Alessandro HABER

Hier findet ihr Informationen über Freunde und Kollegen von Alessio.

Moderatoren: honey379, mingi17, Sweety

AbonnentenAbonnenten: 0
LesezeichenLesezeichen: 0
Zugriffe: 2214

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 2. Dez 2011 22:39

Haber canta "Nessuno poteva non sapere"
una canzone civile per la memoria italiana
L'attore pubblica un disco, con la collaborazione di Enzo Gragnaniello, Phil Palmer, Peppe Servillo degli Avion Travel, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Giusy Ferreri
di CARLO MORETTI

Haber canta "Nessuno poteva non sapere" una canzone civile per la memoria italiana Alessandro Haber
Nel video Alessandro Haber veste i panni di un maestro elementare, di fronte a lui c'è un gruppo di bambini attenti a ciò che dice, al posto della lavagna uno schermo su cui passano le immagini degli eventi che hanno drammaticamente segnato la storia d'Italia: gli omicidi di Enrico Mattei e Pier Paolo Pasolini, le stragi di Bologna e di Ustica, le bombe in piazza Fontana e alla stazione di Bologna, gli attentati contro Falcone e Borsellino, l'uccisione di Carlo Giuliani e il mattatoio alla scuola Diaz al G8 di Genova, la scomparsa di Emanuela Orlandi e l'attentato a papa Wojtyla, e tante altre storie in bianco e nero. La canzone si intitola "Nessuno poteva non sapere", è stata scritta da Alessio Bonomo su ispirazione dello spettacolo teatrale "Una notte in Tunisia", e vede la partecipazione straordinaria di Enzo Gragnaniello, Phil Palmer, Peppe Servillo degli Avion Travel, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Giusy Ferreri.

"Nessuno poteva non sapere" è una canzone civile, in cui Haber non canta ma recita cantando, attraverso un ritmo che infine emoziona, riuscendo ad evitare qualsiasi possibile inciampo retorico. Una canzone, come recita il testo, "per questo disgraziato paese che mente e si auto assolve senza pagarne le spese"; ma anche, come spiega Haber, "un gioco epico, una denuncia a 360 gradi ma anche un disperato atto d'amore verso i bambini, perché non diventino mai come noi e perché solo loro possono riuscire a porre rimedio ai nostri errori, quegli errori che noi non siamo
riusciti a correggere".

Il video però sembra avere anche un respiro più ampio, che si allarga dall'Italia alle persone, alla loro dignità e moralità, perché come sottolinea Haber "ogni tanto, raramente, nascono delle persone che pongono la loro etica, la loro visione di un mondo più giusto, prima di se stessi, prima del loro ego. Sono le persone più pure, quelle che fanno più paura, perché non sono corruttibili e non rinunciano a dire ciò che pensano anche se ciò che dicono va contro i loro interessi, anche se ciò che dicono può costare loro la vita. A persone così dovremmo essere grati, ed è a persone così che è dedicata questa canzone".

E mentre prosegue la tournée teatrale di "Art", lo spettacolo scritto da Jasmine Reza in cui recita accanto ad Alessio Boni (saranno per un mese a Roma dal 20 dicembre al teatro Eliseo), Haber chiarisce che il brano anticipa il suo nuovo album che uscirà il prossimo anno e che il 9 gennaio avrà un'anteprima dal vivo sul palco dell'Ambra Jovinelli a Roma: "Sarà il mio primo concerto musicale in assoluto, mai prima d'ora avevo pensato di fare uno spettacolo solo in veste di chansonnier. Sono fortemente tentato di fare un vero e proprio tour di concerti, spero di realizzarlo prima o poi".

(01 dicembre 2011) © Riproduzione ris
gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 25. Jan 2012 20:57

gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 29. Feb 2012 10:54

Concerto Di Alessandro Haber

http://www.sgpitalia.com/
28 Febbraio 2012
Alessandro Haber in
Alessandro Haber in concerto

Anteprima nazionale del nuovo progetto musicale ‘Haber bacia tutti’. Alessandro Haber ci stupisce ancora una volta; l’eclettico artista, che ci ha accompagnato emozionandoci con i suoi tanti personaggi al cinema ed al teatro, oggi ci conduce all’interno di nuovo inedito viaggio musicale. La magia della musica con cui Haber ha sempre giocato anche nei suoi spettacoli, oggi diventa un vero e proprio concerto, un vero e proprio progetto discografico. La sua inconfondibile voce ci guida in un viaggio musicale fatto di brani inediti, presentati al pubblico per la prima volta, arrangiamenti originali di grandi classici della canzone d’autore italiana ed alcune canzoni del suo particolare repertorio musicale.

Tanti sono gli amici che hanno collaborato alla creazione del disco Haber bacia tutti e alla realizzazione del sogno di Haber: Sergio Cammariere, Giuliana De Sio, Giusy Ferreri, Paolo Fresu, Fausto Mesolella (Avion Travel), Phil Palmer, Danilo Rea, Giuliano Sangiorgi (Negramaro), Beppe Servillo e la piccola Celeste Haber.

Martedì 28 febbraio sarà un’occasione per presentare il disco ma anche un momento di grande partecipazione artistica tra alcuni degli artisti che hanno aderito al progetto. Tredici brani inediti, alcuni grandi classici della canzone italiana ed una serie di artisti di eccezione. Hanno già confermato la loro presenza sul palco Giusy Ferreri, Danilo Rea, Enzo Gragnaniello e Mimmo Locasciulli, che accanto ad Alessandro Haber daranno vita ad un evento curato da Alfio Scuderi. E’ confermata anche l’amichevole partecipazione di Rocco Papaleo.

“Haber bacia tutti” sarà un concerto molto particolare, l’occasione per scoprire l’eclettico Alessandro ancora una volta sotto una veste nuova, ma sarà anche uno spettacolo fatto di emozioni, ricordi e suggestioni. Una ‘passeggiata a braccetto’ con Haber lungo i viali della musica italiana, della sua musica.
Alfio Scuderi


http://www.ambrajovinelli.org/spettacolo.php?id=46
gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 17. Mär 2012 09:57

gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 20. Apr 2012 19:14

Alessandro Haber: "La mia vita è sul palco, ma il mio sogno è cantare"
Intervista all'attore che racconta i suoi progetti, tra teatro, musica e un sogno: esibirsi dal vivo con le canzoni dei suoi album
Alessandro Haber: La mia vita è sul palco, ma il mio sogno è cantare

La voce, il corpo, l’arte di Alessandro Haberincontrano da un po’ di tempo celebri scrittori per condurre il pubblico in viaggi suggestivi di parole e musica. Accade nel reading concerto El Tango, in cui l’attore dialoga con due protagonisti assoluti della cultura del Novecento, Luis Borges e Astor Piazzolla. O nello spettacolo di teatro–canzone in cui Haber, accompagnato dalle note jazz di Luca Velotti e Marco di Gennaro, si cimenta con i versi di Pablo Neruda e di Jacques Prevert, ma soprattutto con le parole ironiche, “ubriache” e sprezzanti di Charles Bukowski. «Mi piace raccontare la storia di un uomo che si è dato molto, che ha vissuto ai margini, che ha raggiunto la fama solo a 50 anni. E che aveva una sua morale: Bukowski combatteva l’establishment, le ruberie, le bugie. È stato un uomo che ha amato molto la vita, le donne, l’alcol. È andato contro tutti. A volte diceva cose sagge, altre volte meno. Non era perfetto, certo. A me quelli perfetti non fanno tanta simpatia».

Un po’ le somiglia?
«Lo sento molto vicino: a Bukowski interessava scrivere, scrivere, e ancora scrivere. È quello che lo faceva sentire vivo. Per me la vita è stare sul palco, stupire, stupirsi, rinnovarsi ogni volta. Sei lì a cavalcare la bestia. Il teatro è come un foglio bianco che prende forma, colore. È questo il piacere più alto per me. Insieme a mia figlia, Celeste, che ha 7 anni e mezzo. La mia gioia».

E il cinema?
«Dà emozioni differenti. A teatro c’è l’immediatezza del rapporto col pubblico, insostituibile. Mi piace sentire il suo umore. Un film ha tempi diversi, dipende dalle scelte di un altro, il regista. E poi c’è il montaggio. Dalla lavorazione all’uscita di una pellicola, in mezzo può capitare di tutto».

Poi c’è la musica…
«Sì, la musica, che adoro. Mi piace cantare. Hanno scritto apposta per me autori come Francesco De Gregori e Mimmo Locasciulli. Una cosa di cui vado fierissimo è il mio primo vero concerto, il 28 febbraio scorso, all’Ambra Jovinelli di Roma. La realizzazione di un sogno. Vorrei continuare così, facendo musica dal vivo».

Ha già inciso quattro album.
«Infatti. L’ultimo l’ho appena pubblicato, “Haber bacia tutti”, un disco di inediti scritto da Alessio Bonomo, con in più tre cover. Nell’album ci sono collaborazioni prestigiose di cari amici che si sono divertiti a condividere con me questa nuova avventura musicale: Sergio Cammariere, Giusy Ferreri, Paolo Fresu, Peppe Servillo. E ancora Fausto Mesolella, Phil Palmer, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Danilo Rea».

I dischi che comprava da ragazzo?
«Quelli di Sergio Endrigo, Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi. Sono cresciuto con la musica dei cantautori degli anni ’60».

Si considera un perfezionista?
«Direi di sì. Sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, non mi fermo mai e non mi accontento facilmente. Cerco di trovare sempre strade inedite per costruire un’interpretazione. Parto sempre dall’anima, ma anche dalla fisicità del personaggio. Un esempio? In Una notte in Tunisia di Vitaliano Trevisan ho vestito a teatro i panni di Bettino Craxi. Se lo spettacolo ha diviso la critica, su una cosa tutti sono stati d’accordo: sul fatto che non ho imitato Craxi, l’ho evocato. La sfida è tutta lì, trovare l’anima. È una questione di sensibilità, forse di talento… Non so da dove venga, probabilmente dal fatto di non sentirsi mai arrivati».

Il ruolo che non accetterebbe mai?
«Non ho paura di affrontare personaggi negativi, che spesso sono i più affascinanti, si sa. Mi intrigano anche quelli “impossibili”. Ad esempio, nel film L’ultimo Capodanno di Marco Risi avevo un ruolo al limite, il regista mi ha scritturato in quarta battuta. Ma non entrerei mai nei panni di uno xenofobo, per dire, in un film che esalti il razzismo».
È nato a Bologna, ma ha vissuto la sua infanzia in Israele. Quali ricordi ha di quel periodo?
«Ho vissuto a Tel Aviv fino a circa dieci anni. Da bambino non ti fai tante domande, stai bene dove c’è casa. Quello che mi piaceva molto di allora però era la vita selvaggia, in libertà. Si stava sempre scalzi, per strada, si giocava a fare le battaglie, si viveva a stretto contatto con la natura. Tornato in Italia, vedevo intorno a me uomini in giacca e cravatta e ragazzini con calzoncini e calzettoni. Uno choc».

Qual è il suo rapporto con lo specchio?
Beh, attraverso lo specchio capisco se sono in sovrappeso. Anche dalla bilancia, però! Così provo a mettermi a dieta. In passato lo specchio era soprattutto il mio pubblico, lo usavo per recitare, per capire la mobilità del volto, le espressioni. Oggi preferisco specchiarmi negli occhi degli altri».

È vanitoso?
«Non lo sono mai stato. Certe mattine mi alzo dal letto, mi guardo e mi piaccio, altre volte non proprio. E magari preferisco non uscire. Ma non mi ci metto troppo a pensare su: barba sì, barba no, capelli lunghi, capelli corti… Insomma, non mi sono mai preso molto in considerazione come uomo, in senso squisitamente estetico. Mi interessa chi è Haber».

Il futuro che l’aspetta?
«Continuerò a fare teatro, riprendo Una notte in Tunisia nella prima parte della prossima stagione; più avanti, da gennaio, tornerò a girare il Paese con lo spettacolo Art di Yasmina Reza (drammaturga e scrittrice francese, dalla cui opera teatrale è stato tratto Carnage, successo del 2011 diretto da Roman Polanski, n.d.r.), con Alessio Boni e Gigio Alberti, per la regia di Giampiero Solari. Farò concerti, lo desidero molto, forse un film. Anche se, non so…».

Dica…
«Vorrei imparare a stare fermo ogni tanto, non avere ansie, godermi con tranquillità le cose, una passeggiata, il mare. A volte è bello anche prendersi una pausa. E penso a Lucio, Lucio Dalla. La sua perdita mi ha sconvolto. Un amico, un grande artista che aveva ancora tante cose da dire. È mancato dopo un concerto, non si dava mai tregua. Chissà, forse è il modo migliore per andarsene… Non so cosa ci sarà dopo, ma mi piace vivere. Con passione. Credo nell’amicizia, nei sentimenti».

E come vede l’Italia di oggi?
«C’è stato come un terremoto, non c’è più la politica, non ci sono la destra, il centro, la sinistra. C’è un governo tecnico, ma in fondo fanno politica anche loro. Ora è giusto però pensare ai nostri figli, cercare di mettere un po’ d’ordine».

Ce la faremo?
«A condizione che ci siano uomini con carisma, che abbiano morale, etica, che davvero si prendano a cuore i problemi degli italiani. Perché tutti possano avere un lavoro, un diritto sacrosanto. Per vivere con dignità».


Teresa Mancini - 22 marzo 2012
TAG: Alessandro Haber, Luis Borges, Astor Piazzolla, Charles Bukowski


Teresa Mancini - 22 marzo 2012
http://www.leiweb.it/celebrity/personag ... 50_2.shtml
gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 5. Mär 2014 00:33

Il crepuscolo di un uomo
Alessandro Haber
nei panni di Craxi
Una notte in Tunisia. Con Alessandro Haber va in scena a teatro Donizetti per gli Altri Percorsi 2013-2014 una rivisitazione del crepuscolo di un uomo di potere, Bettino Craxi, discusso leader e creatore di una nuova identità politica diversa e distante da quelle che lo avevano preceduto.

Così lo presenta Luigi Giuliano Ceccarelli direttore artistico della Stagione di Prosa e Altri Percorsi del Teatro Donizetti.
ercoledì 5 febbraio alle 21 Andrée Ruth Shammah metterà in scena il bellissimo testo di Trevisan, fra gli autori più interessanti del panorama italiano.

Considerata giustamente una perla di rigore teatrale, la pièce Una notte in Tunisia tratteggia, attraverso il corpo dolente e la voce rotta e cadenzata di un Alessandro Haber semplicemente impeccabile, un epilogo esistenziale e un congedo politico dai caratteri umanissimi.
aragonato da qualcuno a Shakespeare, il protagonista di questo dramma di Vitaliano Trevisan è una sorta di imperatore, un grottesco condottiero fotografato negli ultimi attimi della propria vita: mentre rivive il glorioso passato, sputa sentenze sui suoi meschini successori lamentandosi della giustizia, inesistente a suo dire.

Il protagonista creato dall’autore veneto è l’ultimo esemplare di una specie estinta, formata a suo tempo da politici colti e carismatici; la sua scrivania in Tunisia è il campo di battaglia; la solitudine è quella del Riccardo III.

Tuttavia la struttura dello spettacolo è più cechoviana che elisabettiana: non ci sono personaggi pronti a tramare intrighi di ogni tipo pur di raggiungere il potere; l’uomo seduto per tutto lo spettacolo dietro una scrivania è un uomo che non guarda più al futuro, è un uomo capace di guardare solo al passato.

Non vi è azione alcuna in scena, non ci sono cambiamenti di stato e quello a cui lo spettatore assiste per quasi due ore è un monologo continuo.

Abilmente la Shammah ha sfoltito la propria idea di orpelli e trovate registiche lavorando completamente sul centro propagatore, il mister X interpretato magistralmente da Alessandro Haber.

E naturalmente X è il Craxi della drammaturgia di Trevisan ispirata al libro di Bobo Craxi e Gianni Pennacchi, Route El Fawara. Il Craxi interpretato da Haber, che ne simula i toni e accenti, imitandone perfettamente l’ars oratoria, diviene così il simulacro di un condottiero, ma anche la sua immagine proiettata già nell’aldilà, contrappasso infernale di un eterno comizio.

Biglietti in vendita alla Biglietteria del Teatro Donizetti.
http://www.bergamonews.it/cultura-e-spe ... axi-186433
gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 26. Jun 2014 16:43

gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 5. Jul 2014 20:14

Il demone seduttore: l'omaggio di Alessandro Haber a d'Annunzio

Interpretare d'Annunzio e le sue passioni è un destino scritto quasi nel suo nome: "Habere non haberi", "possedere e non essere posseduto", è uno dei precetti de Il Piacere. Sarà Alessandro Haber il protagonista dell'ormai consueto omaggio che il Festival rende al padrone di casa, Gabriele d'Annunzio: domenica 6 luglio, sull'incantevole piattaforma che si allunga nell'acqua del Laghetto delle Danze, canterà la "demenza afrodisiaca" del Vate, il suo amore tormentato e passionale per la contessa Giuseppina Mancini, così come emerge da alcune lettere inedite, custodite negli archivi della Fondazione, e dalle pagine del diario del loro amore, il "Solus ad solam".

"Da Sola a Sola, da uomo amato a donna amata", Haber darà voce ai tormenti, tra l'erotico e l'esistenziale, che consumarono d'Annunzio nel suo amore per 'Giusini' (come aveva ribattezzato la contessa), ma che sono lo specchio dei tormenti che sempre lo consumarono, lui, "avido di predare", incapace di rinunciare.

"Attraverso queste lettere ho scoperto un d'Annunzio impensato: forte, epico, trasgressivo, eppure fragile e delicatissimo": la sorpresa di Haber nel leggere l'inedito copione sarà quella di tutti, nell'ascoltare la sua attenta e passionale interpretazione.
Haber è uno dei maggiori attori italiani, reso celebre dal cinema, dove è stato diretto dai più grandi registi italiani, da Bellocchio a Monicelli, da Tornatore a Nanni Moretti, e dai numerosi premi vinti: 1 David di Donatello, 4 Nastri d'argento, il Premio Gassman in teatro.



Biografia di Alessandro Haber
Alessandro Haber è nato a Bologna il 19 gennaio 1947. Fin da ragazzino il suo sogno è la recitazione, appena ventenne riesce a ottenere una parte in "La Cina è vicina", pellicola di Marco Bellocchio e successivamente a lavorare con registi come i Taviani, Fellini, Bertolucci, Damiani, Maselli, Salvatores, sempre in piccole parti.

Nella sua lunga filmografia, negli anni 70 e 80 compaiono i titoli più disparati anche in ruoli secondari che gli permetterà di farsi le ossa e di raggiungere una maturità espressiva decisamente rara.

Nel 1986 Pupi Avati lo sceglie per il suo "Regalo di Natale" e sarà la svolta.
Con Avati tornerà a recitare in "Storia di ragazzi e di ragazze" nel 1989 e ne "La rivincita di Natale" nel 2003, ma dall'86 i suoi anni diventeranno densissimi di impegni lavorando con quasi tutti i registi italiani, in particolare Mario Monicelli, Maurizio Nichetti (Palla di neve), Sergio Rubini (Prestazione straordinaria), , Ermanno Olmi, Giovanni Veronesi " Per amore solo per amore", Leonardo Pieraccioni, Marco Risi, Giorgio Capitani, Michele Placido, Nanni Moretti, Enzo Monteleone "La vera vita di Antonio H"; Francesco Nuti "Willy Signori e vengo da lontano;
Nella seconda metà degli anni Novanta si misura con ruoli sempre diversi, come nei tre film di Leonardo Pieraccioni (I laureati, Il ciclone, Fuochi d'artificio), nel 2003 "Il paradiso all'improvviso"

Mario Monicelli lo dirige in "Parenti Serpenti" nel 1991, "Panni sporchi" nel 2003 e nel suo ultimo film "Le rose del deserto" nel 2006;
Nel 2003, affronta la sua prima prova dietro la macchina da presa dirigendo" Scacco Pazzo", trasposizione cinematografica della piece teatrale omonima di Vittorio Franceschi, messa in scena nel 1990 da Nanni Loy.

Nel 2006 con Giuseppe Tornatore (La sconosciuta).

Nel 2011, è diretto dal regista Ermanno Olmi nel drammatico Il villaggio di cartone, nel quale recita accanto a Michael Lonsdale e Rutger Hauer.
Il 2012 lo vede interprete di un ruolo di un affascinante pittore, ispirato a Schifani, ne L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi.
Anche a teatro dal 1968 ha lavorato con i più importanti registi italiani e non, a partire da Luigi Squarzina, Mario Missiroli, Nanni Loy, Carmelo Bene, Lorenzo Salveti, Jerome Savary, Nanni Garella, Andreè Ruth Shammah, Giampiero Solari.
La sua recitazione dirompente e versatile ottiene sempre unanimi consensi di critica pubblico fino all'ultima stagione teatrale 2013/2014 dove interpreta "Freud" nello spettacolo "Il visitatore" di E.E. Schmitt, regia di Valerio Binasco con Alessio Boni.

Negli ultimi anni ha rivelato un altro grande talento anche come cantante, dimostrando di essere sempre un interprete sicuro e raffinato.
Ha vinto 4 Nastri D'argento, 1 David di Donatello, Premio la Stampa Estera per il Cinema; premio Idi e Premio Gassman in teatro.


Fonte: Comunicato Stampa sab 05 lug 2014, ore 07.43
Lascia il tuo commento a questa notizia
gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon Sweety » 8. Dez 2014 22:39

Wir hatten bei unserer Romreise auch die Gelegenheit Herrn Haber in seiner Garderobe zu besuchen und ihn zu seiner
Leistung zu beglückwünschen. Er ist ein genialer Prof. Freud. Einfach großartig.
Hier ein kleiner Gruß von ihm:
Dateianhänge
DSC00424 1324.jpg
DSC00424 1324.jpg (96.95 KiB) 934-mal betrachtet
"Wir sind auf Erden, um das Glück zu suchen, nicht um es zu finden." - Sidonie-Gabrielle Colette
Benutzeravatar
Sweety
 
Beiträge: 4544
Registriert: 01.2008
Wohnort: Wien
Geschlecht:

Re: Alessandro HABER

Beitragvon gaby » 21. Mär 2016 17:43

gaby
 
Beiträge: 1671
Registriert: 04.2009
Geschlecht:

Vorherige

Zurück zu "Freunde und Kollegen von Alessio"

 

Wer ist online?

Mitglieder in diesem Forum: 0 Mitglieder und 0 Gäste

cron