Di padre in figlia

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Re: Di padre in figlia

Beitragvon gaby » 10. Apr 2017 20:03

CRISTIANA CAPOTONDI E ALESSIO BONI

Interpreti princpali di "Di padre in Figlia" la fiction di Rai 1 in onda dal 18 aprile. Una famiglia del nord est alle prese con l'emancipazione femminile

Alessio Boni e Cristiana Capotondi "Di Padre in Figlia" (foto Pietro Coccia)
Cristiana Capotondi interpreta la “figlia” del titolo, Maria Teresa, lei rappresenta il motore dei cambiamenti all’interno della sua famiglia. Come si è relazionata a questo personaggio?

“Penso di poter definire il mio personaggio come una piccola rivoluzionaria pacifica" dice Cristiana Capotondi "è all’interno della propria vita che determina il cambiamento sociale. Penso che sia un personaggio dotato di grande fantasia perché allora era veramente inconcepibile parlare di temi come realizzazione professionale e personale. Per una donna allora il percorso era obbligato, invece Maria Teresa obbliga gli altri a guardarla solo nella direzione in chi lei vuole andare che è quella di una donna totalmente moderna. Avevo l’impressione che le sue lotte fossero quelle di una donna del 2017 che si trova catapultata negli anni ’50 e ‘60, e deve in qualche modo riappropriarsi di ciò che ha perso. Mi sembrava un percorso di ritorno ad uno stato che è quello in cui uomini e donne hanno la stessa parità di diritti e sono entrambi proiettati in un percorso personale che ha come scopo la felicità. Sono veramente fiera di aver interpretato questo personaggio, non capita spesso che i tuoi personaggi siano di ispirazione. Per me è stata un'ispirazione costante il personaggio stesso. Prima mi chiedevano a quale donna avessi pensato per interpretarla. Certamente a Maria Teresa: era talmente carica di motivazione e forza che ha fatto tutto lei. Grazie di avermi immaginata in questa storia. Sono storie che ti lasciano come persona un afflato di futuro.”

Giovanni Franza è lo stereotipo del maschio italico, dominatore non solo della sua vita ma anche di tutti i componenti della sua famiglia. Sarà il vero sconfitto di questa storia o saprà trasformarsi anche lui?

Per l'interprete Alessio Boni “Raramente leggo sceneggiature che mi commuovono. Devo ringraziare Giulia (Calenda), Francesca (Marciano) e Valia (Santella) e ovviamente Cristina (Comencini) per questa sceneggiatura. Io mi sono commosso proprio per il personaggio che ho interpretato. È stato definito disposta e tiranno, ma lui era solo un uomo degli anni ‘50 nell’Italia degli anni ’50. Era il mio bisnonno, probabilmente mio nonno, nei racconti di mia nonna Maddalena che mi diceva che doveva cucinare con le sorelle e la madre per i maschi che stavano in salotto e poi loro mangiavano in cucina. Una ragazza di vent’anni di oggi non può neanche avvertire una cosa del genere, io l’ho appena appena sentito raccontato da mio padre, ma negli anni ’50 era la norma il patriarcato. Non è il Franza ad impiegare anni a capire che le cose sono cambiate e passare il testimone a Maria Teresa, ma l'Italia che impiega trenta e più anni a capire ed accettare le lotte delle donne per i loro diritti.
Detto questo Giovanni Franza è un uomo che viene dall'agricoltura, dagli anni ’50, dal retaggio del dopoguerra, dal Veneto lavoratore, con la voglia di fare, di guadagnare più soldi possibile, non è cattivo. Per lui l’importante era suo figlio perché avrebbe dovuto portare avanti il nome della famiglia e il patriarcato.
Cristina Comencini immaginando questa serie, ha sottolineato quest’aspetto del nostro passato, mai sottolineato in tv. Per quanto riguarda la parità, dobbiamo ancora scalare le montagne. Ancora adesso un dirigente donna a pari meriti di un dirigente maschio ha uno stipendio minore. Magari tra cinquant’ anni le generazioni future penseranno che anche noi siamo retrogradi.
Il Franza non è un camorrista, non è una pessima persona, è uno che è ineducato lui stesso ad educare i suoi figli. Era fiero di essere l’uomo alfa che rappresentava il veneto italiano e che doveva dare benessere alla sua famiglia. Quando la figlia dice di voler studiare chimica non lo accetta perché non fa parte del suo retaggio culturale. Non ho fatto altro che rappresentare un po’ della storia raccontata dai miei nonni.
Per un dramma molto forte che capita nella famiglia Franza, poi Giovanni riesce a capire l'amore che aveva accanto, sua moglie, a cui non dava mai interesse, anzi che tradiva, quindi anche il suo personaggio avrà la sua evoluzione.”

Un altro cambiamento che ha caratterizzato la seconda metà del ‘900 ha riguardato il concerto di genitorialità: i figli si consideravano un possesso, una proprietà, poi si è andava sviluppando l’idea che il figli sono essi stessi individui a se stanti e come tali richiedono rispetto, e non sono prolungamenti dei loro genitori. Il tuo personaggio è ancora legato a quest’idea del figlio come possesso. Ti va di fare una riflessione su questo, magari anche collegandolo a qualche esperienza personale, se c’è stata?

“Giovanni Franza" dice Alessio Boni "è il retaggio di quel periodo storico in cui si era sballottati da una guerra, senza soldi, in cui le persone si industriano a fare qualsiasi cosa per riscattarsi da questa povertà, ma perdevano di vista il comportamento, l'educazione. Ho fatto delle ricerche da cui è emerso per esempio che tornando a casa dal lavoro, spesso gli uomini non chiedevano neanche come era andata a scuola al figlio, se aveva un compito in classe, non sapevano nulla di questo, non in quanto cattivi, semplicemente perché non avevano questa sensibilità. Erano forgiati in una cultura per cui era un’onta se andavano con il passeggino in un giardino con un bambino e questo lo dico perché mio padre si vergognava di potarmi in giro con il passeggino senza mia madre.
Giovanni Franza è un uomo che non ha i codici per dare un consiglio ai figli. Pensa che suo figlio abbia il suo stesso temperamento, che sia fatto con il suo stesso stampo e sbaglia tutto, lo vorrebbe forgiare come lui, un piccolo Giovanni Franza, cerca di togliergli qualsiasi velleità artistica, ideali diversi dai suoi. Era dritto come una freccia verso la perdizione questo essere umano: il riscatto economico era la cosa più importante, andava ostentato il lusso che si poteva a raggiungere. Franza viene portato a cambiare mentalità dalle figlie e dalla moglie, e da un dramma che succederà nella storia.”

10/04/2017, 19:40
http://www.cinemaitaliano.info/news/409 ... -boni.html
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Re: Di padre in figlia

Beitragvon gaby » 11. Apr 2017 07:14

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Beitragvon gaby » 12. Apr 2017 08:55

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Re: Di padre in figlia

Beitragvon mingi17 » 12. Apr 2017 09:30

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Beitragvon mingi17 » 12. Apr 2017 09:33

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Re: Di padre in figlia

Beitragvon gaby » 12. Apr 2017 10:41

Di padre in figlia’, la serie tv che racconta la trasformazione di una famiglia e dell’Italia

La fiction di Riccardo Milani andrà in onda su Raiuno a partire dal 18 aprile. Nel cast Alessio Boni, nei panni del padre padrone, Stefania Rocca, in quelli della moglie che si ribellerà, e Cristiana Capotondi, nel ruolo di Maria Teresa, «una piccola rivoluzionaria pacifica»
Il racconto di una famiglia automaticamente si trasforma nel racconto dell’Italia e dei suoi cambiamenti. La famiglia Franza, capitanata dal ruvido Giovanni (Alessio Boni), è la protagonista della serie tv Di padre in figlia di Riccardo Milani, in onda su Raiuno in prima serata a partire dal 18 aprile. A essere artefice del cambiamento è la figlia primogenita Maria Teresa (Cristiana Capotondi), determinata e stimolata, sin da bambina, da un desiderio di indipendenza: con garbo e timidezza cercherà la sua strada contro il volere del padre padrone.

Siamo nel 1958 a Bassano del Grappa, Giovanni si sposa con Franca (Stefania Rocca), insieme hanno due figlie (Maria Teresa ed Elena, interpretata da Matilde Gioli), ma Giovanni desidera un maschio. Ecco che arriva Antonio (Roberto Gudese). Da quel momento il ramo femminile della famiglia vivrà nell’ombra. E questo Maria Teresa lo capisce a mano a mano che crescerà, ma non si darà vinta. Un viaggio lungo trent’anni che racconta, tra tensioni e conflitti, lo spodestamento di un patriarca e i mutamenti di una società che guarda finalmente le donne diritto negli occhi. A sintetizzare il tutto è la nuova insegna della distilleria fondata da Giovanni Franza che negli anni Ottanta prende il nome di “Sorelle Franza”.





Alessio Boni e Stefania Rocca copia

L’idea della fiction è venuta a Cristina Comencini. «Raramente leggo delle sceneggiature che mi fanno commuovere» afferma Alessio Boni, «mi sono commosso con questo despota e tiranno. In realtà non era né un despota, né un tiranno, è un uomo degli anni Cinquanta che assomiglia a mio nonno. In quel periodo il patriarcato era di norma. Ora, nel 2017, ci scandalizziamo». Di padre in figlia parla «di quella palude che era l’Italia», prosegue l’attore, che ha impiegato trent’anni per consegnare alle donne i loro diritti. E ancora c’è tanto da fare». La femminista della famiglia Franza è Maria Teresa, «che potrei definire una piccola rivoluzionaria pacifica, «interviene Cristiana Capotondi. «A quei tempi per una donna il percorso era segnato, invece Maria obbliga gli altri a guardarla in modo differente. È una donna contemporanea, è come una donna del 2017 che si trova catapultata negli anni Cinquanta e che si deve riappropriare di ciò che ha perso. Sono fiera di aver interpretato un ruolo che ci proietta anche verso il futuro».

Cristiana Capotondi_primo piano corteo copia

«Se una cosa è cambiata nella società italiana è la vita delle donne», afferma il regista Riccardo Milani, «molti sono stati gli obiettivi centrati, nonostante la cronaca ci ricorda che tante cose sono ancora da fare. Molto è stato fatto dalle donne militanti e impegnate, ma anche da coloro che ogni giorno vivevano in casa». Franca è una di esse, «è costretta a non mostrare la propria emotività per non contrastare il capo famiglia», racconta Stefania Rocca, «da donna capisce quanto sia importante lo studio per l’indipendenza delle figlie. Franca maschera tutto finché esploderà nel momento in cui la società glielo permette». In questa serie «non si parla solo delle conquiste delle donne (divorzio, aborto, ecc.), ma anche dello scontro tra diversi punti di vista, come accade in tutte le famiglie», tiene a sottolineare Francesca Marciano (La bestia nel cuore), una delle sceneggiatrici della serie insieme a Giulia Calenda e Valia Santella.
http://www.iodonna.it/personaggi/cinema ... ellitalia/
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Re: Di padre in figlia

Beitragvon mingi17 » 13. Apr 2017 08:33

http://www.televisionando.it/articolo/d ... 17/187673/

i padre in figlia, come confermano le anticipazioni della prima puntata in onda il 18 aprile 2017, andrà in onda su Rai 1 ogni martedì a partire dalle ore 21,10. Si tratta di una fiction in quattro puntate diretta da Riccardo Milani, prodotta da Rai fiction e Bibi film. La serie tv ha per protagonisti Cristiana Capotondi, Matilde Gioli, Alessio Boni e Stefania Rocca e racconta la storia di una famiglia, i Franca, attraversando parallelamente i cambiamenti storico-culturali dell’Italia in un periodo di tempo compreso tra la fine degli anni ’50 e la prima metà degli anni ’80.

E’ il momento delle anticipazioni della prima puntata di ‘Di padre in figlia’, in onda martedì 18 aprile 2017 visto che, dopo molta attesa, la fiction ideata da Cristina Comencini sta per arrivare in tv. Al centro della storia vedremo in particolare una famiglia di imprenditori piuttosto atipica, con un padre poco responsabile e una figlia maggiore molto coraggiosa, intelligente e determinata, la quale arriverà a capo dell’azienda che porta il suo nome dopo tanti studi, sacrifici e rifiuti.
Per conoscere i dettagli sulla trama della fiction ‘Di padre in figlia’ bisognerà attenderne la messa in onda ma nel frattempo qualche dettaglio è già disponibile.

La protagonista indiscussa della fiction Di padre in figlia è l’attrice Cristiana Capotondi, romana doc, che per interpretare il personaggio di Maria Teresa Franza si è trasformata in una giovane veneta alle prese con le redini di un’azienda. La Capotondi è anche stata premiata al Roma Fiction Fest 2016 per l’intensità che ha mostrato nel calarsi in questo non facile ruolo.
Di padre in figlia, anticipazioni prima puntata 18 aprile 2017

La storia ha inizio a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, nel 1958. Franca (Stefania Rocca) è sul punto di partorire e cerca il marito Giovanni (Alessio Boni), trovandolo con un’altra.

Già madre di due bambine, la donna da alla luce due gemelli, un maschio e una femmina. La famiglia possiede una distilleria. Dieci anni più tardi ritroviamo i Franza in una nuova situazione: Maria Teresa (Cristiana Capotondi), la figlia maggiore, vuole iscriversi all’università per laurearsi in chimica, mentre Elena (Matilde Gioli), sua sorella, finisce per fidanzarsi con il figlio del sindaco.
L’appuntamento con la prima puntata di ‘Di padre in figlia’ è fissato per martedì 18 aprile 2017 alle ore 21,10 sugli schermi di Rai 1.
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Re: Di padre in figlia

Beitragvon gaby » 13. Apr 2017 20:37

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Re: Di padre in figlia

Beitragvon gaby » 14. Apr 2017 08:39

Di padre in figlia: anticipazioni prima puntata
Da martedì 18 aprile andrà in onda la prima delle quattro puntate della nuova fiction di Rai Uno, Di padre in figlia. Un viaggio nel tempo e nella storia d’Italia, tra il 1958 e gli anni ’80. Ribellioni, emancipazione femminile, lotte per i diritti, contestazioni saranno raccontati attraverso la storia della famiglia Franza. La prima puntata si aprirà con Franca (Stefania Rocca) pronta a partorire. La donna è da sola in casa con le figlie, Maria Teresa e Elena, mentre il marito Giovanni (Alessio Boni) è con l’amante Pina. Nasceranno due gemelli, un maschio e una femmina. Giovanni Franza finalmente è felice perché è arrivato il desiderato figlio maschio, Riccardo.

Televisione
Anticipazioni Di padre in figlia: Maria Teresa si ribella al padre

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Cecilia Lazzarotto
Pubblicato su 13 aprile 2017
Di padre in figlia fiction con Cristiana CapotondiDi padre in figlia: anticipazioni prima puntata

Da martedì 18 aprile andrà in onda la prima delle quattro puntate della nuova fiction di Rai Uno, Di padre in figlia. Un viaggio nel tempo e nella storia d’Italia, tra il 1958 e gli anni ’80. Ribellioni, emancipazione femminile, lotte per i diritti, contestazioni saranno raccontati attraverso la storia della famiglia Franza. La prima puntata si aprirà con Franca (Stefania Rocca) pronta a partorire. La donna è da sola in casa con le figlie, Maria Teresa e Elena, mentre il marito Giovanni (Alessio Boni) è con l’amante Pina. Nasceranno due gemelli, un maschio e una femmina. Giovanni Franza finalmente è felice perché è arrivato il desiderato figlio maschio, Riccardo.
Di padre in figlia: la scelta di Maria Teresa

Dopo aver superato l’esame di maturità Maria Teresa (Cristiana Capotondi) deciderà di iscriversi all’Università. Siamo nel 1968 e suo padre non è assolutamente d’accordo con la decisione della primogenita: è inconcepibile che una donna voglia laurearsi. Maria Teresa, come molte ragazze in quegli anni, non si arrenderà e si scontrerà duramente con il padre pur di realizzare il suo sogno. La ragazza riuscirà ad iscriversi alla facoltà di chimica? Nel frattempo la sorella Elena (Matilde Gioli) scoprirà di essere rimasta incinta a soli 16 anni e per questo dovrà rinunciare al grande sogno della sua vita. Come reagirà il padre della ragazza?
Di padre in figlia: una lettera dal Brasile

Nel frattempo Franca riceverà una notizia dal Brasile che potrebbe cambiare la sua vita. Di cosa si tratta? Per sapere cosa succederà nella prima puntata della serie televisiva Di padre in figlia non ci resta che aspettare qualche giorno. L’appuntamento con la famiglia Franza è per martedì 18 aprile in prima serata su Rai Uno, subito dopo I soliti ignoti.
http://www.gossipetv.com/anticipazioni- ... dre-292640
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Re: Di padre in figlia

Beitragvon mingi17 » 15. Apr 2017 08:27

Di padre in figlia, fiction Rai1 | Conferenza stampa in diretta
Di Massimo Galanto giovedì 6 aprile 2017
Di padre in figlia: la presentazione della fiction in onda su Rai1 da martedì 18 aprile 2017

13.30

Boni elogia il regista perché, nonostante i ritmi televisivi delle riprese, è riuscito a mantenere il clima che le sceneggiatrici avevano creato nella scrittura. Finisce la conferenza.
13.29

Boni: "La Rai in questo casa fa il suo lavoro; va in una piccola cittadina, scandaglia e ci riporta quello che eravamo".
13.25

Boni: "Franza era un uomo pragmatico, per lui contava solo il riscatto economico, per lui andare in giro col passeggino era un'onta. Mio padre si vergognava di portare nel passeggino me. Franza era un uomo che non aveva i codici per poter dare consigli alla figlia".
13.22

C'è un racconto schematico? Donne positive e uomini negativi? La sceneggiatrice precisa: "Solo nella puntata".
13.22

Giulia Calenda: "Le donne non possono cambiare se non cambiano anche gli uomini". E sottolinea che il personaggio di Filippo Biasolin racconta "la rivoluzione dell'uomo costretto alla paternità si riprende le figlie nella quotidianità".
13.17

I personaggi maschili sono troppo negativi? Andreatta: "Anche le donne hanno imperfezioni, guardando tutte le 4 puntate si potrà cogliere il cambiamento profondo negli uomini". Rocca: "Il cambiamento nelle donne arriva da un'esigenza, è più forte, violento e immediato. L'uomo si ritrova a ri-doversi educare".
13.16

Come mai si è puntato - a differenza di quanto avvenne con La meglio gioventù - sui toni del melò? Andreatta: "Ho citato La meglio Gioventù per dire che la Rai racconta la storia d'Italia attraverso una famiglia; ma questa serie non è La meglio Gioventù; è un racconto molto popolare di una grande vicenda attraverso cui passa il tema dell'emancipazione femminile. Il cambiamento delle donne porta al cambiamento degli uomini".
13.14

Barbagallo: "Questo prodotto ti emoziona, ti tocca, ti coinvolge, ti commuove. Noi ci siamo commossi". E sottolinea che il linguaggio utilizzato "è molto popolare".
13.13

Barbagallo: "Le cose che faccio spesso hanno a che fare con la memoria; mi piace, perché l'Italia ha perduto la memoria; riportare l'attenzione su passaggi fondamentali della nostra Italia mi dà grande soddisfazione. È un tipo di progetto in cui la Rai fa proprio il suo mestiere".
13.12

Il produttore Barbagallo: "Questo racconto ci ha coinvolto tutti molto; è stato un grande piacere collaborare con le sceneggiatrici; con il regista Riccardo non avevo mai lavorato insieme, ma avevamo fatto la prima comunione insieme, ho la foto!".
13.12

Diele: "Filippo è molto inconsapevole, pensa di essere innamorato della ragazza più bella del Paese, rappresenta la spensieratezza nel senso più meschino. Poi le cose gli sfuggono di mano e il personaggio subirà una evoluzione".
13.11

Domenico Diele interpreta Filippo Biasolin: il suo matrimonio con Elena Franza sarà riparatoria perché lei rimane incinta. Filippo è il figlio del sindaco del paese.
13.10

Roja: "La paura mia era che in un film in cui le donne hanno dei ruoli forti e principali, quelli maschili potessero avere delle linee che li faccessero sembrare un po' tonti. Ma non è così; e non è una gara".
13.07

Alessandro Roja (Riccardo Sartori): "Il dolore per quello che Franza combina al padre lo segna e lo rende inquieto. E fragile nei confronti di certe situazioni".
13.06

L'altra sceneggiatrice Valia Santella precisa che "anche i personaggi maschili sono travolti dall'ondata di cambiamento".
13.02

La sceneggiatrice Francesca Marciano: "Abbiamo provato a trattare i personaggi come persone incompiute, fragili. Non c'è il lieto fine per nessuno. La vita ci conduce attraverso sconfitte e vittorie. Abbiamo seguito il ritmo della vita nella creazione dei personaggi. Sono personaggi imperfetti, analfabeti dei sentimenti".
13.01

Cavallin spiega che la serie racconta anche la provncia, quella di Bassano del Grappa (l'attrice è originaria proprio di Bassano).
13.01

La Cavallin rivela che anche suo padre quando seppe che lei avrebbe voluto studiare Storia dell'arte le rispose: "E dopo che fai? Farai la mantenuta?".
12.57

Francesca Cavallin interpreta una prostituta: "Da sola ha un senso di autodeterminazione e di volontà, nonostante i pregiudizi della gente va avanti. Ci crede. Diventa sarta, ha un ruolo quasi maieutico, è la donna che aiuta Franca (Stefania Rocca) ad emanciparsi; è una portatrice sana di solidarietà femminile".
12.57

Il regista sottolinea che l'impegno produttivo è stato "importante": "Dove non si arriva con i mezzi altissimi, si arriva con le emozioni. Questo prodotto ha una grande qualità di lavoro alla base".
12.53

Il regista Riccardo Milani: "Una delle cose che è cambiata è sicuramente il ruolo della donna in Italia. Molto c'è ancora da fare, ma molto è stato fatto, proprio negli anni che raccontiamo nella serie".
12.49

Matilde Gioli, che interpreta Elena Franza, la secondogenita: "È una ragazza molto vivace e turbolenta, darebbe pensieri anche ad un padre del 2017; vorrebbe andare a Milano per fare la fotomodella e la ballerina; il mio personaggio porta anche altre tematiche, come per esempio la gravidanza non cercata in giovane età".
12.48

Stefania Rocca, che interpreta la moglie del Franza: "È una donna dell'epoca, fragile, emotiva; è una donna che si costringe a non voler mostrare emotività e fragilità, lo fa per contestare il ruolo che la società le dà".
12.47

Boni: "Il Franza tradiva la moglie, ma era normale all'epoca. L'Italia era così".
12.46

Boni spiega che ancora oggi la parità di genere non è stata raggiunta nei fatti, basti pensare agli stipendi dei dirigenti donne.
12.46

Boni: “Non è il Franza a metterci tantissimo ad affidarsi alla figlia,ma è l’Italia che ci ha impiegato tantissimo”.
12.42

Alessio Boni: “Raramente leggo sceneggiature che mi commuovono, come questa. Quando l’ho letta mi sono commosso. Il mio personaggio despota e tiranno? Non lo era; era semplicemente un uomo degli anni ’50. Era mio bisnonno, mio nonno. Il patriarcato negli anni ’50 era la norma”.
12.40

Cristiana Capatondi, che interpreta Maria Teresa, la figlia di Giovanni Franza (Alessio Boni): “▬ una piccola rivoluzionaria pacifica; è dotata di grande fantasia perché all’epoca era inconcepibile parlare di emancipazione femminile. Lei è una donna totalmente moderna; le sue lotte erano lotte di una donna del 2017 che si trova proiettata negli anni ’60. Sono fiera di aver interpretato questo personaggio; è un personaggio che è stato di ispirazione per me, non capita spesso”.
12.38

Andreatta: “Ognuno dei personaggi, anche quelli positivi, nascondono ombre e debolezze”. E ricorda che già La meglio gioventù, prodotta sempre dalla Bibi, raccontò l’Italia.
12.36

Tinni Andreatta, direttore Rai Fiction: “Questo prodotto è straordinario e speciale; ha una materia emotiva incandescente, ma attraversa anche temi alti: il racconto del Paese e dei suoi cambiamenti. È un racconto dal punto di vista delle donne”.
12.35

Inizia la conferenza.


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