Respiri - Psychothriller

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Re: Respiri - Psychothriller

Beitragvon mingi17 » 5. Jun 2015 20:04

http://www.bergamonews.it/mediacenter/f ... iri-204964

Hier sind ganz hübsche Fotos zum Durchklicken, Alessio mit Mamma Roberta und ich denke,dass der andere holde Knabe Andrea ist, der ja in Lovere eine Vinothek betreibt.
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Re: Respiri - Psychothriller

Beitragvon mingi17 » 8. Jun 2015 11:58

https://www.youtube.com/watch?v=my4K29IsYv4

Ein kleiner Trailer, der vielversprechend aussieht; hoffentlich kriegen wir den Film zu sehen.
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Re: Respiri - Psychothriller

Beitragvon mingi17 » 12. Jun 2015 18:38

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Re: Respiri - Psychothriller

Beitragvon gaby » 18. Jun 2017 21:29

Che fine ha fatto il film Respiri?
Probabilmente non verrà mai caricato in un proiettore il thriller psicologico Respiri, girato anche a Villa Ida Lampugnani, di cui purtroppo non si sa più niente…

Parabiago – I nostri lettori più attenti ricorderanno sicuramente che eravamo stati sul set di un’importante produzione cinematografica italiana, finanziata da Lombardia Film Fiction (leggi l’articolo dal nostro archivio), che aveva scelto come location per la fine delle riprese la stupenda Villa Ida Lampugnani, gioiello del liberty di Parabiago, oltre ad un’altra prestigiosa magione dello stesso stile architettonico a Sarnico (BG), sulle rive del lago d’Iseo, ovvero Villa Giuseppe Faccanoni, in cui si è svolta la gran parte dell’azione della pellicola…

La conferenza stampa di presentazione di questo lavoro si era tenuta ad aprile 2014 nella cittadina lacustre, presenti le autorità cittadine e l’attore protagonista, Alessio Boni, originario proprio di Sarnico: a distanza di quasi due anni dalla nostra incursione ricognitiva sul set parabiaghese del thriller psicologico Respiri, prodotto da Angela Prudenzi per L’Age d’Or e diretto da Alfredo Fiorillo, non abbiamo più avuto notizie sull’uscita del film, pur avendo cercato di contattare a più riprese la produzione, sul cui sito ufficiale risulta ancora in lavorazione. L’unico riscontro alle nostre richieste in merito risale a dicembre 2014, quando ci era stato detto di farci di nuovo sentire nel gennaio successivo, poiché ancora non si era delineato esattamente il percorso che il lungometraggio avrebbe seguito nei circuiti festivalieri e le modalità di distribuzione nelle sale cinematografiche dopo la post-produzione.

Abbiamo puntualmente scritto ad inizio 2015 per chiedere lumi, impazienti di poter vedere sul grande schermo la villa parabiaghese oggetto di un’apertura al pubblico straordinaria a cura del FAI proprio nello scorso fine settimana, ma senza ottenere risposte, nemmeno nei successivi tentativi di contatto che si sono protratti fino al momento attuale.

Come se non bastasse, con una piccola indagine collaterale, abbiamo scoperto che parte della troupe, tra cui il famoso animal trainer che aveva addestrato Levante, un bel gatto bianco e nero che rivestiva un “ruolo” davvero fondamentale nella trama di Respiri, non è ancora stata pagata per l’impegno professionale profuso nella lavorazione della pellicola e dispera di poter mai vedere saldato il proprio onorario… Ci tocca a questo punto constatare, con una punta di amarezza, che con ogni probabilità non vedremo mai questo film nelle sale cinematografiche, in televisione o distribuito come home video e, a giudicare dal teaser che abbiamo rintracciato setacciando il web, è un vero peccato! Le bellezze del territorio dell’Asse Sempione meritano sicuramente la ribalta nazionale e ci auguriamo che giungano presto nuove occasioni per poter vedere il patrimonio artistico e architettonico delle nostre zone coinvolto in qualche opera che ne metta in risalto tutta la bellezza e ne sottolinei l’attrattiva turistica, per creare indotto e dare notorietà a località spesso considerate solo come poli produttivi e che, invece, vantano anche preziosi tesori tutti da scoprire.

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http://www.sempionenews.it/cronaca/film ... parabiago/
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Re: Respiri - Psychothriller

Beitragvon mingi17 » 15. Apr 2018 08:56

Alessio Boni nella villa dei respiri
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14/04/2018
Stefano Stefanutto Rosa

LECCE. Alessio Boni si è documentato, frequentando un ospedale psichiatrico e confrontandosi con patologie ossessive e maniacali, per interpretare il personaggio centrale della ghost story e thriller psicologico Respiri, opera prima di Alfredo Fiorillo, evento speciale del Festival del cinema europeo. Boni non è a Lecce perché impegnato sul set della serie tv La compagnia del cigno, ideata e diretta da Ivan Cotroneo.

L’attore lombardo in Respiri è Francesco, un ingegnere che dopo un grave lutto familiare si è ritirato a vivere in un paese sul lago d’Iseo. Francesco ha scelto di stare con la figlia piccola Elisa/Eleonora Trevisan nell'antica villa di famiglia, una splendida costruzione liberty, in riva al lago, che con il parco si rivela un luogo sempre più claustrofobico e minaccioso. Nella grande casa vi è infatti un'altra misteriosa presenza, di cui si percepisce soltanto l'eco del respiratore che la tiene in vita. Ma altre presenze non meno inquietanti, e certamente più pericolose, si muovono intorno alla villa: l’aiutante Giulio/Pino Calabrese, la governante Anna/Milena Vukotic, l’infermiera Virginia/Eva Grimaldi. Segreti e pericoli abitano la villa che imprigiona sempre più il protagonista schiacciato dai ricordi e dal senso di colpa, mentre Marta/Lidiya Liberman, amica d’infanzia da sempre innamorata, cerca di riportare Francesco alla vita normale.

“Respiri nasce da una domanda semplice: quanto siamo capaci di convivere con il dolore che è parte indissolubile della nostra esistenza? - spiega il regista - Lo conosciamo, ma non sempre sappiamo affrontarlo, capirlo e accettarlo. Respiri è un viaggio nella mente all’insegna del glorioso cinema di genere italiano”. “Una produzione virtuosa e indipendente, abbiamo rischiato totalmente da soli, cominciando a girare senza alcun sostegno di reti televisive o pubblico, soltanto successivamente è arrivato il riconoscimento di film culturale dal MiBACT - dice Angela Prudenzi produttrice e cosceneggiatrice del film - Abbiamo voluto realizzare un’opera meno in linea con il cinema italiano corrente”

“E’ un’opera difficilmente collocabile, è la rappresentazione di un film di genere con un background di cinema d’autore, frutto di un’operazione libera personale - aggiunge il regista Fiorillo - Per due anni il film è stato interamente disegnato passo dopo passo. La villa liberty è un altro personaggio, l’ho trovata per caso e subito mi ha colpito: era questo lo spazio mentale cuore della sceneggiatura”. La scelta della piccola interprete, Elisa, ha richiesto più di 800 provini per 6 mesi. “Alla fine sono rimaste tre candidate, ma Eleonora nella scena decisiva per la scelta finale si è rivela la più reattiva con il protagonista Alessio Boni - continua il regista - aveva qualcosa di robotico e una grande memoria”. Boni è stata la prima scelta del regista, tra l’altro è nato proprio sul lago d’Iseo e conosce quella villa.
Bild
Per Eva Grimaldi la sceneggiatura è ricca di pathos e suspense, ma soprattutto Respiri è un film che senza effetti speciali che inaugura un nuovo filone del cinema nazionale. Il film uscirà il 7 giugno con Europictures e L’age d’or, all’inizio in 30 copie e con un lancio virale mirato, annuncia Lucy De Crescenzo, “ed è prevista anche una versione accessibile agli ipovedenti. La data estiva sfrutta l’onda lunga delle arene estive ed evita il tipico sovraffollamento stagionale che penalizza le tante uscite italiane concentrate nelle stesse date”.

http://news.cinecitta.com/IT/it-it/news ... s.facebook
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Re: Respiri - Psychothriller

Beitragvon gaby » 15. Apr 2018 21:48

Respiri: la nostra intervista al protagonista Alessio Boni
14 aprile 2018 - Carola Proto
Arriverà nelle sale italiane il 7 giugno un'opera prima ambientata sulle rive del Lago Iseo, un thriller psicologico che cita David Lynch e Shining e che racconta di un uomo devastato dal senso di colpa e dall'incapacità di superare una terribile perdita.
Per Alfredo Fiorillo che l'ha diretto, Respiri nasce proprio da qui: dall'esigenza di raccontare, omaggiando anche il cinema italiano di genere di una volta, cosa significhi convivere con il dolore, cercare di tenerlo a freno e accettarlo più o meno serenamente. A soffrire, nel film, è un ingegnere quarantenne di nome Francesco che in una splendida villa liberty abita insieme a una donna gravemente malata - che potrebbe essere sua moglie, sua figlia o chissà - e con la sua bambina piccola Elisa, una "pupetta" capricciosa con i codini rossi e una bambola sempre al seguito. Intorno a loro si muovono silenziosamente diversi personaggi: un'amica di un tempo, un'infermiera, un custode, una governante. Rispetto al protagonista rimarranno sullo sfondo, perché la partita si gioca soprattutto nel suo cuore lacerato.
Respiri vede davanti alla macchina da presa Eva Grimaldi, Pino Calabrese, Milena Vukotic, Lino Capolicchio, Valentina Cenni e e soprattutto Alessio Boni, che interpreta Francesco e che abbiamo intervistato in occasione del Festival del Cinema Europeo di Lecce, dove il film è stato presentato in anteprima.
Attenzione, una risposta dell'attore è a rischio spoiler. Leggete quindi seguendo attentamente le istruzioni.

Interpretare un personaggio che soffre è doloroso per un attore come te che si dedica anima e corpo ai suoi personaggi?
Quando entri a pieno nella dinamica di un personaggio, a volte ci credi talmente tanto che alcune sue caratteristiche te le porti a casa. Poi, una volta finito di girare, magari arrivi a scordartelo, ma lì per lì sei più lui che te, perché se trascorri una giornata intera su un set e torni a casa alle sette, alle otto di sera, il personaggio inevitabilmente ti contagia, e studiandolo prima e parlandone con il regista, diventi monomaniacale, quasi autistico. Se poi hai fra le mani un uomo complicato come Francesco, il coinvolgimento e la sofferenza sono maggiori. Se fai una commedia, è diverso, per esempio sul set di Tutti pazzi per amore c'erano momenti in cui non riuscivamo ad andare avanti senza ridere. E’ bellissimo quando succede, ma se se ti trovi a recitare in un thriller psicologico in cui c'è una dicotomia nella mente del personaggio, vieni inevitabilmente "contaminato", un po’ come succede quando entri nella casa di due amici e avverti una tensione spaventosa, e poi vieni a scoprire che hanno appena litigato e allora capisci perché l’atmosfera sia tesa.

La prossima domanda contiene spoiler, leggete a vostro rischio e pericolo

Qual è stata la chiave di accesso e Francesco e al film?
La chiave d’accesso a Respiri è stata la possibilità di andare in un ospedale psichiatrico in cui mi ha fatto entrare un amico medico. C'era un'infermiera che seguiva un uomo che aveva avuto uno shock spaventoso ed era diventato bipolare e anche un po’ schizofrenico. Un giorno, mentre lo guardavo, l'infermiera si è avvicinata e mi ha detto: "Ecco, ecco, aspetta, guarda, ora sta parlando con la moglie". Effettivamente l'uomo stava parlando con la moglie, solo che non c'era nessuno davanti, c’era un tavolo, ma dovevate vedere la sua gestualità, la sua rabbia, il modo i cui muoveva le mani. E’ partito tutto da quell'esperienza, poi ci sono state le chiacchierate con Fiorillo. E’ stata una partenza molto potente.

Fine spoiler

Come ti ha chiesto di recitare Alfredo?
Con Alfredo ci siamo trovati subito, la recitazione non doveva essere falsata, doveva essere normale, si doveva percepire il dolore del personaggio, lo struggimento che lo tormentava, ma non dovevo mai andare sopra le righe. Quando, senza accorgermene, mi lasciavo andare a un'espressione un po’ esasperata, il regista gridava: "Stop! Stop! Stop! Torna normale". Allora io buttavo via tutto, mi sfogavo fuori scena, poi tornavo normale.

Perché hai detto sì ad Alfredo Fiorillo? Che esordiente è stato?
Quando fai un'opera prima, quello che ti colpisce all’inizio è la sceneggiatura, a me ne arrivano tante. Leggo il copioni e molti non li prendo neanche in considerazione, alcuni mi presentano delle belle storie, allora ci parlo e mi crollano le braccia, e così lascio perdere. Quando ho incontrato Fiorillo, ho pensato: ma guarda, qua c'è perfino David Lynch, questo sì che è un cinefilo. E poi Alfredo aveva già in testa da due anni come avrebbe girato ogni singola scena, aveva già deciso i colori dominanti della sua fotografia e che tipo di tensione avrebbe creato. Mi sono detto: lo faccio. Quando lavori con un esordiente, non sai a cosa andrai incontro, non esiste nulla di già fatto, quindi ti butti. Cos’è che ti convince? Il regista, nient'altro. Alfredo Fiorillo ha vinto, aveva le idee chiare, voleva un thriller psicologico patinato in cui non ci fosse nessuna esasperazione, almeno fino al finale travolgente. Mi sembrava bello.

Un personaggio molto importante nel film è la casa in cui la vicenda si svolge…
Quella casa mi ha fatto dire di sì perché quando ho incontrato Alfredo Fiorillo, mi ha detto: "Per la nostra storia ci vuole un ambiente lacustre, non ci dev'essere il mare, dobbiamo trovarci in una specie di palude, ci vuole un'atmosfera gotica, un posto al nord, ho bisogno di un contesto che inghiottisca i personaggi". Poi ha annunciato: "Abbiamo trovato una villa sul Lago di Iseo, in un paesino… ". E io: "Aspetta un attimo, ma non è che parli di Sarnico e di Villa Giuseppe Faccanoni?”. "Come fai a saperlo"? "Io là andavo a magiare le ciliegie tanti anni fa". Dovete sapere che sono di Sarnico, conoscevo quella villa perfettamente, è un luogo della mia infanzia, dell'adolescenza. Nei giorni in cui ho girato nella villa, dormivo a casa di mia madre. Ho detto di sì a Respiri anche per la location. Quel posto e quel lago erano roba mia.

Mi sembra che anche i thriller siano roba tua…
Se non fossi entrato all'Accademia d’Arte Drammatica, avrei fatto psicologia. Adesso non mi prendete per matto, ma le persone che hanno dei problemi, che hanno qualcosa in testa che non va mi attraggono, figurati quindi che gioia quando mi propongono personaggi come Francesco o come il Giorgio Pellegrini di Arrivederci, amore, ciao dal romanzo di Massimo Carlotto… che potenza che aveva quel noir di Michele Soavi, una roba mostruosa. Mi intrigano le crepe umane, non mi piacciono gli scenari da Mulino Bianco, per me ci deve essere una falla dentro a un personaggio, una dicotomia, le dicotomie ci rendono più umani, perché ce le abbiamo tutti. La febbre interiore di un uomo e di una donna sono le cose che mi intrigano di più in assoluto.

E anche il senso di colpa, immagino... C'è chi dice che per l'uomo non ci sia cosa peggiore del senso di colpa.
E’ vero, e Francesco è divorato dai sensi di colpa. Le persone non sempre li superano, c'è chi va in analisi per un senso di colpa molto più piccolo di quello di cui si parla in questo film, e c'è un magone che ti accompagna per tutta la vita e di cui, in fondo, è responsabile, per molti di noi, anche il cattolicesimo.

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https://www.comingsoon.it/cinema/interv ... ssion=true
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Beitragvon mingi17 » 4. Mai 2018 08:18

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Beitragvon gaby » 10. Mai 2018 15:49

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Beitragvon gaby » 10. Mai 2018 15:51

Respiri, trama
Respiri·10. máj 2018
Francesco, un ingegnere quarantenne, dopo una misteriosa disgrazia si ritira a vivere in un paese sul lago d'Iseo. Con la figlia ancora piccola occupa l'antica villa di famiglia, una magnifica costruzione liberty in riva al lago. Nella grande casa vi è però un'altra misteriosa persona, di cui si percepisce soltanto l'eco del respiratore che la tiene in vita. Ma altre presenze non meno inquietanti, e certamente più pericolose, si muovono intorno alla villa.
Cos'è accaduto all'uomo e alla sua famiglia? Quali segreti nasconde? Saprà Marta, amica d'infanzia da sempre innamorata di lui, risvegliare Francesco dal torpore in cui è caduto e liberarlo dal dolore? E, soprattutto, riusciranno quanti gravitano intorno alla casa a sfuggire al pericolo che incombe sulle loro vite?
Cast: Alessio Boni, Pino Calabrese, MilenaVukotic, Lino Capolicchio, Valentina Cenni, Eva Grimaldi, Alessandro Gruttadauria, Lidiya Liberman, Eleonora Trevisani.
Regia: Alfredo Fiorillo
Dal 7 giugno al cinema
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Re: Respiri - Psychothriller

Beitragvon gaby » 22. Mai 2018 23:53

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TRAMA RESPIRI:

Alfredo Fiorillo dirige Alessio Boni in Respiri, un viaggio tra i più segreti pensieri della mente umana, all'insegna del glorioso cinema di genere italiano.
Dopo aver sofferto una grave disgrazia, Francesco, un ingegnere di quarant'anni, si trasferisce insieme alla figlia nell'antica villa di famiglia sulle rive del lago d'Iseo. Tra le mura della dimora dimenticata risiede già un ospite misterioso, di cui non si percepisce nient'altro che l'eco lontana di un respiratore. Ma altre strane presenze, decisamente più oscure, minacciano la ricerca di pace di Francesco, aiutato in questo luogo di segreti solo dall'amica d'infanzia Marta (Lidiya Liberman), da sempre innamorata di lui. Perché è tornato lì? Quali ricordi lo tormentano? Riuscirà a dominare il dolore e a sopravvivere in un ambiente così sinistro? Le risposte sono custodite nei respiri che animano la silenziosa villa.
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