Odysseus

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Re: Odysseus

Beitragvon mingi17 » 6. Dez 2014 08:27

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Beitragvon mingi17 » 6. Dez 2014 19:09

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Beitragvon mingi17 » 8. Dez 2014 15:23

Alessio Boni: ferite sul set de Il Ritorno di Ulisse
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alessio boni ulisse 370x261 Alessio Boni: ferite sul set de Il Ritorno di Ulisse immgineAlessio Boni e i retroscena della fiction di Rai Uno Il Ritorno di Ulisse

E’ tornato in tv Alessio Boni, il fascinoso e bravissimo attore italiano, questa volta nei panni del leggendario Ulisse. Il Ritorno di Ulisse è questo il titolo della fiction di Rai Uno con protagonista Alessio Boni, che riprende l’eroe omerico per stravolgere alcune parti della storia. Recitare questo ruolo così importante non è stato per niente facile, ma come sempre Alessio Boni si è impegnato a fondo per portare a casa un grande risultato. “Diventare Ulisse è stata una delle prove più impegnative della mia carriera, ma ne è valsa la pena, perché interpretare un eroe così leggendario è un sogno per qualsiasi attore” ha dichiarato lo stesso Alessio Boni. Ma questo non ha impedito all’attore di farsi male sul serio sul set de Il Ritorno di Ulisse. Alessio Boni ha raccontato nel corso di un’intervista al settimana Di Più Tv di essere dovuto andare anche in ospedale a causa di una scena alquanto pericolosa. Alessio Boni si è fatto male ad una gamba, durante la scena di un combattimento che lo vedeva protagonista nelle vesti di Ulisse. A raccontare quanto accaduto è lo stesso attore, che ha diviso il set de Il Ritorno di Ulisse con Caterina Murino.

Alessio Boni: nei panni di Ulisse è finito in ospedale

“Ero impegnato in un duello con l’attore che interpreta Menelao, quando quest’ultimo ha calibrato male il colpo e con la punta della spada mi ha ferito la coscia. Ho sentito il dolore, ma sono riuscito comunque a portare a termine la scena. Subito dopo, però, sono andato al Pronto Soccorso perché la ferita mi faceva urlare dal dolore. Sono stato subito medicato, ma il dottore ha preferito non applicare punti di sutura, mi ha detto che la ferita si sarebbe cicatrizzata da sola. Nei giorni successivi non riuscivo a camminare bene, mi faceva molto male. E ora ho una piccola cicatrice sulla gamba, proprio come Ulisse nell’Odissea” ha raccontato Alessio Boni, svelando qualche retroscena della fiction di Rai Uno Il Ritorno di Ulisse. Alessio Boni, per interpretare al meglio il ruolo di Ulisse ha dovuto allenarsi parecchie ore con la spada per imparare a coordinarsi bene, soprattutto durante le scene di combattimento. Inoltre, ha dovuto prendere ripetizioni di francese, lingua nella quale è stato girato Il Ritorno di Ulisse, che è infatti una coproduzione internazionale.

http://www.gossipetv.com/alessio-boni-f ... sse-140538
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Beitragvon mingi17 » 8. Dez 2014 15:25

Gossip e TV » Gossip » Alessio Boni, vita privata: un Ulisse fedele ed umile
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Alessio Boni, vita privata: un Ulisse fedele ed umile
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alessio boni 370x261 Alessio Boni, vita privata: un Ulisse fedele ed umile immgineAlessio Boni: un Ulisse fuori dal comune

Questa sera, debutta su Rai 1 la fiction “Il ritorno di Ulisse” che vede Alessio Boni come protagonista, nei panni dell’eroe greco e Caterina Murino in quelli di Penelope, la moglie fedele (qui potete trovare le anticipazioni). Boni, tramite le pagine del settimanale “Grazia”, parla di questa fiction: “Aspettatevi molte sorprese. Il mio Ulisse non ha niente a che vedere con il personaggio che abbiamo conosciuto sui banchi di scuola: è vendicativo, assetato di sangue e quando torna a Itaca, dopo 20 anni, non riconosce più il figlio Telemaco, la moglie e gli amici”. Un attore dalle mille sorprese, ma soprattutto dal molto talento che ci ha messo tempo per far andare la gente oltre la sua bellezza, oltre l’apparenza. Un attore che afferma: “La vita mi ha insegnato a essere umile e non sentirmi superiore a nessuno”. Ed ecco quindi che ritroviamo Alessio Boni, appena ragazzo, fare i più diversi lavori: “Ho lavorato come piastrellista con mio padre, poi mi sono arruolato in Polizia. A 20 anni sono partito da Sarnico, il mio paese sul lago d’Iseo, per andare in America a fare il cameriere, il baby sitter e il pony express”. E per quanto riguarda la vita privata?

Alessio Boni: la sua vita privata

Alessio Boni è single. Dopo cinque anni è finito l’amore con Francesca. L’attore, alla rivista “Grazia”, dichiara: “Non è un bel momento, questo, non ho voglia di parlarne”. Torna, invece, a parlare della fiction “Il ritorno di Ulisse” e soprattutto del ruolo di Penelope, confrontandola con la nostra epoca: “Non penso proprio che esistano donne pazienti come la moglie di Ulisse. Di sicuro per lei è stato un bel vantaggio vivere tanti secoli fa, regina sulla sua isola, venerata da tutti, al riparo dalle tentazioni. Se avesse abitato ai giorni nostri a Milano, Londra o New York, Penelope non avrebbe certo aspettato il marito per tanto tempo”. Secondo lui, infatti: “Viviamo un periodo in cui i sentimenti sono usa e getta. Pazienza e fedeltà non sono valori molto apprezzati in questo contesto. Nessuno ha tempo né voglia di coltivare un amore tanto a lungo”. Nonostante il suo successo, Alessio Boni non si è montato la testa e rimane un uomo che, quando ama, è fedele: “Quando mi innamoro sono incondizionatamente fedele. Se sto bene con una donna, mi viene facile, non è uno sforzo. Non vedo l’ora di vederla e condividere con lei la vita quotidiana. Se provi il desiderio di cercare al di fuori di un rapporto, significa che l’amore non è così solido”. Aspettiamo questa sera per poterlo ammirare nei panni di questo Ulisse insolito.

http://www.gossipetv.com/alessio-boni-v ... ile-139485
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Beitragvon gaby » 8. Dez 2014 16:31

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Beitragvon gaby » 9. Dez 2014 13:10

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Beitragvon mingi17 » 14. Dez 2014 09:11

Pregi e (molti) difetti della miniserie sull'Odissea

Io di «Ulisse», mio romantico eroe d’infanzia, mi ricordo quello del Kirk Douglas del film di Camerini (anno ’58), sudatissimo, muscolare, talmente incazzoso che pareva sempre voler prendere a craniate il cameraman.

O quello della Rai del ’68 (poi replicato) dell’attore slavo Bekim Fehmiu, uno col fisico d’un pignoratore immobiliare ma assai carico di pathos: aveva come moglie la greca Irene Papas, la sosia patibolare di Maria Callas. Cupissimo. Ma i dialoghi era densi e chiosati dalla voce di Ungaretti. Sicchè, oggi, vedendo questo Il ritorno di Ulisse (Raiuno, domenica prime tima, un discreto 17,22% di share) coproduzione Rai molto lasciata ai francesi -che in tema di epica non vanno oltre la chanson de geste e Napoleone- sono rimasto un po’ spiazzato. Sarà perchè sono capitato in una fiction che esclude la parte figa, senza Polifemo e le sirene, e si concentra solo sul ritorno a casa dell’eroe -eccidio dei proci e anni successivi non contemplati dallo sceneggiatore originale Omero-. Sarà perchè, ad un tratto, mi è apparso un tizio- un cantastorie, ammazzato subito dopo- che tentava di infilarsi sotto la tunica della lussureggiante Caterina Murino/Penelope che ne respingeva gli impeti sessuali, mentre il procio Antinoo irrompeva gridando «All’adulterio»; e di questo aedo maniaco nessuno ha mai sentito parlare. Sarà che quest’Itaca è più violenta di una puntata di Gotham («Gli dei ci hanno abbandonato» dice la sexy Murino al figlio Telemaco), ma con dei dialoghi e delle inquadrature da soap di mezzo pomeriggio.

Ma, insomma, tutto questo mi pare un pelum minore in cui tutti -padri addolorati, guerrieri sanguinari, indovini che incespicano nei loro vecchi re sulla spiaggia- recitano per conto proprio, senza tener conto dell’insieme. Mi dicono che questo Ritorno di Ulisse, che comunque è spalmato su ben 4 parti, risente dell’accorciamento di puntate rispetto alla versione d’oltralpe; e che, dunque, i tagli inevitabili soffocano la grandiosa armonia dell’opera. Sarà. Vediamo le prossime. Si salva, per adesso, soltanto Alessio Boni, il protagonista. Recita solo quattro minuti: naufrago, scopre di essere nella sua isola e osserva sorridendo il mare. Muto. Però è molto fisicato, ricorda Kirk Douglas...

http://www.liberoquotidiano.it/blog/117 ... Proci.html

Gnadenloser Verriss des 1. Teils...Aber: herausgestellt Alessio..."Er spielt nur 4 Minuten: Schiffbruch, erkennt, dass er auf seiner Insel ist und beobachtet lächelnd das Meer. Stumm. Aber er ist sehr physisch präsent, erinnert an Kirk Douglas"

Wenn von 4 Teilen Alessio schon Ende des 1. Teils erscheint, dann haben die da wohl allerhand geschnitten! Glückliche Italiener. Jedenfalls wird Teil 3 schon nicht mehr auf der Sonntagabendposition gesendet, sondern Mittwoch....
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Beitragvon mingi17 » 17. Dez 2014 18:23

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Beitragvon mingi17 » 27. Dez 2014 23:47

L'Omero furioso: devastato il suo Ulisse
ONDA&FUORIONDA di Pino Farinotti.



Home » cinemanews » 2014 »


sabato 27 dicembre 2014 di Pino Farinotti

La Rai ha trasmesso la serie Il ritorno di Ulisse. Credo che i turisti che si trovassero nell'sola di Ios, mare Egeo, vicino alla (presunta) tomba di Omero, abbiano percepito qualche movimento sotterraneo. Quando si dice licenza. La licenza, nello spettacolo, nella fiction, nella poesia, nell'arte in generale, è legittima. In sostanza, intorno a un'opera classica ti puoi inventare tutto. E' un argomento che mi appartiene, ho scritto molto. Puoi essere un "passatista", legato al testo originale, puro, intoccabile, oppure puoi aprirti alla contaminazione, alla licenza, appunto. Ma allora l'opera deve avere qualità. Succede, anche spesso. Non succede qui. Digressione: l' ultima contaminatio, filologicamente disastrosa, spettacolarmente efficace, sempre legata a Omero, è Troy il kolossal. Sì, l'Iliade. Inutile stilare una lista degli errori, non basterebbe... un'altra Iliade, però si possono rilevare alcuni falsi sostanziali e "impossibili", diciamo così. Per esempio la morte di Menelao, reso odioso dagli autori fin dall'inizio. Viene ucciso da Ettore per difendere il fratello Paride umiliato. Il regista Petersen vanifica così un episodio del sequel Odissea, dove Telemaco, alla ricerca del padre Ulisse, ritrova il re di Sparta a casa, con la moglie Elena al suo fianco, forse eroticamente placata, comunque perdonata. Ma c'è di peggio, anche Agamennone ci lascia le penne, sgozzato da Briseide schiava-amante di Achille. Ed ecco azzerata la trilogia dell'Orestea e sistemato anche il povero Eschilo che si trova privato della materia prima. E così registriamo un altro piccolo sisma sotterraneo in quel di Gela, che ospita la (presenta) tomba del trageda.

Giochi
La miniserie Rai: dunque succede che Ulisse arriva a Itaca alla fine della prima puntata e molti giochi son stati fatti. Intrecci complicati, sto ad alcune sintesi: Antinoo è solo uno dei tanti proci, non il leader, intorno a Penelope c'è una vera folla di pretendenti. Arriva anche un attore da lontano che riesce a infilarsi nel letto della regina, ma i due non consumano, forse lo avrebbero fatto se non fossero stati interrotti. Ed ecco un primo colpo all'immagine della moglie perfetta, capace di sopportare vent'anni di tutte le astinenze. Telemaco è un Amleto ancora più tormentato, deve crescere in fretta, da (poco più che) adolescente, dopo aver seguito un corso accelerato di armi, lotta e pugilato, è in grado di competere con tutti i bellimbusti. Alcuni li uccide. Mentre Penelope continua a tessere la sua tela infinita. Arriva anche Menelao, con la bella e bionda Elena. Saluti e ricordi della guerra lontana e di Ulisse che non può che essere morto. Ed ecco una bella troiana che spariglia i giochi amorosi. E Omero diventa Shakespeare: giochi di potere sanguinosi. Ulisse torna e trova il disastro, ma non è quello di un tempo. Vent'anni di avventure, e che avventure, lo hanno provato. Tormenta, per gelosia, la regina, ha rapporti pessimi col figlio, il suo popolo non lo riconosce più. E tutti tramano contro di lui. Ma una mattina camminando nei vicoli vede un ragazzo seduto su un muretto. E questo sarebbe il colpo di genio degli autori. "Come ti chiami" domanda il re "Omero" risponde il ragazzo. "Seguimi" dice Ulisse, "ti fornirò argomenti da raccontare". Dicevo licenze, finisce per essere un dettaglio che Omero sia vissuto quattrocento anni dopo la guerra di Troia. Ai "revisionisti", agli apocrifi, Menelao sta proprio antipatico. Il racconto finisce col duello fra il re di Itaca e il re di Sparta, che voleva una seconda corona. Muoiono entrambi. Catarsi dunque, e Telemaco che regnerà in pace. Chi ha fatto studi classici e non è in una tomba, è certo infastidito. Ulisse è il nome più simbolico della letteratura di tutti i tempi. L'uomo dell'avventura, della forza fisica, dell'intelligenza, della scaltrezza, dell'esplorazione, ad ogni costo, della seduzione, dell'attitudine a oltrepassare i confini. Il regista Stéphane Giusti (memorizzare) credendo di reinventare uno dei più strepitosi incanti della poesia e dell'arte tutta, lo ha relegato a un carattere isterico, crudele, vendicativo, persino stupido. Ribadisco: memorizzare Giusti. Per evitarlo.

http://www.mymovies.it/cinemanews/2014/116103/
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Re: Odysseus

Beitragvon mingi17 » 27. Dez 2014 23:55

Odysseo: Le straordinarie avventure del re di Itaca



Posted on dic 27 2014 - 8:00am by Alfredo Betocchi



Chi non ricorda le ore sudate per imparare a memoria i bellissimi versi del poeta Omero che celebravano le avventure di Ulisse? “Musa, quell’uom di multiforme ingegno dimmi, che molto errò, poi ch’ebbe a terra gittate d’Ilion le sacre torri“. Ecco in tre brevi versi l‘inizio dell’avventura di un genio della menzogna e dell’astuzia che, dopo aver ingannato i troiani col cavallo di legno e fatto distruggere Ilio (o Troia) dai compagni greci, prende il mare con i suoi amici per tornare a Itaca dalla sposa Penelope che lo attende fedele.
Odysseus, il ritorno di Ulisse

Odysseus, il ritorno di Ulisse

Nel viaggio perderà i compagni e la nave, giungendo a casa solo dopo dieci anni di sventure, solo e misconosciuto. Ucciderà i pretendenti al suo trono, i prepotenti Proci, e tornerà sovrano della piccola isola. L’eterno mito ha affascinato generazioni di artisti, scrittori, registi e produttori cinematografici e televisivi.
Registi italiani e stranieri s’ispirarono al racconto su Odysseo (nome greco di Ulisse) come Fred Zinnemann, statunitense, che firmò nel 1948 la pellicola “Odissea tragica”.

Nel 1954 divenne famoso il film di Mario Camerini dall’ovvio titolo “Ulisse”, interpretato da un poderoso Kirk Douglas e una bellissima Silvana Mangano. Nel ruolo del cattivo Antinoo fu chiamato nientemeno che Anthony Quinn.
Tredici anni fa, Canale 5 trasmise la più divertente parodia dell’Odissea. Attori, cantanti e artisti, famosi ancor’oggi, aderirono con entusiasmo al progetto che ebbe un successo clamoroso. Gerry Scotti fu un ottimo Giove, mentre Ornella Vanoni interpretò la dea Atena. Ulisse venne affidato al bravissimo Andrea Roncato accompagnato dai marinai Ninì Salerno, Franco Oppini e Umberto Smaila, “Gatti del vicolo Miracoli”. Da ricordare Sylva Coscina nel ruolo di Minerva, mentre la fedele Penelope fu interpretata dalla compianta pornostar, dolce e burrosa Moana Pozzi. Narratore, un divertente Davide Mengacci che apriva e chiudeva i siparietti comici. Gli interpreti cantavano numerose canzone dell’epoca adattate alla vicenda omerica. Il cast comprendeva molti artisti in quegli anni sulla cresta dell’onda, come la solare Wendy Windham, l’ambigua Eva Robin’s, Sergio Vastano, Gigi Sammarco e Ric e Gian.

In questi giorni Rai Uno ripropone, dopo averlo già fatto nel lontano 1968 affidandone le sorti all’attore serbo Bekim Femiu e alla greca Irene Papas, una nuova versione dell’opera di Omero. Il teleromanzo del 1968 fu accolto molto bene dalla critica, pur risultando lento e pesante nello svolgimento delle puntate.
Questa volta la RAI ha acquistato una coproduzione internazionale i cui attori spiccano per bravura, potendo contare su Alessio Boni, bellissimo e prestante Ulisse, Caterina Murino, affascinante Penelope e il giovane canadese Niels Schneider nel ruolo di Telemaco.

Il racconto si concentra sul ritorno di Ulisse a Itaca, tuttavia gli autori hanno scelto di stravolgere la trama originale, creando nuovi personaggi come Clea, la schiava troiana innamorata di Telemaco interpretata da Karina Testa, e sua madre, Eurinome (Vittoria Scognamiglio). Nella storia viene inserita perfino una improbabile invasione spartana, guidata nientemeno che da Menelao e da Elena di Troia. Giudizio: sei meno meno. Troppa violenza gratuita e poca fantasia.

Quasi in contemporanea è uscito un romanzo in tre volumi di Valerio Massimo Manfredi ispirato allo stesso tema: “Il mio nome è Nessuno”. La vita di Ulisse raccontata dal famoso archeologo scrittore parte dalla nascita dell’eroe, attraversando tutto il percorso della sua esistenza. Sinceramente, nonostante l’abilità dell’autore non si sentiva il bisogno di un nuovo romanzo su Ulisse, che non dice nulla di nuovo di quanto già non si sapesse. Unica nota positiva, la piacevolezza del suo stile e un tentativo di entrare nella psicologia del personaggio.

http://gentevip.it/langolo-delle-sorpre ... taca/80956
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