"Il Vistiatore" - "Der Besucher"

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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon mingi17 » 4. Nov 2013 18:31

Übersetzung zu obigem Artikel - aber heut' nimmer!!
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Beitragvon mingi17 » 4. Nov 2013 22:04

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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon mingi17 » 6. Nov 2013 08:13

io sul lettino Dio sul lettino I dubbi di Sigmund Freud di fronte al mistero della vita

SE DIO si sdraia sul lettino dello psicanalista, allora lo psicanalista deve essere perlomeno Sigmund Freud. È una situazione paradossale quella che Eric-Emmanuel Schmitt, drammaturgo e scrittore col gusto di giocare con la storia ribaltandonei punti di vista (da Il Vangelo secondo Pilato alle vite parallele dei due Hitler, uno buono e uno cattivo, di La parte dell' altro ), siè immaginato in Il visitatore, dove mette a confronto la razionalità laica e l' ateismo granitico del padre della psicoanalisi con la figura, per lui inammissibile, del creatore. La pièce, scritta nel 1993 e già messa in scena nel 1996 da Antonio Calenda che dirigeva Turi Ferro e Kim Rossi Stuart, arriva a Milano - da domani al Franco Parenti- nella nuova regia di Valerio Binasco. Sul palco, Alessandro Haber e Alessio Boni, coppia rodata (con tre anni di tournée di Art di Yasmina Reza), sono pronti a un nuovo, sottile duello teatrale che si consuma nello studio di Freud, nella Vienna del 1938 occupata dai nazisti. Nei panni dello scienziato ebreo, un Alessandro Haber «stravolto - parole sue - dalla fatica. A ogni replica perdo due chili, è la cosa più difficile che abbia fatto nella vita. Mi strazia, mi fa male questo Freud malato, che sta morendo di tumore in una Vienna scossa dalle persecuzioni razziali, con la figlia portata via dalla Gestapo. Un uomo avvilito, disperato, cinico, eppure ancora razionale. La sua intelligenza prevale su tutto, finché appare questa figura, potrebbe essere Dio o un pazzo, che lo interroga sul senso della vita. E lo mette in crisi». Dio, o forse un folle, è l' angelo misterioso interpretato da Alessio Boni: «Un' entità, non un personaggio - racconta l' attore - Non ho cercato fattezze da Gesù Cristo, questo dio è un fool, un clown, un sognatore. Un bambino che cerca di fare innamorare Freud della sua innocenza. Senza evangelizzare. Non lo vuole convertire, vuole riportarlo all' umanità, al mistero della vita che la scienza non può definire. Non puntiamo il dito sulla lotta tra guelfi e ghibellini, tra credenti e non credenti. E il dubbio resta». Un testo che, in un presente affannato da piccole e grandi ansie quotidiane, riporta in primo piano i grandi temi universali: «Ci fa domande che ci poniamo tutti, sulla vita, la morte, lo spirito - dice Haber - Mette a confronto fede e ragione, e in questo è di grande contemporaneità, mi fa pensare al dialogo tra Eugenio Scalfari e papa Francesco. E proprio il papa vorremmo invitare a vedere la pièce, ne sarebbe incuriosito». Incuriosito, almeno alla prova delle prime repliche, è il pubblico: «Ci seguono in un silenzio totale - sottolinea Boni - lo spettacolo diventa una sorta di terapia di gruppo. Perché stiamo vivendo una grande crisi etica e di identità, di cui la crisi economica è solo la punta dell' iceberg. Abbiamo messo il denaro al centro, rincorriamo cibernetica e tecnologia, ci ritroviamo ingabbiati in una ragnatela quotidiana di frustrazioni e stanchezza, senza parlare con nessuno, senza ascoltare. L' attenzione degli spettatori dimostra quanto abbiamo bisogno di ritornare alla profondità, all' intelligenza del cuore che era dei nostri nonni». © RIPRODUZIONE RISERVATA Parenti via Pier Lombardo 14, da domani (ore 19.30) al 17/11, 32/16 euro, tel. 0259995206
SIMONA SPAVENTA
05 novembre 2013 16 sez. MILANO
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Beitragvon mingi17 » 6. Nov 2013 15:28

“Il Visitatore” una commedia tragicomica da non perdere

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Categoria: Spettacolo
Pubblicato Mercoledì, 06 Novembre 2013 11:19

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haber boniSiamo a Vienna nel 1938, epoca dell’annessione dell’Austria alla Germania, i nazisti marciano per le strade della città e Sigmund Freud, maestro insieme a Jung e Adler dell’introspezione psichica, è in ansia per la sorte della figlia Anna, catturata da un’arrogante ufficiale della Gestapo.
E’ vecchio Sigmund, barcolla sulle gambe, vaga a piccoli passi nello studio dove per anni ha scavato tra nevrosi e isterismi. Ebreo colpevolizzato dalla follìa razzista di Hitler, da luminare è diventato un uomo qualunque vinto dal sopruso della Storia. Alessandro Haber è comicissimo nei panni di Sigmund, panni che, entrambi ebrei nevrotici e non più giovanissimi, gli calzano a pennello. Al Supercinema di Castellammare di Stabia, con la produzione di Michele Placido, il valente regista Valerio Binasco mette in scena, in prima nazionale “Il Visitatore” atto unico tragicomico, denso di sottigliezze psico- filosofico-religiose, del francese Eric Emmanuel Schmidd.
La prossima tappa sarà Milano, Teatro Franco Parenti,6-17 novembre. Cantante oltre che attore Haber supera se stesso interpretandosi, mentre Alessio Boni (presto sarà un Ulisse insolito per una produzione televisiva italo-francese) conferma il suo straordinario talento che presto potrebbe oscurare Johnny Depp.
Ma chi è il Visitatore? perché emergendo dal drappo nero della quinta di sinistra s’acquatta in terra e non avanza verso il medico come un normale paziente? E’ un mendicante, un pazzo!
Ma no, Alessio Boni è un folletto,una creatura leggera, irridente! Ora s’alza in piedi, beccheggia fino alla sedia, capriola da questa alla scrivania, planando infine, risatina da mezzo scemo, sulla poltrona terapeutica. Capelli ricci, barba fluente, scialletta striminzita e scarpe da montanaro, Alessio è saggio come il Grillo Parlante di Pinocchio. Altro che mezzo scemo è… il Padre Eterno.
Di trovarsi di fronte a Dio Padre Haber, benché ateo, lo sospetta subito. “Un tempo gli uomini si limitavano a sfidare Dio (Torre di Babele) adesso vogliono arroccarsi sul trono,rubargli il posto e surclassarlo “ ammonisce il visitatore alludendo tacitamente a fissione nucleare, figli in provetta, clonazione, bosone di Higgs e altri errori della scienza. Per lo scienziato che spesso è o crede d’essere ateo Dio è la Ragione,questo gli fa ignorare le poderose leggi della Creazione, prime,min ordine di tempo ad essere morali e scientifiche.La realtà ha, come Giano bifronte, una doppia faccia,ogni cosa contiene e tende a ribaltarsi nel suo contrario: luce-buio, notte – giorno,amore-odio, bene-male.
Così diversi nella vita Haber e Boni dopo reiterate prove di palcoscenico si fondono anche fisicamente. Dura come fil di ferro, la barba di Alessio si assottiglia diventando morbida e color nerofumo come quella di Sigmund (…o era un trucco?)Quest’attore camaleontico(lo seguo da due anni ma quando vado a salutarlo in camerino non lo riconosco… ogni volta è una persona diversa) si cala nel personaggio fino ad da assumerne la composizione del sangue oltre i caratteri fisici esterni. Credo sia un soggetto paranormale, oltre la critica teatrale potrebbe interessare gli studiosi di fenomeni extrasensoriali. Appartiene infatti al segno del Cancro che, nella storia delle ere cosmiche rappresenta la femmina eterna,stadio in cui la conoscenza era esclusivamente sciamanica prima d’acquisire la razionalità dell’era successiva:I Gemelli.
Attori eccellenti anche Francesco Bonomo (ufficiale tedesco) e Nicoletta Botello Branciforti (Anna) la cui voce dalle note acuto –stridule rivela un uso ancora imperfetto del diaframma. La Storia può fare ammenda dei soprusi ma la solitudine esistenziale dell’ateo supera come dramma deportazione e campi di concentramento, infatti secondo Rudolf Steiner l’ateismo è una malattia organica. A meno che Dio, ossia il folletto, non faccia il miracolo trasformando l’ebreo ateo in cristiano appassionato.
(grazia lago

http://www.agenziafuoritutto.com/web2/s ... rdere.html
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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon gaby » 7. Nov 2013 07:43

Una serata a teatro: “IL VISITATORE” di Eric-Emmanuelle Schmitt
Pubblicato il 6 novembre 2013 da Grandmere
Negli ultimi tempi della sua vita, Freud , passo incerto e mani percorse da tremiti , una sera rimane da solo in casa : sua figlia è stata arrestata dalla gestapo. Vienna infatti è appena stata annessa alla Germania di Hitler e i canti dei soldati tedeschi riempiono le strade. Freud, dopo una vita passata a negare l’ esistenza del soprannaturale, sente forse , particolarmente acuito dalla sua angoscia per la sorte della figlia, il bisogno di credere che Qualcuno possa venire in suo aiuto. Ed ecco compare in scena , non si sa bene da dove sia venuto, uno strano visitatore: potrebbe essere un pazzo evaso dall’ ospedale psichiatrico che si crede Dio…… ma alcune sue affermazioni sul passato e sul futuro dello scienziato fanno pensare a Freud che possa anche essere Dio stesso nascosto sotto sembianze umane…..Ma Dio non esiste ! E’ una creazione dell’ immaginazione umana…come può conciliarsi l’ esistenza di un Dio con il Male che cammina per le strade seminando terrore?La rappresentazione in un solo atto si conclude lasciando tutti nel dubbio…..chi è veramente quel visitatore notturno?

Due attori superlativi come Alessandro Haber e Alessio Boni hanno saputo tenere incatenato il pubblico con il solo fascino della parola, del dialogo incalzante sui temi che da sempre ogni uomo si pone senza potersi dare risposte certe. Non c’ è stato intervallo, non ci sono stati cambi di scena o effetti speciali…..ma le quasi due ore di spettacolo sono passate in un baleno. A un certo punto dello spettacolo in molti ci siamo chiesti se Haber fosse davvero così invecchiato , se quell’ incedere incerto e quel tremore alle mani fosse dovuto alla salute malferma dell’ attore, ma non era così… Alla fine il pubblico ha gratificato la piccola compagnia con lunghi scroscianti applausi.

Sulla via del ritorno la voglia di commentare ha indotto me e gli altri che erano con me a continuare quelle riflessioni che l’ opera teatrale aveva stimolato: è stata una serata ben spesa.
http://www.nonnaonline.it/?p=8481
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Re: "Il Vistiatore" - "Der Besucher"

Beitragvon mingi17 » 7. Nov 2013 07:59

Alessio Boni: 'Dopo Caravaggio e Walter Chiari ora sono...Dio'
Alessio Boni: Dopo Caravaggio e Walter Chiari ora sono...Dio
Alessio Boni

Alessio Boni è Dio. Esagerato? No, è davvero Dio. Lo porta in scena in coppia con Alessandro Haber ne "Il visitatore" di Eric-Emmanuel Schmitt, testo tradotto in oltre 15 lingue e rappresentato in 25 Paesi del mondo (in Italia l’unica versione è stata con Kim Rossi Stuart e Turi Ferro nel 1996).

Nello spettacolo Dio (Boni) fa visita a Freud (Haber), l’agnostico padre della psicanalisi, qui colto nella fase finale della sua vita in cui è vecchio e malato alla vigilia dell'invasione dell'Austria da parte di Hitler.
Una sfilza di premi per l’attore di Sarnico (BG), il cui accento fa ancora capolino in alcune vocali. Un passato da piastrellista, cameriere, pony express, baby sitter, animatore e poliziotto, fino all'inizio nel 1988 come attore di teatro. Sembra anche questo un film. Eppure è la vita di Alessio Boni, che comunque ha in tasca un diploma alla prestigiosa Silvio D'Amico. Il primo grande successo i arriva nel 2003 con “La Meglio Gioventù” film di Marco Tullio Giordana; nel 2005 gira il film “La bestia nel cuore”, diretto da Cristina Comencini, che viene candidato al Premio Oscar 2006 come miglior film straniero. E’ stato Caravaggio e Walter Chiari nelle omonime miniserie di Rai Uno. La scorsa estate ha girato il film "Maldamore”, con Claudia Gerini, Luca Zingaretti, Ambra Angiolini e Luisa Ranieri. E nel frattempo ha fatto carriera ed è diventato Dio, sul palcoscenico del Teatro Franco Parenti di Milano fino al 17 novembre 2013.


Tanti anni di teatro e poi in un soffio la popolarità in TV. E' la solita vecchia storia della televisione che rende l'attore immediatamente riconoscibile. Quello purista quasi si infastidisce. E tu come l'hai vissuta?
Non ho mai fatto questo mestiere per una copertina, ma per arricchirmi dentro. Certo, quando Marco Tullio Giordana ti propone una parte importante, come fai a dire di no? Se ti dicono: “Vuoi fare Caravaggio?”, come fai a dire di no? E così è stato anche con Incantesimo. Ciò che conta è quello che uno vuole diventare, i valori nel campo che scegli e soprattutto essere felice per questo, il che non significa di successo a tutti i costi. Se vuoi la riconoscibilità per la strada beh…allora è un problema narcisistico. C'è posto per tutti e contano le scelte che uno fa. Non è il mezzo che conta; la TV è importante, entra nelle case della gente e porta cultura massivamente, più che a teatro in una sala da mille posti. Io sono un purista e non ho mai mollato il teatro, anzi, guai a chi me lo tocca, ma ho rispetto per tutti. Credo che il teatro sia una terapia di gruppo straordinaria, è un dare e avere che deve arricchire reciprocamente, ma soprattutto deve arricchire chi fa l’attore. Se sei un grande, sei un grande ovunque.


Sono passati 10 anni da "La Meglio Gioventù", il capolavoro di Marco Tullio Giordana. Che ricordi hai, che rapporti hai mantenuto con quel fantastico cast?
Giordana non ha selezionato degli attori, ha selezionato delle anime. Questo è stato il vero valore aggiunto. Poi alcuni di noi erano amici già da prima, per cui la vittoria ce l’avevamo già sul set, al di là di Cannes. Sul set si volava, eravamo gasati, Luigi Lo Cascio arrivava dal successo de “I Cento Passi”. E’ un ricordo meraviglioso, il premio più grande sono quei mesi di girato, una storia che abbiamo amato e sposato tutti.


Ti rivedi quando ti “danno" in TV? Cosa vedi di te dopo anni e dal divano di casa tua?
Si, recentemente mi sono rivisto proprio ne “La Meglio Gioventù”. Io sono criticissimo, soprattutto con me stesso. Mi guardo, mi osservo con attenzione e mi critico: rifarei delle scene, mi sento la voce stridula, non mi piaccio mai. La maturità, poi, mi fa vedere le cose da un’altra prospettiva, ma di base rifarei tutto. Sono esasperante con me stesso.


Sei sul palcoscenico con Haber, che interpreta Freud. Un compagno di scena istrionico che di solito interpreta tutto fuorché gli psicanalisti. Com’è lavorare con lui?
Lo conosco da quattro anni ormai. E' un compagno di lavoro straordinario che lavora anche con 39 di febbre. E’ un professionista generoso, intenso. Sul palco siamo due gladiatori che lottano insieme, finiamo lo spettacolo sudati: questo è il senso del teatro. Ma il vero valore aggiunto è stato il regista, Valerio Binasco: ha trovato l'essenzialità senza fronzoli, ha innalzato la dicotomia di un uomo in crisi, mostrando Freud in tutta la sua fragilità.


Tanti personaggi portati in vita col tuo volto, tra cui Walter Chiari. Quest'ultimo ha visto una diatriba sulla verità storica del personaggio, pur riconoscendoti la bravura interpretativa. Cosa c'è dietro? E come rispondi?
Ognuno avrà sempre qualcosa da dire, soprattutto se si tratta di un personaggio recente, che la gente ha conosciuto personalmente. 20 anni fa sono dietro l’angolo. Pensa che anche per Caravaggio (uomo di 400 anni fa!), uno mi ha fermato e mi fa: “Ma perché nel Caravaggio non hai messo il rapporto con la città di Napoli? Era fondamentale!”. Io non li ascolto neanche. Inevitabilmente qualcosa devi lasciare fuori, si chiamano sceneggiature. Per me Chiari è stato un ruolo pazzesco, ho studiato per 5 mesi tutto il possibile, ho visto tutte le sue interviste, ho parlato anche col figlio. In un’operazione come questa cerchi di tramandare la sua essenza, ma cerchi anche una chiave di lettura. E’ stato il ruolo più difficile della mia carriera, mi scivolava via continuamente. Non è semplice interpretare un uomo che era un caleidoscopio di personalità: depresso, incazzoso, ritardatario, generoso, con le donne più belle del mondo. Un mostro sacro che mi ha fatto tremare i polsi. C’è da dire che la sceneggiatura è stata letta e approvata dalla sua famiglia, che ha dato il consenso alle riprese...quindi qualcosa di giusto evidentemente c’era, no? Simone, il figlio, si è rivisto in tanti pezzi, anzi, ci ha dato anche degli spunti per delle scene. La fiction su Troisi, per esempio, è stata stoppata dalla famiglia. E non se n'è fatto più nulla.

Inserita il 06 - 11 - 13
Fabienne Agliardi
http://www.teatro.org/rubriche/intervis ... odio_39123
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Beitragvon mingi17 » 7. Nov 2013 08:01

Übersetzung, dauert allerdings etwas, es gibt schon einen Stau.
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Beitragvon mingi17 » 7. Nov 2013 09:00

http://www.alessioboni.it/Il_Visitatore ... atore.html

Alessio ha inserito le foto del Visitatore
::: Alessio Boni - sito ufficiale ::: B E N V E N

Alessio hat die Bilder vom Visitatore eingestellt.

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Beitragvon mingi17 » 7. Nov 2013 09:05

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Beitragvon mingi17 » 7. Nov 2013 09:07

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