"Il Vistiatore" - "Der Besucher"

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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon mingi17 » 26. Okt 2013 08:09

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Haber e Boni in scena con “Il Visitatore” di Binasco

ott 25 2013
Redazione
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Dopo il successo di “Art”, grande ritorno a teatro per la coppia Alessandro Haber e Alessio Boni. I due attori saranno i protagonisti del nuovo spettacolo diretto da Valerio Binasco, “Il Visitatore” di Éric-Emmanuel Schmitt.

Lo spettacolo – prodotto da Federica Vincenti per Goldenart Production, produttore artistico Michele Placido – debutterà domenica 27 ottobre 2013 al “Supercinema” di Castellammare di Stabia.

Nel cast anche Francesco Bonomo (già protagonista de “I Masnadieri” di Gabriele Lavia e “Re Lear” di Michele Placido) e Nicoletta Robello Bracciforti.

Aprile 1938. L’Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Bergstrasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud (Alessandro Haber), il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna (Nicoletta Robello Bracciforti), portata via da un ufficiale della Gestapo (Francesco Bonomo). Ma l’angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore (Alessio Boni) che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell’inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell’importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l’esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò?

Musiche di Arturo Annecchino; scene di Carlo De Marino; costumi di Sandra Cardini.

“Il Visitatore” sarà in tournée fino a fine gennaio 2014 nei teatri più importanti d’Italia.

Foto di Tommaso Le Pera
- See more at: http://www.rbcasting.com/primo-piano/20 ... b5qtS.dpuf

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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon gaby » 26. Okt 2013 11:51

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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon gaby » 26. Okt 2013 20:06

aber-Boni e l’intruso «Così anche Freud può incontrare Dio». I due attori interpretano «Il visitatore»

di Emilia Costantini, corriere.it, 23 settembre 2013

Alessandro Haber si passa la mano sulla barba incolta, si arruffa i capelli, si dimena sulla sedia: «Sono in crisi, non ce la faccio, il testo è troppo lungo, troppe battute, non ho memoria!». Alessio Boni, anche lui con la barba lunga e ben pettinata, non si scompone: «Non rompere le scatole. La crisi la superi. La memoria? Devi applicarti!».
Assistendo alle prove de Il Visitatore (la pièce di Éric-Emmanuel Schmitt che, interpretata dalla coppia Haber-Boni con la regia di Valerio Binasco, debutta il 6 novembre al Franco Parenti di Milano), si ha la sensazione di trovarsi di fronte a una seduta psicoanalitica, più che a uno spettacolo. Siamo nella Vienna del 1938 occupata dai nazisti. Nello studio di Sigmund Freud (Haber), la Gestapo ha appena arrestato la figlia del celebre psicoanalista. Lui è malato di cancro e sente il fiato della morte addosso, ma soprattutto è angosciato dalla sorte che potrebbe toccare alla sua Anna. All’improvviso dalla finestra spunta un inaspettato visitatore (Boni).
Il grande indagatore dell’inconscio è infastidito e al tempo stesso incuriosito da quella presenza inquietante. E tra i due parte un dialogo serrato. Ben presto Freud, che da sempre si professa ateo, capisce di avere davanti nientemeno che Dio. «Lui che ha negato Dio — si accalora Haber — definendolo un’invenzione degli uomini, si trova davanti al mistero della trascendenza ed è costretto a porsi dei quesiti estremi». Interviene pacato Boni: «Schmitt, nel suo libro autobiografico La mia storia con Mozart , racconta di quando appena quindicenne, in preda a una profonda depressione, stava meditando di suicidarsi, ma il suo casuale incontro con la musica di Mozart lo fece rinascere, aveva scoperto la bellezza. Secondo me il Visitatore rappresenta la necessità dell’essere umano di dare un senso all’esistenza. E lo spettacolo diventa una sorta di terapia di gruppo con il pubblico in sala».
Insorge Haber: «La vita è una malattia mortale e, siccome l’ateo non ha il beneficio della fede, deve avere più coraggio per vivere!». Ragiona Boni: «La religione è un mantra interiore, o ci credi o non ci credi. Io a 10 anni ho scoperto l’importanza della vita: avevo paura persino di addormentarmi la sera perché temevo di non risvegliarmi più».
«Mio padre era ebreo — racconta Haber — e, quando vivevamo a Tel Aviv, un giorno a scuola feci una cosa molto brutta a un compagno che mi era antipatico: di nascosto gli feci lo sgambetto, lui cadde, vidi il sangue… Nessuno si era accorto che ero io il colpevole, ma mi sentii come Caino e ammisi la mia responsabilità». È proprio una seduta psicoanalitica. I due attori non si risparmiano la verità. «Alessio è troppo perfetto: si arrabbia se non so la parte, se fumo durante le prove…». Ride Boni: «E tu sei autoreferenziale, hai un ego smisurato». Poi però Haber ammette: «Sei un compagno di scena impagabile: sempre disponibile, comprensivo». E Boni: «E tu sei generoso». Questa è terapia pura, altroché teatro.
http://rassegnaflp.wordpress.com/2013/0 ... isitatore/
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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon gaby » 29. Okt 2013 13:17

"L'ho mancato"

Ha la forza del teatro di pensiero quest’ultimo “Il visitatore” la riduzione teatrale del romanzo omonimo di Éric Emmanuel Schmitt che la Goldenart della famiglia Placido ha presentato in prima assoluta – ed in un unico spettacolo con primo allestimento assoluto - in Italia, domenica 27 ottobre a Castellammare di Stabia al Supercinema. Nella Vienna del 1938 un vecchio e sentenzioso Sigmund Freud (Alessandro Haber) combatte con l’ottusità della Gestapo nazista cercando di proteggere sua figlia Anna (Nicoletta Robello Bracciforti). Dopo lo scontro con un caporalmaggiore dei gestapisti (Francesco Bonomo) la figlia di Freud viene portata nella loro sede. In scena si materializza un “visitatore” che si rivelerà un demente fuggito da un manicomio, Walter Obertstein (Alessio Boni), che si crede Dio e che potrebbe anche esserlo. In una regia-traduzione riuscita di Valerio Binasco si consuma in scena in un unico atto lo scontro-incontro dell’ateo Freud-Haber con l’incarnazione monoteista di Dio-Boni. Ne viene fuori un grande spaccato del secolo breve che ha visto contrapposto la fides et ratio. Haber tira fuori dal suo cappello a cilindro scenico un Freud nevrotico e dubbioso che però non rinuncia a scoperchiare quello che lui crede un impostore, essendo comunque attirato dalla tenerezza di un Dio che si fa ascoltatore ironico della disperazione dello scopritore della Psicoanalisi e quindi di ogni uomo che pensa: “pensare è rigraziare (“La stella della Redenzione” di Franz Rosenzweig). Boni-Oberstein-Dio gli tiene testa con un'interpretazione fisica e dottrinale all’altezza: portando sulla scena un Dio che ride e che manifesta a Freud la prigionia di Dio e la sua meraviglia di trovarsi nelle carni di un uomo, suo vero unico e libero miracolo. Gli altri due protagonisti completano l’organigramma di uno spettacolo che va al di là dell’ennesimo adattamento del fortunato, narrativamente e teatralmente, autore francese. Forse sarebbe piaciuto molto al Cardinale Martini questa narrativa “Cattedra dei non credenti” che fa pensare e soddisfa tra ironie e tragedia il bisogno dell’uomo di un assoluto che tocca il cuore, per persone che pensano che il dubbio aiuta la vera fede: quella che si sceglie sempre per curare le inquietudini dell’uomo odierno.

Vincenzo Aiello
Post n°1137 pubblicato il 28 Ottobre 2013 da VincenzoAiello68
Tag: Haber Boni mattatori, Supercinema

http://blog.libero.it/VincenzoAiello/co ... &id=259266

Er hat die Kraft des Gedankentheaters, dieser neueste "Visitatore", die Theaterbearbeitung des gleichnamigen Romans von E.E. Schmitt, den Goldenart der Familie Placido in Weltpremiere vorgestellt hat - und in einer einzigen Vorstellung mit dem ersten Bühnenausstattung überhaupt - in Italien, am Sonntag, den 27. Oktober in C...
Im Wien des Jahres 1938 kämpft ein alter und schulmeisterlicher Sigmund Freud (A.Haber) gegen die Stumpfsinnigkeit der Nazi-Gestapo und versucht, seine Tochter Anna zu schützen. Nach einem Zusammenstoß mit einem Obergefreiten der Gestapoleute wird Freuds Tochter in ihr Hauptquartier gebracht. Auf der Bühne materialisiert sich ein "Besucher", der sich als Irrer erweist, der aus einer Anstalt entwichen ist, Walter Obertstein (Alessio Boni), der sich für Gott hält und der es auch sein könnte. In der gelungenen Regie-Umsetzung von Valerio Binasco spielt sich ineinem einzigen Akt der Zusammenstoß/die Begegnung des atheistischen Freud-Haber mit der monotheistischen Verkörperung Gottes/Bonis ab. Das Ergebnis ist ein großartiger Querschnitt des kurzen Jahrhunderts, das Glauben und Verstand gegenübergestellt sah.Haber zieht aus dem szenischen Zylinder einen neurotischen und zweifelnden Freud, der obwohl er nicht darauf verzichtet, den aufzudecken, den er für einen Schwindler hält, dennoch von der Weichheit/Zärtlichkeit eines Gottes angezogen ist, der sich zum ironischen Zuhörer der Verzweiflung des Entdeckers der Psychoanalyse und damit jedes Menschen macht, der denkt "Denken ist Dank (??? Schreibfehler in der Vorlage???)". Boni-Oberstein-Gott bietet Paroli mit einer ebenbürtigen physischen und theoretischen Interpretation : er bringt einen Gott auf die Bühne, der lacht und der Freud die Gefangenschaft Gottes und seiner Pracht zeigt, sich im Fleisch eines Menschen zu finden, seine wahren einzigen und freien Wunder.
Die anderen zwei Darsteller komplettieren das Organigramm eines Schauspiels, das hinausgeht über die xte Adaption des erzählerisch und theatralisch glücklichen französischen Autors. Vielleicht hätte Kardinal Mattini dieser erzählerische "Lehrstuhl der Ungläubigen" sehr gefallen, der zum Denken anregt und zwischen Ironie und Tragik das Bedürfnis des Menschen nach einer Erlösung, die das Herz berührt, für Menschen, die denken, dass der Zweifel dem wahren Glauben hilft: den, den man sich immer auswählt um die Ängste des heutigen Menschen zu heilen.
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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon gaby » 30. Okt 2013 08:20

Il Visitatore”: la Stagione di Prosa della Riccitelli apre con Alessandro Haber | Stampa |
Lunedì 28 Ottobre 2013

Sarà Alessandro Haber il primo nome di rilievo della Stagione di Prosa 2013/2014 della Società della Musica e del Teatro "Primo Riccitelli". La rassegna partirà infatti martedì 29 ottobre 2013 (ore 21) al Teatro Comunale di Teramo con una rappresentazione che vedrà protagonista proprio il famoso attore al fianco di Alessio Boni e Francesco Bonomo. Si tratta dell'opera "Il Visitatore" di Eric Emmanuel Schmitt (regia di Valerio Binasco), che verrà eseguita in replica il 30 ottobre alle ore 17 e alle ore 21.

IL VISITATORE di Eric Emmanuel Schmitt: Da molto tempo la drammaturgia contemporanea ci ha abituati a pensare che le parole non servono più a niente e che nessun dialogo è più capace di 'dire' veramente qualcosa. Per strano che possa sembrare, il Teatro per lungo tempo si è fatto 'portavoce' di quel silenzio e lo ha trasformato in poesia, grazie a grandi commedie classificate dell'incomunicabilità. Autori come Schmitt, invece, sono andati fieramente in tutt'altra direzione. Hanno continuato coraggiosamente a testimoniare una cieca fiducia nelle parole e una specie di devozione per l'umana dote del dialogo. In questa commedia le parole sono importanti e l'autore sembra coltivare la speranza che quando gli uomini si incontrano e si parlano possono, forse, cambiare il mondo. C'è una fiducia buona, dentro questa scrittura. È un testo coraggioso, che non ha timore di riportare in Teatro temi di discussione importanti come la Religione, la Storia, il Senso della Vita... Schmitt affronta questi temi in modo diretto, con l'innocenza di una 'sit com', quasi. Eliminando qualsiasi enfasi filosofica, i suoi personaggi riescono a portare con molta dolcezza, in questo viaggio, anche gli spettatori. Il protagonista di questo viaggio è Sigmund Freud; lo vediamo vecchio, stanco, malato. È arrivato al capolinea della vita. Per le strade della sua adorata Vienna marciano i Nazisti e lui si prepara ad andare in esilio perché ebreo.
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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon mingi17 » 30. Okt 2013 09:04

Il Vistiatore

di Christian Francia

Ieri sera è iniziata la stagione di prosa al teatro comunale di Teramo, uno dei motivi per cui è bello vivere in questa città.
L’esordio è stato affidato ad una rappresentazione dai contenuti esplicitamente filosofici: “Il Visitatore”, il cui protagonista è nientemeno che Sigmund Freud (interpretato da Alessandro Haber) il quale, in una Vienna del 1938 con i nazisti che dilagano in città, riceve in visita nel suo studio Dio in persona (interpretato da Alessio Boni).
L’anziano Freud teme che Dio voglia convertirlo e gli vomita in faccia tutto il suo scetticismo religioso, ma Dio nega cattive intenzioni e ingaggia un duello dialettico sul significato della vita che a tratti spaventa e a tratti commuove.

Attraverso un dialogo serrato che eleva ed esalta i contendenti, il fondatore della psicoanalisi viene a sua volta analizzato, fino a giungere ad un alterco verbalmente violento che sublima in un Dio in difficoltà, il quale lamenta la propria onnipotenza e solitudine come l’unico carcere da cui non è possibile fuggire, ma che trova autoconforto nell’ascolto delle voci dei grandi uomini che popolano la Terra e che talvolta – quando sono voci profonde – giungono alle sue orecchie, finendo per farlo piangere dalla gioia.

L’acme dell’intensità rappresentativa si raggiunge quando i duellanti, sfiniti ed esausti dalla contesa, si sciolgono in lacrime ed abbracci nella condivisione dell’altezza e della maestosità ineguagliabile della musica di Mozart, emozione che per entrambi sfiora vertigini ineffabili.
Freud resta ancorato al suo scetticismo, ma Dio lo trafigge beffardamente: “hai sempre pensato che la vita fosse assurda, stasera hai capito che è anche misteriosa”.
Raggiunto da questo ultimo colpo, lo psicoanalista non ha più argomenti da contrapporre, per cui Dio si dilegua dalla finestra e Freud non trova di meglio che sparargli contro, nel vano tentativo di uccidere quel mistero che oramai lo avvince e lo turba.

La pièce ha il pregio di un ritmo crepitante, a dispetto degli argomenti trattati, con una dose di ironia che percorre i dialoghi e le battute, alleggerendone la tensione di fondo.
Il nazismo dilagante dimostra per Freud il fallimento di Dio, tacciato di essere un bugiardo. Da parte sua Dio rivendica la propria umiltà e si inginocchia dinanzi alla sua creatura con un abbraccio che assolve l’arroganza dell’uomo.
Il mondo è certamente fuori asse, suggerisce Dio, ma è evidente come la libertà concessa all’uomo sia lo strumento che può dannare o santificare.

http://www.iduepunti.it/francia/30_otto ... visitatore
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Beitragvon gaby » 30. Okt 2013 09:12

Ich habe ein Koment von Zuschauer gefunden:
Grande debutto, grandi loro come attori ed interpreti della prosa "IL VISITATORE". Lo so per certo perche sono stato incaricato dal direttore del "TEATRO SUPERCINEMA DI C/MMARE" il Sig. LELLO RADICE, per la cura della loro immagine teatrale . Sono stati ospiti per un'aperitivo domenica "27/10/13 PRESSO IL TEAMLUCA CONSULENTI DI IMMAGINE" e li ringrazio ancora per avermi onorato.
Lo propongo senza esiti.
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Beitragvon Sweety » 30. Okt 2013 18:57

Hier die BING-Übersetzung von Birgits Beitrag oben - nur weils schnell geht und wir "Nicht-Italiener" schon mit dieser
miesen Übersetzung ein bisschen was anfangen können:

Letzte Nacht begann die Prosa-Saison an das Teatro Comunale di Teramo, einer der Gründe, warum es schön ist, in dieser Stadt zu leben.Das Debüt war eine Leistung von explizit philosophischen Inhalt: "die Besucher", dessen Protagonist nichts anderes als Sigmund Freud ist (gespielt von Alessandro Haber), die in a Wien 1938 von den Nazis, die in der Stadt, zügellose ausgeführt empfängt Besucher in seiner Studie von Gott selbst (gespielt von Alessio Boni).Ältere Freud hat Angst, dass Gott zum konvertieren bzw. erbricht in seinem Gesicht seine religiösen Skepsis will, aber Gott leugnet böse Absichten und heuert eine dialektische Duell auf den Sinn des Lebens, die manchmal Angst macht und manchmal verschieben.Durch einen intensiven Dialog, der erhebt und erhebt die Anwärter, ist der Begründer der Psychoanalyse wiederum analysiert, um eine mündlich gewalttätigen Auseinandersetzung zu erreichen, die zu einem Gott in Schwierigkeiten, die beschwert sich seine Allmacht und Einsamkeit als das einzige Gefängnis, aus dem du nicht entkommen sublimiert, aber das ist Autoconforto im hören auf die Stimmen der großen Männer, die die Erde bevölkern, und die manchmal – bei tiefen stimmen-zu Ohrenum ihn aus Freude weinen zu reservieren.Acme repräsentativen Intensität ist erreicht, wenn die Duellisten, müde und erschöpft von der Behauptung, sie lösen sich in Tränen und Umarmungen in die Höhe und die unvergleichliche Pracht von Mozarts Musik, Emotion, die beide unaussprechliche Schwindel berührt.Freud bleibt an seine Skepsis verankert, aber Gott durchdringt höhnisch: "Sie hielt immer das Leben absurd war, heute Abend haben Sie herausgefunden das auch geheimnisvolle steht.Durch diesen letzten Schuss erreicht, hat der Psychoanalytiker ohne weitere Argumente dagegen, wobei Gott aus dem Fenster verschwindet und Freud besser vermisst als schießen dagegen in einem vergeblichen Versuch, das Geheimnis zu töten, das ihn und jetzt stört ihn besticht.Das Spiel hat den Vorteil einer "CRACKLING" Tempo, trotz der Themen, mit einer Portion Ironie durch die Dialoge und Witze, sind gleichermaßen fundamentale Spannung.Die zügellose Nationalsozialismus erweist sich als Freud konnte Gott, als sein ein Lügner denunziert. Seinerseits Gott rechtfertigt seine Demut und kniet vor seiner Kreatur mit einer Umarmung, die die Arroganz des Menschen absolves.Die Welt ist sicherlich achsversetzten, schlägt Gott, aber es ist klar, dass die Freiheit geschenkt wird Man das Werkzeug, das Schäden oder Heiligen können.
"Wir sind auf Erden, um das Glück zu suchen, nicht um es zu finden." - Sidonie-Gabrielle Colette
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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon gaby » 31. Okt 2013 08:26

http://www.affaritaliani.it/culturaspet ... mmc_1.html
hier ist auch Fotogalerie mit 3 Bilder
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Beitragvon mingi17 » 31. Okt 2013 08:40

http://www.teatrofrancoparenti.it/?p=in ... colo&i=754

Hier gibt's noch mehr, ihr müßt nur klicken in die Fotogalerie unten links


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