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Re: Neue Artikel/Rassegna stampa

Beitragvon gaby » 29. Aug 2017 14:32

Lucca, ciak in città per una maxi serie tv

"I bevitori di assenzio", ambientata a fine Otttocento: nel cast Tim Roth. Presto i provini per le comparse
di FABRIZIO VINCENTI
Pubblicato il 28 agosto 2017
Ultimo aggiornamento: 29 agosto 2017 ore 07:54
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2 min

Lucca, 28 agosto 2017 - Lucca ancora una volta protagonista di una serie tv, «I bevitori di assenzio», una produzione internazionale che darà vita a una serie di almeno dieci puntate ambientate a fine Ottocento sbarcherà anche a Lucca per alcune riprese. La produzione, a cura della Entertainment Media Partners che lavorerà insieme a altre due importanti realtà internazionali, ha individuato numerose località toscane per girare gli episodi.

Altri saranno ambientati anche a Parigi nell’affascinante mondo degli artisti dell’epoca, divisi tra Impressionisti e Macchiaioli. Protagonista sarà una giovane donna, le sue ambizioni e le sue delusioni. Accanto a Firenze, Livorno e Pistoia, ecco Lucca, che dunque torna di nuovo sul set. Sono previste riprese per intere settimane a partire dal marzo prossimo, e anche nella nostra città la macchina organizzativa, curata da alcuni manager specializzati nella location di film e serie televisive, è già partita.

La macchina organizzativa è in piena attività. Il lavoro non manca di certo e nelle prossime settimane partiranno anche i provini per le comparse. Il ciak, a cura del regista John Charles Jopson, vedrà molti attori internazionali tra cui, con ogni probabilità, Tim Roth, protagonista ne «Le iene» di Quentin Tarantino, ma sono previste numerose presenze di attori italiani, tra cui quella di Alessio Boni. Circolano poi i nomi delle bellissime Cristiana Capotondi e Vittoria Puccini. Per il ruolo della protagonista, la produzione sta cercando il nome giusto tra le attrici che parlano correntemente inglese. La serie sarà infatti girata in lingua inglese e distribuita in molti paesi di lingua anglofona, ma si parla di un interessamento di Mediaset per il pubblico italiano. Ciak, si parte. Con la nostra città ancora una volta, come in passato, davanti alle telecamere.
http://www.lanazione.it/lucca/cronaca/s ... -1.3361141
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Beitragvon mingi17 » 8. Sep 2017 09:06

Alessio Boni si racconta: il Circeo Film Arte e Cultura lo premia come migliore attore del 2017
31 agosto 2017 Leila Tavi 0 Commenti Alessio Boni, cinema, Circeo, egomovie, film

Alessio Boni è stato uno degli ospiti di punta della manifestazione Circeo Film Arte e Cultura, patrocinata dalla Direzione Generale Cinema del MIBACT, dalla Regione Lazio, dal Comune di San Felice Circeo e dalla Roma Lazio Film Commission.

Per la serata finale del 26 agosto, piazza Luigi Lanzuisi, cuore del centro di San Felice Circeo, era gremita di persone. Un festival riuscito, con un’organizzazione professionale, con il coordinamento artistico di Francesca Piggianelli, che è riuscita in brevissimo tempo a realizzare una kermesse artistica di tutto rispetto.

Paolo Genovese, direttore artistico del festival, ha dichiarato di essere particolarmente legato a San Felice Circeo; è, infatti, proprio durante un soggiorno nella località di mare, che ha scritto la sceneggiatura del film campione d’incassi al box office, Perfetti Sconosciuti.

Il Circeo Film Arte e Cultura è stata una quattro giorni di cinema e cultura, che ha visto gli artisti non solo alternarsi sul parco, ma girare per le vie del paese, i cui abitanti hanno accolto le star del cinema e della televisione con calore e compostezza.

E-goTimes ha seguito l’incontro con il pubblico dell’attore Alessio Boni, premiato dal festival come migliore attore dell’anno.

Nella suggestiva location di Vigna La Corte, con un panorama mozzafiato con vista sul mare come sfondo e una brezza marina serale, l’attore ha intrattenuto il pubblico e risposto alle domande dei moderatori.

Alessio Boni ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita e della sua carriera: dall’adolescenza passata in provincia di Bergamo, con un destino che sembrava segnato nella fabbrica di piastrelle di famiglia, al trasferimento negli Stati Uniti, dove senza un regolare permesso di soggiorno, si è adattato a fare lavori umili, come il lavapiatti, il baby sitter e il newspapers delivery. Fino a quando, rientrato in patria, ha avuto, a 22 anni, il magico incontro con il teatro, che ha cambiato il suo destino. Durante una replica di La Gatta Cenerentola, per la regia di Roberto De Simone, ha avuto la consapevolezza di voler intraprendere la carriera dell’attore a tutti i costi. La determinazione e il duro lavoro lo hanno portato lontano e, dopo il lancio con il personaggio di Matteo Carati ne La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana, un film che gli è rimasto nel cuore, ha ricoperto moltissimi ruoli, anche in grandi produzioni hollywoodiane. Un uomo che ha creduto a un sogno e che ha esortato il pubblico di Vigna La Corte a rincorrere i propri sogni con convinzione e determinazione, ovunque essi portino.

Nonostante l’assalto dei media durante la manifestazione, Alessio Boni è stato gentile e disponibile e ha promesso di rilasciare anche a noi di E-goTimes un’intervista, al rientro dalla sua missione umanitaria in Africa con il CESVI.

L’ appuntamento per i nostri lettori è dal Lido di Venezia, per la 74a edizione della Biennale del Cinema, con tante anticipazioni sui film in uscita.

– Leila Tavi

https://www.egotimes.com/it/alessio-bon ... -del-2017/
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Beitragvon mingi17 » 15. Okt 2017 08:49

Alessio Boni: «L’Incantesimo degli aiuti. Dal Brasile a Scampia»
L’attore è impegnato nel volontariato dal 1999. È partito per il Sud America con i soldi guadagnati con la fiction e da allora non ha più smesso di sostenere progetti nei Paesi poveri.
di Stefania Ulivi
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«Tutto è cominciato grazie ai soldi guadagnati con la fiction “Incantesimo”, era il 1999. L’istinto è stato quello di partire, non per una vacanza canonica ma un mese in Brasile, a Belo Horizonte, nella comunità missionaria Villaregia. Conoscevo alcune persone che lavoravano lì. Forse la spinta è nata dal bisogno di condividere la mia fortuna, forse per tornare con i piedi per terra. A essere onesti è quasi una forma di egoismo. Trovarti a contatto diretto con realtà dove le emergenze sono molto concrete - cibo, acqua, assistenza medica, educazione - ti permette di resettare la scala dei valori».

L’impegno con l’Unicef

Da allora per Alessio Boni partire, vedere, partecipare, testimoniare è diventata un’abitudine. Nell’agenda dell’attore bergamasco, 51 anni, il volontariato occupa uno spazio a sé, al pari degli impegni in teatro e al cinema. Negli anni ha collaborato con diverse organizzazioni, come l’Unicef con cui ha realizzato i primi documentari in Malawi e Mozambico. «Lì andai a presentare in tv, a Geo & Geo. In sette minuti di trasmissione raccogliemmo più di 90 mila euro. In quel momento ho capito che ruolo poteva svolgere un personaggio conosciuto: mettere questa popolarità al servizio dei volontari».

Metterci la faccia

«E il cuore». Da anni Boni è uno dei più assidui testimonial del Cesvi. E, tra le altre cose, continua a realizzare reportage destinati a favorire la raccolta di fondi. «Sono appena tornato dallo Zimbabwe dove ho visto come iniziative ben gestite possano fare la differenza. Ci ero stato sette anni fa, agli albori del progetto che ha coinvolto la comunità locale nella coltivazione di agrumi». La zona, al confine con Sud Africa e Botswana, è quella del distretto di Beitbridge, dove il Cesvi ha fornito 22 mila alberi di arancio alla comunità Shashe che tra un filare e l’altro coltiva diversi ortaggi. «Sono stati utilizzati anche fondi comunitari e, in pochi anni, è diventata una realtà importante, non più solo economia di sussistenza, ma di mercato. La comunità locale vende i raccolti a società internazionali con un indotto che sta cambiando in meglio la vita delle persone».

Terra, manodopera, investimenti e visione

«È un progetto pilota, potrà essere un modello per altri. Chi vuole contribuire può anche adottare un filare». Il successo del progetto è la prova, sostiene l’attore, che nessuno avendo un’alternativa vorrebbe lasciare il proprio Paese. «Qui in Italia ci stiamo dimenticando di essere stati anche noi terra di emigranti. I nostri nonni scappavano dalla miseria. Nessuno ricorda più che l’Unicef nacque nel 1946 per aiutare gli orfani di guerra e quelli italiani furono proprio tra i primi beneficiari». I bambini sono ovunque l’anello debole. «Ci sono Paesi dove le violenze contro i minori hanno una diffusione spaventosa, altri dove il problema è la fame, in moltissimi il diritto all’istruzione».

Un progetto a Scampia

Non necessariamente all’estero. «Tra i progetti più recenti ne sto seguendo uno a Scampia, legato alla scolarità». Vedere da vicino, sostiene Boni, aiuta a capire. «E a non restare indifferenti. Non possiamo accettare che la vita sia un terno al lotto, non puoi scegliere dove nascere. Non possiamo sottrarci alle responsabilità di cittadini del mondo. Per esempio, approvare lo ius soli è una questione di civiltà. Smettiamo di dare la colpa agli immigrati perché l’Italia va male. E, insieme, diamoci da fare per assicurare un futuro migliore a tutti. Ho ancora negli occhi il sorriso di Jonathan, un ragazzino incontrato nella Casa del sorriso del Cesvi ad Harare. Qual è il tuo sogno? Gli ho chiesto. Qualcuno che mi abbracci e la certezza di andare a scuola. Voglio credere che possa farcela».
14 ottobre 2017 (modifica il 14 ottobre 2017 | 18:44)

http://www.corriere.it/buone-notizie/17 ... 01f3.shtml
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Beitragvon gaby » 23. Okt 2017 12:46

ALESSIO BONI/ L’attore pronto per una nuova avventura in teatro (Che fuori tempo che fa)
Questa sera, Alessio Boni sarà fra gli ospiti di Fabio Fazio a Che fuori tempo che fa. L'attore si sta preparando a tornare in scena a teatro da fine mese 23 ottobre 2017 Morgan K. Barraco
Alessio Boni a Che fuori tempo che faAlessio Boni a Che fuori tempo che fa




Forte di tanti successi, Alessio Boni, ospite a Che fuori tempo che fa, è riuscito a conquistare il premio Traiano al Fiumicino Film Festival di quest'anno e il Premio Margutta per la sezione Cinema, nella dodicesima edizione della kermesse. È stato quindi un anno ricco per l'attore, che si prepara ad andare in scena in teatro il prossimo 27 ottobre con Lo stesso mare, al fianco di Simone Campa, Alessandra Osella e Celeste Gugliandolo. Il recital rivive un viaggio ideale fatto attraverso città e secoli, un racconto fatto di storie miste a leggende e poesia, che affiderà alla voce di Boni il ruolo di timoniere e narratore. Questa sera, Alessio Boni sarà fra gli ospiti di Fabio Fazio a Che fuori tempo che fa per parlare di questo suo nuovo progetto, che lo porta lontano dal mondo delle fiction che gli hanno permesso di raggiungere il successo. Impegnato nel sociale, l'artista sta seguendo inoltre diversi progetti, fra cui uno che riguarda la scolarità a Scampia, ed è testimonial del Cesvi, la onlus di Cooperazione e Sviluppo che si occupa dei diritti delle persone in tutti i Paesi del mondo. Boni è infatti impegnato nel volontariato fin dal successo riscosso con la fiction Incantesimo, che nel 1999 gli ha permesso di andare in Sud America e di vedere dal vivo realtà povere, fino a spingerlo ad impegnarsi in prima persona per condividere la propria fortuna con chi nella vita ne ha avuta di meno.

ALESSIO BONI, L’IMPEGNO NEL SOCIALE

In questi ultimi giorni, Alessio Boni ha parlato a lungo della sua esperienza con il volontariato grazie a diverse interviste. L'attore 51enne ha fatto della solidarietà uno degli zoccoli duri della propria vita, scegliendo di testimoniare in prima persona le realtà lontane dagli occhi di chi vive nei Paesi più agiati. Un'attività che svolge in prima linea, partecipando a raccolte fondi e realizzando reportage in grado di scuotere l'opinione pubblica. Un esempio è rappresentato dai primi documentari che Boni ha realizzato in Mozambico e Malawi per conto di Geo & Geo, grazie a cui ha scoperto quanto la popolarità possa incidere sulla solidarietà. Metterci faccia e cuore è diventato così uno dei suoi cavalli di battaglia, che gli ha permesso - fra le altre iniziative - di contribuire in modo attivo alla rinascita del distretto di Beitbridge, al confine fra Botswana e Sud Africa. Alessio Boni ha parlato infatti a lungo dell'evoluzione del progetto pilota, che ha visto la trasformazione dell'economica di sussistenza verso una logica di mercato. La comunità del posto sta riuscendo infatti a migliorare la qualità della vita grazie alla vendita dei raccolti a società di respiro internazionale.
GLI INIZI DELLA CARRIERA

Alessio Boni è di certo uno degli attori più in vista degli ultimi anni, apprezzato dal pubblico italiano per tanti lavori di successo sia sul piccolo che sul grande schermo. La sua nascita avviene nel '66 a Sarnico, all'interno di una famiglia in cui il padre era artigiano. Lavora infatti al fianco del genitore come piastrellista in provincia di Bergamo, per poi spostare l'attenzione verso la Polizia di Stato per un anno e mezzo. Decide però di partire verso la California appena ventenne e mettersi alla prova grazie a diversi lavori, prima di rientrare in Italia per diventare animatore turistico. L'incontro con il mondo dello spettacolo avviene invece alla fine degli anni '80, quando Boni inizia a lavorare nei fotoromanzi ed a teatro, debuttando poi nel '90 con il film Il Mago, diretto da Ezio Pascucci, in cui si affianca a grandi nomi del cinema internazionale come Anthony Quinn e Howard Ross. L'incontro con Luca Ronconi, regista teatrale, gli permette poi di affinare le tecniche apprese grazie al diploma in arte drammatica, per poi approdare sul piccolo schermo grazie a La donna del treno, una miniserie di Carlo Lizzani.

http://www.ilsussidiario.net/News/Cinem ... a-/788759/
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Beitragvon gaby » 1. Nov 2017 08:11

BildAlessio Boni: "Ho subito avance da pezzo grosso di Hollywood"
ubblicato il: 31/10/2017 13:12

"E' successo anche a me una volta, una sola volta nella vita, che un potentissimo produttore americano volesse andare oltre con me. Gli ho detto di no, poi è finita lì". Alessio Boni, in sala con 'La ragazza nella nebbia' di Donato Carrisi, ospite dell'AdnKronos racconta la sua esperienza nel solco del caso Weinstein. "Sono contento che se ne stia parlando, ma mi chiedo perché non sia stato fatto prima - prosegue l'attore - A volte accade che il predatore sia così abile da far sì che la preda dopo si senta addirittura sporca, quanto chi gli ha fatto le avance, e non parli con nessuno di quanto accaduto".

Guarda l'intervista video ad Alessio Boni

"Aborro qualsiasi tipo di violenza ma bisogna stare attenti a queste dinamiche, c'è chi ci marcia ma c'è chi è veramente vittima - sottolinea Boni - Penso a una ragazza sottomessa in fragilità da un uomo di potere che non ha la forza, la capacità di reagire. E' anche quello un abuso, non solo fisico ma psichico. Non se ne può parlare con leggerezza. Si può anche avere la forza di reagire e dire no, come ho fatto io. Ma c'è anche chi non ce la fa. E' una dinamica psicologica molto delicata".

Quanto al film di Carrisi, che ha deciso di dirigere quello che è al contempo l’adattamento di uno dei suoi romanzi di maggior successo e la sua prima regia cinematografica, in cui Boni interpreta il professor Loris Martini, dice: "Per lui credo sia stato semplice passare dal romanzo alle immagini cinematografiche, perché scrive in modo immaginifico".

La trasformazione del crimine in uno show, l’esposizione mediatica dei casi di cronaca nera, il gossip morboso. Tutto parte da un fatto, dalla scomparsa della 16enne Anna Lou: "Siamo in un paesino di 1200 anime, dove inizia la caccia al mostro. Non importa trovare il colpevole, l'importante è fare audience. Rovini la vita a qualcuno? Non importa".

"Io lo dico ai miei studenti quando parlo di romanzi nel film. 'Non è il bene che attrae ma è il male che fa il successo di un'opera' - dice l'attore - Questo è un film non ipocrita, spietato in modo onesto. E la cosa che angoscia di più quando lo vai a vedere è che non tira in mezzo i servizi segreti ma il paesino dove puoi abitare anche tu. E il mostro può essere chiunque. Questo ti angoscia". "Il male è un indotto spaventoso, la catastrofe fa soldi, è inutile girarci intorno", sottolinea Boni definendo "la storia di Anna Lou perfetta per far scatenare i media. Eccolo lì il talk show, tutti davanti alla tv. Donato ha guardato in faccia la realtà e l'ha messa lì, non ha esasperato nulla".
http://www.adnkronos.com/intratteniment ... JXNEP.html
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Beitragvon gaby » 15. Dez 2017 08:32

L’ATTRICE GIULIANA DE SIO E GLI ATTORI ALESSIO BONI E PIF (PIERFRANCESCO DILIBERTO) IN PUGLIA.
dicembre 14, 2017 // Commenti disabilitati su L’ATTRICE GIULIANA DE SIO E GLI ATTORI ALESSIO BONI E PIF (PIERFRANCESCO DILIBERTO) IN PUGLIA.
L’ATTRICE GIULIANA DE SIO E GLI ATTORI ALESSIO BONI E PIF (PIERFRANCESCO DILIBERTO) IN PUGLIA.






I TRE PROTAGONISTI DEL CINEMA ITALIANO SARANNO OSPITI DI “TALK SHOW”, LA RASSEGNA DI INCONTRI CON ATTORI – ATTRICI E REGISTI DEL CINEMA ITALIANO ORGANIZZATA E PROMOSSA DA APULIA FILM COMMISSION IN COLLABORAZIONE CON I COMUNI SOCI DELLA FONDAZIONE.



Con l’obiettivo di divulgare il più possibile la cultura cinematografica in Puglia, l’Apulia Film Commission prosegue il ciclo di incontri di “Talk Show” ospitando tre grandi protagonisti del cinema italiano: Giuliana De Sio, Alessio Boni e Pif, al secolo Pierfrancesco Diliberto.

Si parte, domenica 17 alle 21, dal teatro Nuovo cinema Paradiso di Melendugno, in provincia di Lecce, con l’incontro pubblico a ingresso libero che vedrà protagonista l’attore, regista e conduttore radiofonico e televisivo Pif. Il giorno dopo, lunedì 18 dicembre alle 19, l’attrice Giuliana De Sio sarà la protagonista dell’incontro che si terrà nella Sala Consiliare di Palazzo di Città (piazza Libertà) a Campi Salentina, in provincia di Lecce. Infine, martedì 19 alle 20, l’attore Alessio Boni al centro del talk show che si svolgerà al teatro comunale di Nardò, in provincia di Lecce.

Giuliana De Sio, Alessio Boni e Pif, racconteranno al pubblico i nuovi progetti lavorativi passando in rassegna i momenti più importanti della loro carriera attraverso ricordi, aneddoti di set e di vita.

Condotti dal giornalista Fabrizio Corallo, ai tre incontri sarà presente Chiara Coppola, Consigliere di Amministrazione di Apulia Film Commission.
http://www.brindisilibera.it/2017/12/14 ... in-puglia/
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Beitragvon gaby » 15. Dez 2017 13:11

Saranno l’attore Alessio Boni e il movie photographer Adolfo Franzò i protagonisti dell’incontro con gli allievi e le allieve del Master in “Comunicazione, Management e Nuovi Media”, organizzato insieme dall’Università di Bologna e dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. L’appuntamento è per sabato 16 dicembre nell’aula magna dell’Antico Convento di Santa Chiara di San Marino (ore 18.30). A condurre l’incontro “Occhi chiusi Mente aperta – Comunicare, Sentire Innovare” e a presentare testimonianze e riflessioni, sarà Giovanna Cosenza professoressa ordinaria di semiotica all’Università di Bologna e direttrice scientifica del “Master in Comunicazione, Management e Nuovi Media” e del “Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica dell’Università di San Marino”, tra le massime studiose dei linguaggi contemporanei della comunicazione e dei nuovi media.

L’appuntamento è realizzato grazie all’impegno del brand di gioielli sammarinese Marlù e alla sua scelta di offrire alle Università di San Marino e di Bologna occasioni e percorsi di formazione professionale per i giovani che le frequentano. Iniziativa che il brand sammarinese del gioiello realizza grazie alla sua partnership con “Giometti Cinema”, nata durante festival e manifestazioni quali “Cine@Donna”.

“La nostra azienda nasce da un nuovo modo di pensare ai gioielli. È stata una piccola rivoluzione. Ci siamo staccati dal concetto di “prezioso” legato a valore economico e costo dei materiali, per anteporgli quello dell’emozione e del sentimento. Offriamo oggetti creati per essere alla portata di ogni tasca – spiega Marta Fabbri, responsabile comunicazione e marketing Marlù – abbiamo adottato un approccio nuovo anche nel nostro modo di raccontarci, promuovendo una interazione diretta con i clienti grazie al loro coinvolgimento diretto nelle nostre campagne di comunicazione attraverso i social. Per questo cerchiamo sempre nuove idee e linguaggi. Pensiamo che gli studenti del Master siano in grado di ispirarci idee e progetti, mentre noi possiamo offrire stage e momenti importanti di specializzazione negli ambiti in cui si stanno formando”.

All’incontro del 16 dicembre saranno esposte alcune delle foto di Franzò, tratte dalla mostra fotografica “SHUT | Close Your Eyes” in cui icone del cinema in cui icone del cinema come Robert De Niro, Sharon Stone, Leonardo Di Caprio, Monica Bellucci e celeb come Luciano Pavarotti o Federica Pellegrini, sono ritratte in modo sorprendente: a occhi chiusi.




Redazione Newsrimini
http://www.newsrimini.it/2017/12/alessi ... nicazione/
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Beitragvon gaby » 18. Dez 2017 08:03

Alessio Boni ospite del laboratorio di Marlù gioielli, collaborazione tra università e imprenditoria
“Collaborazione e rapporto tra Università e mondo dell’impresa sono una realtà abituale e diffusa a livello internazionale. In Italia e a San Marino siamo, però, ancora indietro. E il laboratorio organizzato grazie a “Marlù Gioielli” con l’ateneo sammarinese è, quindi, un elemento di apertura e novità importante per la formazione dei nostri studenti”. Con queste parole Giovanna Cosenza professoressa ordinaria di semiotica all'Università di Bologna e direttrice del “Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica dell’Università di San Marino”, ha introdotto ieri (16 dicembre) nell’aula magna dell’Antico Convento di Santa Chiara il primo dei laboratori del brand delle tre sorelle Fabbri, Morena, Monica e Marta, destinati e integrare nei prossimi 12 mesi il piano formativo dei master di formazione specialistica sulla comunicazione professionale e aziendale, su web, social media e forme più innovative di comunicazione.




“Del resto il case history di Marlù è uno di quelli che abbiamo analizzato e studiato durante il nostro corso 2017 – ha ricordato ancora Giovanna Cosenza – è un esempio di come un’azienda di dimensione familiare nasca da un nuovo modo di pensare e raccontare un prodotto e riesca in pochi anni a crescere da realtà locale a marchio conosciuto in tutta Italia e all’estero”.




“Crediamo profondamente in questo tipo d’iniziative. Oggi un’azienda, in particolare nel mondo del fashion e dei gioielli vive su viral marketing, experiential marketing, internet marketing, social media marketing, su modelli di narrazione sempre innovativi e che cambiano in modo velocissimo – ha invece sottolineato Marta Fabbri direttrice comunicazione Marlù – offrire agli studenti del master in modo organico e costante appuntamenti come quelli di oggi aiuta il loro percorso di formazione e mette in contatto la nostra realtà con un laboratorio di nuove idee, nuovi linguaggi e mdi di narrazione”.




Grande attenzione e tante domande degli studenti anche per i due protagonisti del “Marlù Lab” di ieri: l’attore Alesso Boni e il fotografo Adolfo Franzò. “Ho partecipato ad altre lezioni universitarie ma questa è la prima volta in cui il linguaggio della recitazione, il ruolo dell’attore e quello della fotografia, si confrontano direttamente con un studiosa dei segni e delle sintassi narrative, come Giovanna Cosenza”, ha posto in evidenza Alessio Boni. Mentre, Adolfo Franzò, ha sottolineato il cambiamento epocale avvenuto nella fotografia nell’era digitale: “Siamo nella società dell’immagine e negli ultimi 10 anni si sono fatte parecchie volte più foto che in tutta la storia della fotografia. I nuovi device elettronici permettono scatti di alta qualità a tutti. I canali social vivono su immagini e video ed è inevitabile ripensare il ruolo del fotografo e di ciò che fa”.
https://www.altarimini.it/News104406-al ... itoria.php
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Beitragvon mingi17 » 21. Dez 2017 09:12

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Beitragvon gaby » 9. Mär 2018 16:24

il 2018 di alessio boni: un anno ricco di grandi progetti
2018-02-05
Altre Notizie
Se quello appena concluso lo ha visto protagonista di due film e una serie televisiva di grande successo, il 2018 di ALESSIO BONI non sarà assolutamente da meno: nell’agenda dell’attore bergamasco compaiono 5 progetti che lo terranno lontano dal palcoscenico, luogo amatissimo dove ha già dichiarato di voler tornare prima possibile. In ordine di tempo, dopo la fortunata uscita al cinema de “LA RAGAZZA NELLA NEBBIA”, a Marzo tornerà con “AGADAH”, prezioso film di Alberto Rondalli tratto dal romanzo di Jan Potocki, che avrà una seconda uscita nelle sale italiane proprio alla luce delle peculiarità del progetto e dal respiro internazionale.
La prima chiamata sul set arriverà per “TUTTE LE MIE NOTTI”, film di Manfredi Lucibello, prodotto da Antonio e Marco Manetti (i Manetti Bros.), che vedrà ALESSIO protagonista accanto a Barbora Bobulova e Benedetta Porcaroli. Seguirà il set pugliese del nuovo film di Andrea Zaccariello, “NON SONO UN ASSASSINO” con Claudia Gerini, Riccardo Scamarcio ed Edoardo Pesce.
A questi impegni per il grande schermo seguiranno tre importanti progetti seriali: il primo sarà “LA COMPAGNIA DEL CIGNO”, serie Rai scritta e diretta da Ivan Cotroneo, dove ALESSIO BONI comporrà il cast insieme ad Anna Valle, Giovanna Mezzogiorno,Carlotta Natoli,Alessandro Roja e tanti altri; “IL NOME DELLA ROSA”, con John Turturro e Rupert Everett, sarà l'ambiziosa produzione che vedrà Boni vestire gli abitii di DOLCINO capolavoro di Umberto Eco. Rai Fiction coprodurrà la serie in otto puntate con la regia di Giacomo Battiato.
L’ultimo ma non meno importante progetto che vedrà coinvolto ALESSIO BONI sarà la seconda stagione de “LA STRADA DI CASA”. La prima stagione si era chiusa con un finale decisamente aperto e alla luce del successo della serie, vista da più di 5 milioni di telespettatori, la casa di produzione di Luca Barbareschi, Casanova Multimedia, ha annunciato che è in fase di realizzazione la seconda stagione. Le riprese sono fissate per l'estate prossima e accanto ad ALESSIO BONI tornerà Lucrezia Lante Della Rovere e Sergio Rubini.
http://www.cdastudiodinardo.com/news_singola.php?id=120
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