Interviews mit Alessio/Interviste

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Re: Interviews mit Alessio/Interviste

Beitragvon mingi17 » 10. Feb 2014 10:32

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Re: Interviews mit Alessio/Interviste

Beitragvon gaby » 14. Feb 2014 16:19

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Re: Interviews mit Alessio/Interviste

Beitragvon mingi17 » 15. Feb 2014 22:23

Sabato, 15 Febbraio 2014 17:13
Leonardo Cecconi
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"La carne del marmo" in scena a Quarrata. Intervista ad Alessio Boni
"La carne del marmo" in scena a Quarrata. Intervista ad Alessio Boni

di Leonardo Cecconi

QUARRATA – Di Michelangelo in Michelangelo. Dopo aver interpretato per il piccolo schermo, il personaggio di Michelangelo Merisi, in arte Caravaggio, è la volta di Michelangelo Buonarroti ad entrare nel mondo di Alessio Boni. L'eclettico attore bresciano, è stato infatti protagonista de “La carne del marmo”, andato in scena la serata di San Valentino al Teatro Nazionale di Quarrata, accompagnato da due danzatori della Compagnia Imperfect Dancers.

Un Alessio Boni quasi irriconoscibile nelle vesti del grande artista, con barba folta e capelli lunghi, ad incornciare un volto da fotoromanzo, sul quale Boni non ha mai speculato, ricercando da sempre personaggi difficili, tormentati e diventando uno degli attori di maggior spessore e talento del panorama nazionale, ma non solo.

Ci ha gentilmente concesso un'intervista, in esclusiva per il nostro giornale, iniziando a raccontare come è nata l'idea di questo spettacolo, di grande impatto visivo ed emozionale.

“A volte le cose sono più semplici di quello che si pensi. Arriva una proposta, ci pensi e la fai. Alessio Pizzech (il regista, ndr) che da sempre è innamorato di Buonarroti, mi ha proposto i sonetti, dandomi l'idea di questo spettacolo e mi è sembrato interessante. Originariamente lo abbiamo proposto due anni fa, in una cava di marmo a Varzo sul lago Maggiore, ed è stato affascinante trovarsi in questa cava in mezzo a proiezioni e musiche; era strabiliante stare li in mezzo a questa natura enorme, dove ti sentivi piccolissimo. Poi abbiamo avuto la fortuna di poterlo divulgare nei teatri, anche se ovviamente non è la medesima cosa, ma la funzione è la stessa. Buonarroti ha scritto questi pensieri, in forma di sonetti, del suo quotidiano, delle sue vicissitudini, debolezze e fragilità, del suo amore verso la persona amata, che non ha mai potuto vivere alla luce del sole essendo un omosessuale. Nei versetti infatti lo chiamava “lei”, in quanto l'omosessualità era vissuta come una malattia e lo avrebbero bruciato vivo. Quindi tutto questo mal d'amore, questo vulcano interiore, con tutta la vita a rincorrere un amore senza poterlo vivere, se non nella clandestinità. Poi il lavoro con la materia, il rapporto con la morte e con la natura, il maestro massimo della sua arte ed è questa cosa che mi ha portato dentro. Lui è un personaggio talmente complesso, misantropo, burbero, ma che andava alla continua ricerca senza mai mollare, un incompiuto in un divenire continuo. Se vai a vedere la Pietà Rondanini, al castello Sforzesco di Milano, è strabiliante, potrebbe essere fatta fra 200 anni. Ma poi cosa fa il genio, anticipa 200/300 anni prima quello che poi, i comuni mortali capiranno dopo”.

Quali sono le differenze fra l'interpretare personaggi storici o comunque del nostro immaginario, rispetto all'interpretare un uomo come Walter Chiari, che fa parte del nostro vissuto.

“La diversità è che di Caravaggio ti rimangono i quadri, di Puccini le musiche, ma nessuno ha visto come gesticolavano o camminavano, o sentito le loro voci. Ci sono degli autoritratti e hai l'idea di come potessero essere, ma non puoi sapere come parlavano. Di Walter Chiari, schiacci youtube e vedi tutto; secondo me, è stato il personaggio più difficile della mia carriera. Dovevo avvicinarmi senza emularlo, perchè è il numero uno, non dovevo scopiazzarlo o imitarlo, ma rievocarlo, cercando di impossessarmi di tutto, facendomelo decantare dentro. Poi mi hanno aiutato la sceneggiatura, i capelli, le sopracciglia più scure, le espressioni ed i suoi movimenti dinoccolati; ho cercato di avvicinarmi al suo timbro di voce, ed è uscita una cosa che è andata da sola. Il figlio Simone mi ha aiutato molto e questa è una grande differenza; poter parlare con chi lo conosceva come Sindoni, un regista con il quale ha fatto 5 film, con gli scomparsi Alida Chelli e il suo agente Bruno Guidazzi. Parlando con loro e vedendo gli sketch, se sei attento, sensibile e ricettivo, ti entra dentro, lo incanali e poi lo butti fuori”.

Hai lavorato in “The Tourist” con un regista premio oscar come Florian Henckel von Donnersmarck ed attori del calibro di Johnny Deep e Angelina Jolie, ma ho letto in una tua intervista in cui dicevi di essere rimasto molto colpito dalla recitazione di Vladimir Iliyn, attore russo che ha lavorato con te in Guerra e Pace. Quanto si può assimilare dai grandi artisti stranieri.

“Non sono all'inseguimento del sogno americano, ma di una bella sceneggiatura, un bel cast, un bel personaggio; poi che la proposta mi arrivi dalla Russia, dalla Turchia o dagli Stati Uniti, per me è uguale, anche se è ovvio che l'America ha un mercato cinematografico enorme. Quando ti sperimenti con altre culture, come fare un viaggio in Indonesia, piuttosto che in Perù o in Patagonia, torni arricchito dentro; non bastano 100 libri per capire certe culture, ma devi andare la, assaggiarne i cibi, parlare con la gente. Di conseguenza questo vale anche nella cinematografia; in Guerra e Pace ho imparato molto dagli attori tedeschi, inglesi, i russi non ti dico con il loro metodo straordinario stanislavskij e l'attore che hai citato era strepitoso. Come ho rubato qualcosa da Johnny Deep facendoci alcune scene insieme, ma questo è normale; ma non sono loro che sono straordinari perchè sono star internazionali e forse in Italia abbiamo sempre questo mito esterofilo. Io ho imparato tantissimo da Giancarlo Giannini, imparo tantissimo quando vedo dei film di Toni Servillo, ho imparato tantissimo in scena da Alessandro Haber. Se sono dei bravi attori impari, se non sei pazzo apprendi, assimili e te lo porti dentro. Due anni fa mi è arrivata una proposta dalla Francia, di fare Ulisse su una sceneggiatura interessante e rivisita dell'Odissea e mi son detto, cavolo, certo che lo faccio. Anche lì ho trovato straordinari attori francesi di teatro; puoi apprendere ovunque, non c'è bisogno di andare in America”.

Ho anche letto di una tua partecipazione ad un'altro progetto internazionale, I bevitori di assenzio, film con Tim Roth e John Hurt fra gli altri.

“Guarda, è una notizia che continua a girare nel web, ma non è mai stato fatto. Non è mai stato girato, la produzione non è mai partita, però è una proposta che mi è stata fatta; mi dispiace, ma non si è mai realizzata”.

Per chiudere, visto che è di grande attualità, ho letto che sarai a Sanremo, proprio assieme ad Haber, per accompagnare un brano di Giusi Ferreri.

“E' una grande sorpresa, io non canto però, non è il mio mestiere. Ciao”.

A breve, sul nostro giornale, anche la videointervista.
Pubblicato in Cinema e Teatro


http://www.reportpistoia.com/cinema-e-t ... -boni.html
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Re: Interviews mit Alessio/Interviste

Beitragvon mingi17 » 15. Feb 2014 22:25

Übersetzung, ich hoffe, irgendwann in diesem Leben schaffe ich all die Interviews.
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Re: Interviews mit Alessio/Interviste

Beitragvon gaby » 19. Feb 2014 18:54

Alessio Boni dice no al matrimonio
tteso a Sanremo per duettare con Giusy Ferreri, Alessio Boni si racconta sulle pagine di F
enerdì sarà al Festival di Sanremo per duettare con Giusy Ferreri mentre a breve sarà nuovamente in sala con Maldamore, commedia romantica che lo vedrà ’sposo’ di Luisa Ranieri. E’ un momento professionale sicuramente assai ricco quello vissuto da Alessio Boni, 47enne attore bergamasco nonché sex symbol che sulle pagine di F si è confessato dal punto di vista sentimentale. Rivelando che no, per ora al matrimonio con la compagna Francesca proprio non ci pensa.

“Tempo fa sono entrato con lei a Roma in una chiesa per vedere il lavoro di un’amica restauratrice. Il giorno dopo mi davano già per sposato. Non credo che succederà mai, perché penso che non ci sia bisogno di nessun sigillo per testimoniare l’amore che ho nei confronti della mia compagna. Posso darti un anello sotto un ulivo e dirti che sei la donna della mia vita per sempre, non ho bisogno di testimoni o di leggi che regolamentino la mia unione. Ho bisogno solo del tuo cuore e io devo sentire che tu ami il mio. Per me il matrimonio è questo”.

Parole chiare quelle dell’attore, da sempre molto legato alla propria privacy. Sulla compagna di Boni si sa infatti poco o nulla, se non che i due fanno coppia da 3 anni circa. Con l’idea di una famiglia all’orizzonte?

“Sento un forte desiderio di paternità. Credo che diventare padre sia meraviglioso: è uno scarto molto importante per un uomo, un bel salto, un giro di boa che deve avvenire. Senza un figlio ti perdi qualcosa di fuori dal comune, di straordinario, di un legame che deve essere veramente forte. L’amore assoluto”.

Le nozze no, in conclusione, ma un bambino da crescere, amare ed educare assolutamente sì. Che la misteriosa Francesca debba psicologicamente prepararsi all’arrivo di una prima gravidanza?
http://www.gossipblog.it/post/228867/al ... matrimonio
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Re: Interviews mit Alessio/Interviste

Beitragvon mingi17 » 23. Feb 2014 17:45

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Interview in der F n. 8 26.2.14
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Beitragvon gaby » 27. Feb 2014 17:37

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Re: Interviews mit Alessio/Interviste

Beitragvon mingi17 » 11. Mär 2014 11:29

Im Eco di Bergamo ist ein nettes interview mit Alessio
INTERVISTA AD ALESSIO BONI: "COME ULISSE ANCH'IO TORNO SEMPRE A CASA"

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Beitragvon mingi17 » 28. Mär 2014 18:07

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Re: Interviews mit Alessio/Interviste

Beitragvon mingi17 » 30. Mär 2014 17:35

Ich pflege den Garten, praktiziere Yoga und lese Gedichte

Die erste Tat am Morgen?
Jeden Tag bevor ich aufstehe breite ich meine Arme über das Bett aus, dreht mich auf die eine Seite, dann auf die andere und lasse den Rücken knacken. Eine einfache Bewegung, die mir hilft, mit dem richtigen Fuß aufzustehen.

Die letzte vor dem Zubettgehen?
Ich schließe nie die Augen ohne zu lesen. Im Moment schlage ich mich mit "Das Problem Spinoza" von Irvin D. Yalom herum, das vom großen jüdischen Philosophen des 17.Jahrhunderts inspiriert ist (Anm. d. Übers.: es geht um eine Verbindung zwischen der Philosophie Spinozas mit dem nationalsozialistischen Vordenker Rosenberg, der von diesem fasziniert war)Wenn ich müde bin, lese ich ein Gedicht. Ich liebe Jacques Prévert, Pier Paolo Pasolini und Paolo Ruffilli, ein Autor, der es wert ist, entdeckt zu werden.

Der natürlichste Aspekt Deines Charakters?
Meine Liebe für die Natur, für ihr totales Gleichgewicht und ihre absolute Perfektion. Ich erinnere mich, wie ich als Kind in Sarnico am Iseo-See, wo ich lebte, auf den Bäumen Häuser mit den Paletten von Papa gebaut habe, der Fliesenleger war. Auch heute läßt die Natur es mir gut gehen.

In deinem Kühlschrank fehlen nie...
Grano oder Parmigino, die ausgezeichneten italienischen Käse. Ich lebe in einem Bauernhaus auf dem Land in der Toskana und den ganzen Rest erzeuge ich selber. Ich bestelle den Garten, mache Öl, habe Obstbäume, von denen ich Konserven und Marmelade mache. Und hole mir die Eier vom Bauern.

Welcher Sport hält Dich in Form?
Das Ashtanga Yoga, eine Abfolge von Positionen, die mit dem Atem synchronisiert wird und den Körper mit dem Geist vereint. Es ist eine Disziplin, die man überall ausführen kann, im Freien oder im Hotelzimmer, aber der schönste Ort, an dem ich es ausgeübt habe, war der West National Park auf der Insel Bali. Ein Naturpark, wo ich den Sonnengruß zwischen Affen und Hirschkälbern praktiziert habe.

Wenn Du ein Tier wärest, wärst Du...
Ich bin ein Mann des freien Geistes, mich fasziniert die Kraft vereint mit der Leichtigkeit. Ich wäre gerne der mythologische Pegasus, halb Pferd, halb Adler.

Was gibt Dir Ruhe?
Die klassische Musik. Ich entspanne mich, indem ich das Requiem von Mozart höre beim Schauspiel des Feuers, das im Kamin knistert. Mein großes Bedauern ist es, dass ich die Stunden in Klassischer Gitarre aufgegeben habe, vielleicht kann ich sie wieder aufnehmen.

Dein Traum in ...(leider nicht lesbar)
Eine Zukunft ohne Öl, die die sauberen alternativen Energien nützt. Ich nütze die Sonnenenergie, auf dem Dach meines Bauernhauses habe ich fotovoltaische Pannele.

Deine umweltfreundliche Tat...
Den Garten ohne Pestizide zu bestellen. Und um das Obst vor dem Picken der Vögel zu schützen hänge ich CDs in die Zweige der Bäume; das Glitzern hält sie fern.

Dein Slogan für Natural Style...
Der Angst keine Erlaubnis zu geben, sich auszubreiten über die Grenzen des....(nicht lesbar)
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