Walter Chiari -Fino all'ultima risata

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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 24. Feb 2012 21:37

http://www.ufficiostampa.rai.it/sfoglia ... rriere.pdf

Bitte anschauen, ist pdf, ich kann es nicht reinstellen, Übersetzung kommt, aber es gibt geschätzte 100 Interviews vom Buben, ich komm nicht nach.
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 24. Feb 2012 21:46

Boni: “Il mio Walter Chiari, genio inafferrabile”
Il 26 e 27 febbraio in onda su RaiUno la miniserie in due puntate che racconta la storia dell'attore scomparso vent'anni fa. La vicenda professionale e umana fino al carcere e alla crisi. Il protagonista: "Non ho nemmeno provato a imitarlo"
Alessio Boni nel film
Approfondimenti
Il trailer

ROMA – “Walter Chiari era un fuoriclasse, elegante e ironico. Ma anche una grande maschera tragica. La sua forza quella di non prendersi mai sul serio. Confesso è stata dura, uno dei ruoli più difficili della mia carriera. Quando rientravo in albergo al termine delle riprese talvolta mi sono lasciato prendere dallo sconforto… quell’uomo è inafferrabile, come il suo sguardo. Ad esempio voi sapete di che colore aveva gli occhi?”.

Parla Alessio Boni, protagonista di Walter Chiari, fino all’ultima risata, una coproduzione Rai Fiction Casanova Multimedia prodotta da Luca Barbareschi, miniserie in due puntate in onda in prima serata su RaiUno domenica 26 e lunedì 27 febbraio per la regia di Enzo Monteleone che firma la regia – e anche soggetto e sceneggiatura con Luca Rossi.

“Chiari era geniale, un caso a parte nella storia della comicità e dello spettacolo italiani – dice Boni, in questi giorni sul set di L’Odissea, coproduzione internazionale le cui riprese sono in corso in Portogallo – non ho nemmeno provato a imitarlo. Ho tentato di assimilare il suo modo di parlare sincopato aritmico, di ritrovare la sua energia. Ma non ho mai pensato di farne una maschera alla Noschese, non avrebbe avuto senso. Ho studiato tanti filmati, video, ho parlato con chi lo ha conosciuto. Credo di aver visionato tutto o quasi il suo repertorio. L’idea di riproporlo mi ha fatto tremare i polsi perché, a differenza di Caravaggio, Puccini o altri personaggi, che da attore ho studiato e fatto miei, Walter era imprendibile: come avere di fronte dieci persone in una. Attore, presentatore, mimo. Il primo ad abbandonare in formalismi in tv. Portava sullo schermo ciò che vedeva per strada e lo rielaborava a braccio come ha fatto con il celebre personaggio del Sarchiapone”.

Questo film, spiega ancora l’attore, “non racconta solo il Walter dello spettacolo, ma la sua vicenda umana anche molto travagliata. Lo hanno amato dive come Ava Gadner o Lucia Bosè perché le faceva sentire al di sopra di tutto, ma non era un Casanova. Non a caso il film inizia dal carcere che, nel 1970, segna l’inizio del declino. Accusato ingiustamente di spacciare cocaina fu sbattuto in cella per settanta giorni, durante i quali nacque il figlio Simone avuto da Alida Chelli, e trattato come il peggior delinquente. Poi fu prosciolto, ma – aggiunge Boni – vanno considerati i tempi: c’era stata la strage di piazza Fontana. Temo sia stato uno specchietto per le allodole. Lo stesso è accaduto con Enzo Tortora. Interpretarlo mi ha arricchito come attore ma anche come uomo”.

Nel cast Bianca Guaccero (nei panni di Valeria Fabrizi), Dajana Roncione (Alida Chelli), Anna Drijver (Eva Gardner), Karin Proia (Sophie Blondel), Caterina Misasi (Lucia Bosè) e Gerry Mastrodomenico (Bruno Guidazzi). La conferenza stampa di presentazione in Rai è stata l’occasione, per Barbareschi, per ricordare un aneddoto legato a Romance, film in cui recitò proprio al fianco di Chiari: “Alla Mostra del Cinema di Venezia, durante la proiezione, si sentiva l’emozione e l’affetto del pubblico per il ritorno di un gigante. Ma poi la sera il premio annunciato non fu assegnato. Promuove la fiction il figlio di Chiari, Simone Annichiarico, conduttore tv (ora a Italia’s Got Talent, il sabato sera su Canale 5): “Alessio Boni mi ha commosso. Ha riportato in vita mio padre. E’ l’unico che poteva farlo”.
(24 febbraio 2012)
Alessio Boni Simone Annichiarico

http://www.kataweb.it/tvzap/2012/02/24/ ... le-387152/
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 25. Feb 2012 10:32

Alessio Boni, l'ansia di essere Walter Chiari
Arriva fiction Rai1. Simone Annichiarico: ho rivisto papà
25 febbraio, 00:12

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Alessio Boni, l'ansia di essere Walter Chiari
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Alessio Boni, l'ansia di essere Walter Chiari
Alessio Boni, l'ansia di essere Walter Chiari

di Nicoletta Tamberlich

ROMA - "Walter Chiari era un fuoriclasse, elegante e ironico. Ma anche una grande maschera tragica. La sua forza quella di non prendersi mai sul serio. Confesso è stata dura, uno dei ruoli più difficili della mia carriera. Quando rientravo in albergo al termine delle riprese talvolta mi sono lasciato prendere dallo sconforto ... quell'uomo è inafferrabile, come il suo sguardo. Ad esempio voi sapete di che colore aveva gli occhi ?". Alessio Boni parla in una conversazione telefonica con l'ANSA di 'Walter Chiari, fino all'ultima risatà, una coproduzione Rai Fiction Casanova Multimedia, prodotta da Luca Barbareschi. La miniserie in due puntate in onda in prima serata su Rai1, domenica 26 e lunedì 27 febbraio per la regia di Enzo Monteleone che firma la regia (ed anche soggetto e sceneggiatura con Luca Rossi). Boni, nei convincenti panni del grande attore morto 20 anni fa notare: "Chiari era geniale, un caso a parte nella storia della comicità e dello spettacolo italiani. Non ho nemmeno provato a imitarlo. Ho tentato di assimilare il suo modo di parlare sincopato aritmico, di ritrovare la sua energia. Ma non ho mai pensato di farne una maschera alla Noschese non avrebbe avuto senso. Ho studiato tanti filmati, video, parlato con chi lo ha conosciuto. Credo di aver visionato tutto o quasi il suo repertorio.

L'idea di riproporlo mi ha fatto tremare i polsi. Perché a differenza di Caravaggio, Puccini o altri personaggi, che da attore ho studiato e fatto miei, Walter era imprendibile: come avere di fronte dieci persone in una. Attore, presentatore, mimo. Il primo ad abbandonare in formalismi in tv. Portava sullo schermo ciò che vedeva per strada e lo rielaborava a braccio come ha fatto con il celebre personaggio del sarchiaponé". L'attore bergamasco sul set in questi giorni di una coproduzione internazionale 'L'Odisseà le cui riprese sono in corso in Portogallo tiene ad aggiungere "questo film non racconta solo il Walter dello spettacolo, ma la sua vicenda umana anche molto travagliata. Lo hanno amato dive come Ava Gadner o Lucia Bosé, perché le faceva sentire al di sopra di tutto, ma non era un Casanova. Non a caso il film inizia dal carcere che, nel 1970, segna l'inizio del declino. Accusato ingiustamente di spacciare cocaina, fu sbattuto in cella per settanta giorni - durante i quali nacque il figlio Simone avuto da Alida Chelli - e trattato come il peggior delinquente. Poi fu prosciolto - ma aggiunge l'attore vanno considerati i tempi: c'era stata la strage di piazza Fontana. Temo sia stato uno specchietto per le allodole. Lo stesso è accaduto con Enzo Tortora. Interpretarlo - conclude - mi ha arricchito come attore ma anche come uomo".

Chiari, aggiunge il regista Monteleone nella conferenza stampa a Viale Mazzini "ha dato tanto allo spettacolo italiano. Ha divertito generazioni diverse. E' stato maltrattato e dimenticato troppo in fretta. Con questo film abbiamo cercato di ricordarlo". Bianca Guaccero nei panni di Valeria Fabrizi, Dajana Roncione (Alida Chelli), Anna Drijver (Eva Gardner), Karin Proia (Sophie Blondel), Caterina Misasi (Lucia Bosé) e Gerry Mastrodomenico (Bruno Guidazzi). Guaccero ha fatto presente come se "una volta uno episodio di cronaca come quello vissuto da Chiari rappresentasse un duro colpo da sopportare per un personaggio di chiara fama, oggi invece molte carriere si costruiscono anche sugli scandali". Barbareschi ha ricordato 'Romance', film in cui ha recitato al fianco di Chiari: "Al Festival di Venezia durante la proiezione si sentiva l'emozione e l'affetto del pubblico per il ritorno di un gigante. Ma poi la sera il premio annunciato non fu assegnato. I fotoreporter per protesta poggiarono le loro macchine fotografiche a terra". Il figlio Simone Annichiarico, conduttore tv (ora è su Canale 5 con Italiàs Got Talent) a proposito del film dice: "Alessio Boni mi ha commosso. Ha riportato in vita mio padre. E' l'unico che poteva farlo". Esce oggi anche la biografia scritta da lui "Walter e io, Ricordi di un figlio" (edito da Baldini&Castoldi).

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 37204.html

Wenn ihr den Link anklickt, kann man auch 13 Bilder aus dem Film anklicken, rechts unter dem Bild.
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 25. Feb 2012 10:41

Spettacoli
25/02/2012 - intervista
"Il mio Walter Chiari
è quello della caduta"

Alessio Boni nella fiction su Raiuno «Walter Chairi, fino all'ultima risata»
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Alessio Boni protagonista
della fiction su Raiuno
“L’ha ucciso la solitudine,
il non sentirsi più amato”
michela tamburrino
torino

La somiglianza è addirittura inquietante. Non è che Alessio Boni sia un sosia di Walter Chiari, troppo facile. Boni ha l’atteggiamento, i modi, l’aria del grande attore-show-man. Caratteristica che non fa di Boni un replicante ma l’interprete perfetto. Così ci apparirà domani e lunedì in Walter Chiari, fino all’ultima risata, miniserie in 2 puntate per Raiuno prodotta da Luca Barbareschi e realizzata dalla Casanova Multimedia per Rai Fiction, con Bianca Guaccero nei panni dell’amica Valeria Fabrizi, Dajana Roncione in quelli di Alida Chelli, Anna Drijver come Ava Gardner, Caterina Misasi, Lucia Bosè, regia di Enzo Monteleone che firma anche soggetto e sceneggiatura con Luca Rossi.

Boni, come è avvenuta questa immedesimazione anche fisica con Chiari?
«Me lo chiedono in molti e io non posso che trarne alcune conclusioni. Io sono della provincia di Bergamo e lui di Verona. Quella comicità mi appartiene. Corrugare la fronte in un certo modo, le energie sincopate, quasi jazzistiche che vedevo in famiglia. Un’energia che volevo cogliere. La risata grassa e il doppio senso sono mondi lontani».

Un grande seduttore, anche.
«Aveva il fascino dell’affabulatore, più Casanova che Don Giovanni. S’innamorava pazzamente, era timido e sfacciato, mandava rose, stupì anche Gardner e Bosè. Ed era bellissimo».

Una vita a doppio senso. Dal successo alla caduta.
«Dei suoi ultimi 21 anni si sapeva molto poco. Lui che era il numero Uno, si era ridotto a fare spettacolini in emittenti locali per sbarcare il lunario».

Dopo l’arresto per spaccio e detenzione di droga e il carcere.
«Fino al 22 maggio del 1970, poteva tutto. Poi l’arresto e i 100 giorni di carcere. Uscì che suo figlio era già nato, prima del processo che lo scagionò dall’accusa di spaccio e niente fu più come prima. Eliminarono i suoi caroselli. Il Sistina lo cancellò, Alida Chelli lo lasciò, i tanti amici che lui aveva beneficato, sparirono. Additato al pubblico ludibrio, era un uomo solo».

La caduta di un mito.
«Per questo ho accettato di fare il ruolo. Dietro c’è una sceneggiatura frutto di due anni di ricerche che hanno messo a fuoco il lato intimo. Certo, abbiamo rifatto degli sketch. Mi ci sono misurato, alla fine ero spompato e stavo lì con un pubblico finto che aveva il mandato di ridere. Immagini la platea del 1948, quando urlavano “Facce ride” o erano guai. Ma lui aveva stile. A 17 anni le sue prime barzellette, a 18 aveva già una sua compagnia e piaceva a tutti perché si sentivano rappresentati da lui. Era anche un uomo estremamente generoso. Aveva fatto il pugile e aveva lavorato in fabbrica. Dava soldi, ma soldi veri, ai suoi vecchi colleghi senza dirlo a nessuno».
Le sue barzellette diventavano spettacolo come era accaduto solo con Totò o Macario.
«Appunto, a questi grandi aggiungerei Troisi. E poi era sportivo, fisico atletico, era corretto, non fumava, non beveva. Tirava la coca, sì. Era il suo unico lato oscuro».

Dice niente...
«Fu condannato per un grammo di cocaina posseduto per uso personale. Non stiamo parlando di un mafioso. Lui faceva del male a se stesso e l’ha pagata carissima. Fino al 1986, quando alla Mostra di Venezia aveva in tasca il premio come migliore attore per Romance che fu dato a Delle Piane. L’ultimo dolore dal quale non si riprese più. Morì dove abitava, in uno squallido residence alla periferia di Milano il 20 dicembre 1991. Non aveva più una lira e aveva guadagnato miliardi».
Che cosa lo ha fatto soffrire di più?
«Il voltafaccia del suo pubblico, dei bambini. E la solitudine. Noi attori lottiamo quotidianamente solo per sentirci amati, approvati».

http://www3.lastampa.it/spettacoli/sezi ... tp/443967/
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 25. Feb 2012 10:43

Mein Walter ist der, der gefallen ist

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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon gaby » 25. Feb 2012 13:43

TV: Domenica e lunedi' su Rai1 Alessio Boni e' Walter Chiari
24 Febbraio 2012 - 20:06

(ASCA) - Roma, 24 feb - La vita dell'attore comico italiano tra i piu' amati dal pubblico Walter Chiari rivive sul piccolo schermo grazie al film in due puntate ''Fino all'ultima risata'', che andra' in onda domenica 26 e lunedi' 27 febbraio su Rai1. La conferenza stampa di presentazione della fiction si e' tenuta oggi nella sede Rai di viale Mazzini alla presenza del cast al completo e del figlio di Chiari, Simone Annicchiarico. Una parabola umana e artistica quella di Walter Annicchiarico, un attore che seppe costruire la sua fama dal nulla, un talento come pochi, che sfortunatamente fini' col distruggere la sua vita perdendo lavoro, famiglia, amici e liberta'. Il compito di cimentarsi nei panni di Chiari all'attore Alessio Boni, che per la parte ha dovuto fare i conti con la figura imponente di quest'uomo amatissimo dal pubblico. ''Walter e' stato un amico che e' riuscito a darmi un sacco di sicurezza e una grande forza'', ha detto Luca Barbareschi, amico di Chiari e coproduttore della fiction. ''Mi diceva sempre: se muoio prima io, fai un film su di me. Se muori prima tu, lo faccio io su di te. Questo era il suo modo per chiedere di non essere dimenticato, per questo ringrazio la Rai, che insieme a me ha voluto riprendere in mano questa storia'', ha detto Luca Barbarreschi. ''Restituire memoria a questo personaggio, amatissimo, emarginato e poi dimenticato e' stato doveroso e tutti gli attori sono stati sin da subito molto coinvolti'', ha raccontato il regista Enzo Monteleone. ''Per me e' la prima volta che mi trovo accanto al personaggio che interpreto'', ha detto Bianca Guaccero, indicando l'amica storica di Chiari, Valeria Fabrizi. ''Noi siamo cresciuti nel mito di quel passato e cio' mi ha fatto riflettere su questa differenza generazionale. In passato le storie di cronaca erano capaci di distruggere la vita e la carriera di una persona, oggi dalla cronaca si passa alla tv'', ha aggiunto. ''Quando si parla di Walter Chiari siamo tutti molto coinvolti. Io personalmente quando ho letto la sceneggiatura ho detto subito di si', lasciandomi prendere dall'energia positiva di questo personaggio'',ha raccontato in collegamento via Skype da Lisbona, l'attore Alessio Boni, rimasto bloccato per uno sciopero aereo. 'Le difficolta' per me sono arrivate dopo aver accettato il ruolo, soprattutto dopo aver visto parecchio materiale su Walter. Per questo motivo ho passato tre, quattro sere con l'idea di rinunciare'', ha aggiunto. ''Sono stato sul set, ma ho visto la serie per la prima volta questa mattina. Il mio rapporto con mio padre resta privato, il rapporto coi mass media non mi interessa. Pero' posso dire di aver visto il vero Walter Chiari a teatro ed e' un peccato che sia rimasto davvero poco materiale su questo. Alessio ha fatto un lavoro straordinario e posso dire che vedendo lui a volte rivedo proprio mio padre'', ha detto Simone Annicchiarico, che nella fiction interpreta il ruolo minore di un giornalista. Il film e' una coproduzione Rai Fiction e Casanova Multimedia. red/mar

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asca.it/newsregioni-TV__Domenica_e_lunedi__su_Rai1_Alessio_Boni_e__Walter_Chiari-1128286-.htm
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon gaby » 25. Feb 2012 13:54

Io e Walter Chiari,
fino all'ultima risata»
Alessio Boni interpreta il mattatore su Rai Uno: «Sono entrato così tanto nel personaggio che ora parlo "sincopato" come lui»

L'intervista

«Io e Walter Chiari,
fino all'ultima risata»

Alessio Boni interpreta il mattatore su Rai Uno: «Sono entrato così tanto nel personaggio che ora parlo "sincopato" come lui»

Alessio Boni sul setAlessio Boni sul set
È stato Alessandro Haber il primo a dire: «Lo sai che mi ricordi Walter Chiari?». Al di là dei lineamenti, il timbro della voce è molto simile: «Adesso, poi, mi esce il suo modo di parlare sincopato, quasi jazzistico», racconta Alessio Boni al telefono dal Portogallo dove sta girando L'Odissea per la tv francese Artè . Domani e lunedì Rai Uno manderà in onda la miniserie Walter Chiari, fino all'ultima risata : l'attore bergamasco interpreta il mattatore.


I suoi primi ricordi di Walter Chiari?
«Per motivi anagrafici non l'ho potuto vedere in diretta. Sono nato nel '66 e lui dal '70 non è più apparso in tv. Me ne parlavano i miei che l'hanno amato e l'ho studiato in Accademia ma solo ora ho capito l'intelligenza, l'autorialità, il talento fuori dal comune».


Un comico anomalo, simpatico anche fuori dal set.
«Tutti gli amici mi hanno detto che il meglio di Walter Chiari il pubblico non l'ha mai visto. Scappavano in bagno per le risate. Era simpatico, generoso, amava la gente. Non si dimenticava di nessuno, regalava soldi ai vecchi amici in difficoltà. Andava alla Caritas a raccontare barzellette e a distribuire la minestra. A fine serata, se gli spettatori si trattenevano, lui andava avanti per un'ora e mezza».


Adorato dalle donne.
«Già. In genere il comico è una maschera, una macchietta, invece lui era bello, coltissimo, affascinante. E le faceva ridere. La donna che ha amato di più? Io credo Ava Gardner. Era molto più famosa di lui, non le interessava il Walter Chiari mito, solo l'uomo. Da lei si sentiva amato».


Cosa gli invidia?
«La semplicità, l'afflato alla vita genuino, iperenergetico. Diceva che l'unico vero problema della vita è la morte. È vero, arrivava tardi, a volte non arrivava proprio ma perché diceva sì a tutti. Recitava al Sistina e girava un film a Parigi. Tutti col fiato sospeso e lui che arrivava a teatro correndo».


Come si è preparato?
«Ho divorato filmati, scritti e poi ho cercato di trasmettere la sua energia e la sua sfera privata».

Aveva un lato autodistruttivo. Era cocainomane.
«Falso. Non era autodistruttivo. Non fumava, non beveva, faceva sport. Aveva il vizio della cocaina, è vero, e non è mai più riuscito a guarire perché gliel'han fatto pagare talmente caro quel grammo di coca che l'hanno distrutto. Sei il numero uno e ti sbattono in carcere. Faceva 15 milioni di telespettatori: gli hanno chiuso tutte le porte in faccia. Ha sofferto. Se fosse stato autodistruttivo si sarebbe ammazzato. Invece, per vent'anni, ha cercato di risalire la china. Fa bene suo figlio Simone a essere orgoglioso di lui».

Silvia Locatelli25 febbraio 2012 | 12:15© RIPRODUZIONE RISERVATA
http://bergamo.corriere.it/bergamo/noti ... 7711.shtml
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 26. Feb 2012 08:11

Alessio come Walter Chiari, elegante e ironico

Per due sere su Raiuno la fiction interpretata da Boni e dedicata all’attore morto vent’anni fa

+
-

ROMA

«Walter Chiari era un fuoriclasse, elegante e ironico. Ma anche una grande maschera tragica. La sua forza quella di non prendersi mai sul serio. Confesso è stata dura, uno dei ruoli più difficili della mia carriera. Quando rientravo in albergo al termine delle riprese talvolta mi sono lasciato prendere dallo sconforto... quell’uomo è inafferrabile, come il suo sguardo. Ad esempio voi sapete di che colore aveva gli occhi ?». Alessio Boni parla di “Walter Chiari, fino all’ultima risata”, una coproduzione Rai Fiction Casanova Multimedia, prodotta da Luca Barbareschi.
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Boni, nei convincenti panni del grande attore morto 20 anni fa notare: «Chiari era geniale, un caso a parte nella storia della comicità e dello spettacolo italiani. Non ho nemmeno provato a imitarlo. Ho tentato di assimilare il suo modo di parlare sincopato aritmico, di ritrovare la sua energia. Ma non ho mai pensato di farne una maschera alla Noschese non avrebbe avuto senso. Ho studiato tanti filmati, video, parlato con chi lo ha conosciuto. Credo di aver visionato tutto o quasi il suo repertorio. L’idea di riproporlo mi ha fatto tremare i polsi. Perchè a differenza di Caravaggio, Puccini o altri personaggi, che da attore ho studiato e fatto miei, Walter era imprendibile. Attore, presentatore, mimo. Il primo ad abbandonare in formalismi in tv”.

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25 febbraio 2012
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Beitragvon mingi17 » 26. Feb 2012 08:14

Walter Chiari, Alessio Boni: “Stavo per tirarmi indietro”
25 feb, '12 di Massimo Galanto
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Ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione della fiction tramite Skype; Alessio Boni, il protagonista di Walter Chiari, fino all’ultima risata, la fiction di Raiuno in onda domani e dopodomani in prima serata, ha sottolineato l’importanza del ruolo nella sua carriera: (fonte Libero)

Mi ha fatto capire che in questo mestiere c’è bisogno di darsi senza risparmiarsi. Ho detto subito sì al ruolo, le difficoltà sono arrivate dopo, tre o quattro sere sono tornato in albergo con la tentazione di tirarmi indietro, ma era troppo tardi. Non per la sua bravura, ma perché era imprendibile, non ho potuto mollare un attimo. Per intepretarlo non ho fatto molto, mi sono lasciato trascinare dalla sua energia: spero di aver beccato almeno quella.

La fiction racconta soprattutto il Chiari privato (scelta, questa, che non ha apprezzato particolarmente il figlio Simone Annicchiarico); Boni la spiega così:

Perchè tutti lo ricordano fino al 1970, quasi nessuno conosce i suoi 21 anni successivi.

25 feb, 2012 di Massimo Galanto
http://www.fictionitaliane.com/walter-c ... -indietro/
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Beitragvon mingi17 » 26. Feb 2012 08:19

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