Neue Artikel/Rassegna stampa

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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 9. Dez 2008 09:20

MusicaEuropa. Nativitade.

Sunday, December 21st 2008

21 Dec 2008. Christmas concert by the World Youth Chamber Orchestra, Mario Rahi violin, Matteo Tabbia cello, Micheala Feraru vocalist, the Ensemble gitano and a selection of young musicians from the Rome area conducted by Damiano Giuranna and with Alessio Boni, actor and UNICEF Goodwill Ambassador. Music by Mozart, Beethoven, Puccini and others (21.00).
MusicEuropa. Auditorium Parco della Musica, Viale P. de Coubertin, tel. 0637519234, www.musicaeuropa.eu.
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 15. Dez 2008 23:29

Rai/ Sessanta riconoscimenti internazionali per programmi tv
Domani, tra i premiati, Alessio Boni e Lunetta Savino

Roma, 15 dic. (Apcom) - Sono sessanta i riconoscimenti internazionali ottenuti dai programmi di qualità della Rai partecipando a 107 competizioni di televisione e radio in 35 paesi, con un totale di 388 candidature. Tra i volti noti che saranno premiati domani alle ore 15 nella Sala degli Arazzi della sede Rai di Viale Mazzini Alessio Boni per 'Caravaggio', Lunetta Savino per 'Il coraggio di Angela', Alessandro Preziosi per 'Il Commissario De Luca', Lucrezia Lante della Rovere per 'Ovunque tu sia', Giulio Scarpati per 'Don Zeno', Beppe Fiorello per 'Il bambino della domenica', Claudio Bonivento per 'Era mio fratello'.

Affermazione per Rai Educational che ha ottenuto 15 premi: 'I Balcani di Matvejevic' di Graziano Conversano ha conquistato il trofeo della Croce Rossa a Montecarlo; Elisabetta Castana ha vinto quattro premi con 'Don Milani' e 'Amedeo Guillet'. Undici premi a RaiTre tra cui 'Report' di Milena Gabanelli e Sabrina Giannini, ed a 'Sfide olimpiche', 'Screensaver', 'Le mani su Palermo', 'Megalopolis'. Rai International con 'Vietnam l'ultima battaglia' di Luciana Capretti - si legge in una nota Rai - ha vinto il Golden Olive.

Radiotre, infine, ha vinto il 60.mo Premio Italia a Cagliari con 'La musica nascosta' di Tiziano Scarpa, Michele Tadini e Michele Dall'Ongaro.
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Neuer BeitragVerfasst am: Mo Dez 15, 2008 7:43 pm Titel: Antworten mit Zitat
SPE - Rai, un bottino di 60 premi nei festival internazionali 2008



Roma, 15 dic (Velino) - Record di riconoscimenti internazionali per i programmi di qualità della Rai: 60 premi ottenuti partecipando a 107 competizioni di televisione e radio in 35 paesi, con un totale di 388 candidature. Lo rende noto il seguente comunicato stampa Rai che prosegue. La cerimonia di premiazione si terrà domani, martedì 16 dicembre, alle 15 nella sala degli Arazzi di viale Mazzini 14. Tra i premiati molti nomi noti della fiction (29 riconoscimenti): ad Alessio Boni due premi come miglior protagonista (Shanghai e Bar) per “Caravaggio” assieme a Vittorio Storaro per la fotografia e numerose nomination per la regia (di Angelo Longoni) e la sceneggiatura (di Carrington e Purgatori). Lunetta Savino ha ricevuto “Golden Olive” per “Il Coraggio di Angela” con il regista Luciano Manuzi. Ad Alessandro Preziosi, due Golden Chest per “Il Commissario De Luca”, assieme al regista Antonio Frazzi. “Donna detective” di Cinzia Th. Torrini ha vinto il Detective fest di Mosca e Lucrezia Lante della Rovere ha ottenuto il premio come protagonista al RomaFictionFest per “Ovunque tu sia”. Giulio Scarpati con “Don Zeno” di Gianluigi Calderone a “Religion Today”. Beppe Fiorello “Celluloide d’oro” per “Il bambino della domenica”. Premio Mediamixx e nomination a La Rose d’Or per l’esilarante gruppo di “Piloti” formato da Enrico Bertolino, Max Tortora, Gisella Burinato, Jessica Polsky. Due esordienti premiati Francesco Falchetto per “Sonetaula” e Gilda Lapardaia per “Coliandro 2”. Miglior regia a Claudio Bonivento per “Era mio fratello”.

Il dato notevole di quest’anno è l’affermazione di Rai Educational con 15 premi: “I Balcani di Matvejevic” di Graziano Conversano ha conquistato il trofeo della Croce Rossa a Montecarlo; Elisabetta Castana ha vinto quattro premi con “Don Milani” e “Amedeo Guillet”. Undici premi a RaiTre tra cui “Report” di Milena Gabanelli e Sabrina Giannini, ed a “Sfide olimpiche”, “Screensaver”, “Le mani su Palermo”, “Megalopolis”. Rai International con “Vietnam l’ultima battaglia” di Luciana Capretti ha vinto il Golden Olive. Radio3 ha vinto il 60esimo Premio Italia a Cagliari con “La musica nascosta” di Tiziano Scarpa, Michele Tadini e Michele Dall’Ongaro.
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DAs sind zwei Artikel, die über prämierte Filme von RAI gehen. Morgen um 15 Uhr wird u.a. Caravaggio ausgezeichnet, der mehrere internationale Preise gewonnen hat, u.a. zwei von Ale persönlich als bester Schauspieler in Shanghai und Bar.
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 25. Jan 2009 20:10

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ÜÜbersetzung bzw. Zusammenfassung kommt demnächst!
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 25. Jan 2009 22:50

Parenti Debutta la pièce di Yasmina Reza, diretta da Andò
Carneficina in salotto per doppia coppia
In scena Anna Bonaiuto (nel ruolo già della Huppert), Alessio Boni (Ralph Fiennes), Michela Cescon e Silvio Orlando

Ottimo è il quartetto di attori - Anna Bonaiuto, Alessio Boni, Michela Cescon, Silvio Orlando - contesi da cinema e fiction, ma tutti «nati in teatro», così come il regista Roberto Andò; magnetico è il testo della franco-iraniana Yasmina Reza (tradotto da Alessandra Serra), che, nonostante il titolo terrificante, è una commedia piena di humour e intelligenza: partendo da un fatto non certo insolito come i due denti caduti al figlio per la prepotenza di un compagno, la coppia di genitori del primo incontra quella dell' aggressore allo scopo di intavolare una civile e pacifica discussione che invece tale non sarà. Sono gli ingredienti de «Il dio della carneficina», da martedì in scena al teatro «Franco Parenti», all' interno della rassegna «Face à Face», con Milano prima grande piazza della lunga tournée italiana. «Le reazioni degli spettatori in provincia sono state calorose e insieme sadiche», racconta Alessio Boni, interprete di Alain, brillante avvocato padre del picchiatore, ruolo che prima di lui è stato ricoperto da Ralph Fiennes. «Venivano in camerino a dire che tanto avevano riso quanto erano sconvolti dal marcio che può uscire da una situazione quasi banale, da gente di una certa cultura...». È proprio la cultura il bozzolo in cui si avvolgono i quattro protagonisti di questo ring familiare, e «il dio della carneficina», secondo la battuta di Alain che dà il titolo alla commedia, è la violenza presente sempre e comunque nell' evolversi della/delle civiltà. Lo dimostra a suo modo la moglie di lui, Annette, ovvero Michela Cescon che «operatrice finanziaria, come donna pare timida, una di quelle persone che stanno sempre in silenzio, schiacciate forse dalla disinvoltura degli altri, e invece...». Ognuno dei quattro attori scopre ad ogni rappresentazione un pezzo nuovo del suo personaggio, continua a conoscerlo soprattutto attraverso il linguaggio che adopera spontaneamente, spesso senza accorgersi della forza sprigionata. «Ma anche ogni pubblico incontrato contribuisce a scolpire meglio la commedia e noi», dice Silvio Orlando, Michel, l' altro padre, commerciante di prodotti per la casa, una vita tranquilla, forse un po' meschina, innaffiata solo da un po' di rhum. «Secondo l' uso, rimasto forse unico, della nostra tradizione, è la compagnia di attori che si sposta anche nei paesini, a differenza di quel che succede a Parigi, Londra, Berlino: gli attori lì restano, niente tournée massacranti». A Parigi a interpretare l' altra madre-moglie era Isabelle Huppert (che promette di arrivare alla «prima» di martedì assieme all' autrice), qui c' è una misteriosa, distaccata Anna Bonaiuto. «La mia Véronique è una scrittrice, un' intellettuale, così diversa dal marito, e forse proprio per questo esploderà». La commedia non ha un finale, «resta aperta, i personaggi non hanno sussulti di coscienza», dice Andò, ma neppure gli attori si rendono forse conto delle loro doppie, sommerse identità, «tanto che Huppert - continua il regista che l' ha diretta in altre occasioni - mi disse di non poter credere quanto diverso dalle sue sensazioni apparisse al pubblico il personaggio». Claudia Provvedini Franco Parenti, da martedì 27 gennaio all' 8 febbraio, tel. 02.59.99.52.06, 32/24/16

Provvedini Claudia

Pagina 17
(24 gennaio 2009) - Corriere della Sera

http://archiviostorico.corriere.it/2009 ... 4054.shtml
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 27. Jan 2009 23:10

Ambra Angiolini, una super-ospite
al Festival del cinema
La rassegna lariana all'Astoria dal primo al 7 febbraio
Tra le star anche Alessio Boni e Maurizio Nichetti
Foto by ALESSANDRO DI MEO
Ambra Angiolini, ospite d'onore al Festival del cinema di Como

Nomi di spicco della cinematografia contemporanea come Ambra Angiolini e Alessio Boni, registi che si stanno distinguendo per la realizzazione di pellicole di alto spessore, uno per tutti Marco Bechis, e anche un autore anomalo e molto amato che vede tornare sullo schermo il suo primo, indimenticabile, capolavoro, Maurizio Nichetti con Ratataplan.
Sono solo alcune dei punti di forza del quarto festival dedicato al cinema italiano che occuperà le sale dell’Astoria dal primo al 7 febbraio con un fitto calendario di proiezioni, alle 10 per le scuole, alle 18 con i lungometraggi per il concorso Rivelazioni e alle 21 per le proiezioni serali, il tutto con i 15 euro della tessera dell’associazione Sguardi che coordinerà l’evento affidato, da quest’anno, agli allievi della scuola cine video Dreamers, sancendo così il passaggio istituzionale sotto la tutela dell’azienda speciale «Sviluppo impresa» della Camera di Commercio di Como. Come già anticipato, la manifestazione sarà inaugurata domenica 1 da Sanguepazzo, l’ultima opera di Marco Tullio Giordana.

Torna anche Lavinia Longhi
Assieme a Boni sarà presente anche l’attrice comasca Lavinia Longhi che torna, così, a partecipare al festival. Lunedì 2, al mattino, il primo restauro della Fondazione Cineteca di Milano in programma, Anni difficili di Luigi Zampa.
«Una pellicola storica - commenta il direttore Paolo Lipari - perché abbiamo ritenuto che fosse interessante proporre agli studenti tipologie cinematografiche sempre differenti».
Gli altri titoli sono Io non ho paura di Gabriele Salvatores (con un’analisi sul passaggio dal testo, il romanzo di Ammanniti, al grande schermo), Signorinaeffe di Wilma Labate, che sarà anche in concorso, La terra degli uomini rossi di Marco Bechis, che sarà presentato anche in proiezione serale alla presenza del regista, Pa-ra-da di Marco Pontecorvo, che interverrà come Lorenzo Hendel, autore di Quando i bambini giocano in cielo. Alle 21, dopo il film inaugurale, scorreranno titoli «che rappresentano il cinema italiano di qualità - prosegue Lipari - quello commerciale e quello più impegnativo». Così Bianco e nero di Cristina Comencini che sarà presentato dalla protagonista, Ambra Angiolini, Below sea level di Gianfranco Rosi, un’anteprima dopo il premio alla Mostra di Venezia, il piccolo, bel caso del Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio, l’atteso recupero di Ratataplan con il mattatore Nichetti e il toccante Si può fare di Giulio Manfredonia. Da sottolineare, infine, la presenza di ben tre pellicole firmate da donne su cinque nel concorso per esordienti: in premio la distribuzione del film vincitore e, da quest’anno i voti lariani non saranno sommati a quelli meneghini: la collaborazione con la Fondazione cineteca prosegue, ma Como marcia anche con le proprie gambe.
Alessio Brunialti
sabato, 24 gennaio 2009
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http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Homepage/60407/

Alessio ist am 7.2. Gast beim Festival des Kinos in Como.
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Beitragvon mingi17 » 29. Jan 2009 20:28

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Alessio spielt zum ersten Mal in "Donizetti" in Bergamo seiner Heimatstadt. Er erzählt u.a. dass Ando und er bei der Zusammenarbeit bei "Viaggio Segreto" eine gemeinsame Arbeit im Theater beschlossen hatten. Dass der Text Ando bei einem Paris-Aufenthalt aufgefallen war, dass die Besetzung ein unglaublicher Glücksfall sei, weil alle gerade zur Verfügung standen.

.Am Ende wird er gefragt, wie es bei ihm mit Film und Fernsehen weitergeht und er sagt: Im März kommt der Film "Complici del Silenzio" von Stefano Incerti heraus, über die "verschwundenen Menschen" in Argentinien, und die Fiction "Puccini", die ich für die RAI mit Giorgio capitani gedreht habe. Aber die Tatsache, dass ich mich auf das Theater konzentriere, heißt nicht, dass ich mich nicht umschaue: im Gegenteil, im TV fühle ich den Anspruch, mich nur in "hohen" Projekten einzusetzten, denn nur so kann ich Qualität bringen. Aber es gibt noch nichts Genaues, also schweige ich.
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Beitragvon mingi17 » 2. Feb 2009 08:18

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Cultura e Spettacoli
indietro
Indipendente, doc e tinto di rosa
E' il quarto festival del cinema di Como
Boni e la Longhi aprono la kermesse all'Astoria - Il 2 febbraio Ambra in "Bianco e Nero"
Foto by BARTESAGHI
Alessio Boni, Lavinia Longhi e Paolo Lipari all'inaugurazione del quarto Festival del cinema all'Astoria di Como

Da quattro anni Il cinema italiano, festival comasco partito come una tranche di quello meneghino organizzato dalla Fondazione cineteca di Milano e, oggi, autonomo per programmazione, ospiti e finalità, è un appuntamento importante per i cinefili lariani, per gli studenti, per i curiosi di una curiosità quasi obbligata visto che i film nostrani non sempre arrivano in città.

I film che non vedremmo
Si parla, naturalmente, di film come Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana che arrivava dal successo atipico de La meglio gioventù e dai consensi per Quando sei nato non puoi più nasconderti.
Nonostante la presenza di una star internazionale come Monica Bellucci e di un attore apprezzato anche dal pubblico televisivo (e quindi popolarissimo) come Luca Zingaretti, nonostante se ne sia discusso a lungo perché le figure rievocate dai due protagonisti, Luisa Ferida e Osvaldo Valenti, stelle del cinema del Ventennio giustiziate dopo un processo sommario, non potevano lasciare indifferenti anche se i più hanno voluto concentrarsi su un bacio tra la protagonista e l’attrice marianese Lavinia Longhi, presente la sera del 1 febbraio assieme ad Alessio Boni, volto consueto nelle opere del regista milanese, nonostante tutto questo non si può certo parlare di un blockbuster.
Ed è questo il grande pregio della manifestazione che si è aperta il 1 febbraio al Cineplex Astoria: mostrare quel cinema italiano che non vedremmo. Ci sono titoli come quello di Giordana o Bianco e nero di Cristina Comencini, in proiezione stasera, accompagnato dalla protagonista Ambra Angolini, che hanno ricevuto un certo riscontro, altri che, invece, non sono neppure mai stati proiettati, non solo a Como, ma al di fuori dei capoluoghi.

Studenti in sala
Stessa formula - proiezioni per le scuole al mattino, film in concorso alle 18 e titoli principali alle 21 - diverso patronato, quello dell’azienda speciale Sviluppo impresa della Camera di commercio. Il presidente Paolo De Santis ha sottolineato come questa iniziativa non faccia che confermare l’interesse dell’ente concretizzatosi in «Dreamers», la scuola cine-video sorta lo scorso autunno. Nel percorso formativo degli allievi c’è anche l’organizzazione di questo festival, coordinato dall’associazione Sguardi (con la tessera da 15 euro si può assistere a tutti gli spettacoli).
«Un’iniziativa che quest’anno, più che mai, è indirizzata ai giovani e li valorizza», ha commentato Paolo Lipari sottolineando come molti ospiti coinvolti quest’anno appartengano alle nuove generazioni di attori e di cineasti. «Il concorso Rivelazioni - ha proseguito Lipari - in questa edizione si stacca da Milano e privilegia le autrici che firmano ben tre pellicole su cinque». Non mancheranno i film riportati all’antico splendore dalla Cineteca. Il conservatore Matteo Pavesi ha presentato Anni difficili di Luigi Zampa, che sarà proiettato per le scuole il 2 febbraio alle 10, e un capolavoro di comicità made in Italy come lo storico Ratataplan di Maurizio Nichetti: interverrà l’autore stesso venerdì sera, 6 febbraio.
Alessio Brunialti
domenica, 1 febbraio 2009
http://www.laprovinciadicomo.it/stories ... oli/69429/

Alessio Boni hat die 4. Filmfestspiele von Como mit eröffnet.
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Beitragvon mingi17 » 2. Feb 2009 08:30

Il Carignano pronto per la prima
Debutta la messinscena curata da Gabriele Vacis del capolavoro di Cechov. Ed è caccia agli ultimi inviti disponibili
di Clara Caroli
Evelina Christillin, presidente del Teatro Stabile
Evelina Christillin, presidente del Teatro Stabile
Forse soltanto nei giorni che precedettero l´Unità d´Italia, quasi un secolo e mezzo fa, c´era tanto trambusto, tra il Palazzo del Parlamento e il ristorante del Cambio, quanto ce n´è oggi in vista della riapertura (domani con serata di gala) del Carignano. E fa effetto veder circolare nel teatro di Cavour - tra fioristi, architetti, montatori, addetti al catering, pierre ed esperte di bon ton - microfoni e telecamere della televisione popolare. Dall´Italia del Risorgimento a quella di Berlusconi, ecco arrivare ieri la troupe di Quelli che il calcio di Simona Ventura: sopralluoghi per il collegamento della puntata di oggi.

Inviati nel foyer e nella tombale sala delle colonne, l´ex birreria sotterranea dove vennero condotti negoziati cruciali per la storia nazionale, saranno anche gli emissari di Striscia la notizia, del programma di Marzullo e del Chi è di scena di Rosanna Cancellieri. Effetto-Evelina? Certo è che camminando sul filo tra le sue passioni colte e quelle «pop» - calcio in testa - la signora a cinque cerchi Christillin ha dato una forte impronta mediatica a questo primo grande evento del Teatro Stabile sotto la sua presidenza.

Miracoli che riescono soltanto a lei. Mettere insieme, nella platea del nuovo splendente Carignano che ritorna alla città rinnovato dopo due anni di lavori, tutto stucchi e broccati rossi come in una favola disneyana («pop» anch´esso, come ha fatto notare l´architetto Paolo Marconi che ha firmato il restauro) Alex Del Piero e Mario Martone, Luca Barbareschi e Gian Carlo Caselli, Pippo Delbono e John Elkann. Quasi settecento gli invitati alla festa di Zio Vanja, regia di Gabriele Vacis che ha resuscitato la Cooperativa Laboratorio Settimo, la compagnia «operaia» di periferia promossa a inaugurare la riapertura del centralissimo, aristocratico Carignano. Tutti ospiti dello Stabile e della Crt, sponsor dell´inaugurazione. Nessuna caccia al biglietto. Semmai all´invito: per ragioni di capienza solo un terzo delle richieste sono state soddisfatte.


Parata di autorità e di vip, dunque. Nel palco reale, tappezzato come tutti gli altri in raso rosso attraversato dal motivo filologico della «stella guariniana», il sindaco Chiamparino, i presidenti della Regione Bresso e della Provincia Saitta. Non ci sarà Giorgio Napolitano. In rappresentanza del Governo saranno presenti i sottosegretari Michelino Davico e Bartolomeo Giachino e il capo del gabinetto di Bondi Salvatore Nastasi. Ospiti del direttore Mario Martone, Anna Bonaiuto, Michela Cescon, Mariano Rigillo. Molti gli attori e gli artisti invitati alla soirée-Cechov di domani: Alessio Boni, Arturo Brachetti, Nicoletta Braschi, Piero Chiambretti, Massimo Giletti, Andrea Giordana e l´inevitabile Luciana Littizzetto. Nella pattuglia degli scrittori, Paola Mastrocola, Alessandro Baricco, Bruno Gambarotta. Per il calcio, folta rappresentanza bianconera con Del Piero, Ranieri, Cobolli Gigli e Pessotto. Tre i direttori di giornali: Anselmi, De Bortoli e Concita De Gregorio. Tra le star del mondo economico: Galateri, Marchionni, Benessia, Comba, Gabetti, Giugiaro. Più tutti i politici e i rappresentanti delle principali fondazioni culturali locali, più Oscar Farinetti di Eataly, Sergio Escobar del Piccolo di Milano, Fabrizio Del Noce presidente della Venaria Reale.

Tovaglie a cascata color avorio, nuvole di fiori bianchi, camerieri in livrea e alamari dorati, Evelina Christillin in smoking firmato Armani (all´apertura di stagione con Delbono aveva preferito un lungo abito marrone a balze poco pratico per le spartane Fonderie Limone). Addobbi floreali «barocchi» di Marco Segantin, dentro e fuori il Carignano. Se non nevica, verranno accese quattrocento candele nella piazza del Parlamento. Nell´intervallo rinfresco a cura di Stratta (quasi una sponsorizzazione in tempi «risparmiosi» per necessità), con menù risorgimentale a base di girello e cacciagione. Il vino è di Ceretto, l´acqua Lauretana nelle bottiglie firmate da Pininfarina, la cioccolata calda è di Gobino. Aci e Gtt offrono anche loro una sponsorizzazione: parcheggio gratis agli ospiti di Zio Vanja. E poi, solo per centoquaranta super selezionati, tra i quali tutta la compagnia di Cechov, ça va sans dire, cena al Cambio con i vini rossi di Franco Maria Martinetti.
(01 febbraio 2009)

http://torino.repubblica.it/dettaglio/C ... ?ref=rephp

Alessio wird morgen, also heute bei einer Gala im Theater in Turin anwesend sein.
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Beitragvon mingi17 » 4. Feb 2009 17:44

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Un cast stellare per un buon testo

di Gherardo Vitali Rosati
Il Dio della carneficina
Data di pubblicazione su web 22/01/2009


Un cast eccellente sta presentando in Italia Il dio della carneficina (Le dieu du carnage), l’ultima pièce di Yasmina Reza attualmente in tournée per la regia di Roberto Andò. Silvio Orlando, Anna Bonaiuto, Alessio Boni e Michela Cescon si sono dovuti confrontare con attori del calibro di Isabelle Huppert – che ha partecipato all’allestimento parigino del testo, diretto dalla stessa autrice – e Ralph Fiennes – fra i protagonisti del recente spettacolo di Londra – per incarnare le due coppie che si incontrano a seguito di un incidente intercorso fra i loro due figli. I quattro interpreti hanno saputo dar vita a una commedia esilarante, che sa fa ridere aprendo anche qualche spunto di riflessione non privo di interesse.

Come accade spesso nella drammaturgia della Reza, una trama estremamente semplice, che passa subito in secondo piano, permette di analizzare in profondità la psicologia dei personaggi. Nella sua prima pièce, Conversation après un enterrement (allestita nel 1987), si partiva dal funerale di un uomo per poi parlare delle storie sentimentali dei figli. E il successo internazionale della drammaturga francese di origine iraniana, era arrivato con Art (1994), che metteva in scena le discussioni di tre amici a seguito dell’acquisto, da parte di uno di loro, di una costosa opera di arte contemporanea. La riflessione sull’arte si intrecciava alle loro storie personali e alla loro amicizia. Il dio della carneficina si apre con un incontro dai modi assai formali, ma a poco a poco i personaggi abbandonano la loro cortesia per rivelare la loro vera identità. E non cesserà soltanto la gentilezza fra le due famiglie: ognuno inizierà a litigare con il proprio partner, rivelando aspetti oscuri della sua personalità.




Siamo in un salotto borghese: due divani, un tavolo basso con libri di arte, quattro vasi di fiori. Il tutto è posto su un’enorme pedana rotonda, che stacca la scena dal palcoscenico, ambientandola in uno spazio circolare e totalmente a se stante. Ottimo il lavoro svolto dallo scenografo e costumista Gianni Carluccio, che sottolinea le differenze caratteriali attraverso gli abiti dei personaggi. Più semplici quelli della coppia della vittima (Orlando - Bonaiuto) estremamente eleganti quelli dei genitori del colpevole (Boni – Cescon).

Gli attori sono capaci di creare una forte tensione scenica anche solo con uno sguardo. Eccellente Orlando, con i suoi silenzi, le sue pause, i suoi sguardi sempre estremamente comunicativi. Interpreta un uomo dimesso, che gestisce un negozio di sanitari, un personaggio dai toni moderati che ben gli si addice. Ma Orlando è capace anche di trasformarsi, quando Michel inizia a urlare e sbraitare rivelando il suo vero “io”. La sua compagna che si batte per la pace nel mondo è una splendida Anna Bonaiuto. Che spicca per la sua versatilità: recentemente sui palchi di tutt’Italia con Ronconi per Inventato di sana pianta, interpretava una donna senza scrupoli, dai modi rozzi e indelicati. Tutt’altro appare adesso, dopo esser passata anche dall’ottima performance che la vedeva moglie di Andreotti nel Divo: elegante, calma, raffinata. Nei panni di un antipatico spaccone, Alessio Boni sa rendere il suo personaggio meno eccessivo di quanto potrebbe essere. E la sua angosciata moglie è interpretata con una certa comicità dalla Cescon.

Un ottimo allestimento per un testo che cerca di parlare dell’oggi. Problemi fra genitori e figli – spesso trascurati da padri e madri che hanno altro a cui pensare – e ipocrisie nelle relazioni sociali sono alcune delle principali tematiche proposte dalla Reza. Il tutto condito con un’ottima dose di comicità. C’è chi dice che si aspettava di più da questo testo. Può essere, ma apprezziamo lo sforzo di rilanciare una drammaturgia “nuova” e perfettamente costruita. Senza un testo così ben strutturato, sarebbe difficile ridere e apprezzare tanto gli attori del Dio della carneficina.






© drammaturgia.it - redazione@drammaturgia.it



Il Dio della carneficina
cast cast & credits

Hier eine ausgezeichnete Kritik über das Stück.
Die Bilder sind welche,d ie wir schon haben, die überträgt es beim Kopieren leider nicht.
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Beitragvon mingi17 » 8. Feb 2009 19:38

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Das ist noch ein Zeitungsbericht über das Vasto Film Festival, bei dem Alessio zu Gast war.
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