Stoppard, The Coast of Utopia

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Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 30. Apr 2011 11:54

Das preisgekrönte Stück von Stoppard wird unter der Regie von Marco Tullio Giordana vom 20.3. bis zum 5.4. 2012 im Teatro Carignano zu sehen sein. Die Proben beginnen im Herbst und werden ca. 6 Monate dauern. Beteiligt sind 36 Schauspieler der Extraklasse, neben Alessio auch L. Zingaretti und Michela Cescon.

Dazu gibt es ein großes Interview mit MTG in der Repubblica von heute, ich hoffe, dass ich es nicht nur als PDF finde, damit ich es hier reinstellen kann.
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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 1. Mai 2011 08:04

Marco Tullio Giordana

30 aprile 2011 — pagina 50 sezione: SPETTACOLI
La storia è bellissima, appassionante: racconta gli anni fervidi, dirompenti, incasinati e sognatori di Bakunin, Turgenev, Herzen... giovani eccentrici nella Russia dell' Ottocento, non rassegnati, intellettuali, sognatori. Giovani che sapevano dire no e ribellarsi ai soprusi. Una "Meglio Gioventù" russa. Anche per questo il teatro è ricorso a lui, Marco Tullio Giordana. Il regista milanese metterà in scena (terzo lavoro teatrale dopo "Morte di Galeazzo Ciano" e "L' elisir d' amore") quello che ha già l' aria dell' evento della prossima stagione teatrale: La sponda dell' utopia, il capolavoro del drammaturgo inglese Tom Stoppard, una trilogia ("Viaggio", "Naufragio" e "Salvataggio") che ha vinto tutti gli Oscar possibili negli Usa, mai vista in Italia e in Europa. Lo spettacolo, dal 20 marzo al Carignano di Torino, sarà una delle più grosse produzioni teatrali della storia (in Italia): sei mesi di prove dall' autunno, coinvolti 70 tra tecnici e attori che sono ben 36 e del calibro di Luigi Lo Cascio, Luca Zingaretti, Alessio Boni, Jasmine Trinca, Valentina Cervi, Fabrizio Gifuni... Un kolossal, reso possibile dallo Stabile di Torino, dal Teatro di Roma e da una delle protagoniste dello spettacolo, Michela Cescon, grande attrice che con un colpo di genio esordisce da produttrice. «Anche in tutto questo, in fondo, c' è un po' un' utopia», commenta sereno Marco Tullio Giordana in uno dei tanti sopralluoghi per l' attesissimo nuovo film su piazza Fontana, Romanzo di una strage, che inizia a girare dal 16 maggio. Prima il film poi il teatro. E due cose grosse. «Sono progetti, in un certo senso, incrociati. Avrò al mio fianco lo scenografo artista Gianni Carluccio e per i costumi Francesca Sartori che firma anche quelli del film. E per lo spettacolo, oltre ai "miei" attori di sempre vorrei coinvolgere quelli con cui sto per lavorare nel film, Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea.E anche Kim Rossi Stuart con cui non siamo riusciti a trovare le date coincidenti per il set ma che spero di ritrovare». Con la trilogia di Stoppard, torna a temi a lei cari, la ribellione e le utopie giovanili. «Di Stoppard mi ha entusiasmato il fatto che scrive una grande commedia umana, non un testo politico, dentro cui raccontare la nascita dell' idea rivoluzionaria nella Russia dell' 800 e i giovani, scrittori e pensatori, l' intellighenzia, molti provenienti dall' aristocrazia che la animarono e che si incaricarono dell' emancipazione del proprio paese. Persone per cui la dimensione della politica, una cosa che noi abbiamo fatto marcire, era una idea necessaria per la collettività non per fare affari. Trovo che questo abbia un grande rapporto col presente: ne abbiamo bisogno». Di cosa? «Tornare a credere, non condannarci alla depressione. L' Italia ha bisogno di una spinta che sarebbe bene avvenisse attraverso un gesto di responsabilità di chi è al potere. Invece finiremo come in Unione Sovietica con una frana interna del potere». Nella Russia di Stoppard c' erano i giovani a spingere. Oggi? «Lo slancio nei giovani c' è deve, solo non viene riconosciuto. Hanno bisogno di sentire cose positive, invece che l' iniezione quotidiana di cinismo. Per loro sento il dovere di parlare. Attraverso il mio cinema. E ora anche col teatro che ha la parola alta, giusta per dirlo, esattamente il contrario del linguaggio che da anni ci stordisce». Che legame c' è tra La sponda dell' utopia e il film? «C' è un legame nel senso che quanto successe 42 anni fa a piazza Fontana aprì un capitolo nuovo nella storia dell' Italia, esattamente come la nascita del pensiero utopico nella società contadina russa segnò un passaggio epocale». Fino a dove arriva la storia del film? «Va dal ' 68 al ' 72». Dunque racconterà Pinelli, Calabresi. Come? «Ne vedrete delle belle. E delle brutte». foto="REP/NZ/images/NZ50foto0.jpg" xy="" croprect="" - ANNA BANDETTINI

http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... rdana.html

Übersetzung später
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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 1. Mai 2011 13:01

he Coast of Utopia is a 2002 trilogy of plays: Voyage, Shipwreck, and Salvage, written by Tom Stoppard with focus on the philosophical debates in pre-revolution Russia between 1833 and 1866. It was the recipient of the 2007 Tony Award for Best Play.

The trilogy, nine hours in total, premiered with Voyage on 22 June 2002 at the National Theatre's Olivier auditorium in repertory, directed by Trevor Nunn. The openings of Shipwreck and Salvage followed on 8 July, and 19 July, completing its run on 23 November 2002. In 2006, directed by Jack O'Brien, the plays debuted on Broadway at the Vivian Beaumont Theater at Lincoln Center, New York City, where it closed on May 13, 2007 after staging a combined total of 124 performances.

The trilogy has also been performed in Russia; it opened at Moscow's Russian Academic Youth Theatre in October 2007, where it was directed by Alexey Borodin.

The trilogy received its Japanese premiere at Theater Cocoon, Bunkamura in Tokyo on 12 September 2009 and completed its run (including 10 one-day marathon performances) on 4 October 2009. The production was directed by Yukio Ninagawa.
Contents
[hide]

* 1 Production history
o 1.1 London premiere
o 1.2 Broadway debut
* 2 Characters and cast
* 3 Awards and nominations
* 4 References
* 5 Further reading
* 6 External links

[edit] Production history
[edit] London premiere

Directed by Trevor Nunn, the trilogy premiered with Voyage at the Olivier Theatre in London on 22 June 2002, followed by Shipwreck and Salvage with a six-month run ended on 23 November 2002.[1]

Reviewing the play in The Guardian, drama critic Michael Billington wrote, "Tom Stoppard's The Coast of Utopia in the Olivier is a bundle of contradictions. Comprising three three-hour plays, it is heroically ambitious and wildly uneven. ... But I wouldn't have missed it for worlds and at its heart it contains a fascinating lesson about the nature of drama."[2] He further commented on Stoppard the dramatist, "I think it is time we began to appreciate Stoppard not for his intellectual legerdemain, but for what he is actually best at: exploring the mystery of existence, the anguish of the human heart and the strange fact that it is our apprehension of death that gives joy and intensity to life."[3]
[edit] Broadway debut

The triology's Broadway debut was directed by Jack O'Brien at the Vivian Beaumont Theater in New York City. The cast included Brían F. O'Byrne, Richard Easton, Jennifer Ehle, Billy Crudup, Ethan Hawke, Josh Hamilton, Martha Plimpton, David Harbour, Jason Butler Harner and Amy Irving.[4] Viewed as "the season's ultimate snob ticket",[4] the production ran from November 2006 to May 2007 with a combined total of 124 performances.

In his review for The New York Times, Ben Brantley called the production "brave and gorgeous", adding that "I wouldn't call it [the play] a major work of art. In literary terms I wouldn't even rank it with Mr. Stoppard's best (in which I include the Broadway-bound Rock 'n' Roll). But as directed by Jack O'Brien and acted and designed by a stellar team of artisans, Utopia is a major work of theatrical craftsmanship, a luscious advertisement for the singular narrative seductiveness of drama."[4]

The production was nominated for ten Tony Awards and won seven, breaking the Tony record for the most awards given to a play.[5][6]

Entnommen aus Wikipedia:
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Coast_of_Utopia

Das Werk besteht also aus 3 jeweils dreistündigen Einzelstücken, insgesamt also Dauer 9 Stunden. Es geht leider nicht genau aus den Ankündigungen hervor, wie sie es spielen, ob am Stück (Mahlzeit, wenn das dann in Teatro Argentina ist, da so lang zu sitzen unmöglich) oder in jeweils 3 Abenden. Die Spannung steigt. Es handelt sich jedenfalls um eine europäische Uraufführung. Leider gibt es auch keinen deutschen Text und auch kaum deutsche Informationen.
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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 1. Mai 2011 13:15

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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 1. Mai 2011 22:10

eatro Più spettacoli e abbonati. Nella prossima stagione sette nuove produzioni
Martone, lo Stabile di Torino in viaggio tra storia e utopia
Dall' Italia dell' 800 al «kolossal» sulla Russia con 36 attori

TORINO - Al Teatro Stabile di Torino, che ieri ha presentato il cartellone 2011-2012, siamo ancora nel pieno delle celebrazioni per il centocinquantenario dell' Unità d' Italia, almeno per la prima parte della stagione nella quale la rassegna «Fare gli italiani teatro» si conclude e, come dice il direttore artistico Mario Martone usando il linguaggio cinematografico, «nel concludere si riapre come in una dissolvenza incrociata cinematografica» sfociando in «Italoamericana» di Francesco Durante con la regia di Davide Livermore, spettacolo dedicato a Bernardino Ciambelli, l' Omero sudamericano dei migranti italiani. Per lo Stabile è anche tempo di bilanci, come puntualizza Evelina Christillin, Presidente della Fondazione giunta con i suoi collaboratori alla scadenza del mandato come consiglieri dello stabile. E con entusiasmo traccia un bilancio «eccellente» degli anni dal 2007 al 2010, non solo dal punto di vista artistico, dell' aumento di abbonati (+19% dei quali il 30% giovani sotto i 25 anni) e della formazione con la scuola delle Fonderie di Moncalieri, un vero e proprio campus per l' arte teatrale, ma anche da quello dei conti con «bilanci in pareggio o con lievi utili». I numeri possono continuare con la proposta di 7 nuove produzioni e 6 riprese. Il 3 novembre, prima nazionale di «La belle joyeuse» con Anna Bonaiuto, apertura della stagione (rappresentazione incentrata su figura di Cristina Trivulzio, principessa di Belgioioso, già interpretata dall' attrice al cinema in Noi credevamo di Mario Martone). Il 20 marzo la prima assoluta di «The coast of utopia» di Tom Stoppard, uno spettacolo monumentale in tre serate, 36 attori in scena, per raccontare la nascita, la vita e la morte di un pensiero rivoluzionario. «L' utopia non è un approdo - dice Martone - è un viaggio, un valore tensione e l' incontro con la realtà può essere portatore di fatiche e di disillusioni» e di disillusioni si parlerà molto in questo kolossal ambientato nella Russia prima e dopo la Rivoluzione, che segue nel corso di trent' anni un gruppo di intellettuali capeggiati dal filosofo e scrittore Alexander Herzen, dal romanziere Ivan Turgenev, dal critico letterario Vissarion Belinsky, dall' anarchico Michael Bakunin che volevano cambiare la storia con la forza delle loro parole. Non andò proprio così. Lo spettacolo è nato grazie alla caparbietà dell' attrice Michela Cescon che con la sua Zachar Produzioni ha cercato sinergie e ci è riuscita. Il grande navigatore nel mare dell' utopia sarà il regista Marco Tullio Giordana, tra gli attori ci saranno Alessio Boni, Luca Zingaretti, Jasmine Trinca, Valentina Cervi. Altra produzione che si preannuncia stimolante è «Macbeth» di Shakespeare con la regia di Andrea De Rosa, e sarà interessante vedere, il 15 maggio, Giuseppe Battiston nei panni del re scozzese e Frédérique Loliée in quello della Lady. Queste le punte di diamante, ma allo Stabile c' è molta carne al fuoco, la rassegna Prospettiva, nel mese di ottobre, vedrà grandi nomi del teatro internazionale come il belga Guy Cassier, il tedesco Thomas Ostermeier, confrontar-si col tema che caratterizza la rassegna, ossia «stranieri in patria». In febbraio un altro importante appuntamento con «Fatzer Fragment» di Bertolt Brecht, una coproduzione con la Volksbüne di Berlino, due spettacoli, due viaggi in una dramma frammentario tra note, scene complete, appunti, frammenti non risolti dell' autore tedesco. Arriveranno regie di Pietro Carriglio, di Cristina Pezzoli, di Gabriele Vacis, Franco Branciaroli, Nanni Garella, Lluisv Pasqual con lo sconvolgente «Blackbird», gruppi come i Marcido Marcidoris, Anagoor e Pathosformel, e poi ancora danza e attori come Paolo Poli, Laura Curino, Elia Schilton, Valter Malosti, Galatea Ranzi. Insomma una stagione che nella sua complessità denota una bella vivacità culturale di Torino e dei suoi teatri. Magda Poli RIPRODUZIONE RISERVATA **** Protagonisti **** Diretto da Giordana

Poli Magda

Pagina 63
(30 aprile 2011) - Corriere della Sera
http://archiviostorico.corriere.it/2011 ... 0028.shtml

Also, an drei Abenden! Nix mit Kurzaufenthalt, wenn wir alle drei sehen wollen, egal ob Turin oder Rom. Oder nachfragen, welchen Teil wir anschauen sollen.
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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 20. Jun 2011 10:46

La Stagione 2011/2012 del Teatro Stabile -scrive Mario Martone, Direttore del Teatro Stabile di Torino- si presenta in un certo senso divisa in due parti. La prima è ancorata al lungo viaggio italiano che abbiamo intrapreso all’inizio della mia direzione e approdato nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e fa parte integrante del 2011. […]
Il cuore della stagione, e cioè le sue produzioni, fioriscono nella seconda parte.

Lo Stabile presenterà in prima assoluta, al teatro Carignano, l’edizione italiana di The Coast of Utopia di Tom Stoppard. Si tratta di uno dei testi più imponenti e importanti scritti negli ultimi decenni, una trilogia che penetra il mondo dei rivoluzionari dell’Ottocento attraverso le pieghe umane oltre che politiche ispirate da quello scrittore meraviglioso che è Alexander Herzen. Stoppard rilegge Herzen e compone da par suo un affresco in cui sfilano figure indimenticabili di uomini e donne colte su La sponda dell’utopia, così come recita il titolo della versione italiana che avrà la regia di Marco Tullio Giordana.

Un tale progetto, che finora è stato realizzato a Londra, a New York e a Tokyo, è reso possibile dalla collaborazione tra gli Stabili di Torino e di Roma e dal coraggio e dalla tenacia di Michela Cescon con la sua Zachar Produzioni: un’altra piemontese d’adozione di grande valore. La sponda dell’utopia si compone di tre parti, ciascuna parte viene rappresentata singolarmente, e la messa in scena si compone quindi di un ciclo di tre serate. La compagnia, in via di formazione, schiera diversi assi raccolti intorno a Marco Tullio Giordana (Alessio Boni, Valentina Cervi, Michela Cescon, Luigi Diberti, Jasmine Trinca e Luca Zingaretti), che torna al Carignano che fu la casa della sua prima regia teatrale, con Morte di Galeazzo Ciano di Enzo Siciliano.......

http://www.ecoditorino.org/teatro-stabi ... limone.htm

Das Stück wird an drei Abenden in Turin gespielt. Die Besetzung ist im Aufbau, also noch nicht sicher.
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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 12. Jul 2011 15:06

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/me ... 95186.html

Bei 11:11 ist ein kleiner Bericht über das geplante Unternehmen; Alessio wird hier ganz offiziell schon genannt als Mitwirkender.
Wir müssen ihn also vor dem 16.9. löchern, welche Rolle er spielt, damit wir die richtigen Teile der 3 bestellen bzw. ich muss bis dahin mit allen dreien fertig sein, damit ich weiß, welches sich anzuschauen lohnt.
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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 15. Jul 2011 17:42

he coast of utopia’ al Teatro Argentina
Presso Teatro Argentina

Via di Torre Argentina, 52, Roma(Mappa)
Dal 10/04/2012 al 29/04/2012
Voto Redazione: 8
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coast_utopia"The Coast of Utopia" di Tom Stoppard è una trilogia (Viaggio-Naufragio-Salvataggio) scritta nel 2005 e rappresentata solo a Londra, New York e Tokyo: negli Stati Uniti ha vinto il maggior numero di Oscar teatrali mai assegnati. La trilogia ripercorre 33 anni di storia Russa (1833-1863), i protagonisti sono l'anarchico Michael Bakunin, il rivoluzionario scrittore e filosofo Alexander Herzen, il critico letterario Vissarion Belinsky e lo scrittore Ivan Turgenev.
Stoppard racconta i loro sogni utopici e le loro storie private, le loro passioni, gli innamoramenti, le delusioni, i dolori, con una levita' e una profondita' che ha fatto paragonare l'opera alle grandi commedie di Cechov. La storia intreccia un grande fallimento ideologico con gli altrettanto grandi fallimenti personali. Un susseguirsi di emozioni, colpi di scena, battute fulminanti, dialoghi ironici e anche momenti struggenti, sempre con un ritmo vivacissimo nonostante la lunghezza (ciascuna parte dura due ore e mezzo). E' una comunita' in viaggio quella raccontata da Stoppard, l'azione comincia nella campagna russa, continuando a Mosca, per poi seguire i protagonisti nel loro esilio europeo tra Parigi, Londra e l'Italia.

Un cast di 39 attori accompagnerà il regista nella messa in scena del capolavoro di Stoppard e, aggiungendo l'apparato tecnico e artistico dell'allestimento, il progetto arriverà ad avere il contributo di 66 persone.

Con (cast in via di definizione) Alessio Boni, Valentina Cervi, Michela Cescon, Luigi Diberti, Jasmine Trinca
Scene e luci Gianni Carluccio
costumi Francesca Sartori

Produzione Teatro di Roma, Teatro Stabile di Torino, Zachar Produzioni

Prodotto da Michela Cescon
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Informazioni Utili
Orario e Costo Orario: da definire Costo: Intero: Poltrona 27euro; palchi platea I e II ordine 22euro; palchi III, IV e V ordine 16euro; loggione 12euro. Prevendita 3euro, ridotto 3euro in meno rispetto ai biglietti interi
Zona Spettacoli Teatrali Centro Storico, Municipio 1 Centro
Sito web http://www.teatrodiroma.net

http://www.romatoday.it/eventi/teatro/t ... prile.html
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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 4. Aug 2011 08:05

The coast of utopia’ al Teatro Argentina
Presso Teatro Argentina Via di Torre Argentina, 52, Roma
Dal 10/04/2012 al 29/04/2012
1 0

Voto Redazione: 8
Orario: da definire
Costo: Intero: Poltrona 27euro; palchi platea I e II ordine 22euro; palchi III, IV e V ordine 16euro; loggione 12euro. Prevendita 3euro, ridotto 3euro in meno rispetto ai biglietti interi
Zona: Centro Storico Municipio 1 Centro
Sito: http://www.teatrodiroma.net
Dal: 10/04/2012
Al: 29/04/2012

"The Coast of Utopia" di Tom Stoppard è una trilogia (Viaggio-Naufragio-Salvataggio) scritta nel 2005 e rappresentata solo a Londra, New York e Tokyo: negli Stati Uniti ha vinto il maggior numero di Oscar teatrali mai assegnati. La trilogia ripercorre 33 anni di storia Russa (1833-1863), i protagonisti sono l'anarchico Michael Bakunin, il rivoluzionario scrittore e filosofo Alexander Herzen, il critico letterario Vissarion Belinsky e lo scrittore Ivan Turgenev.
Stoppard racconta i loro sogni utopici e le loro storie private, le loro passioni, gli innamoramenti, le delusioni, i dolori, con una levita' e una profondita' che ha fatto paragonare l'opera alle grandi commedie di Cechov. La storia intreccia un grande fallimento ideologico con gli altrettanto grandi fallimenti personali. Un susseguirsi di emozioni, colpi di scena, battute fulminanti, dialoghi ironici e anche momenti struggenti, sempre con un ritmo vivacissimo nonostante la lunghezza (ciascuna parte dura due ore e mezzo). E' una comunita' in viaggio quella raccontata da Stoppard, l'azione comincia nella campagna russa, continuando a Mosca, per poi seguire i protagonisti nel loro esilio europeo tra Parigi, Londra e l'Italia.

Un cast di 39 attori accompagnerà il regista nella messa in scena del capolavoro di Stoppard e, aggiungendo l'apparato tecnico e artistico dell'allestimento, il progetto arriverà ad avere il contributo di 66 persone.

Con (cast in via di definizione) Alessio Boni, Valentina Cervi, Michela Cescon, Luigi Diberti, Jasmine Trinca
Scene e luci Gianni Carluccio
costumi Francesca Sartori

Produzione Teatro di Roma, Teatro Stabile di Torino, Zachar Produzioni

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Auch in Rom noch nichts Definitives zu Coast of Utopia. Spannend.

http://www.romatoday.it/eventi/teatro/t ... prile.html
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Re: Stoppard, The Coast of Utopia

Beitragvon mingi17 » 4. Sep 2011 11:57

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