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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 9. Okt 2008 14:05

PUCCINI CONQUISTA NEW YORK

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Accoglienza migliore non poteva avere l’ultimo film interpretato da Alessio Boni e diretto da Giorgio Capitani presentato in anteprima mondiale alla Carnegie Hall di New York. La miniserie andrà in onda su Raiuno a novembre.

Entrando in sala, sembrava che una immaginaria e profonda fessura nel muro sprigionasse a raffica romanze e melodie. In una Carnegie Hall tutta esaurita le note di Puccini e la voce di un invisibile Pavarotti hanno toccato le corde di un pubblico commosso ed entusiasta. Anche Renata Scotto si è presentata in prima fila per il tributo al genio toscano. Accoglienza migliore non poteva avere l’ultimo film interpretato da Alessio Boni e diretto da Giorgio Capitani presentato l’altra sera in anteprima mondiale a New York nella Zankel Hall del tempio della musica classica.

Puccini l’ultima produzione cinematografica della Rai che ha aperto l’ormai tradizionale ‘Rai italian fiction week’ è un affresco generoso, tagliente e clemente sul Maestro di Torre del lago e sul suo talento incontenibile e fragile. In Italia, il film dovrebbe essere trasmesso su Raiuno entro fine novembre. Il pubblico americano potrebbe avere l’occasione di vederlo anche sui grandi schermi Usa e questa diventa la grande scommessa distributiva.

Il volto intenso e quasi rapito, prima giovane poi segnato dal tumore alla gola , del grande compositore toscano che Boni porta con intuitiva energia ed efficacia sullo schermo è un elegante strumento di lettura dell’intricato ‘Puccini pensiero’ che il regista Capitani ha voluto spiegare quasi con dolcezza e tolleranza al grande pubblico.

La semplicità e l’ingenuità dei primi passi, la timidezza di una provincia chiusa ma leale, i sacrifici, i debiti, le donne, tante donne quasi sempre forti, gli eccessi, il quasi distratto e diffidente rapporto col denaro, la naturalezza del suo talento e la difficile e ossessiva ricerca di se stesso, sono solo alcuni dei mille passaggi che il film delicato e intenso, affronta prendendo quasi per mano il pubblico, aiutato da un cast d’eccezione che comprende Stefania Sandrelli nei panni della saggia madre del musicista, dell’autorevole e bonario Andrea Giordana che interpreta con intelligente bravura Giulio Ricordi, un bizzarro e divertente Franco Castellano negli abiti di Toscanini e un’intensa Sophie Von Kassel nel difficile ruolo dell’incrollabile Elvira, la moglie di Puccini.

Al personaggio del compositore, alla costante ricerca della definizione dell’amore e della sua traduzione in musica Alessio Boni presta una passione credibile che diventa addirittura sottile introspezione quando affiora la paura della morte che Puccini cerca di combattere raccogliendo le ultime forze nel tentativo di completare una sofferta Turandot. Il regista Capitani ha presentato al pubblico newyorkese un’ Italia povera ma piena di stile e di creatività dove i rapporti umani contano e la musica scandisce non naturalezza anche l’alternarsi non solo dei grandi artisti ma delle vite semplici, così come semplici sono i personaggi che hanno ispirato Puccini in tutta la sua vita.

L’incontro improvviso a Vienna a 66 anni con la giornalista Liza Berman (interpretata da Francesca Cavallin), alla quale in un corteggiamento sfida racconta i pezzi più importanti della sua vita, diventa la strattura narrativa dell’intero film. C’è il suicidio della giovane servetta che la moglie di Puccini gelosa fa cacciare di casa, ci sono gli slanci amorosi del compositore, ma Capitani e gli sceneggiatori Scardamaglia, Lusuardi e Campus ammettono di aver puntato “più sulla ricerca dell’identità” di Puccini che sulla sua sfrenata e incontenibile toscanità legata alla buona cucina. E’ un percorso di passioni nelle quali spiega il Boni-Puccini “mi sono buttato dentro dopo essermi allenato come un boxeur e dopo a aver ascoltato le musiche”. Il suo è un ottimo risultato.

Il film si chiude alla Scala con Toscanini che interrompe Turandot proprio dove Puccini l’aveva lasciata dicendo che il grande maestro non c’è più.

http://www.viareggiok.it/puccini-conquista-new-york/
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/sp ... york.shtml
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 10. Okt 2008 07:56

Giovedì 09 Ottobre 2008 Chiudi chiudi finestra






MICAELA URBANO

dal nostro inviato

NEW YORK E’ gremita la Carnegie Hall. Melomani americani e italiani, belle donne scollate e siliconate, studenti di Conservatorio e universitari, intellettuali e pseudointellettuali, e il grande soprano Renata Scotto accanto ad attori, al regista, ai produttori. Tutti in religioso silenzio. Tutti in attesa dell’anteprima di Puccini, proiezione che ha inaugurato il festival della Fiction Rai negli Usa e che è finita in gloria tra fragorosi applausi e persino qualche lacrima.
La paura della vita, il terrore della morte. Questo nuovo Giacomo Puccini è il più profondo delle versioni cinematografiche e televisive realizzate finora. Diverso dal melodrammatico film diretto nel ’52 da Carmine Gallone, diverso dallo sceneggiato biograficamente fedele di Sandro Bolchi. Questo Giacomo Puccini è uomo di grandi slanci, eppure di brusche frenate. Un talento avido di emozioni, spavaldo quanto timido, tormentato come chi non riesce a curare le proprie insicurezze. Comunque e sempre alla spasmodica ricerca di ciò che non sa, e che non potrà mai né afferrare, né fermare. Questo Giacomo Puccini è febbricitante, sfrontato, disarmato, dannato e condannato a non trovare mai risposte, perché le sue sono domande troppo grandi. E’ un genio, solo come tutti i geni. Nonostante ami e sia riamato, nessuno mai potrà comprenderlo, entrare in lui sino in fondo. Tranne la musica. Perché nella Musica, Puccini entra con tutta l’anima e la cambia, la rivoluziona. Mentre, neppure la vita che si allontana riusce a cambiare lui.
Un ritratto nuovo per un lavoro ancorato invece alla tradizione. Un racconto che spazza via l’uomo superficialmente gaudente, donnaiolo e appassionato di motori (secondo le cronache dell’epoca), interpretato da un Alessio Boni in stato di grazia. Un film girato con passione e con mestiere da Giorgio Capitani, che dice di essere «melomane dalla nascita. Bohème, o l’incompiuta Turandot, ma anche la lirica tutta, mi sembra siano sempre appartenute al mio passato. E al presente. Infatti penso già al mio prossimo film tv su Arturo Toscanini».
Mentre Boni, che dal primo fotogramma riesce a far dimenticare la fisicità del grande compositore e a far rivivere un geniale cialtrone che cialtrone non è, racconta: «Sono stato preda della musica, che saliva sul set, sempre più potente, fino a entrarti dentro. Coinvolto da un uomo che temeva di tuffarsi nella vita, di scontrarsi con la morte. E che trovava pace solo nel flusso della musica, che lo prendeva, ma che lui piegava e creava in sintonia con i suoi stati d’animo».
Scritto con Nicola Lusuardi e Fabio Campus da Francesco Scardamaglia, che lo ha anche prodotto con il figlio Federico, Puccini è un onesto lavoro, di ottima ricostruzione storica, innovativo soprattutto nella chiave di lettura. E con un cast di attori in perfetta sinfonia, tra i quali spiccano Sophie Von Kessel, nel ruolo della moglie Elvira, un bravissimo Andrea Giordana (Giulio Ricordi), e Franco Castellano che interpreta Toscanini.
La Carnegie Hall per Puccini (in onda su Raiuno a novembre) è stato un bis. Il film di Capitani ha inaugurato la rassegna Rai negli Usa sia all’Ambasciata italiana di Washington (lunedì scorso), sia nel tempio newyorkese della musica (martedì sera). In programma, vi sono anche il superlativo Einstein di Liliana Cavani, la versione televisiva di Sangue Pazzo, di Marco Tullio Giordana, e La donna di carta, di Alberto Sironi, il primo dei nuovi quattro episodi della saga del Commissario Montalbano. E poi tavole rotonde all’Istituto italiano di Cultura, alla New York University e alla Rai Corporation diretta da Fabrizio Maffei, uomo Rai da 35 anni, che ha messo appunto una perfetta organizzazione dell’evento curato anche dal direttore delle Relazioni esterne Guido Paglia, seguito da Tinni Andreatta, dirigente di Raifiction e dal direttore di Raisat Extra Marco Giudici.
Un festival, questo, giunto al quarto anno, con l’obiettivo di portare la lingua italiana Oltre Oceano. Uno scambio culturale e una promozione della fiction in un Paese grande consumatore di tv. Una manifestazione che getta le basi per un mercato internazionale che purtroppo è tuttora assente. Mentre alcuni dei lavori televisivi sono di una qualità tale da meritare di rappresentare l’Italia ovunque.

http://carta.ilmessaggero.it/view.php?d ... e=STANDARD
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon Sweety » 10. Okt 2008 11:55

http://www.viareggiointv.com/jml1_5/ind ... le&id=4137

Prima mondiale di 'Puccini', ieri sera alla Carnegie Hall di New York
(ANSA) - NEW YORK, 8 OTT - Applausi e commozione per la prima mondiale di 'Puccini', ieri sera alla Carnegie Hall di New York. La miniserie con la regia di Giorgio Capitani, che andra' in onda su Raiuno entro fine novembre, ha conquistato l'affollata platea, dove sedeva anche la soprano Renata Scotto - portando nel tempio della musica la grande umanita' del compositore interpretato con passione da Alessio Boni.

A 35 anni dal Puccini di Sandro Bolchi con Alberto Lionello l'autore della Boheme viene raccontato ora, a 150 dalla nascita nel 1858 a Lucca, come un uomo che ha paura della morte, tormentato perche' non riesce a finire la Turandot, insicuro, fumatore accanito benche' abbia un cancro, un genio profondamente fragile. Sono la madre, la moglie Elvira, lo spazzino e il sarto della sua citta' a credere in lui e a vedere il suo talento. "Racconto Puccini da dentro non da fuori, faccio vedere il tormento di un uomo - spiega Capitani, che fra venti giorni iniziera' a girare una fiction Rai su Enrico Mattei - che ha sentito nascere dentro di se' l'insicurezza. Da Turandot si e' fatto perseguitare per anni, succede agli artisti quando cercano l'ispirazione. Si interrogava sempre".

Boni, che dopo Caravaggio si misura con un altro grande artista, sottolinea: "abbiamo raccontato l'uomo, l'ispirazione artistica. Caravaggio era un vulcano, irruento. Puccini nelle foto d'epoca sembra una persona sicura e invece non lo era. Come i grandi geni partiva dal basso per arrivare alla poesia, al cuore di tutti. Conoscevo la sua musica, ho visto alcune sue opere. Ho visto tre volte il film di Bolchi, ho letto tante biografie, ho ascoltato tutte le musiche. Mi sono preparato come un boxeur, poi mi sono buttato dentro".

Sulla complessita' del personaggio e' d'accordo anche Renata Scotto, a cui RaiSat ! Extra ha dedicato un documentario di Lucia Bonifaci, presentato nei giorni scorsi a New York. "Puccini era un enorme genio - dice la soprano, maggior interprete delle opere di Puccini - molto pignolo. Le sue opere non si fermavano mai alla prima edizione, le rivedeva sempre. Era un personaggio difficile ma non direi fragile. Era un uomo coccolato dalle donne, molto forti che lo circondavano".

Prodotta per Rai Fiction da Compagnia Leone Cinematografica di Federico e Francesco Scardamaglia(che firma anche la sceneggiatura con Nicola Lusuardi e Fabio Campus) con la Beta Film, la serie in due puntate da 100 minuti, ha aperto la quarta rassegna di fiction Rai negli Stati Uniti, che si concludera' il 10 ottobre. Nel cast la popolare attrice tedesca Sophie Von Kassel nel ruolo di Elvira, la moglie di Puccini; Stefania Sandrelli in quello della madre del compositore Albina, Andrea Giordana nei panni di Giulio Ricordi, Franco Castellano in quelli di Toscanini.
La storia si apre nel 1924 con Puccini a Vienna per un concerto in suo onore: ha 66 anni, e' malato e inquieto perche' non riesce a finire la Turandot. In questo momento incontra una giovane giornalista, Liza Berman (Francesca Cavallin) a cui racconta, attraverso una serie di flashback i momenti cruciali della sua vita. Ecco allora Puccini bambino che suona il piano per dialogare attraverso la musica con il padre morto quando aveva sei anni, lo speciale rapporto con la madre che lo invita a credere in se stesso e a non dimenticare mai chi e', la complessa relazione con la moglie Elvira che lascia il marito e i figli per lui. Una donna forte con cui, dice Capitani, "la passione resiste fino alla fine", ma molto gelosa al punto da cacciare la giovane domestica lucchese, Doria Manfredi, accusandola di avere una relazione con il marito. La ragazzina si uccide per la vergogna e con l'autopsia si scoprira' che era vergine. Straordinario il rapporto con l'editore Giulio
Ricordi che lo sostiene nei momenti piu' duri e difficile quello con Toscanini. ! Sullo sf ondo anche il contatto con la musica dodecafonica di Schonberg. A emergere poco e' invece il Puccini toscanaccio verace, amante della buona cucina.
"Abbiamo raccontato soprattutto un uomo alla ricerca della sua identita" dice Francesco Scardamaglia. Grande accoglienza per Puccini anche all'Ambasciata d'Italia a Washington dove la miniserie e' stata proiettata il giorno precedente all'anteprima alla presenza dell'ambasciatore italiano Giovanni Castellaneta. Le ultime immagini sono quelle della prima della Turandot alla Scala diretta da Arturo Toscanini che interrompe lo spettacolo dove il compositore ha smesso di scrivere la musica. (ANSA).
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Beitragvon mingi17 » 10. Okt 2008 11:58

Hallo Sweety, hallo Mädels,

dieser Artikel steht schon mit Übersetzung auf S. 4, sorry, aber es ist oft der gleiche Text bei verschiedenen "Anbietern" in verschiedenem Outfit.
Übersetzungen der anderen Artikel kommen, aber selbst ich muss ab und zu was anderes machen ;)

B.
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon Sweety » 10. Okt 2008 12:53

Tschuldigung - Birgit , wenn ich was wiederhole, kannst das ruhig rauslöschen, - ich bin da gar nicht bös!!!! Wiederholungen brauchen wir nicht, - ich freue mich nur so, wenn ich was finde, dass ich in meinem Überschwang gleich alles reinstelle und dann passiert es halt.
S.
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 10. Okt 2008 13:19

Ist doch kein Problem, Gabi,aber es ist einer der wenigen, die ich schon übersetzt habe, drum wollte ich drauf hinweisen.
Wie gesagt, die haben oft den gleichen Text in verschiedenen optischen Aufbereitungen, da kann man sich leicht vertun.

LG Birgit
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 10. Okt 2008 16:47

Puccini, non solo donne In tv i tormenti del genio
Nella rassegna Usa anche la presentazione di «Sanguepazzo» di Giordana, di «Einstein» e del nuovo Montalbano In arrivo Boni: insicuro anche quando era diventato star

NEW YORK - Era il 27 gennaio 1907, quando Giacomo Puccini arrivò in America per la prima volta. Il Metropolitan di New York gli dedicava una serie di rappresentazioni di sue opere: Manon Lescaut, Bohème, Tosca e Butterfly. Poco più di un secolo dopo, il grande compositore si ritrova a New York, ma in una veste diversa. L' altra sera alla Carnegie Hall, in un tripudio di applausi, è andata in scena l' anteprima mondiale del tv-movie Puccini. Tra gli ospiti d' onore, il soprano Renata Scotto, una delle massime interpreti pucciniane. La serata ha inaugurato la quarta rassegna di fiction Rai negli Stati Uniti: fino a domani verranno presentati anche Einstein di Liliana Cavani, Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana e il nuovo episodio inedito del Commissario Montalbano, La luna di carta, con Luca Zingaretti e la regia di Alberto Sironi. Alessio Boni interpreta Puccini con la regia di Giorgio Capitani, nel film in due puntate prodotto dalla Compagnia Leone Cinematografica e la tedesca Beta Film, in onda su Raiuno entro la fine di novembre. Nel cast, anche Sophie Von Kessel (nel ruolo della moglie Elvira), Stefania Sandrelli (è la madre di Puccini), Andrea Giordana (l' editore Giulio Ricordi), Franco Castellano (Arturo Toscanini). Lo sceneggiato, scritto da Francesco Scardamaglia, ripercorre l' avventura umana e artistica del musicista lucchese, di cui quest' anno ricorre il 150° anniversario della nascita. Si parte dalla fine. Siamo a Vienna, nel 1924. Puccini è ormai un artista di fama mondiale. Ospite della capitale austriaca, per un concerto in suo onore, corteggiato e osannato dai fan, è tuttavia un uomo in crisi: preoccupato per la salute fisica, lo affligge un tumore alla gola che lo condurrà alla morte a soli 66 anni, ma soprattutto per la sua nuova opera, Turandot, che non riuscirà mai a concludere. Una giovane giornalista viennese lo convince a rilasciare un' intervista: è lo spunto per raccontare la sua vita. Osserva Boni: «Una vita tutto sommato breve, ma intensa. Un uomo che, pur partendo da una condizione modesta, assurge al sublime. Eppure, aveva un' anima fragile, era insicuro, non credeva in se stesso: anche quando era diventato un' autentica star, continuò ad essere assillato dalla paura di non riuscire a mantenere il successo raggiunto. Ma Puccini era anche un uomo che amava la vita, la buona tavola, le belle donne da cui fu sempre ispirato. Era un guascone». Tanto guascone, quanto amante delle novità. Approdando la prima volta al Nuovo Mondo, fu attratto dalle meraviglie della tecnologia: incontrò Edison, si interessò al fonografo, ammirò gli ultimi modelli di automobili e perfino i frigoriferi. Acquistò un motoscafo, che si fece spedire a Torre del Lago. Osserva Capitani: «Un amante delle novità anche in campo musicale: a New York, andò a sentire un concerto jazz. Fu attento a Schoenberg e agli sviluppi della scuola dodecafonica. Se fosse vissuto oggi, comporrebbe colonne sonore per il cinema». Un innovatore, dunque, snobbato però dalla critica paludata: «Lo consideravano troppo popolare - spiega Scardamaglia -. D' altronde, Puccini lo ripeteva spesso ai suoi librettisti: "Mi serve un amo per il pubblico". Cioè voleva a tutti i costi comunicare con i suoi fruitori, per trasmettere emozioni». Ci riuscì in pieno anche quando tornò al Metropolitan nel 1910: la prima esecuzione della Fanciulla del West fu un trionfo. «E pensare che Puccini - racconta Scardamaglia - ignaro della suscettibilità del pubblico americano in questioni di razza, aveva affidato un ruolo importante, nella storia rappresentata, al personaggio di un pellerossa. Fu costretto a sostituirlo». L' altra sera, alla Carnegie Hall, la sala affollata non solo da italiani residenti a New York, ma anche da americani, ha accolto con calore la proiezione del tv-movie che, due giorni prima, era stato presentato anche nell' Auditorium dell' ambasciata italiana a Washington. Ha commentato la Scotto, applaudendo Boni, il Puccini televisivo: «Tra le sue eroine, quella che ho amato di più è stata Manon, quintessenza della femminilità. Quella che amo meno è Turandot, perché è malvagia. Ma Puccini, passionale e gaudente, amava tutte le donne: il suo amore per l' universo femminile trasuda da ogni nota». Emilia Costantini Il «rivale» Vero e «falso»Qui a fianco Giacomo Puccini. Nella foto grande Alessio Boni che lo interpreta nella fiction in due puntate per la regia di Giorgio Capitani. Il tv-movie sarà in onda su Raiuno entro la fine di novembreContestato Per il cinema Riccardo Moretti ha interpretato Puccini nel film (Puccini e la fanciulla) di Paolo Benvenuti presentato a Venezia: storia contestata dall' erede del compositore

Costantini Emilia

Pagina 57
(9 ottobre 2008) - Corriere della Sera
ARCHIVIOcronologico
http://archiviostorico.corriere.it/2008 ... 9038.shtml
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 23. Okt 2008 15:35

Armani At Rome Film Festival 2008
Who Wear Who

Thursday, October 23, 2008

ARMANI AT ROME FILM FESTIVAL 2008 ARMANI AT ROME FILM FESTIVAL 2008 ARMANI AT ROME FILM FESTIVAL 2008


Giorgio Armani will dress several participants and guests attending the 3rd edition of the Rome Film Festival from October 22nd to October 31st, 2008 in Rome, Italy.

Simona Ventura wore a Giorgio Armani tuxedo, for the red carpet of the opening ceremony.

Giorgio Pasotti wore Giorgio Armani for the gala dinner honouring Al Pacino at Villa Medici.

During the Rome Film Festival, several guests have also chosen to wear Giorgio Armani: Donatella Finocchiaro; Ed Harris ; Marie Gillain; Valeria Milillo; Alessio Boni.

Unser Liebling war natürlich auf dem Rome Film Festival, gewandet in Armani!
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Beitragvon mingi17 » 30. Okt 2008 08:43

Dies ist der Bericht von Marilena von den Moschettieri über den Edgar-Allan-Poe-Abend mit Alessio (Übersetzung folgt)

Alessio Boni e Edgar Allan Poe

Questa sera (ormai ieri sera) sono stata ad ascoltare Alessio che leggeva Edgar Alla Poe c/o l’Università per Stranieri di Perugia, volevo raccontarvi qualcosa domani mattina ma siccome non c’è verso di dormire scrivo qualcosa anche adesso.
Ho portato ad Alessio i saluti della conferenza di 35mm e del forum dei 4 moschettieri: lui ha ringraziato con calore, gentilezza e affetto.
E’ stata un’emozione fortissima ascoltarlo e vederlo mentre leggeva, o meglio INTERPRETAVA quelle poesie. Per ogni lettura ha reso palpabile l’atmosfera, ha fatto vivere i volti, i caratteri immaginati da Allan Poe. La platea era ipnotizzata. L’aula strapiena di giovani e meno giovani, di uomini e donne tutti letteralmente entusiasti per l’interpretazione di Alessio. Ho sentito dei commenti che mi hanno fatto veramente molto piacere. Non so come spiegarvi: non è come quando vai al cinema e ascolti i commenti, sul film, di chi ti è seduto vicino, è diverso perché LUI è lì, con tutti, con te, a pochi metri, vedi ogni piega del suo viso, senti ogni respiro vicino, potresti contare le gocce del sudore che gli solcano il viso; e osservi la gente rapita, commossa, che lo segue con una serietà e partecipazione che fino a poco prima non avresti immaginato perché la maggior parte di queste persone non vengono nei forum a scrivere di Alessio, non vanno su Facebook o You tube per Alessio, non vanno a cercare tutti gli articoli dei giornali che lo riguardano, come, esempio a caso, di solito faccio io.
Alessio lo avevo incontrato per la prima volta l’anno scorso alla Lumsa, mi aveva colpito molto: era una lezione nella quale veniva fuori il talento oratorio, la competenza artistica, l’accurata tecnica di analisi; del suo grande potenziale “ dal vivo” avevo avuto un assaggio perché durante la lezione per spiegare un concetto che stava analizzando recitò l’Infinito di Leopardi, però non lo avevo mai visto “ interpretare “ come questa sera dal vivo: ed è semplicemente STRAORDINARIO.
Questo è frutto del talento, della preparazione……..a questo punto non ci credo più, non può essere “solo” questo. Quello che ho visto questa sera non è il risultato dell’operazione talento più studio uguale Alessio Boni; quello a cui abbiamo assistito è il risultato di un’addizione diversa: TALENTO più STUDIO più TUTTA LA MIA VITA QUI ED ORA uguale EVENTO IRRIPETIBILE, perché domani ci sarà un pezzetto di vissuto in più che fino a ieri non c’era e lui ha deciso di porgerlo di cederlo esattamente in quel momento; in quel posto determinato, solamente ed unicamente a quel pubblico……ed ogni volta sarà come tutta la vita intera in quell’ attimo sempre diverso. Grazie Alessio!

Grazie anche a voi ragazze! Se non fosse stato per voi non avrei saputo neanche che Alessio sarebbe venuto dalle mie parti!
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 4. Nov 2008 17:30

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In Erwartung die Familie zu vergrößern entspannen sich Alessio und seine junge Gefährtin in den Straßen von Rom.


http://i4moschettieri.mastertopforum.ne ... d500d08a1c
Leider schneidet es einen Teil des Artikels beim Übertragen ab.

Sie beziehen sich auf ältere Interviews, wo er einmal gesagt hat, dass mit 42 das richtige Alter ist um bald Vater von ein, zwei, drei Kindern zu werden.
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