Neue Artikel/Rassegna stampa

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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon Sweety » 9. Feb 2009 12:00

"Wir sind auf Erden, um das Glück zu suchen, nicht um es zu finden." - Sidonie-Gabrielle Colette
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 20. Feb 2009 09:17

LA SCOMMESSA SUL CINEMA ITALIANO

SKY Cinema rinnova anche gli investimenti nelle produzioni italiane per il grande schermo e partecipa con la formula del preacquisto alla realizzazione di 2 film a breve nelle sale italiane:
PRIMA LINEA prodotto da Lucky Red e diretto da Renato De Maria, che ha appena battuto il primo ciak a Torino, e COMPLICI DEL SILENZIO, film di Stefano Incerti con Alessio Boni e Giuseppe Battiston prodotto dalla Surf Film nelle sale dal prossimo 27 marzo distribuito dalla Mediaplex.

Entrambe le pellicole affrontano storie dense e profondamente legate alla realtà italiana, come il caso dell'ex comandante Sirio di Prima Linea (il noto movimento politico armato degli anni '70) che affronta la condanna a 30 anni di carcere per l'omicidio del giudice Emilio Alessandrini. Accanto al militante, interpretato da Riccardo Scamarcio, Giovanna Mezzogiorno nel ruolo della compagna Susanna Ronconi.

In COMPLICI DEL SILENZIO Alessio Boni e Giuseppe Battiston interpretano rispettivamente il giornalista sportivo italiano Maurizio Gallo e il suo fotoreporter Ugo, sbarcati a Buenos Aires come inviati al Mundial di Calcio del ‘78. L’evento sportivo è l’occasione per la Giunta militare di Videla per far cadere nell’ombra gravissime violazioni dei diritti e Gallo si troverà coinvolto in un’intricata vicenda politico-militare che metterà in secondo piano il grande evento sportivo che lo aveva portato in Argentina.

http://www.digital-sat.it/new.php?id=17228
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 24. Feb 2009 11:31

Sehr geehrte Frau P

wir freuen uns über Ihr Interesse an unserem Programm. Da der von uns gezeigte „Caravaggio“-Film Teil unserer Tilda Swinton-Reihe war, diente dieser vorrangig zur Illustration von Frau Swintons vielfältiger Filmografie und schauspielerischem Portfolio.

Wir danken Ihnen aber für Ihren Rat und werden ihn bei unserer zukünftigen Planung, in möglichen Reihen zum Beispiel, berücksichtigen.

Wir wünschen Ihnen auch in Zukunft viel Vergnügen mit dem Programm von 3sat.

Mit freundlichen Grüßen,

Als der andere "Carvaggio" vor einigen Tagen in 3Sat lief, habe ich mal wieder die Redaktion gequält und die Daten von "unserem" C. übermittelt, das ist die Antwort. Klingt doch gar nicht mal so schlecht.
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 27. Feb 2009 18:10

* 27 febbraio 2009
* Cultura e Spettacoli

Alessio Boni al Donizetti

* Ascolta Alessio Boni
* Gallery: Alessio Boni

Alessio Boni

Acclamatissimo al teatro Donizetti con «Il Dio della carneficina», il bergamasco Alessio Boni è anche in tv: l'1 e il 2 marzo andrà in onda su Rai Uno la fiction «Puccini» dove l'attore bergamasco racconta «l'umanità, la fragilità e le ansie di questo grande musicista». Alessio Boni si cimenta così con un'altra interpretazione d'autore e dopo il Caravaggio, veste i panni di uno degli autori più importanti del panorama musicale italiano.

Nell'intervista on line Boni si racconta e spiega come si è preparato per interpretare questo personaggio: «Leggendo biografie, studiando musica e soprattutto la postura di un musicista». Tutto questo mentre l'attore continua a girare l'Italia con «Il Dio della carneficina», per la regia di Roberto Andò. «Il palcoscenico è il mio vecchio amore e colgo l'occasione per ringraziare il pubblico bergamasco del calore che mi ha donato quando sono stato al Donizetti».

Del resto Boni piace parecchio - soprattutto al pubblico femminile - e anche via web ha una fila di fan che lo cercano sul suo sito Internet: «E lo dico sinceramente - continua a raccontare nell'intervista on line -: rispondo io personalmente alle tantissime mail che ricevo. Mi piace rispondere ai messaggi e credo che Internet abbia un valore in più: è un canale di comunicazione libero e diretto». Via mail tanti i complimenti: «Ma non mancano neppure le critiche - ammette -, ma va bene così: credo che attraverso Internet si possano percepire gli interessi della gente: il Web è il termometro del Paese e i commenti dei miei fan mi sono utili per andare avanti con il mio lavoro e i miei progetti».

http://www.ecodibergamo.it/stories/Val% ... _pubblico/

Bild

Wenn ihr den Link anklickt, ist links in der Mitte eine Möglichkeit, eine mp3-Datei anzuklicken, wo man Alessio angeblich hören kann. Bei mir klingt es wie Mickey Mouse.

Zusammenfassung: Das Interview wurde gemacht, als Alessio im "Donizetti-Theater" in Bergamo mit "Il Dio" gastierte. A. erzählt, dass er den Puccini spielt und "die Menschlichkeit, die Zerbrechlichkeit und die Sorgen dieses großen Musikers" darstellt.
In einem Online-Interview erzählt und erklärt er, wie er sich vorbereitet, indem er Biographien lies, die Musikund vor allem die Haltung eines Musikers studiert. Er bezeichet die Bühne als seine "alte Liebe".
Er sagt, dass er via Internet Verbindung mit seinen Fans hat. "Und ich sage das ehrlich, dass ich perspnlich auf die vielen Emails, die ich erhalte, antworte. Es gefällt mir, auf die Nachrichten zu antworten und ich glaube, dass das Internet einen zusätzlichen Wert hat: es ist ein freier und direkter Kommunikationskanal". Es kämen viele Komplimente per Internet, es fehle nicht einmal die Kritik, aber "ich glaube, dass ich über das Internet die Interessen der Leute whrnehmen kann. das Web ist das Thermometer des Landces und die Kommentare meiner Fans sind mir nützlich, mit miener Arbeit und meinen Projekten vorwärts zu kommen.
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 1. Mär 2009 09:32

Domenica 1 Marzo 2009 home page fai di Leggo la tua home page ultimo aggiornamento 23:55
ALESSIO BONI: "IO PIU' BELLO DI RAOUL
BOVA? NO, NON SONO UN SEX SIMBOL"

Ormai sparare contro i reality è una moda, e anche l’attore Alessio Boni non si tira indietro: “Il successo non è mai facile – ha dichiarato a “Tu” – si costruisce un mattone dopo l’altro. Il successo-meteora invece, funziona per un paio di anni, poi crolla e fa danni. Pochi ce la fanno, ma devono essere in gamba. Non è sbagliato che ci siano i reality, è sbagliato che ci siano solo quelli. Non parteciperei a questo tipo di spettacolo neanche se fossi agli inizi della carriera, sapevo cosa volevo e come ottenerlo. Piuttosto ho fatto i fotoromanzi, ma penso che un reality mi porterebbe via l’anima”. Eppure fra le sue interpretazioni, cinema impegnato a parte, possiamo annoverare produzioni come “Incantesimo”: “Non c’è nulla di cui mi vergogni. Ho fatto solo cose di cui ero convinto. Oggi però non lo farei più, preferisco puntare sulla qualità”, anche se “mi sono arrivate proposte di ogni genere, calendari inclusi. Ma non me ne frega niente del successo. Amo il mio lavoro, l’introspezione, il rapporto con il pubblico. E’ la cosa più bella del mondo, ti rimane dentro per tutta la vita”.
PIASTRELLISTA DETERMINATO - Per mantenersi mentre studiava da attore “ho lavorato da piastrellista nella ditta di mio padre. E poi ho fatto il cameriere ed il baby sitter. Così ho imparato la determinazione e l’umiltà”, ma la sua bellezza ha avuto un’importanza determinante, tanto che un sondaggio effettuato nel 2008 lo incorona come “attore più sexy” davanti a mostri sacri come Raul Bova: “Mi fa ridere perché non ho mai fatto della bellezza una risorsa. Non riesco ad atteggiarmi a sex symbol, ci vuole troppa energia. All’inizio quando facevo i provini mi sceglievano per certi ruoli che poi rifiutavo. Così hanno capito che dietro quella maschera c’è dell’altro”. Fidanzato da sei anni con la sceneggiatrice Bianca non ha paura di parlare di matrimonio: “Non mi spaventa quasi niente, solo la noia. Potrei sposarmi in chiesa, non in Comune perché non ho bisogno di un contratto per amare. Il mio desiderio di paternità è bello alto”.

Bild
http://www.leggo.it/articolo.php?id=15703

"ICH SCHÖNER ALS RAOUL BOVA? NEIN, ICH BIN KEIN SEX-SYMBOL"

Alessio sagt im Interview mit "Tu": Der Erfolg ist nie leicht, er konstruiert sich aus einem Stein nach dem anderen. Der Erfolgs-Meteor hingegen funktioniert für ein paar Jahre, dann fällt er zusammen und macht Schaden. Nur wenige sind in der Lagees zu tun, aber sie müssen auf Draht sein. Es ist nicht falsch, dass es die Reality gibt, es ist falsch, das es nur diese gibt.(Hilfe, hab ich nicht hingekriegt!)Ich würde nicht an dieser Art von Spektakel teilnehmen, auch wenn am Anfang der Karrierre..., ich wußte, was ich wollte ind wie ich es erreichen konnte. Stattdessen habe ich Bildergeschichten gemacht und ich denke, dass die Reality mir die Seele weggenommen hätte (???)Und doch gibt es Produktionen wie "Incantesimo".

"Es gibt nichts, weswegen ich mich schämen muss. Ich habe nur Sachen gemacht, von denen ich überzeugt war. Heute aber würde ich sie nicht mehr machen, ich ziehe vor, micha uf Qualität zu stützen, auch wenn ich Angebote aus allen Bereichen habe, einschließlich Kalender. Aber mich pfeife auf den Erfolg. Ich liebe meine Arbeit, den Blick nach Innen, die Beziehung zum Publikum. Und das schönste auf der Welt, mitten im Leben zu bleiben.

Zum Fliesenleger bestimmt - Um sich während seines Studiums als Schauspieler ernähren zu können "habe ich in der Firma meines Vaters als Fliesenleger gearbeitet. Un dann war ich Kellner und Babysitter. so habe ich Entschlossenheit und Demut gelernt", aber seine Schönheit hat eine wichtige Rolle gespielt, sodaß eine Umfrage ihn 2008 zum " sexiesten
Schauspieler" gekrönt hat, noch vor ...R.Bova. "Ich muß lachen weil ich noch nie aus der Schönheit Kapital geschlagen habe. Ich bringe es nicht fertig, mich als Sexsymbol zu gebärden, das kostet zu viel Energie. Am Anfang, als ich Probeaufnahmen machte, wählten sie mich für bestimmte Rollen, die ich dann ablehnte. Seit 6 Jahren mit der Drehbuchautorin Bianca zusammne hat er keine Angst , von der Ehe zu sprechen: " Es schreckt mich fast nichts, nur die Langeweile. Ich könnte in der Kirche heiraten, aber nicht im Standesamt, weil ich keinen Vertrag brauche um zu lieben. Mein Wunsch, Vater zu werden, ist sehr groß."
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 6. Mär 2009 09:05

giovedì 5 marzo 2009

Un sondaggio tra il pubblico femminile lo ha piazzato al primo posto – davanti a Raoul Bova - come l’attore italiano più desiderato dalle donne, Ma Alessio Boni oltre ad essere bello è un artista poliedrico che spazia dal cinema alla televisione, al teatro, alla radio, raccogliendo numerosi premi per le sue interpretazioni (Nastro d’argento nel 2004 per “La meglio gioventù”, due globi d’oro, il primo nel 2005 per “Quando sei nato non puoi più nasconderti” e il secondo per “Arrivederci amore, ciao”).

Perché come dice lui: “Solo noi italiani pensiamo ancora che ci sia uno spartiacque: in America George Clooney passa da ‘E.R. Medici in prima linea’ al cinema e nessuno dice nulla. A me deve piacere la sceneggiatura di un lavoro e cerco sempre di fare tutto nel modo migliore”.

Boni sarà a Ravenna da stasera a domenica 8 marzo (Teatro Alighieri alle 21) con “Il dio della Carneficina”, un testo della scrittrice francese Yasmine Reza, che lo vede recitare con Silvio Orlando, Anna Bonaiuti, Michela Cescon, per la regia di Roberto Andò. Un gradito ritorno per Boni che nel 1997 interpretò “Pelerinage” all’interno del Ravenna Festival.

Boni interpreta nello spettacolo della Reza un avvocato rampante, marito di Michela Cescon: si incontrano a cena con l’altra coppia composta da Silvio Orlando e da Anna Bonaiuto per parlare, civilmente, del litigio fra i due figli, in un parco di Parigi. Ma proprio civile la cena non sarà…
L’occasione per l’attore per “far pensare, cercando di far ridere il pubblico. Siamo quattro caratteri diversi sul palcoscenico e vorremmo gettare un seme: guardate che mostri possono serpeggiare nel nostro animo. Perché si tratta di personaggi arroganti, presuntuosi e ad un certo punto si abbassa la maschera, come diceva Pirandello, e si vede la nostra vera anima”.

Alain, l’avvocato, non è proprio uno stinco di santo, continua Boni: “E' allucinante quello che afferma, conta solo il denaro, tutto è giusto in questi termini, anche difendere una casa farmaceutica che nasconde i danni dei suoi farmaci. Lui se ne frega di tutto e di tutti, perché l’unica cosa che comanda la nostra vita è il dio della carneficina. È stato un personaggio difficile da interpretare perché non ha nessuna morale”.

Proprio Boni, carattere riservato e schivo, ha interpretato in questi giorni in televisione la fiction su Puccini, grande artista e seduttore: non resta che chiedergli se anche questo è stato un ruolo difficile. “E’ più facile diventare seduttore che criminale! Forse perché è sempre più facile per noi maschietti sedurre. Puccini è stato un donnaiolo, ma qualche peccato veniale si può anche perdonare a un grande artista. C’è una grande dicotomia tra il ruspante toscano e l’intellettuale raffinato, ma ridurlo solo a un donnaiolo è come dire che Caravaggio (altro personaggio interpretato per la televisione) era solo gay”. Insomma si capisce che a Boni le donne piacciono e qualche peccato si può sempre perdonare, no?

Un periodo felice, una fidanzata, Bianca, sceneggiatrice, tante proposte e soddisfazioni, ma Alessio Boni un sogno nel cassetto ce l’ha?
Pare proprio di si, anzi più d’uno: “Posso cominciare da un sogno di quando ero ragazzino: sognavo di fare il direttore d’orchestra, mettevo Beethoven ‘a palla’ e dirigevo un’orchestra invisibile con il mestolo. Chiaramente quando ho conosciuto Riccardo Muti è stata una cosa affascinante. Tornando con i piedi per terra, invece mi piacerebbe più avanti fare il regista, mi intriga molto, ma non mi sento ancora pronto”.
Stazio
http://www.ravennanotizie.it/index.php? ... 6&Itemid=2

Eine Umfrage unter dem weiblichen Publikum hat ergeben, dass er noch vor R. Bova als begehrtester Mann liegt. Er selber will aber mehr sein und er ist es ja, mit diversen Preisen. Er leht auch das typisch italienische Spartendenken ab und sagt, George Clooney konnte von der Arztserie zum Kino wechseln, ohne dass irgendjemand was dagegen gesagt hätte.
Dann wird berichtet, dass er jetzt in Ravenna den Alain im "Dio"spielt, einen arroganten Rechtsanwalt und dass die Personen im Spiel irgendwann die Masken fallen lassen wie bei Pirandello.
Boni, ein reservierter und spröder Charakter, spiele jetzt den Puccini, großer Künstler und Verführer, eine schwierige Rolle. Es sei leichter einen Verführer zu spielen als eine Kriminellen. "Vielleicht weil es immer leichter ist für uns Männer zu verführen. Puccini war ein Schürzenjäger/FRauenheld, aber einige läßliche Sünden können auch einem großen Künstler vergeben werden. Da ist eine große Zweiteilung (Dichotomie ist die Unvereinbarkeit zweier Mengen oder Massen in Biologie oder Mathematik z.B.) zwischen dem toskanischen Landmann und dem feinen Intellektuellen und ihn nur auf den Frauenhelden zu reduzieren ist so, als wenn man von Caravaggio nur sagen würde, dass er homosexuell war.
Wir verstehen, dass Boni die Frauen gefallen und dass man manche Sünden immer vergeben kann, oder?
Eine glückliche Zeit, eine Verlobte/Lebensgefährtin, Bianca, Drehbuchautorin, viele Vorschläge und Zufriedenheit.
Und gibt es noch einen Traum, den er wahr werden lassen möchte? Es scheint so, und sogar mehr als einen:
"Ich kann mich an einen Traum erinnern, als ich ein Kind war: ich träumte, der Dirigent eines Orchesters zu sein, Beethoven aufzuführen und ein unsichtbares Orchester mit dem Kochlöffel zu dirigieren. Als ich natürlich Riccardo Muti kennenlernte, war das eine faszinierende Sache. Wieder zurück auf den Boden der Tatsachen, es würde mir gefallen, in der Zukunft Regie zu führen, aber ich fühle mich noch nicht bereit dazu.""
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 8. Mär 2009 09:16

Dettaglio articolo
Alessio Boni, Silvio Orlando, Michela Cescon e Anna Bonaiuto alla V^ edizione del Backstage Film Festival di Cesena

7 Mar 2009 | Spettacolo

Quali sono i risvolti nascosti dietro la realizzazione di un film o di una serie televisiva? Come si muovono gli attori sul set e qual è il loro rapporto con il regista e la troupe cinematografica? Tutti i segreti racchiusi dietro le quinte dei film e delle fiction italiane degli ultimi anni tornano protagonisti della quinta edizione del Backstage Film Festival, dall’8 al 10 aprile al Centro Cinema Città di Cesena.


Una rassegna promossa dal Centro Cinema Città di Cesena, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena, che per il quinto anno consecutivo vedrà passare in rassegna sul grande schermo del Centro Culturale San Biagio di Cesena i filmati che documentano i retroscena dei principali film e fiction italiani delle ultime stagioni. Per tre giornate consecutive saranno proiettati tutti i video in concorso, insieme a materiali inediti e documenti recuperati da archivi cinematografici e televisivi.
Ospiti d’eccezione di questa quinta edizione del Backstage Film Festival saranno gli attori Alessio Boni, Silvio Orlando, Michela Cescon e Anna Bonaiuto.

Insieme al Backstage Film Festival, il Centro Cinema Città di Cesena e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cesena presentano la dodicesima edizione di CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena promosso dal Centro Cinema Città di Cesena la cui fase finale si svolgerà dall’11 al 26 aprile.
Durante questo periodo alla Galleria Comunale La Pescheria di Cesena sarà allestita una mostra dove sono raccolte le fotografie vincitrici della dodicesima edizione del concorso, insieme ad una selezione dei migliori scatti partecipanti. Immagini a colori e in bianco e nero a documentazione di diversi dei migliori film della passata stagione, da Caos Calmo a Gomorra, passando per Il divo.
Il 7 marzo la giuria, composta dal fotografo di scena Franco Bellomo, dal critico Cesare Biarese, dallo storico della fotografia e direttore di Forma Denis Curti, dalla regista Antonietta De Lillo, e dalla giornalista Viviana Gandini, proclamerà i vincitori finali.
Un’antologia dei migliori scatti di questa dodicesima edizione di CliCiak insieme alle foto vincitrici sarà raccolta in un catalogo a cura di Antonio Maraldi.

Come nelle passate edizioni, anche quest’anno CliCiak dedica un omaggio ad un grande fotografo del passato. Dopo le personali di Paul Ronald, Mimmo Cattarinich, G.B. Poletto, Divo Cavicchioli, Pierluigi, Angelo Novi, Bruno Bruni, Sergio Strizzi, Franco Vitale, Huguette Ronald e Franco Bellomo, la dodicesima edizione di CliCiak è dedicata ad Alfonso Avincola (Roma, 1931), fotografo di scena che vive da oltre vent’anni in America, a Las Vegas, che ha lavorato sul set di circa ottanta film compresi alcuni negli Stati Uniti (tra cui I tre giorni del condor e Uragano), e per un più di un decennio fotografo per la De Laurentiis. Tra i registi con cui ha collaborato figurano, tra gli altri, Carlo Lizzani (da Il gobbo a Banditi a Milano, compresi L’oro di Roma e Il processo di Verona), Ettore Scola (Il più bel giorno della mia vita), Antonio Pietrangeli (Il magnifico cornuto), Luigi Comencini (Lo scopone scientifico), Alberto Sordi (Polvere di stelle) e Luchino Visconti (Lo straniero).
Alfonso Avincola sarà presente all’inaugurazione della sua mostra, allestita dall’11 aprile al 10 maggio a Cesena alla Galleria del San Biagio, e corredata da un catalogo a cura di Antonio Maraldi, con prefazione di Carlo Lizzani.

La cerimonia di premiazione di CliCiak e del Backstage Film Festival si terrà sabato 11 aprile alle 18 presso la Sala Rossa del Centro Culturale San Biagio.
Condurrà l’evento il giornalista e critico cinematografico Maurizio Di Rienzo

Entrambe le rassegne sono promosse dal centro Cinema Città di Cesena, che quest’anno festeggia il suo trentennale con la pubblicazione del volume “Centro Cinema Città di Cesena 1979-2009: 30 anni di cinema al San Biagio e altrove”, presentato il 3 marzo in presenza del Direttore Artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Marco Müller.

L’ingresso alle mostre e alle proiezioni è gratuito.
Per informazioni: Centro Cinema Città di Cesena
Via Aldini, 24 – Cesena
Tel. 0547/355712 – 355718 – 355725
www.sanbiagiocesena.it

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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 17. Mär 2009 10:15

Si parte mercoledì 8 aprile con la coppia Silvio Orlando-Anna Bonaiuto, che alle 18 incontrerà il pubblico per presentare il backstage del film Il papà di Giovanna di Pupi Avati.
Giovedì 9, sempre alle 18, Alessio Boni e Michela Cescon incontrano il pubblico per l’anteprima del backstage di Quando sei nato non puoi più nasconderti di Marco Tullio Giordana.
Il Backstage Film Festival si chiude venerdì 10 aprile alle 21 con l’incontro con Valentina Lodovini, che presenterà il backstage di Riprendimi di Anna Negri.

http://allcasting.it/magazine/?p=89
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 17. Mär 2009 21:12

L'Impegno di Alessio

Diretto da grandi registi, ha interpretato i personaggi più disparati con temperamento e bravura. Boni parla del mestiere di attore, del suo ruolo di ambasciatore Unicef e del suo breve passato da poliziotto
Annalisa Bucchieri

Alessio Boni è indiscutibilmente bello. Ma non solo. Se Giorgio Strehler gli affidò il ruolo di Clevante nella sua regia-testamento, l’Avaro di Molière, e Ronconi lo ha richiesto per l’opera Lodoiska diretta da Riccardo Muti, se lo hanno voluto nel cast la Cavani e Lizzani, per citare solo alcuni dei grandi registi con cui ha lavorato, vuol dire che dietro il volto affascinante, conosciuto dal grande pubblico per la fictionTv Incantesimo, c’è un gran talento e un’ottima preparazione. Boni, infatti, ha conosciuto gli anni duri dello studio all’Accademia Silvio D’Amico e quelli della gavetta, prima di raggiungere il successo, calcando sempre la strada più lontana dal divismo.
In questo momento è Alain, un arrogante, squaliforme avvocato parigino costretto dalla moglie ad incontrare i genitori del ragazzino che il loro figlio ha malmenato a scuola. Lo scopo: una riconciliazione civile che mai avverrà, come suggerisce il titolo della commedia scritta da Yasmina Reza, Il dio della carneficina (in tournée in 23 città italiane per la regia di Roberto Andò). L’aggressivo, egoista e amorale Alain è l’esatto opposto di Alessio che crede nella forza del dialogo, sogna di coltivare la terra nella sua casa di campagna in Toscana, è ambasciatore Unicef e prova un’intensa nostalgia per i valori di un tempo così lontani dal materialismo attuale. E mentre Alain sul palcoscenico dice: «La verità è che ci occupiamo tutti solo ed esclusivamente di noi stessi. Vorremmo credere in un miglioramento: ma è possibile?», dietro le quinte Alessio gli risponde: «Per fortuna un Obama è stato eletto».
È vero che abbiamo rischiato di incontrarla dietro la scrivania dell’ufficio denunce del commissariato o in servizio d’ordine allo stadio?
Ebbene sì! Ho svolto il servizio di leva in polizia a Milano nell’85-86, frequentando il 13° corso presso il Reparto mobile. Un anno e mezzo importante, durante il quale ho imparato rigore, puntualità, rispetto. Non era una cosa semplice per me che venivo dal mondo della scuola. Con alcuni ex compagni di corso che hanno proseguito la carriera da poliziotti sono rimasto in contatto. Quell’esperienza mi è servita tantissimo per lavorare in teatro, che è pieno di regole. Senza una ferrea disciplina e una grande forza di volontà non puoi calcare il palcoscenico: tutti i giorni devi fare esercizi mnemonici, vocali, di articolazione del corpo, allenare la resistenza fisica.
Quel periodo di corso le è stato utile per entrare meglio nel personaggio di Matteo Carati, il poliziotto de La meglio gioventù?
Senz’altro. A questo proposito c’è un aneddoto simpatico. Marco Tullio Giordana, il regista del film, tre giorni dopo avermi “provinato” mi telefona. «Pronto sono Giordana: per me tu sei Matteo Carati». Rimango senza parole per la contentezza. «Ma –continua lui – siccome ti voglio un poliziotto vero, devi andare subito dal maestro d’armi per imparare come maneggiare l’arma, indossare il basco, camminare con gli anfibi. Quindi iniziamo da domani a fare queste lezioni». «Guardi – ribatto – che io ho fatto un anno e mezzo in polizia presso il Reparto mobile». «Sei un genio!!». Da quel momento chiedevano tutto a me. Perché in effetti mi ricordavo perfettamente ogni particolare. Del resto arrivai primo al corso, premiato dal prefetto al giuramento: ho appeso con orgoglio l’encomio in camera.
Che tipo di persona è il poliziotto Matteo Carati?
È un uomo dotato di una sensibilità molto accentuata che non gli permette di sopportare il mondo che lo circonda, afflitto dalla “meccanicizzazione” delle anime. Quindi entra in polizia per difesa, cioè per avere delle regole da dover applicare, per obbedire ad ordini e decisioni impartiti da altri. E mentre si trasferisce per servizio di città in città si eclissa nella solitudine, finisce per chiudersi in un mondo tutto suo, fatto di letture poetiche. Il vulcano interiore che è in lui esplode nel gesto estremo del suicidio nel momento in cui capisce che la corazza che si è cucito addosso non gli permetterà mai di amare nessuno.
A fronte di un solo tutore della legge il suo curriculum artistico pullula di criminali. Nel film Arrivederci, amore ciao interpreta Giorgio, un terrorista, in Vite a perdere il malavitoso Pino “er fornaro”, in Senza paura uno dei rampolli della Roma bene che costituirono “la banda del taglierino”: è attirato dal lato oscuro dell’uomo?
Ho scelto questi ruoli perché contengono un messaggio di denuncia. Pondero bene prima di accettare una parte. Per esempio ho voluto essere quella carogna di Giorgio Pellegrino perché la sua storia, desunta dal bel libro di Massimo Carlotto, evidenzia un assurdo della giustizia italiana. Questo terrorista, che ha ucciso tredici persone, rientra in Italia dalla latitanza sudamericana e si mette d’accordo con un altro che sta già espiando sei ergastoli, il quale si accolla le sue colpe. A quel punto Pellegrino sconta solo due anni in carcere e poi, passati i cinque di riabilitazione, è pulito come un bebè. Nonostante continui ad uccidere la farà franca. È proprio la mancanza del lieto fine a lasciare inquieto lo spettatore e a indurlo a riflettere. Senza paura ripercorre la storia della “banda del taglierino”, che tra il 1991 ed il 1992 mise a segno oltre venti rapine ai danni di piccole filiali di banca della Capitale: con la cattura si scoprì che i membri erano “figli di papà”, cresciuti nelle belle case dei Parioli; rapinavano per sentirsi più vivi ed adrenalinici. Non pagarono per i loro reati perché il taglierino non era considerato “arma” ai fini dell’imputazione per rapina a mano armata; le amicizie influenti e le parcelle esorbitanti versate agli avvocati fecero il resto. Quei giovani rappresentano la violenza che scaturisce dalla noia esistenziale, dal vuoto di valori, dal gusto insano per l’esercizio del potere. Pino “er fornaro”, il personaggio di Vite a perdere, ispirato ai misfatti della banda della Magliana, è invece un ragazzo di borgata che trova nella malavita il riscatto alle sue origini disagiate. Ognuno di loro è un tipo di criminale diverso e in ognuno di loro ho cercato di veicolare attraverso l’azione sanguinaria un messaggio più profondo. Mi sono arrivati centinaia di copioni su storie criminali che ho scartato perché lì c’era solo il compiacimento del regista, una violenza fine a se stessa.
Se le proponessero un poliziesco, che tipo di investigatore le piacerebbe essere?
Sicuramente non un intellettuale meditativo tipo Maigret. Preferirei uno vicino alla gente, di quelli che si sporcano le mani ogni giorno nella dura realtà, ma che hanno un’integrità morale a forte tenuta. Ecco, un Serpico: lui per me è il poliziotto per eccellenza. Al Pacino ligio al dovere, tutto d’un pezzo, imbarcato nella sua crociata personale anticorruzione fino ad arrivare a rischiare la vita pur di non derogare ai suoi principi è il mio modello di tutore dell’ordine eccezionalmente onesto, ostinato e controcorrente. Del resto ho deciso di entrare in polizia anche dopo aver visto questo film…
Perché il suo sito è aperto da una poesia sulla nostalgia?
Ci tengo a dire che non sono un melanconico di indole. Piuttosto ho molti momenti in cui provo nostalgia per i valori e l’educazione di un tempo, quando ci si divertiva a rubare le ciliegie dall’albero. Una metafora per dire che i giovani oggi, se non hanno tutti i giochi della playstation e lo zainetto griffato, si sentono infelici. Questo materialismo ed estetismo estremo, causa della perdita dell’essenza della vita, è pervasivo della nostra società occidentale. Lo si vede prima di tutto nei giovani che dovrebbero scoprire le sofferenze e capire il valore dei soldi. Io provengo da una famiglia numerosa, nella quale 100mila lire avevano il loro peso, e mi guadagnavo 7mila lire a metro quadro aiutando mio padre a mettere in posa le piastrelle.
Insomma Boni, lei è bello, intelligente e pure di animo nobile. Ha mai pensato di farsi clonare per la gioia dell’umanità… femminile?
(Ride e, ovviamente, non risponde).Bild

Missione Unicef in Indonesia
Dopo aver compiuto numerosi viaggi a scopo umanitario con le associazioni non governative, dal 2005 Alessio Boni ha accettato di rivestire il ruolo di Ambasciatore Unicef. Insieme al presidente italiano della onlus e ad un funzionario della Polizia di Stato si è recato recentemente in Indonesia. «Siamo stati – racconta l’attore – nella zona nord, la più colpita dallo tsunami, per documentare la ricostruzione operata dall’Unicef di scuole, asili, ospedali, moschee. Poi siamo scesi in un’isola a sud di Bali, Lombok, e lì ho toccato con mano l’ignominiosa tratta dei minori. I contadini vendono per 3/400 dollari le loro figlie a ricchi signori, pensando che questi le porteranno in città per trovare loro un lavoro, invece le costringono a prostituirsi. Fa male vedere violate negli occhi quelle bambine, costrette ad avere 10 clienti al giorno. Quest’anno gli introiti del calendario ufficiale della Polizia di Stato saranno devoluti all’Unicef proprio per il contrasto della violenza sui bambini di questo Paese. Come ambasciatore cerco semplicemente di indurre la gente a pensare alle tragedie che vi sono nel mondo. Un po’ la stessa cosa che faccio nel mio lavoro in un altro modo: far riflettere lo spettatore su cosa siamo diventati e sulle mostruosità che l’essere umano può raggiungere».
http://www.poliziadistato.it/poliziamod ... d_art=1607

Der Einsatz von Alessio

„AB ist zweifellos schön. Aber nicht nur.Wenn Giorgio Strehler ihm die Rolle des Cevante in seinem Regie-Testament, dem „Geizigen“ von Moliere, anvertraut, und Ronconi ihn für die Oper „Lodioska“ dirigiert von Riccardo Muti wieder verlangt hat, wenn ihn die Cavani und Lizzani in ihrer Besetzungsliste haben wollten, um nur einige der großen Regisseure zu nennen, mit denen er gearbeitet hat, dann heißt das, dass hinter dem bezaubernden Gesicht, bekannt dem großen Publikum durch die Fernseh-Fiction „Incantesimo“ ein großes Talent und optimale Vorbereitung steckt. Boni hat in der Tat die harten Jahre des Studiums in der Akademie… und die des Blechnapfs, bevor sich der Erfolg einstellte, kennengelernt und ist immer die Straße gegangen, die am weitesten weg war vom Starkult.

Zur Zeit ist er Alain, ein arroganter, Haifisch-artiger Pariser Anwalt, der von seiner Frau gezwungen wird, die Eltern des Jungen zu treffen, den ihr Sohn in der Schule geschlagen hat….Der aggressive, egoistische und amoralische Alain ist das genaue Gegenteil von Alessio, der an die Kraft des Dialogs glaubt, davon träumt, die Erde bei seinem Haus auf dem Land in der Toscana zu kultivieren, der Unicef Botschafter ist und eine intensive Sehnsucht hat nach den Werten einer Zeit, die weit weg ist vom gegenwärtigen Materialismus. Und wenn Alain auf der Bühne sagte.“ Die Wahrheit ist, dass wir uns alle nur und ausschließlich mit uns selbst beschäftigen. Wir würden gerne an eine Verbesserung glauben: aber ist sie möglich?“ antwortet Alessio hinter den Kulissen: „Zum Glück wurde ein Obama gwählt.“

Dann erzählt er von seinem Militärdienst bei der Polizei von 85 – 85. „Eineinhalb wichtige Jahre, in denen ich Strenge, Pünktlichkeit und Respekt gelernt habe. Es war nicht leicht für mich, da ich aus der Welt der Schule kam…. Diese Erfahrung hat mir sehr geholfen bei der Arbeit am Theater , die voll ist von Regeln. Ohne eine strenge Disziplin und große Willenskraft kann man den Weg zur Bühne nicht gehen:jeden Tag Übungen für das Gedächtnis, die Stimme, den Ausdruck des Körpers, die Stärkung des physischen Widerstands.“

Diese Ausbildung war wichtig für die Rolle des Matteo Carati. Er erzählt die Anekdote, wie Giordana ihn angerufen hat: „Hier G., für mich bist Du mein Matteo Carati“ Er war sprachlos vor Zufriedenheit, „Aber- fuhr er fort – wenn Du ein echter Polizist sein willst, gehst Du sofort zum Waffenmeister und lernst mit der Waffe umzugehen…Wir fangen morgen mit dem Lernen an“ – „Hören Sie- sage ich – ich habe das eineinhalb Jahre bei der mobilen Polizeiabteilung gemacht.“ „Du bist ein Genie!“ Von diesem Moment an hat er alles von mir verlangt.In der Tat erinnere ich mich an jedes Detail. …

Welche Art von Person ist der Polizist Matteo Carati?
Er ist ein Mann mit einer sehr betonten Sensibilität, die es ihm nicht ermöglicht, die Welt, die ihn umgibt zu ertragen, geplagt von der „Mechanisierung“ der Seelen. Daher tritt er in die Polizei ein um sich zu schützen, nämlich um Regeln zu haben, die anzuwenden sind,um Befehlen zu gehorchen und Entscheidungen, die von anderen gemacht sind.Und während er durch den Dienst von Stadt zu Stadt weitergeht, verdunkel er in der Einsamkeit, endet , indem er sich in eine ganz eigene Welt einschließt indem er Poesie liest. Der innere Vulkan, der in ihm ist, explodiert in der extremen Tat des Selbstmords in dem Moment, wo er versteht, dass die Rüstung, in der er steckt, ihm niemals erlauben wird, jemanden zu lieben.

Sie spricht ihn dann darauf an, dass sein künstlerischer Lebenslauf voll sei von Kriminellen
z.B . Giorgio in“Arrevederci amore, ciao“ oder „Senza paura“
A. sagt, dass er die Rolle angenommen habe, weil er damit die Mitteilung einer Beschwerde machen wollte. Er wägt sorgfältig ab, bevor er eine Rolle annimmt. Die Rolle des Pellegrino sei ein Beispiel für die Absurdität der it. Justiz, die einen Terroristen, der 13 Menschen getötet hat, durch die Möglichkeit der Rehabilitation quasi wieder sauber wie ein Baby macht.
Senza Paura beruhe auch auf Tatsachen. Die Cutter-Bande hat 20 Raubüberfälle begangen.Sie kamen gut weg, weil sie aus reichen Familien kamen und durch einflussreiche Freunde und gute Rechtsanwälte nicht für ihre Taten zur Rechenschaft gezogen wurden.

Sie fragt ihn dann, welche Art von Ermittler er sein möchte.
A: Sicher nicht die intellektuelle meditative Art wie Maigret. Er möchte einen spielen, der jeden Tag der harten Realität ausgesetzt ist, aber über eine starke moralische Integrität verfügt. Serpico ist für ihn der Polizist par excellence (wohl gespielt von Al Pacino)

Warum wird Ihre Website mit einem Gedicht über die Sehensucht eröffnet?

„ich muss sagen, ich bin kein melancholischer Charakter.Vielmehr habe ich viele Momente, wo ich Sehnsucht empfinde nach Werten und der Bildung einer Zeit, wo man sich damit vergnügte, die Kirschen vom Baum zu stehlen. Eine Metapher um zu sagen, dass junge Menschen heute sich unglücklich fühlen, wenn sie nicht alle Spiele der Playstation und Rucksäcke vom Designer haben. Dieser Materialismus und extreme Ästhetizismus, hervorgerufen durch den Verlust der Essenz des Lebens, ist allgegenwärtig in unserer westlichen Gesellschaft.Das zeigt sich vor allem bei den jungen Menschen, die das Leiden erfahren sollten und den Wert des Geldes kennenlernen sollten. Ich komme aus einer großen Familie, in der 100 000 Lire ihr Gewicht hatten, und ich habe 7000 Lire für den Quadratmeter bekommen, wenn ich meinem Vater beim Fliesenlegen geholfen haben.

Nun Boni, Sie sind schön intelligent und eine edle Seele. Haben Sie schon einmal daran gedacht, sich zur Freude der weiblichen Menschheit klonen zu lassen?

(Er lacht und antwortet natürlich nicht )
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
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Re: Neue Artikel/laufende Berichterstattung

Beitragvon mingi17 » 18. Mär 2009 08:06

Requiem per la cultura e lo spettacolo italiani Stampa E-mail
Requiem per la cultura e lo spettacolo italiani promosso dall’ApTI- Associazione per il Teatro Italiano Roma, lunedì 30 marzo a piazza Farnese dalle 16 alle 19

In Italia gli addetti alla cultura e allo spettacolo sono 400.000 cui va aggiunto il
grande indotto del turismo culturale. L’Italia, nel 2008, ha investito in Cultura lo 0,28
% del PIL (e per il 2009 la previsione è molto al ribasso) contro l’ 1,4-1,5% degli altri
Paesi Europei. In Italia si tagliano i fondi statali per lo spettacolo, i beni culturali, la
scuola e la ricerca. In Italia è crollato il 50% degli investimenti degli Enti Locali per
cultura e spettacolo. In Italia si sta uccidendo il futuro.

introduce SIMONA MARCHINI
interviene MASSIMO GHINI
orazione funebre di ASCANIO CELESTINI
i costumi della manifestazione sono forniti
dalla Sartoria Teatrale Farani

Prime adesioni
Studenti dell’ Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, ANAD-Associazione Nazionale
Attori Doppiatori, Centoautori, Coordinamento Emergenza Cultura (ANACAssociazione
Nazionale Autori Cinematografici, ANART- Associazione Nazionale Autori
Radiotelevisivi e Teatrali, Articolo 21, Federazione CEMAT - Ente di Promozione della
Musica Contemporanea italiana, ASC - Associazione Italiana Scenografi Costumisti
Arredatori, Associazione Culturale Laboratori Permanenti, FIDAC - Federazione Italiana
delle Associazioni Cineaudiovisivo, Metateatro, Nuova Consonanza, IISF - Istituto
Italiano per gli Studi Filosofici, S.N.S. - Sindacato Nazionale Scrittori Cgil, S.N.C.C.I. –
Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, S.N.G.C.I. - Sindacato Nazionale
Giornalisti Cinematografici Italiani), FNAS- Federazione Nazionale Arte di Strada, Roma
Sinfonietta, SAI SLC- Sindacato Attori Italiani, SIAM- Sindacato Italiano Artisti Musica,
Teatro dell’Opera di Roma, Zeropuntotre…
e Gianni Amelio, Luis Bacalov, Alessio Boni, Paolo Coletta, Luca De Filippo, Pierfrancesco
Favino, Dario Fo, Carla Fracci, Alessandro Gassman, Elio Germano, Claudio Gioè, Andrea
Giordana, Anna Maria Guarnieri, Simona Izzo, Alessandro Haber, Denis Krief, Francesco
Lanzillotta, Carlo Lizzani, Giuliana Lojodice, Vladimir Luxuria, Neri Marcoré, Citto Maselli,
Mariangela Melato, Giuliano Montaldo, Umberto Orsini, Marcello Panni, Gianna Piaz,
Nicola Piovani, Michele Placido, Lucia Poli, Massimo Popolizio, Anna Proclemer, Franca
Rame, Mariano Rigillo, Manlio Santanelli, Jérome Savary, Ettore Scola, Francesca Scrivano,
Tullio Solenghi, Paolo e Vittorio Taviani, Gianrico Tedeschi, Ricki Tognazzi, Armando
Trovajoli, Franca Valeri, Gianni Vattimo, Giovanni Veronesi, Dino Villatico…

Adesioni e informazioni:
ass.teatroitaliano@fastwebnet.it www.perilteatroitaliano.it


http://www.dramma.it/drammaturgie/index ... &Itemid=55

Wenn ich das im Überfliegen richtig verstanden habe, dann ist da am 30.3. auf der Piazza Farnese eine Aktion für das Theater und die Kultur in Italien, wo Alessio teilnimmt
Händeringen hält einen nur davon ab, die Ärmel aufzukrempeln.
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