Puccini

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Re: Puccini

Beitragvon mingi17 » 4. Mär 2009 09:17

http://operachic.typepad.com/opera_chic ... a-fan.html
March 03, 2009
"Puccini" TV Series Savaged By Opera Fans

Puccini cigar

Last night, Italian State-run (and it shows) TV has premiered their Puccini TV movie (Opera Chic was out -- of course! -- and has DVR'd it but hasn't watched it yet) and reading the papers, it's a quite appalling scorecard there, since poor Giacomo seems to appear as a cigar-chomping simpleton, prey of the film-makers historical mistakes and just plain bad writing.

Puccini piano

Despite the obvious hotness of Alessio Boni who plays the lead (the same Boni Opera Chic has a crush on since seeing him in The Best of Youth, a masterpiece) well, this Puccini outing doesn't seem to work. Let's see:
"Poor Puccini, poor Toscanini, reduced to caricatures", thunders La Stampa.

"Mistakes and clichés, music lovers furious about Puccini's film", writes Corriere della Sera.

"E Lucean le Banalità", ("And the clichés shone", cute Puccini wordplay), writes Quotdiano Nazionale.

Here's a video teaser:

Here are a few articles, linked above, that appeared in the Italian press:

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Re: Puccini

Beitragvon mingi17 » 4. Mär 2009 09:19

Agiografia di “Puccini”. Buoni gli ascolti, ma la critica insorge
di Massimo Falcioni
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Alessio Boni nei panni di Giacomo Puccini nella fiction Rai
↑ Alessio Boni nei panni di Giacomo Puccini nella fiction Rai
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“Banale e pieno di errori”: i melomani si scagliano contro la fiction Rai andata in onda domenica e lunedì

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - “Puccini”, miniserie con Alessio Boni andata in onda domenica 1 e lunedì 2 marzo su Raiuno, ha ottenuto un 22,70% di share nella puntata d’esordio e un 22,57 nell’ultima, surclassando “Dr House” prima e tenendo testa poi all’imbattibile “Grande Fratello 9”, vincitore della serata di ieri.

Nonostante i rassicuranti dati d’ascolto, la fiction ha però scatenato aspre polemiche, lanciate proprio dalla categoria più vicina al compositore toscano, ovvero quella degli operisti e dei soprani.

Al “Corriere della Sera” Giovanna Lomazzi, vice presidente Aslico (associazione lirico concertistica italiana), se l’è presa con la sceneggiatura, troppo edulcorata e rassicurante: «Hanno infarcito la storia di errori, non ultimo il ribadire che Dora fosse l’amante di Puccini. E poi far dire a Boni-Puccini che Elvira è il suo grande amore quando lo sanno anche i sassi che la poverina veniva tradita con tutte».

Critica alla quale si aggiungono quelle di Enrico Stinchelli e Michele Suozzo, conduttori su Radio 3 de “La barcaccia”, appuntamento sacro per gli appassionati di opera: «Ieri mattina ci hanno sommerso di mail e messaggini per inveire contro la prima puntata. infarcita di banalità e luoghi comuni in perfetto stile Rai Fiction. Che sia Puccini, Leonardo o Padre Pio, è sempre la stessa pappa. E poi, povero Giacomo, neanche la musica gli hanno lasciato!».

Già perchè un’altra accusa rivolta a Viale Mazzini è di non aver utilizzato la colonna sonora del diretto interessato (presumibilmente per motivi di diritti), preferendo affidarla a don Marco Frisina, prete ed autore in passato delle musiche di altri prodotti Rai come “Giovanni Paolo II” e “Tristano e Isotta”.

Dulcis in fundo, non poteva mancare l’opinione del critico televisivo per eccellenza, Aldo Grasso, che tra le tante cose ha contestato «lo stile perennemente agiografico di certi prodotti ed il retorico espediente del flashback, che costringe il protagonista, colto in età matura, a ripercorrere la sua infanzia, in genere difficile».

Succede quindi che dopo gli innumerevoli complimenti ricevuti per la qualità stilistica e di scrittura di “Tutti pazzi per amore”, Raiuno torni nuovamente sotto processo per una realizzazione altamente scolastica e didascalica.

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Re: Puccini

Beitragvon mingi17 » 4. Mär 2009 09:32

RaiUno - Forse lui, il bell'Alessio Boni si salva. Ma la miniserie di cui è stato domenica e lunedì interprete principale, quella proprio pare raccogliere solo stroncature. A cominciare da Aldo Grasso, il critico televisivo per eccellenza. Critiche anche alle musiche, non del compositore di Torre del Lago, ma di un altro. E al gossip. E alla sceneggiatura
"Puccini ai tempi della Fattoria": stroncata la fiction
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Forse lui, il bell'Alessio si salva. Ma la fiction di cui è stato domenica e lunedì interprete principale, quella proprio pare raccogliere solo stroncature. A cominciare da Aldo Grasso, il critico televisivo per eccellenza che chiede a Berlusconi: "Per il bene e la rinascita della fiction italiana, il governo dovrebbe predisporre una moratoria che vieti per un anno almeno tre cose: 1) la biografia di uomini illustri sotto forma di agiografia; 2) l'espediente retorico del flashback che costringe il protagonista, colto in età matura, a ripercorrere la sua infanzia, in genere difficile; 3) l'aria del Nessun dorma dalla Turandot, ridotta ormai, per eccesso di uso, a vero oggetto di chincaglieria musicale, o analogo espediente".
Già perché la miniserie "Puccini", andata in onda su Raiuno, anche con buoni ascolti, in prima serata, soffre dei tre peccati appena denunciati. Se per Grasso "appare molto tradizionale, oleografica, quasi scolastica: mai un'invenzione linguistica, mai un assolo recitativo, mai un momento di commozione", per altri è ancora peggio.
Per esempio è la sorpresa di ascoltare musiche di un altro, nella fiction che voleva celebrare i 150 anni del grande compositore, le musiche sono di un prete, don Marco Frisina, specialista in colonne sonore per serie tv sacre e profane, dal Progetto Bibbia a Tristano e Isotta da Giovanni Paolo II a Callas e Onassis, come spiega Giuseppina Manin sul Corriere della Sera. "Povero Puccini, neanche la musica gli hanno lasciato. Forse Frisina esce dai Raccomandati", sospira feroce Enrico Stinchelli, con Michele Suozzo conduttore su Radiotre de La barcaccia, imprescindibile punto di riferimento per chi ama l'opera. "Volevo vederla ma dopo aver sentito ripetere per l'ennesima volta Turandò, alla francese, ignorando che sia un nome cinese, inventato da Gozzi, beh... ho pensato che era meglio lasciar perdere e ho spento la tv", si arrabbia Fiorenza Cedolins, soprano tante volte impegnata in titoli pucciniani, da Turandot appunto a Bohème, Tosca, Manon Lescaut. Di ignoranza e disprezzo per il pubblico parla Paolo Benvenuti, regista di Puccini e la fanciulla, applaudito alla Mostra di Venezia e al Festival di Rotterdam. "Un filmato sciatto già nei dettagli, nella saracinesca moderna che si vede, nel muro di cemento anni '60, nelle pettinature femminili sbagliate", elenca.
Ma il vero guaio, assicura, è la sceneggiatura (firmata da Francesco Scardamaglia con Nicola Lusardi e Fabio Campus). "Far dire a Boni-Puccini che Elvira è il suo grande amore quando lo sanno anche i sassi che la poverina veniva tradita con tutte...» aggiunge Giovanna Lomazzi, vice presidente Aslico, l'associazione Lirico Concertistica italiana. Scandalizzato anche il regista Filippo Crivelli: "Il rapporto tra Puccini e l'editore Ricordi è ridicolo, e così pure quello con i librettisti Illica e Giacosa, qui mostrati come macchiette mentre erano fior di intellettuali della Scapigliatura".
Eppure, a collaborare alla fiction è stata anche la Fondazione Festival Puccini, che ha prestato anche la sua Orchestra. "A me non sembra poi così male, la fotografia è bella - la difende Massimiliano Simoni, presidente del Festival pucciniano - . Nel complesso il mio giudizio è positivo. Certo la musica di Puccini si sente poco. Prevale il gossip. Un Puccini di oggi. Puccini ai tempi della Fattoria".
Martedi 3 Marzo 2009
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Re: Puccini

Beitragvon mingi17 » 4. Mär 2009 09:32

3/3/2009
Povero Puccini, povero Toscanini
ridotti a macchiette da Raiuno

Puccini & Friends, una bella serie di macchiette, Toscanini-Franco Castellano in testa, col suo bll'accento veneto. Che cattivo servizio a questi grandi musicista. Una volta, almeno una volta, sarebbe bello incontrare una fiction biografica di Raiuno che non parte dalla fine, che non usa l'espediente del flash back per raccontare vita morte e miracoli del protagonista. Si potrebbe partire dall'inizio, o da metà. E così, l'altra sera e ieri si vedeva «Puccini», ma poteva essere qualche papa, un pittore, uno scienziato, un politico. Sempre la stessa cosa, gli stessi tempi lunghi e larghi, diversi soltanto i dettagli biografici. Nel caso del maestro: l'indomita attrazione per le donne, il ricordo della cara genitrice, la vita di bohème. Si parte dunque dal fondo: a Vienna, nel 1924, tutti osannano Puccini, Alessio Boni imbolsito dal trucco, eppure pericolosamente uguale al se stesso del primo flash back, quello con la su' mamma, Stefania Sandrelli, che gli raccomanda: «Cerca di essere Puccini». «E chi è Puccini? Quando si è giovani non si è mai sicuri del proprio talento». Ma, dipende; a volte lo si è invece fin troppo, sicuri. Comunque, la cifra dell'incertezza è quella scelta dagli sceneggiatori Scardamaglia, Lusuardi, Campus e dal regista Capitani. Quando sostenne l'esame d'ammissione al Conservatorio di Milano (insieme con Mascagni da Livorno), a Ponchielli che gli chiedeva che cosa volesse fare da grande, lui avrebbe risposto: «L'organista a Lucca, come il mio babbo». Intanto a Vienna, nel '24, incontra la giornalista Francesca Cavallin, che chiosa: «E' per questo che si fa musica: per essere riconosciuti». Essendo allora il melodramma quello che è adesso la tv: squisitamente pop e riconoscibile. Altro che la lirica d'élite. Che dovrebbe però essere sostenuta da sceneggiati migliori.
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Re: Puccini

Beitragvon mingi17 » 4. Mär 2009 09:36

Click!
Puccini, e lucean le banalità
03/03/2009 17:40
Roma, 3 marzo 2009 - Puccini forever. Anche in tv va fortissimo. Con la fiction di Raiuno interpretata da Alessio Boni ha sbancato; e già con la prima parte andata in onda domenica sera ha conquistato quasi sei milioni di spettatori, battendo nei dati Auditel un concorrente del calibro del Dottor House. Sarà l'onda lunga delle celebrazioni del 2008 per i 150 anni dalla nascita, sta di fatto che oggi il Sor Giacomo è più presente che mai: nei teatri lirici, nel film di Paolo Benvenuti e Paola Baroni ("Puccini e la fanciulla ?) in programmazione nelle sale, nel romanzo di Stefano Cecchi ("Qui muore Puccini ?) che ripropone il 'giallo' del finale della "Turandot ?... E ancora, nell'ultimo cd di Mina, e in questa fiction televisiva, nella quale peraltro gli unici momenti forti, di emozione vera, sono stati quelli legati alla musica. Come è successo nella prima puntata, ormai quasi alla fine, quando Manon ha intonato «Sola, perduta, abbandonata...». E allora tutto è sembrato finalmente decollare in una fiction di per sé anche ricca di pregi, ma - proprio come accade nel cd quando Mina canta "Nessun dorma ? - inutilmente banalizzante. Nel senso che la finzione televisiva dà al telespettatore una storia, ma non gli dà la chiave per aprire la porta del mistero Puccini, per comprendere la forza di quelle opere che ancora oggi, in epoca di assoluto tracollo del Bello, suscitano tanta ammirazione e commozione. Non basta mostrare sullo schermo un Giacomo sempre tormentato - nel 1924 addirittura tentato da pensieri suicidi (mah!) - e sempre insicuro. Comincia la mamma (la sempre bella Stefania Sandrelli) a dirgli «Ho fatto per te tutto quello che potevo, ora devi capire tu chi sei»; e poi è tutto un coro di personaggi a ripetergli che lui è l'unico a non capire che la sua musica «entra nel cuore della gente»... Da quell'artista che era, avrà pure avuto il travaglio della creazione, Puccini, ma di sicuro non aveva dubbi sulle proprie emozioni, alle quali (almeno a quelle) restò sempre assolutamente fedele. Ma dove nascevano quelle straordinarie invenzioni melodiche e teatrali? Questo il Puccini della tv non lo fa vedere.
Auditel Rai Uno Lazio Roma Alessio Boni
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Re: Puccini

Beitragvon mingi17 » 4. Mär 2009 22:31

Noch ein bisschen was zum historischen Puccini: das mit dem ständigen Verliebtsein, wie Rita oben zitiert, hat er sehr wörtlich genommen. Er hat sich sehr über seine Virilität definiert und auch in Briefen an seine Freunde ungeniert und ziemlich derb darüber gesprochen, z. B. dass er in der letzten Nacht sieben Mal zum Erfolg gekommen sei oder dass in V. ein Stück frische Vagina auf ihn warten würde. Darüber hinaus war er ein fanatischer Jäger und ein begeisterter Auto- und Techniknarr, der immer die neuesten und schnellsten Autos hatte. Mit einem dieser "schnellen" Autos verursachte dann auch sein Chauffeur den Unfall (im Film hat er ihn selber und ist nur ganz kurz mit Gipsbein zu sehen), der ihn aufgrund von Komplikationen bei der Heilungdes Bruchs über ein Jahr ziemlich außer Gefecht setzte.

Elvira und Puccini konnten erst nach dem Tod ihres Mannes ihre Beziehung legalisieren, sie heirateten zu einem Zeitpunkt, wo Puccini eigentlich vorhatte, die geheimnisvolle Corinna-so wird sie in seinen Briefen bezeichnet und ihre Identität wurde erst vor einigen Jahren enthüllt - zu heiraten. Erst als man ihm klarmachte, dass sie sich wohl neben der Beziehung mit P. als Edelprosituierte betätigte, lies er davon ab und heiratete Elvira, mit der er bereits einen Sohn hatte, obwohl es zwischen beiden längst nicht mehr stimmte. P. hatte auch immer nebenher mehr oder weniger lang dauernde Beziehungen laufen und nahm sonst auch jede Gelegenheit wahr, sich als Mann zu beweisen.

Die kleine Doria Manfredi war eine Bedienstete des Hauses und wie im Film eine Art Vertraute, da Elvira in vielen Punkten kein Verständins für ihren Mann hatte, auch was seine Musik betraf. Doria wurde aber von Elvira in aller Öffentlichkeit beschimpft und als Geliebte ihres Mannes bezeichnet, wobei auch Puccinis Stieftochter eine ziemlich unrühmliche Rolle spielte, sie schluckte daraufhin ein Reingiungsmittel und starb qualvoll, der Todeskampf dauerte zwei Tage. Die Obduktion ergab, dass sie noch Jungfrau war, also wohl die einzige Frau aus Puccinis Umfeld war, mit der er kein Verhältnis hatte. Elvira wurde angeklagt und nur durch Beziehungen und durch Zahlung von Schmerzensgeld an die Familie wurde eine Gefängnisstrafe verhindert. Die Beziehung zwische Puccini und Elvira war durch diese Vorkommnisse schwer gestört.
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Re: Puccini

Beitragvon mingi17 » 5. Mär 2009 09:19

PRIMA PAGINA > Media > Il “Puccini-Boni” convince nella fiction [...]
Articolo tratto dall'edizione n° 43 del 04 Marzo 2009
La miniserie di Giorgio Capitani sul compositore italiano
Il “Puccini-Boni” convince nella fiction Rai

Puccini (di Giorgio Capitani, scritta da Fabio Campus, Nicola Lusuardi e Francesco Scardamaglia), parte con una bellissima sigla di testa, multiforme nello stile come può essere distante una fanciulla del West da una dama giapponese con il pallino del nostalgismo: le immagini sono composte da un collage di locandine di prime pucciniane misti a disegni di costumi e schizzi di scene. Frutto essenziale della lubrificazione della macchina della Toscana Film Commission e di un certo desiderio di mitizzare, di tanto in tanto, anche qualche grande musicista italiano, Puccini è stato girato, come si ama tanto dire nei comunicati stampa, direttamente nei luoghi del Maestro. In questo caso, in gran parte nella provincia di Lucca, senza farsi mancare scene madri al Sagrato di San Michele, al Teatro del Giglio, alle Terme del Tettuccio di Montecatini, nei teatri storici di Livorno e qualche gita nel viterbese e naturalmente a Roma e nella villa di Torre del Lago, che è sede del festival pucciniano dal 1930. Una mini-serie dall’innegabile fascino - perfino Alessio Boni sembra simulare la vecchiaia con meno sforzo di un tempo, e soprattutto non sente il bisogno (o non lo sente la regia, per lui) di fingere male, cosa cui aveva mostrato di tenere moltissimo, anche l’accento regionale della sua parte. Soprattutto le comparse sono molto credibili, a partire da quei primissimi personaggi che incontriamo nelle prime scene di soggiorno a Vienna, e che ci rendono tanto più gradevole l’intromissione dei protagonisti in primo piano. Il corcierge stesso del Grand Hotel Wien in cui si fa risiedere il maestro lucchese, e che gli porge con rassegnazione gli inviti mondani cui, invariabilmente, rinuncerà; ma che gli sospinge con più decisione la lettera del medico che Puccini rifiuterebbe di aprire se non fosse per l’altro. Anche l’armaiolo di lusso presso cui Puccini si intrufola, nello stesso mattino austriaco d’overture, è eccezionalmente superiore alla media dei pezzi da novanta che si situano nel cast della fiction, se per pezzo da novanta si può intendere Franco Castellano, qui nel ruolo di Toscanini. L’armaiolo riferisce al suo famoso cliente della storia di un suicida che si era munito della pistola sbagliata, sopravvivendo; e riesce a far toccare vette alle possibilità dello sguardo di Boni, che già presagisce un suo tentativo, e alla scrittura dei bravi sceneggiatori. Dopo un’inspiegabile momento di debolezza che avviene, ahinoi, al laghetto di Villa Borghese (fra i pochi grossi momenti di difficoltà con le location), e una visita al fisiologo viennese che ne aveva rimproverato la trascuratezza, Puccini ci consegna a uno di quegli immancabili flash-back da due puntate, che tanto devono piacere al nostro pubblico, se sono la base di qualunque biografia sul piccolo schermo. Il Puccini-Boni giovane è molto convincente dal punto di vista drammatico, essendo la chiara scaturigine di un conflitto fra tecnica e sentimento, talmente risolto in favore del secondo che solo un maestro illuminato come Arturo Toscanini lo può vedere di buon occhio, in una delle scene musicalmente più corrette della produzione.

Giovanni De Stefano
http://opinione.sisteco.it/articolo.php ... &art=12796
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Re: Puccini

Beitragvon puppenmaus » 5. Mär 2009 10:33

Hallo Birgit,
danke für deine umfangreiche Puccini Biographie. Ohne des Forums wäre meine Neugier, in Bezug auf das Leben von Puccini nicht sehr groß gewesen. Seiner Musik stehe ich zwar positiv gegenüber, aber sein Leben war für mich zweitrangig. Dabei, wie ich feststellen muss ist es sehr interessant. Wo zu Alessio alles gut ist? :roll:
Schöne Grüße
puppenmaus
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Re: Puccini

Beitragvon Sweety » 5. Mär 2009 13:02

Hi Birgit, - möchte mich auch bedanken über die Info von Herrn Puccini, war sehr interessant zu lesen!!!!
S.
"Wir sind auf Erden, um das Glück zu suchen, nicht um es zu finden." - Sidonie-Gabrielle Colette
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Re: Puccini

Beitragvon mingi17 » 8. Mär 2009 23:24

Hallo Mädels,

eigentlich hätte ich unter "Musik" ein Thema anfangen müssen, war mir aber dann doch zu wenig für den kurzen Beitrag. Zum Komponisten der Filmmusik:
Marco Frisina ist tatsächlich geweihter katholischer Priester, der sonst hauptsächlich Musiken zu religiösen Filmen oder überhaupt geistliche Musik schreibt. Mir ist aufgefallen, dass er in den Kritiken als "prete" oder "Don Frisina" bezeichnet wird. Ist ja auch negativ beurteilt worden, dass es Filmmusik gibt statt original-puccini. Außer am Anfang die Komposition und die Opernausschnitte, die wirklich von Puccini sind, hat Frisina nur an 2 Stellen, bei der Entstehungsgeschichte Bohème und der herrlichen Szene über die Entstehung von "O dolci mani", wo Alessio so schön schräg singt, Puccini-Motive verwendet. Aber mir gefällt sie und ich höre gerne den Soundtrack.

LG Birgit
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