Walter Chiari -Fino all'ultima risata

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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon gaby » 26. Feb 2012 11:47

E ora Alessio fa il Walter usando il mito di Chiari
di Antonio Lodetti - 26 febbraio 2012, 09:19
È paradossalmente il ruolo più difficile della sua carriera. Alessio Boni, dopo aver vestito i panni di personaggi come Caravaggio e Puccini, ora indossa quelli pirotecnici di Walter Chiari in una sfida da far tremare i polsi.
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Stasera e domani lo vedremo in prima serata, su Raiuno, nella fiction Walter Chiari, fino all’ultima risata (regia di Enzo Monteleone, prodotto da Luca Barbareschi) interpretare uno dei più debordanti e geniali talenti della nostra comicità (e non solo). Un personaggio ancor più «difficile» di Ulisse, visto che Boni è in Portogallo a girare L’Odissea . «L’avete mai vista l’espressione di Ulisse? O come cammina? Chiari invece lo potete vedere tutti nei film o su YouTube. Quindi il confronto è sempre in agguato. Mi potete massacrare in qualunque momento».

Dal trucco all’inflessione vocale alla gestualità, nulla è stato lasciato al caso. «Abbiamo avuto radici comuni - spiega Boni - e poi personaggi come Alessandro Haber mi hanno sempre detto che io ricordo un po’ Walter. Ma in questa fiction non ho mai voluto fargli il verso o imitarlo. Sarebbe stata una missione impossibile. Ho studiato tutti i suoi film e il suo repertorio su YouTube, ma il mio obiettivo è trasmettere la sua energia, quella forza filantropica che aveva dentro di sé per cui si dava completamente al pubblico senza narcisismo.

Un giorno disse: “fin da bambino mi piaceva raccontare barzellette e far ridere, non avrei mai immaginato che un giorno mi avrebbero pagato milioni per farlo da professionista”. Ecco, questo è il Walter che mi piacerebbe portare in televisione».

Boni crede in questa fiction e nella forza della sua interpretazione, che lo ha aiutato a superare i momenti più difficili. «Walter era elegante, ironico ma anche una grande maschera tragica. Era un fuoriclasse di fronte al quale in certi momenti non mi sentivo all’altezza. Ma poi uomini così ti danno una carica incredibile, ti aiutano a scioglierti davanti al pubblico, e questo è esattamente ciò che è successo. Dopo un po’ mi sono sentito più libero e sicuro nel far rivivere il personaggio».

Un personaggio complesso, dai mille volti, dalle mille sfumature che sapeva improvvisare e portare sul palcoscenico le cose di tutti i giorni. Ma più che nel lato comico, Boni si esalta in quella che fu la tragedia di Walter Chiari, incarcerato il 22 maggio 1970 con l’accusa di spacciare cocaina e finito in una spirale perversa senza ritorno. La fiction infatti si apre con Boni- Chiari in prigione, in quei terribili momenti che segnano l’inizio del suo declino.

«Naturalmente- spiega Boni- si parla della sua carriera, del suo modo iconoclasta di fare le battute e di inventare gag come quella del Sarchiapone. Ma ciò che ci preme di più è raccontare il suo privato, le ingiustizie che ha subito. Ho interpretato soprattutto il Walter Chiari che affronta la solitudine, il dopo-carcere quando tutti, le sue donne, il suo pubblico, gli girarono le spalle e lo spinsero a dire: “purtroppo quando cadi in disgrazia anche il migliore amico ne gioisce”. Pensate quante deve averne passate. Anche perché lui non si è ritirato, ha provato a ripartire con le televendite o con i teatri di periferia. È stato trattato come un criminale per un grammo di cocaina nel periodo della strage di piazza Fontana a Milano, quando i pentiti ne raccontavano di tutti i colori. È stato il primo personaggio del mondo dello spettacolo a entrare clamorosamente, e senza motivo, nella cronaca nera.
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Vogliamo rendere giustizia alle sue emozioni private dal 1970 alla morte».
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 26. Feb 2012 16:57

SINOSSI PRIMO EPISODIO WALTER CHIARI

1970. Appena tornato dall’Australia dove si è sposato con Alida Chelli, Walter Chiari è prelevato dalla Guardia di Finanza e portato in carcere. L’accusa è spaccio di cocaina: Walter nega tutto, ma il giudice non gli fa sconti e lo sbatte in cella.

Fine anni ’40: Walter è un pugile dilettante che lavora alla catena di montaggio della Isotta-Fraschini. La sua carriera artistica inizia casualmente: una sera, accompagnando l’amica Valeria Fabrizi, ballerina nella compagnia della famosa soubrette Sophie Blondel, si ritrova sul palco, e grazie al suo talento per la battuta e al suo sorriso marpione fa subito breccia. La Blondel lo vuole con sé, poi quando la soubrette lo scarica lui si vendica mettendo su una nuova compagnia con Carlo Campanini e Valeria, riscuotendo un enorme successo nel riproporre fra gli altri il numero dei fratelli De Rege.

Ben presto al teatro si affianca il cinema, grazie al quale conosce Lucia Bosè: la corteggia, si innamora di lei, ma i loro caratteri (scanzonato e senza pensieri lui, seria e posata lei) sono troppo diversi, e lei finisce per sposare un altro.
Il nascente successo di Walter alla televisione non interrompe la carriera cinematografica, grazie alla quale conosce Ava Gardner. Abituata a latin lover e maschi assetati di sesso, la diva ama il suo stile da timido impacciato. Ma anche la relazione con lei dopo un po’ inizia a sfaldarsi: Ava è gelosa di Valeria ma soprattutto succube dell’alcol e alla fine lei e Walter si scoprono incompatibili. Si lasciano.

Durante una selezione di uno spettacolo di Garinei&Giovannini conosce la giovanissima Alida: da lì inizia una relazione che si incrocia direttamente con i successi teatrali con il duo di autori romano. Walter sembra cambiato e aver trovato una nuova stabilità con Alida ma poi, proprio mentre decidono di mettere su casa insieme, le comunica che è in parenza per l’Australia dove girerà un film. La partenza per l’Australia però non li separa per molto: alla notizia che Alida è incinta, Walter le chiede di raggiungerlo per sposarsi e Alida accetta.
In carcere, dove ripensa al suo passato, Walter riceve da un secondino la notizia della nascita del figlio Simone Annicchiarico. In cella, da solo, piange.

Zusammenfassung der 1. Episode:
Gerade zurückgekommen aus Australien, wo er Alida Chelli geheiratet hat, wird Walter Chiari von der Guardia di Finaza festgenommen und ins Gefängnis gebracht. Die Anklage lautet auf Kokainhandel. Walter leugnet alles, aber die Richter tragend dem keine Rechnung und werfen ihn in die Zelle.
Ende der 40er Jahre: Walter ist ein Amateuerboxer, der am Fließband von Isotta-Franchini arbeitet. Seine künstlerische Karriere beginnt zufällig: eines Abends, als er die Freundin Valerie, Tänzerin im Ensemble der Soubrette Blondel, begleitet, findet er sich auf der Bühne und dank seines Talents zum Witzeerzählen und seines schlitzohrigen Lächelns kommt er sofort an. Die Blondel will ihn sofort bei sich, dann als die Soubrette ihn abserviert, rächt er sich, indem er eine neue Compagnie gründet mit Carlo Campanini und Valerie, mit der er einen enormen Erfolg u.a. mit der Wiederaufnahme der Nummer der Brüder De Rege hat.
Bald gesellt sich zum Theater der Film, durch den er Lucia Bosè kennenlernt: er macht ihr den Hof, verliebt sich in sie, aber ihre Charaktere sind zu unterschiedlich (unbekümmert und gedankenlos er, sie ernst und besonnen)und sie beendet die Beziehung um einen anderen zu heiraten.
Der beginnende Erfolg Walters im Fernsehen unterbricht nicht seine Filmkarriere, durch die er Ava Gardner kennenlernt. Gewöhnt an LatinLover und sexbesessene Männer liebt die Diva seinen Stil der schüchternen Unbeholfenheit. Aber auch die Beziehung mit ihr beginnt nach einiger Zeit brüchig zu werden:
Ava ist eifersüchtig auf Valerie, aber vor allem ist sie dem Alkohol verfallen und am Ende finden sie und Walter , dass sie nicht zu einander passen. Sie trennen sich.
Während eines Auswahlverfahrens für ein Stück von G&G lernt er die sehr junge Alida kennen. Von da beginnt eine Beziehung, die sich direkt kreuzt mit den ERfolgen im Theater mit dem römischen Autorenduo. Walter scheint sich geändert zu haben und mit Alida eine neue Stabilität gefunden zu haben, aber dann, gerade als sie beschließen, einen Hausstand mit einander zu gründen, teilt er ihr mit, dass er im Begriff ist, nach Australien abzureisen, wo er einen Film drehen wird. Die Abreise nach Italien trennt sie aber nicht für lang: auf die Nachricht hin, dass Alida schwanger ist, bittet er sie nachzukommen und ihn zu heiraten, Alida akzeptiert.
Im Gefängnis, wo er über seine Vergangenheit nachdenkt, erhält Walter von einem Gefängniswärter die Nachricht von der Geburt seines Sohnes Simone. Allein in der Zelle weint er.
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 27. Feb 2012 08:11

Walter Chiari, una fiction scandita più dalle donne che dal protagonista. Alessio Boni bravo "fino all’ultima risata"

da TvBlog 27 febbraio 2012 in fiction, News, Televisione, TvBlog

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WalterChiariFinoallultimarisatalafictiondiRaiuno44
Il Walter Chiari della fiction di Raiuno è davvero, come dice il sottotitolo, “Fino all’ultima risata”. Nonostante la storia si dipani attraverso un lungo flashback che il protagonista ripercorre mentre si trova in carcere, l’obiettivo della miniserie è quello di ricordare il grande intrattenitore per i successi raggiunti, quasi per caso, attraverso la semplicità del suo talento.

La fiction parte dalla prima volta di Chiari sul palcoscenico, i dubbi, e poi la voglia di buttarsi, il piacere di far ridere gli altri, il tutto inserendo frammenti di quelle scelte che poi lo avrebbero portato all’arresto. E’ come se si fosse deciso di insinuare il lato oscuro della vita di Chiari tra le mille luci della sia vita sotto i riflettori. Una scelta, questa, che rende la sceneggiatura più credibile (nonostante ci siano stati dei cambiamenti rispetto ai fatti accaduti nella realtà) ed il personaggio del presentatore che ha fatto le storia della tv più umano.

Perchè, in fondo, quello che fa “Walter Chiari-Fino all’ultima risata” è cercare di ritrarre un Chiari che sia più vicino all’uomo comune, che si innamora, che sbaglia, che cerca di risollevarsi, piuttosto che al mito, così come è passato alla storia e così come molti lo ricordano. Per farlo, si è scelto di alternare i momenti della sua carriere a quelli della vita privata. Ed è qui che entrano in gioco le donne, grande passione di Chiari, che scandiscono il tempo della fiction.

Per ogni fase c’è una donna, sempre bellissima ed arguta: Sophie (Karin Proia) lo accompagna durante il debutto, Lucia (Caterina Misasi) lo seguirà lungo la strada del primo successo, Alida (Dajana Roncione) lo porterà sull’altare consolidandone l’interesse non solo quando si trova sul palco. Unico comune denominatore di queste fasi è Valeria (Bianca Guaccero), amica di sempre che segue l’ascesa di Walter.

Paradossalmente, Enzo Monteleone, regista ed autore della sceneggiatura con Luca Rossi, sembra aver voluto raccontare la vita di Chiari sottraendo il protagonista stesso alla storia: in questa prima puntata, per quanto sia ovviamente sempre presente in scena, l’attenzione dello spettatore non cade solo su di lui, ma anche sugli altri personaggi, inevitabili artefici del suo destino.

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WalterChiariFinoallultimarisatalafictiondiRaiuno5
Ad ogni modo, realizzare una fiction di questo tipo sarebbe stato un azzardo in qualsiasi modo venisse fatta: non tanto per la delicatezza di una storia ricca di luci ed ombre, portata in tv grazie anche alla consulenza del figlio Simone Annichiarico (che, come potete vedere, si è anche prestato ad un cameo ad inizio della puntata), ma per il rischio di confrontarsi con un personaggio tanto amato quanto è stato (ed è ancora) Chiari.

In questo, Alessio Boni ha vinto la sua scommessa: perplesso su sua stessa ammissione al momento di accettare la proposta di interpretare questo ruolo, è riuscito, grazie ad un attento studio del personaggio, a riproporlo senza esagerazioni o forzature.

Unica pecca: non poter vedere alla fine della fiction uno speciale del Tg1 (o la replica su un altro canale della specifica puntata de “La storia siamo noi”) dedicata al “vero” Chiari, permettendo a chi non ha vissuto quegli anni di conoscere meglio il personaggio da tutti definito come un mostro della nostra tv.



Walter Chiari-Fino all’ultima risata, la fiction di Raiuno



http://www.portaledellospettacolo.it/po ... ma-risata/
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon gaby » 27. Feb 2012 11:49

Simone Annichiarico critica la fiction sul padre
vent’anni dalla scomparsa dell'indimenticabile e indimenticato Walter Chiari la televisione italiana sembra si sia finalmente ricordata di lui. e infatti ieri sera e stasera in prima serata su Rai 1, va in onda la miniserie Walter Chiari che si chiama Fino all’ultima risata ed è stata prodotta dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi, con il ruolo del grandissimo Walter Chiari interpretato dall'attore emergente Alessio Boni coadiuvato da Alida Chelli (interpretata da Dajana Roncione) a Valeria Fabrizi (l’attrice Bianca Guaccero). Dice il figlio dell'attore Simone Annichiarico
«Non ho ancora visto la fiction ma ho letto la sceneggiatura Barbareschi ha voluto porre l’accento su quello che è accaduto nel ‘70, sull’ingiustizia, voleva suscitare sentimenti nel pubblico. È un po’ triste, non è come l’avrei raccontato io. Ma il regista e gli attori sono bravissimi: è impressionante la somiglianza che Boni riesce ad avere con mio padre in alcuni momenti».
Simone ha anche un piccolissimo cameo e infatti dice
. «Faccio un fan toscano che lo ferma davanti alla Rai di Torino e gli chiede un autografo, che lui gli fa sul braccio, e gli dice “la mi mamma dice che ci assomigliamo tanto”. Abbiamo giocato sul fatto che io sono il figlio, ma non era preparato niente: è stato un caso, ero andato un giorno a trovarli sul set e mi hanno fatto girare questa scena. Ci tenevo ad avere almeno un cameo».
Beh come si diceva una volta, dopo tutto meglio tardi che mai no?
http://ilmiobloggo.net/TVCommunity/blog ... er-chiari/
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 27. Feb 2012 11:57

Appena uscito dal carcere, Walter ritrova Alida e incontra Simone, il figlio appena nato. È carico, vuole subito ricominciare da dove è stato forzatamente interrotto. Ma i suoi piani sono subito smentiti: la Rai non intende più ospitare una sua trasmissione, e anche Garinei & Giovannini hanno deciso di abbandonarlo. Relegato ai margini, Walter è ossessionato dal processo. Walter prende la parola anche in tribunale: denuncia le accuse infondate nei suoi confronti, e le indagini insabbiate sulle stragi e i colpi di Stato che insanguinano l'Italia. Alla fine si salva: pur condannato, la pena gli è condonata. Il problema è che Alida lo lascia: prende il bambino e va via. Walter si ricicla in locali e discoteche di second'ordine: grazie al manager Bruno Guidazzi, suo ex insegnante di tennis, fa serate da one man show. Ma tutto ciò che guadagna va subito via: alimenti per Alida, i pagamenti arretrati del processo, e la sua solita vita sfrenata, in cui la generosità verso i bisognosi fa la sua parte. Così affannato, ricomincia a tirare di coca senza limitazioni. Finché non ritrova il figlio Simone, che rivede finalmente quando ha 8 anni: con lui trascorre una lunga vacanza, riuscendo a tirar fuori dal bambino timido, che si nasconde dietro il piglio della madre, la gioia giocosa dei piccoli. Walter gli racconta la storia di un film che ha girato (Il giovedì) che assomiglia al loro rapporto: all'inizio difficile, si traduce alla fine in una totale complicità che fa sì che Simone voglia rimanere con lui. È diventato suo amico. La vita lavorativa di Walter è in declino: rifiuta l'offerta di una televisione milanese, e attraverso il gangster Epaminonda ricade pesantemente nella cocaina. Per salvarlo, Bruno deve chiedere aiuto a Valeria, che però non riesce ad aiutare l'amico, ormai vittima del suo vizio. Ma dopo la minaccia di uno scagnozzo del gangster e l'ennesimo ritardo di Walter, anche Bruno lo abbandona: ha una famiglia da mantenere, non ce la fa a seguirlo ancora. Walter cerca di riallacciare i rapporti con Simone, che ora vive a Roma, e per sopravvivere si arrangia conducendo un programma su una rete locale di proprietà del vulcanico Renzo VIlla; ma la sua dipendenza è così totale che oltre ai ritardi dà problemi sul posto di lavoro. Villa lo licenzia. Fisicamente stanco e appesantito, Walter ha un infarto. Simone lo va a trovare durante la riabilitazione e gli propone la sceneggiatura di un film. È il suo canto del cigno: Walter dà un'interpretazione commovente, che a Venezia significa arrivare a un passo dalla Coppa Volpi. All'ultimo momento però, il premio è dato a Carlo Delle Piane. Ormai solo, dopo aver incontrato il figlio Simone preoccupato per lui, Walter torna nel suo modesto alloggio a Milano e muore davanti alla televisione che propone repliche di suoi numeri.
http://guidatv.ilgiornale.it/walter-chi ... 2/5646628/

Soeben aus dem Gefängnis entlassen trifft Walter Alida wieder und lernst Simone kennen, den soeben geborenen Sohn. Er ist überdreht, will sofort neu beginnen von dort, wo er gewaltsam unterbrochen wurde. Aber seine Pläne werden sofort zerstört: die Rai beabsichtigt nicht länger, seinen Sendungen Raum zu bieten und auch G&G haben entschieden, ihn aufzugeben. An den Rand gedrängt ist Walter gequält vom Prozess. Walter ergreift auch im Gericht das Wort: er klagt die unbegründeten Anklagen bei seinen Gegenüberstellungen an, und die im Sande verlaufenen Untersuchungen über die Massaker (Anm. es war die Zeit u.a. des Attentats auf der Piazza Fontana in Mailand) und Staatsstreiche, die Italien mit Blut beflecken. Am Ende rettet er sich: obwohl er verurteilt wird, wird ihm die Strafe erlassen. Das Problem ist, dass Alida ihn verläßt: sie nimmt das Kind und geht weg. Walter bringt sich in zweiklassigen Lokalen und Diskotheken wieder in Umlauf.: dank des Managers Bruno Guidazzi, seinem Ex-Tennislehrer, macht er Abende als One-Man-Show. Aber alles was er verdient geht sofort weg: die Alimente für Alida, die offenen Rechnungen des Prozesses, sein gewohntes maßloses Leben, in dem die Großzügigkeit gegenüber den Bedürftigen seinen Teil beiträgt. Derart bekümmert beginnt er wieder, Kokain ohne Begrenzung einzunehmen- Solange bis er den Sohn Simone wieder trifft, den er schließlich wiedersieht, als er 8 Jahre alt ist: mit ihm verbringt er einen langen Urlaub und es gelingt ihm, in dem schüchternen Kind, das sich hinter dem Zugriff der Mutter verbirgt, die Spielfreude der Kleinen hervorzulocken. Walter erzählt ihm die Geschichte eines Films, den er gedreht hat (Der Donnerstag), die ihrer Beziehung ähnelt: am Beginn schwierig, wandelt sie sich am Ende in einen Zusammenhalt, der bewirkt, dass Simone bei ihm bleiben will. Er ist sein Freund geworden. Das Arbeitsleben Walters ist im Niedergang: er weist das Angebot eines Mailänder Senders zurück und verfällt durch den Gangster Epaminonda wieder schwer dem Kokain. Um ihn zu retten muss Bruno Valeria um Hilfe bitten, der es aber nicht gelingt, dem Freund zu helfen, der bereits Opfer seines Lasters ist. Aber nach der Bedrohung durch einen Handlanger des Gangsters und der x-ten Verspätung Walters gibt auch Bruno ihn auf: er hat eine Familie zu unterhalten und schafft es nicht mehr, dem nachzukommen. Walter versucht, die Beziehungen zu Simone wieder aufzunehmen, der jetzt in Rom lebt, und um zu überleben schlägt er sich durch, indem er das Programm eines lokalen Senders moderiert, der sich im Besitz von Renzo Villa ist; aber seine Abhängigkeit ist so total, dass es außer den Verspätungen Probleme am Arbeitsplatz gibt. Villa entläßt ihn. Physisch müde und schwer geworden hat Walter einen Infarkt. Simone kommt ihn während der Rehabilitation besuchen und schlägt ihm das Drehbuch eines Films vor. Es ist sein Schwanengesang: Walter gibt eine bewegende Interpretation ab, die in Venedig bedeutet, dass er nur noch einen Schritt weg ist vom Volpi-Preis. Im letzten Moment aber wird der Preis an Carlo Delle Piane vergeben. Nun allein, nachdem er den Sohn Simone, der besorgt um ihn ist, getroffen hat, kehrt Walter in seine bescheidene Unterkunft in Mailand zurück und stirbt vor dem Fernseher, das Wiederholungen seiner Nummern anküdigt.
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Re: Walter Chiari -Fino all'ultima risata

Beitragvon mingi17 » 27. Feb 2012 12:00

Boni: il mio Walter Chiari
un inafferrabile fuoriclasse

26 febbraio 2012
Cultura e Spettacoli

L'attore Alessio Boni con Bianca Guaccero rispettivamente nei panni di Walter Chiari e Valeria Fabrizi sul set del film «Walter Chiari, fino all'ultima risata» una coproduzione Rai Fiction Casanova Multimedia, prodotta da Luca Barbareschi

Rintracciamo l'attore bergamasco Alessio Boni, che domenica 26 e lunedì 27 febbraio sarà sul piccolo schermo (su Rai 1, ore 21,30) nei panni di Walter Chiari, in Portogallo dove è impegnato, nei panni (e barba) di Ulisse, nelle riprese di un'Odissea in sei puntate coprodotta, per il canale televisivo-cinematografico Arte, da Portogallo, Germania, Italia e Francia; accanto a lui Penelope sarà l'attrice Caterina Murino.

«Non posso dire di più - ci dice l'attore - se non che giriamo in francese e mi devo doppiare in italiano per cui è un lavoro piuttosto impegnativo». Per quanto riguarda il suo Walter Chiari dice: «Ho cercato la sua energia».

Alessio Boni, esce finalmente in televisione il suo Walter Chiari. Quando ci eravamo sentiti nel novembre scorso, subito dopo la fine delle riprese, ci aveva detto che girare questo era stato più spossante di Caravaggio.
«Caravaggio è stato più spossante dal punto di vista fisico, però dopo averlo studiato per qualche mese, sono riuscito ad entrare in quel suo vortice, in quella sua follia, e mi ci sono buttato a capofitto, Walter Chiari, al contrario, è un personaggio imprendibile: Walter Chiari aveva il colore degli occhi indefinito tra il grigio il verde e l'azzurro, come la sua personalità, come era lui: imprendibile, un caleidoscopio di personaggi e quindi difficilissimo da afferrare, come un'anguilla in un torrente».

Il taglio è più incentrato sull'artista o sull'uomo?
«Più sull'uomo, ma con molti inserti sulla vicenda professionale, naturalmente; però è più sul privato che sui suoi successi».

In sostanza che cosa vedremo in queste due puntate?
«Il film parte il 22 maggio del 1970 con l'arresto di Walter Chiari accusato di detenzione e spaccio di cocaina: il mito, il numero uno che a Canzonissima dell'anno prima aveva fatto quindici milioni di telespettatori, crolla e comincia la sua discesa agli inferi. Da lì in poi si racconta la sua storia, a seconda dell'occasione narrativa, con una serie di flashback che rimandano ad episodi del passato: gli inizi della carriera, l'incontro con Alida Chelli, ecc. Poi, però, soprattutto nella seconda parte, raccontiamo il Walter Chiari inedito, quello che non conosce nessuno, quello degli anni dal 1970 al 1991, quando muore, durante i quali, abbandonato quasi da tutti - dalla Rai, dal teatro - nessuno ne sente più parlare».

Come spiegate questo oblio e questo accanimento?
«Era il 1970, un anno dopo l'attentato di Piazza Fontana e il clima nel Paese preannunciava quelli che sarebbero stati chiamati gli “anni di piombo”; in quel periodo una legge recente favoriva i pentiti e questi hanno cominciato a fare nomi tra cui il suo, come succederà poi a Enzo Tortora: certo, Walter Chiari era un consumatore di cocaina, ma non era certo un trafficante».

Il classico meccanismo dello sbattere il mostro in prima pagina?
«Esatto, adesso c'è un meccanismo molto diverso, molto più bieco e subdolo ma era la stessa cosa: a lui, grande uomo di spettacolo, è stata fatta pagare in tutti i modi. Nel 1986 doveva vincere a Venezia per la sua interpretazione nel film Romance di Luca Barbareschi ma, all'ultimo momento, gli fu preferito Carlo delle Piane; non aveva finito di espiare. Del resto Enzo Tortora ne è morto: non si ha idea di cosa gli hanno fatto passare».

Il film quindi parte da quel fatto e poi torna indietro nel tempo con una serie di flashback.
«E ricostruendo tutto il suo passato: chi era, cosa ha fatto, i suoi successi…».

Da cui esce,se così si può dire, l'altro Walter Chiari, quello del mito.
«Che era un vulcano, argento vivo, un vero fuoriclasse, era veramente il numero uno: ballava, cantava, presentava, scriveva, faceva teatro, rivista, cinema. Ho cercato di avvicinarmi al personaggio ma mantenendo una certa distanza…».

Diciamo che non ha cercato il mimetismo.
«Ho cercato la sua energia e la sua generosità che in lui era grandissima. Non ho voluto sicuramente imitarlo né farne il clone».

Ha lasciato qualcosa?
«A me è rimasto il suo rapporto col pubblico».

Ha lasciato qualche erede?
«Secondo me c'è qualcosa di Walter Chiari in Benigni e qualcosa in Fiorello, messi insieme potrebbero fare qualcosa di Walter Chiari: in ognuno di loro c'è qualche cosa, anche se Walter Chiari resta sicuramente unico».

Andrea Frambrosi
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cult ... 07_walter/
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Beitragvon mingi17 » 27. Feb 2012 12:02

Übersetzung "Mein Walter Chiari: unfassbare Sonderklasse
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Beitragvon mingi17 » 27. Feb 2012 12:04

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Beitragvon gaby » 27. Feb 2012 14:45

Fiction Walter Chiari: prodotto d’alta qualità, magistrale Alessio Boni
Era una missione ardita e complessa che poteva non rendere giustizia all’amatissimo conduttore e personaggio televisivo Walter Chiari ma alla fine è stato un successo. Malgrado le titubanze iniziali dello stesso Alessio Boni la fiction Walter Chiari: fino all’ultima risata è riuscita nell’impresa di regalare al suo pubblico un prodotto di ottima qualità con attenzione al giusto equilibrio fra luci ed ombre della vita di uno degli uomini più amati della tv. Si parte dal debutto di Chiari sul palcoscenico, delle sue paure iniziali, della sua facoltà spontanea di far ridere gli altri e anche dei problemi che l’avrebbero condotto a una detenzione di cento giorni in carcere. Più che la storia di un mito Enzo Monteleone (regista della fiction) ha voluto raccontare l’uomo Chiari, inedito ed emozionante svelando ai telespettatori lati della sua vita e della sua condotta rimasti in ombra. Fondamentale è anche la scansione della sua carriera ed esperienza attraverso la vicinanza di donne forti e bellissime a cominciare da Sophie (Karin Proia) che gli sarà vicino durante il debutto, Lucia (Caterina Misasi) nel periodo dei primi successi e Alida (Dajana Roncione) che lo condurrà all’altare in Australia e con la quale avrà il piccolo Simone (co-conduttore della corrente edizione di Italia’s got Talent). L’unico punto comune fra le diverse esperienze è la presenza di Valeria Fabrizi (interpretata da Bianca Guaccero), sua fedele amica e sempre presente nella vita del conduttore. Proprio grazie a lei Walter debutterà su quel palco che di lì a poco diventarà la sua casa dimostrando la sua grande capacità di intrattenitore. Inizia l’ascesa che lo condurrà alla fondazione di una compagnia teatrale insieme a Carlo Campanini e la stessa Valeria. Ma non solo le donne e il travolgente successo vengono affrontati in questo lavoro televisivo: anche le ombre della vita di Chiari vengono portate sulla scena facendo riferimento al suo arresto nel 1970 per trasporto e uso di cocaina.
http://www.lanostratv.it/fiction-film-t ... more-72497
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Beitragvon mingi17 » 27. Feb 2012 16:56

Hier ist der Link zu Rai Replay:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/me ... 4.html#p=0

Danke an Antonella /grazie ad Antonella, die ihn mir geschickt hat. Mit dem direkten Link funktioniert es nämlich, über ihn könnt ihr 7 Tage lang den Film anschauen; Rai Replay meldet mir, dass der Inhalt für Italien reserviert ist.
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