più colti e intelligenti non riescono a sciogliere il dilemma». Da sempre sul fronte delle battaglie delle donne, Von Trotta, sguardo vivido e azzurro, lieve ironia, e una gran tenerezza verso i giovani attori che sta dirigendo (accanto a Teresa c’è Miki, interpretato da Alessandro Sperduti), è convinta che la violenza sulle donne non sia effettivamente aumentata: «E’ solo che oggi si sa subito, se ne parla di più». E magari è cresciuta la «brutalità dei modi, come quella dei giovani che aggrediscono per soldi adulti, anziani, genitori».

L’altra faccia della medaglia, il contraltare dell’indipendenza femminile, si vede bene «nella tv di Berlusconi, piena di donne che pensano di far carriera mostrandosi, come dite voi, il più “bone” possibile». Loro non fanno paura, anzi: «Quelle sono le ragazze che gli uomini usano per le pause, quando smettono di pensare. A far paura sono le altre, quelle che la carriera vogliono farla con la testa e non solo con il sedere».

Bild

In Germania, dice la regista, qualche segnale in positivo c’è, a iniziare dalla Merkel: «Non la amo troppo, ma è importante che rivesta il suo ruolo. In Europa dei progressi ci sono stati, nei paesi arabi, invece, è successo che si sia andati indietro». Per Alessio Boni, nei panni di un uomo «terribile impenetrabile, impeccabile», l’autonomia del gentil sesso non è una novità: «La mia famiglia si è retta su due colonne, mia nonna Maddalena e mia madre Roberta, sono cresciuto con loro, l’idea di voler segregare una donna mi sembra folle». Un solo timore: «Mi spaventano le donne tutte tailleur, arrivismo e tacchi a spillo, ecco, di donne così è sicuro che non potrei mai innamorarmi».

Claudia Mori, che produce il film con Raifiction, è convinta che parlare in tv di violenza sulle donne sia particolarmente importante: «E’ un tema che dovrebbe stare a cuore a tutti, quasi un’emergenza. Accade sempre più spesso che gli uomini non riescano ad avere un rapporto paritario e sereno con l’altro sesso».
Della serie, che testimonia il nuovo, forte impegno di Raifiction nelle tematiche legate all’attualità (da C’era una volta la città dei matti a Gli ultimi del Paradiso sulle morti bianche), fanno parte altri tre film, uno di Liliana Cavani, gli altri due di Marco Pontecorvo. Andranno in onda su Raiuno nel prossimo autunno. Von Trotta ha già lavorato per la tv tedesca, in Italia è invece la prima volta: «I progetti cinematografici richiedono tempi lunghi, ho accettato di fare tv ripensando a un consiglio di Bergman, una volta mi aveva fatto notare che attraverso il piccolo schermo si raggiunge un grande pubblico». Le differenze riguardano soprattutto i tempi, ma anche quella è una sfida interessante: «Bisogna fare un buon film con meno meno mezzi. E’ come quando si riesce a fare un buon minestrone con pochi ingredienti».

Dall’Italia Von Trotta mancava dal ‘92: «Era l’epoca di “Mani pulite”, c’era l’impressione che tutto sarebbe cambiato. Tornando ho trovato un paese che sta peggio di prima, pieno di contraddizioni, però l’altra sera ho visto il programma di Fazio e Saviano, ho capito che c’è un’altra Italia, deve solo trovare il modo per esprimersi». Dopo La fuga di Teresa, la regista torna al cinema per girare, nel suo Paese, un film sulla filosofa e storica tedesca Anna Arendt: «Rispetto alla condizione femminile sono ottimista, altrimenti dovrei negare tutto quello che ho fatto per diventare quello che sono».

http://www3.lastampa.it/cinematv/sezion ... tp/375710/
Aus La Stampa Cinema.it von heute
Übersetzung kommt
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Re: La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon mingi17 » 19. Nov 2010 17:46

>> venerdì 19 novembre 2010

Teresa (Nina Torresi) ha 16 anni. Suo padre (Alessio Boni) è un chirurgo affermato. Sua madre (Stefania Rocca) è depressa al punto di scegliere il suicidio. Sarà proprio la ragazza, superato lo choc, a scoprire la terribile verità che si nasconde dietro la tragedia. È la trama de La fuga di Teresa, film tv di Margarethe von Trotta girato a Trieste. Nel cast, anche Alessandro Sperduti e MariaSole Mansutti.

Il film racconta una storia drammatica, un caso di violenza psicologica su una donna. È uno degli episodi della serie Un corpo in vendita, in onda nel 2011 su Raiuno. In un articolo pubblicato oggi sulla Stampa, viene presentato da Margarethe von Trotta, da Alessio Boni e dalla produttrice Claudia Mori.

http://www.fictionitalianews.com/2010/1 ... viste.html

Teresa ist 16. Ihr Vater ist ein bekannter Chirurg. Ihre Mutter ist depressiv bis zu dem Punkt, an dem sie den Selbstmord wählt. Als das Mädchen den Schock überwunden hat, wird sie die schreckliche Wahrheit erkennen, die sich hinter der Tragödie verbirgt.
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Re: La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon gaby » 27. Jun 2011 22:51

Fiction Rai 2011/2012: palinsesto ufficiale per la nuova stagione
Preparatevi poi nell’avere a che fare con l’affascinante Luca Argentero, che a fianco di Martina Stella farà Tiberio Mitri-Il Campione E La Miss. In arrivo anche la biografia di Anita Garibaldi, intitolata semplicemente Anita, con Valeria Solarino e Giorgio Pasotti. E per finire, Il Sogno Del Maratoneta con Luigi lo Cascio e Il Generale Della Rovere, nei panni del quale si calerà il nostro amato Pierfrancesco Favino. Questo per quanto riguarda le fiction e le miniserie, che so già ci porteranno a litigare per il possesso del telecomando in casa. Per quanto riguarda i 4 film tv è presto detto: Troppo Amore, La Fuga Di Teresa con Alessio Boni e Stefania Rocca, Ragazze In Web con Carolina Crescentini e Helena E Glory con Barbora Bobulova. No, divo, vi sembra poco tutto ciò? Mi sa che sia il premio per l’ennesima estate che trascorreremo tra repliche e simili… non che non faccia piacere rivedere cose belle (anche se le sappiamo a memoria) e non è detto che si debba stare in casa a guardare la tv quando gli altri vanno al mare o escono a ballare sulla spiaggia, però il concetto è quello.

Un grazie di cuore alla Rai, dunque, e un sospiro di sollievo verso un autunno e un inverno che se anche freddi ci “scalderanno” con la loro compagnia “televisiva”!
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Re: La fuga di Teresa - Regie: Margarethe v. Trotta

Beitragvon gaby » 6. Sep 2011 18:58

A febbraio (salvo nuovi rinvii) 4 film tv sul tema della violenza sulle donne, che saranno Troppo amore con Antonia Liskova, La fuga di Teresa con Alessio Boni, Ragazze in web con Carolina Crescentini, Helena & Glory con Barbara Bobulova.
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