Don Chisciotte

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Re: Don Chisciotte

Beitragvon gaby » 28. Jan 2019 10:22

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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 21. Feb 2019 09:42

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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 2. Mär 2019 09:39

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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 7. Mär 2019 19:40

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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 8. Mär 2019 09:27

INCONTRO CON IL PUBBLICO DON CHISCIOTTE

07/03/2019

In occasione dello spettacolo Don Chisciotte, Alessio Boni, Serra Yilmaz e la Compagnia incontrano il pubblico. Coordina Riccardo Ventrella.

Giovedì 21 marzo 2019 | ore 18
Teatro della Pergola

Ingresso libero fino ad esaurimento posti
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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 19. Mär 2019 08:58

Alessio Boni racconta il suo Don Chisciotte: “La follia è il lato più nobile dell’essere umano”
Porta a teatro il cavaliere errante che combatte per i suoi ideali. E difende le eroine di oggi come Greta Thunberg: "Mi davano del pazzo, ma l'importante è credere nei propri sogni"
di Valentina Ravizza | foto di Lucia De Luise
18 marzo 2019
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Alessio Boni nei panni di Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento.

«Miguel de Cervantes non è come William Shakespeare o James Joyce. Il Don Chisciotte non ha pagine fulminanti, solo alla fine della lettura ti arriva addosso il capolavoro». Un’opera immensa, «con una carica emotiva, un caleidoscopio di sentimenti, un’analisi dell’animo umano che sembra anticipare Sigmund Freud», che in uno sforzo coraggioso al limite della donchisciottesca follia Alessio Boni è riuscito a portare sul palcoscenico (dal 19 al 24 marzo al Teatro della Pergola) accompagnato da un peculiare Sancho Panza «straniero e donna»: l’attrice turca musa di Ferzan Özpetek, Serra Yılmaz.

Con Roberto Aldorasi, Marcello Prayer e Francesco Niccolini come avete trasformato le 1.400 pagine del tomo di Cervantes in uno spettacolo di due ore?
Siamo stati guidati nella selezione, tra la miriade di missioni affrontate da Don Chisciotte, da tre parole chiave: ironia, oniricità e poesia. Se manchi l’appuntamento con una sola di queste perdi qualcosa del romanzo. Per questo siamo partiti con l’ironia, per conquistare la platea, passando per l’incantesimo, fino ad arrivare allo struggente poetico finale.

Avete dovuto attualizzare la storia per renderla più vicina al pubblico di oggi?
Sicuramente il linguaggio araldico di Don Chisciotte è stato reso più comprensibile, anche perché la soglia di attenzione è completamente diversa da quella di 30 o 50 anni fa – già se non suona nemmeno un cellulare in sala durante lo spettacolo è una gran vittoria! (ride)

Ammettiamolo, la sua è stata una sfida ambiziosa.
Mi piace citare la frase di un partigiano e ufficiale francese, Hélie de Saint Marc, che ai soldati che come Sancho Panza gli chiedevano “sarò all’altezza?”, rispondeva: «La cosa più importante è il coraggio, in particolare quello di cui non si parla mai, il coraggio di essere fedeli ai propri sogni e di combattere per essi fino alla morte». È un monito bellissimo perché abbiamo tutti dei sogni da ragazzini, poi cresciamo, subiamo le influenze della famiglia e del mondo che ci circonda, e alla fine a volte finiamo per non sfiorarli nemmeno…
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Alessio Boni, 52 anni, porta il suo Don Chisciotte (è anche regista e co-sceneggiatore dell’adattamento) al teatro della Pergola di Firenze dal 19 al 24 marzo.

Lei che invece non ha voluto seguire le orme di suo padre piastrellista, ha sempre sognato di fare l’attore?
No, ho sempre amato viaggiare e conoscere la gente, entrare nella testa degli altri, perciò probabilmente avrei studiato Psicologia. Invece a 21 anni ho incontrato il teatro e me ne sono innamorato, e poi sono riuscito a entrare all’Accademia nazionale d’arte drammatica, la più importante d’Italia, perché di carattere sono abituato a puntare sempre al massimo.

Da psicologo mancato, come spiegherebbe la follia di Don Chisciotte?
È il lato più nobile dell’essere umano. Viene considerato pazzo perché vuole fare qualcosa per gli altri senza alcun tornaconto economico o di potere, per lasciare ai posteri un mondo più giusto, più meritocratico, più umano. Lui ci crede talmente tanto che va un po’ fuori di testa, è un visionario un po’ come Vincent van Gogh.

E oggi chi sarebbe Don Chisciotte?
Citerò tre donne: Eglantyne Jebb, crocerossina durante la prima guerra mondiale che rendendosi conto che le prime vittime del conflitto erano i bambini nel 1919 fondò Save the Children; Ilaria Cucchi, che pur avendo tutti contro ha combattuto per riuscire a far riaprire il processo per far luce sulla morte di suo fratello Stefano; Greta Thunberg, la 16enne attivista che sciopera contro il cambiamento climatico.

Anche il suo personaggio nella nuova serie tv Rai Il nome della Rosa, l’eretico fra Dolcino da Novara, è un po’ un Don Chisciotte ante-litteram.
Era un rivoluzionario, uno che alla fine del 1200 credeva che le donne, che allora erano considerate di minor valore di un animale da fattoria, dovessero avere gli stessi diritti degli uomini, e potessero diventare vescovi, cardinali e persino papa.

A lei hanno mai dato del pazzo per aver inseguito i suoi sogni?
È da quando ho lasciato Villongo, il paese nella bergamasca dove sono cresciuto, per fare l’attore che me lo dicono, mi ci sono abituato, ma me ne frego. Io non mi allineerò mai al gregge. A me piace la paura, quella sana: mi dà adrenalina.

La prossima sfida? Magari passare dalla regia teatrale a quella cinematografica?
L’idea c’è, quello che mi manca è il tempo, perché per girare un film ci vuole almeno un anno. Devo riuscire a fermarmi abbastanza a lungo per farlo!
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Alessio Boni con l’attrice turca Serra Yilmaz, che interpreta il fedele scudiero Sancho Panza.

https://style.corriere.it/persone/uomin ... resh_ce-cp
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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 26. Mär 2019 09:31

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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 27. Mär 2019 09:23

RECENSIONI – Don Chisciotte, diretto da Alessio Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer

Cast: Alessio Boni, Serra Yilmaz, Marcello Prayer, Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico, Nicolò Diana

“Rapiscimi, portami via, partiamo! A te, a te, tutti i miei ardori e tutti i miei sogni!” [G. Flaubert, Madame Bovary]

FIRENZE – L’opera “Don Chisciotte”, diretta da Alessio Boni, Roberto Aldorasi e Marcello Prayer, in scena al teatro “La Pergola” di Firenze, è stata un’interessante riproposizione di un personaggio complesso come Don Chisciotte, il fondatore del bovarismo nella sua forma più pura, per cui pur di inseguire i propri sogni, si possono contrarre stati di follia. Il protagonista, interpretato dallo stesso Alessio Boni, si è fatto portavoce di una ricerca di espressione di valori, certe volte esibita in maniera molto incisiva, il che alla prima apparenza poteva sembrar prevaricare la profondità di un personaggio articolato come Don Chisciotte, ma in realtà ciò ha permesso di apprezzarne la forza di volontà che non è andata in contrasto all’idea di una complessità interiore. Anche le pose di Don Chisciotte a volte molto garbate e cavalleresche, a tratti volutamente scomposte, hanno contribuito a dare l’idea di una tensione fra realtà e immaginazione. Il carattere nobile del personaggio è stato ottimamente controbilanciato dagli atteggiamenti pratici del suo fido compagno Sancho Panza, interpretato da Serra Yilmaz, la quale ha conquistato il pubblico con il suo fare concreto e naturale. Tale personaggio ha introdotto un clima umoristico all’interno dello spettacolo, incrementato dal dialetto meridionale della moglie di Sancho, che urlava da un palco del teatro per dissuadere il marito dal seguire il cavaliere.
Le tematiche più allegre hanno fatto da contrasto alla scena iniziale, nella quale abbiamo visto il patto fra Don Chisciotte e la morte, in cui egli si ripromette di morire da cavaliere errante. Tuttavia, un inizio del genere non ha gettato un’ombra di tristezza nello svolgimento, ha bensì costituito uno slancio per il protagonista, un là per affrontare le sue imprese, una sorta di “essere per la morte” heideggeriano.
La scenografia ha colpito molto gli spettatori, è risultata particolarmente interessante la scelta di un altro sipario da cui emergevano i personaggi immaginati da Don Chisciotte, un tale sipario rappresentava un accesso alla sua immaginazione ed accendeva la curiosità del pubblico a cercare di capire cosa ci fosse dietro, assumendo il valore potenziale dei limiti leopardiani. I personaggi immaginati, spesso rappresentati come fantocci di carta pesta, su ruote o girelli, davano l’idea di non avere un fondamento proprio, ma di essere costituiti di pura fantasia, pur avendo comunque una loro plasticità e consapevolezza. I numerosi effetti (in particolare la rappresentazione del cavallo Ronzinante animato al suo interno da Nicolò Diana) si sono integrati nella trama dell’opera risultando coerenti con il tutto e per niente superflui, hanno infatti reso manifesto al pubblico quello che è reale per chi, come Don Chisciotte, vede ciò che per gli occhi talvolta è invisibile.

Caterina Tortoli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 26 marzo 2019

https://teatro.ilfilo.net/recensioni-do ... lo-prayer/
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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 28. Mär 2019 09:03

Boni contro i mulini a vento: "Per sconfiggerli serve la cultura"

In scena con il Don Chisciotte
di SAMANTA PANELLI
Ultimo aggiornamento il 28 marzo 2019 alle 07:18
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Alessio Boni
Alessio Boni

Empoli, 28 marzo 2019 - «E’ una sorta di terapia di gruppo: Don Chisciotte porta in sé un messaggio di fiducia. La speranza è che a esserne coinvolto, alla fine, sia il pubblico». Alessio Boni risponde al telefono ed è subito spettacolo. Entusiasta, energico. Non si frena presentando l’opera che lo porterà stasera a Empoli, all’Excelsior dove alle 21 salirà da attore e da regista. Un progetto che sente suo, Don Chisciotte, tra coraggio, passione e sfide. E i riflettori puntati sull’umanità, a partire da quella del protagonista del romanzo di Miguel de Cervantes.

Ci presenti il suo Don Chisciotte...

«E’ un inno alla follia nobile. Essere fedele ai propri sogni: è questo il messaggio del quale si fa portatore, divenendo simbolo di uno stile di vita che va contro ciò che impone il nostro secolo tra must e requisiti».

Com’è arrivato a questo copione?

«Da tre o quattro anni, io, Roberto Aldorasi, Marcello Prayer e Francesco Niccolini siamo un team, tra regia e drammaturgia. Il debutto è stato ‘I duellanti’. Il nostro è un modo differente di fare teatro».

In che senso?

«Prendiamo icone della letteratura, testi da centinaia o migliaia di pagine che magari non tutti hanno tempo e modo di leggere, e li mettiamo in scena, così da permettere a chi siede in platea di conoscerli. Pensiamo al pubblico più che agli addetti ai lavori».

Insomma, in scena portate i grandi autori?

«Ce li cuciamo addosso grazie al nostro lavoro di squadra. Le assicuro che non è comune poter chiamare a casa il drammaturgo e suggerirgli quale taglio dare al proprio personaggio».

Quanto è durata questa fase per questo spettacolo?

«Un anno e qualcosa per la drammaturgia, una quarantina di giorni per le prove. Poi, siamo andati in scena con questo capolavoro di Cervantes che racconta di un eroe romantico e straordinario che in età matura si veste di un’armatura e parte. E’ proprio questo che mi piace: parla dell’uomo in tutte le sue sfaccettature, non è elitario. Di Don Chisciotte ne sono esistiti e ne esistono a centinaia».

A esempio?

«Mi vengono in mente tra tanti Van Gogh, grande artista additato da tutti come folle, o ancora Greta Thunberg, a soli 16 anni guardata con diffidenza perché sogna un mondo che non sia di lotte di petrolio. O ancora Peppino Impastato o Ilaria Cucchi».

Anche lei si è trovato a lottare contro i mulini a vento?

«Certo. La vita ti darà sempre addosso, tu devi saperti attrezzare. E la cultura è la ‘spada’ con la quale ci si può difendere. Ne sono convinto».

Cultura è anche teatro. E’ alla sua prima a Empoli?

«Mai salito sul palco lì, ma sia chiaro per me non esiste il teatro di provincia e quello di città. L’attore è attore, il teatro è il teatro: l’importante è il pubblico, la cornice viene dopo. Quando si spengono le luci deve funzionare la terapia di gruppo».

https://www.lanazione.it/empoli/cultura ... -1.4512475
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Re: Don Chisciotte

Beitragvon mingi17 » 13. Apr 2019 08:42

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