Luigi Lo CASCIO

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Luigi Lo CASCIO

Beitragvon Sweety » 16. Feb 2011 00:57

"Wir sind auf Erden, um das Glück zu suchen, nicht um es zu finden." - Sidonie-Gabrielle Colette
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Re: Luigi Lo CASCIO

Beitragvon Sweety » 16. Feb 2011 00:58

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Re: Luigi Lo CASCIO

Beitragvon Sweety » 16. Feb 2011 01:00

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Re: Luigi Lo CASCIO

Beitragvon gaby » 22. Sep 2011 11:32

LA MADDALENA. Ieri è stato il giorno di Luigi Lo Cascio a La Valigia dell'Attore: il protagonista di «I cento passi» ha infatti ricevuto il premio Gian Maria Volonté 2011, tornato a La Maddalena dopo anni di "esilio". Visibilmente emozionato, ha dichiarato che ci sono attori talmente grandi da non poter essere maestri, soltanto esempi: «Volonté, come Carmelo Bene, è un miraggio irraggiungibile ma in quanto tale è lecito considerarlo una stella polare. Si tratta di personaggi esterni a qualunque catalogazione e, tolto l'equivoco legato al tentare di ripetere esperienze irripetibili, si tratta comunque di professionisti che indicano con chiarezza una possibilità ulteriore all'interno del nostro mestiere».

Atleta in gioventù, appassionatosi al cinema con anni di ritardo rispetto all'amore per il teatro («so che in molti mi considerano il Dustin Hoffman italiano ma i suoi film li ho visti solo quando avevo 35 anni!»), Lo Cascio nutre profonda ammirazione per un'intera generazione di attori teatrali resi celebri dall'epoca d'oro degli sceneggiati televisivi: «a teatro ho visto gli ultimi spettacoli di Salvo Randone e Paolo Stoppa, ma anche Tino Carraro e Gianni Santucci, Buazzelli e Adolfo Celi, che hanno rivestito un ruolo fondamentale verso una fascinazione nei confronti della voce che nutro tuttora. Il lavoro d'attore per me è molto legato a un certo modo di organizzare il materiale verbale della battuta, considero l'intonazione come qualcosa di prettamente musicale».

Ma se deve scegliere un mentore o un'influenza rilevante cita Petrolini:
«Sembrerà strano ma la mia formazione è stata quasi da comico e grazie a lui, negli anni dell'Accademia, ho compiuto i primi passi per spostarmi dal mio modo di essere verso una nuova rappresentazione di me stesso. Dopo, ho avuto tante fascinazioni ma tutte prive dell'invasività propria dell'innamoramento per un grande attore». Al fianco di allievi del calibro di Alessio Boni, Pierfrancesco Favino e Alessio Boni, l'attore ha sottolineato anche l'importanza rivestita da Orazio Costa: «lui sì, un vero maestro, importantissimo nell'instillare in tutti noi la capacità di immersione e la spinta all'indagine del personaggio».

In procinto di riprendere lo spettacolo teatrale tratto da «Diceria dell'untore» di Gesualdo Bufalino, per la regia di Vincenzo Pirrotta, Lo Cascio ha appena girato «Il sogno del maratoneta», fiction televisiva in due puntate dedicata alla figura di Dorando Petri, campione dell'atletica dei primi del'900. Consapevole della fortuna legata al film che l'ha reso immediatamente celebre, appunto «I cento passi», Lo Cascio ha tuttavia improntato la propria carriera all'insegna dell'eclettismo e della ricerca, sempre pronto a nuove sfide e a offrire il proprio contributo a talenti emergenti: «C'è un disagio evidente e percepibile che coinvolge la nostra professione a tutti i livelli, dove i più penalizzati sono gli esordienti o coloro che hanno idee più coraggiose ma che non sembrano affidabili dal punto di vista produttivo. In questo modo si dà vita a un paradosso che spinge ad aiutare le persone che non ne hanno bisogno a scapito degli altri e ciò rappresenta un grave danno nei confronti dei momenti pionieristici che fanno muovere in avanti tutte le arti».
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Re: Luigi Lo CASCIO

Beitragvon mingi17 » 7. Mär 2012 12:14

l sogno del maratoneta in onda il 18 e il 19 marzo
Pubblicato: 06 mar 2012 da Alice

luigi lo cascio

Ancora una fiction prodotta dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi per Rai Fiction, che oramai pare essere la maggiore fornitrice di serie televisive per la tv di stato. I prossimi 18 e 19 Marzo vedremo “Il sogno del maratoneta”, una miniserie in due puntate che andrà in onda in prima serata su Rai Uno.

Lo stesso Luca Barbareschi ha annunciato la messa in onda della miniserie diretta da Leone Pompucci che narra la storia dell’atleta italiano Dorando Pietri, il quale alle Olimpiadi di Londra del 1908 sfidò i giganti degli altri Paesi e vinse e perse la vittoria. Protagonista principale l’attore Luigi Lo Cascio, grande appassionato di atletica leggera. Accanto a lui, Laura Chiatti, Dajana Roncione, Alessandro Haber e Thomas Trabacchi.

La fiction, come dicevamo, racconta l’epica impresa del maratoneta italiano Dorando Pietri che dalla piccola Carpi partecipa alle Olimpiadi di Londra del 1908. La storia di un figlio di contadini con la passione per la corsa, di un uomo diviso tra due donne, di un atleta in guerra col mondo, di un Paese che cerca il suo riscatto. Il piccoletto italiano che sfida i grandi atleti internazionali e li batte.

laura chiatti

Una vittoria tragica, però, perché Dorando per lo sforzo immane che la maratona impone rischia la vita; una vittoria temporanea perché accusato di essere stato aiutato da alcuni giudici di gara viene poi squalificato.

Una vittoria simbolica, la sua, perché le immagini dei suoi ultimi metri nello stadio sono diventate un mito. Dorando saprà prendersi la sua rivincita e trovare la sua collocazione sia professionale quanto anche sentimentale) nel mondo.

Ad interpretare il maratoneta troviamo, come già detto, Luigi Lo Cascio, l’attore siciliano vincitore del David di Donatello e della Coppa Volpi a Venezia; mentre nella parte della bellissima e intrigante Luciana c’è Laura Chiatti. La fiction è tratta dal romanzo “Il sogno del maratoneta. Il romanzo di Dorando Pietri” di Giuseppe Pederiali pubblicato da Garzanti.
http://www.blogapuntate.it/post/20967/i ... puntate%29


Das ist gleichzeitig ein Fernsehtipp für diejenigen, die irgendwie RAI empfangen können: am 18. und 19. "Der Traum des Marathonläufers" in RAI uno, auch Alessandro Haber ist dabeil
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Re: Luigi Lo CASCIO

Beitragvon gaby » 17. Mär 2012 10:05

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Re: Luigi Lo CASCIO

Beitragvon mingi17 » 1. Sep 2012 09:22

Dieci minuti di applausi per Lo Cascio alla regia
Redazione - Sab, 01/09/2012 - 07:29
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Ben 10 minuti di standing ovation, in una sala Darsena totalmente gremita di pubblico, per la proiezione ufficiale del film «La città ideale» con cui Luigi Lo Cascio esordisce alla regia e che ha inaugurato il concorso della 27. Settimana Internazionale della Critica al Festival. Presenti in sala alcuni tra i più cari amici dell'attore e regista: Alessio Boni, Beppe Fiorello, Fabrizio Gifuni e Pierfrancesco Favino.


Luigi hat für seinen Film "Die ideale Stadt" in Venedig 10 Minuten Applaus bekommen, auch Alessio war dort (gestern Venedig, heute Abend Termin in Apulien, nix wie Stress, dieser Bub)
Übrigens klingt der Film sehr interessant. Der Protagonist zieht von Silien nach Siena, das er als die ideale Stadt sieht. Er macht ein Experiment, versucht, völlig unabhängig von Strom und fliesendem Wasser etc in seiner Wohung zu leben. Aber dann in einer Regennacht....


Regia: Luigi Lo Cascio (opera prima)
Anno di produzione: 2012
Durata: 105'
Tipologia: lungometraggio
Paese: Italia
Produzione: BI. BI. Film, Rai Cinema; in collaborazione con Fondazione Monte dei Paschi di Siena
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di proiezione: DCP, colore
Ufficio Stampa: Viviana Ronzitti
Titolo originale: La Città Ideale
Altri titoli: L'Inquinamento - The Ideal City

Recensioni di :
- VENEZIA 69 - LA CITTA' IDEALE, esordio in regia di Lo Cascio

Sinossi: Michele Grassadonia è un fervente ecologista. Molto tempo fa ha lasciato Palermo per trasferirsi a Siena, che lui considera, tra tutte, la città ideale. Da quasi un anno sta portando avanti un esperimento nel suo appartamento: riuscire a vivere in piena autosufficienza, senza dover ricorrere all’acqua corrente o all’energia elettrica. In una notte di pioggia, Michele rimane coinvolto in una serie di accadimenti dai contorni confusi e misteriosi. Da questo momento in poi, la sua esperienza felice di integrazione gioiosa nella città ideale comincerà a vacillare.

Ambientazione: Siena / Massa Marittima (GR) / Roma

Periodo delle riprese: 6 novembre 2011 - 21 novembre 2011

http://www.cinemaitaliano.info/lacittaideale
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Re: Luigi Lo CASCIO

Beitragvon gaby » 11. Mai 2015 17:31

Luigi Lo Cascio: l'amore per la bellezza

Dall'inserto DBeauty in edicola, con tutto il meglio del mondo beauty, l'intervista a Luigi Lo Cascio. Uno degli attori più bravi del cinema italiano che, se pur molto riservato, ci parla del suo lavoro, della sua vita e origini siciliane
di Rita Balestriero
È un tipo che non ama raccontare di sé Luigi Lo Cascio. Ma non lo fa per timidezza né inflessibile desiderio di salvaguardare la privacy. L’attore palermitano, che ha già vinto tutti i premi italiani e si è avvicinato all’Oscar con due film ("La bestia nel cuore", nominato nel 2006, e "Il capitale umano", selezionato per il 2015), ha una teoria tutta sua al riguardo. «Penso che un ammiratore debba conoscere il meno possibile della persona stimata, le informazioni diventano un ostacolo. Se si scopre troppo di un attore, c’è il rischio che alcune sue interpretazioni diventino poco credibili». La sua, insomma, è una scelta di rispetto per il pubblico. Un atteggiamento che, per questa breve chiacchierata, ha concesso un piccolo strappo alla regola. Ne "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, interpretando Peppino Impastato, dice che «bisognerebbe ricordare alla gente cos’è la bellezza per riconoscerla, difenderla».

Per lei cosa significa questa parola?
La bellezza è qualcosa che appassiona e costringe a prendere posizione. Qualcosa che sorprende: si mostra come l’inaspettato, siamo nell’ordine del prodigio.

L’ha provata anche quando ha incontrato sua moglie?
Mi sono accorto subito che sarebbe diventata una persona importantissima per me. Purtroppo, poi, ho dovuto convincerla che anch’io lo sarei diventato per lei.
http://d.repubblica.it/beauty/2015/05/1 ... o-2587147/

Mi parli delle attrici con cui ha lavorato.
La più bella? Non glielo dirò mai, le altre la prenderebbero malissimo. Diciamo che ognuna sa di essere stata unica.

E allora con chi altra le piacerebbe lavorare?
Senz’altro con la fantastica ottantenne Adriana Asti. È stata mia madre ne "La meglio gioventù" (regia di Marco Tullio Giordana), poi non ci siamo più ritrovati.

Giochiamo con i titoli di alcuni suoi film. Partiamo da Il più bel giorno della mia vita (regia di Cristina Comencini): il suo qual è stato?
In realtà sono due date in sequenza, il 15 e il 16 maggio, ma a distanza di due anni. Sono i giorni in cui ho avuto la gioia di assistere alla nascita dei miei figli. Può sembrare banale, ma la fortuna di essere presente è impagabile.

Allora arriviamo all’ultimo film, "Il nome del figlio" (regia di Francesca Archibugi). Lei come li ha scelti per i suoi?
Nessuna crisi politico-famigliare come al cinema. Non riuscendo a metterci d’accordo, io e mia moglie abbiamo semplicemente scelto un nome a testa: Tommaso Isidoro e Arturo Tito. Immagini le reazioni degli altri, ma fa niente, tanto durano pochi istanti.

Ora tocca a La città ideale, il film del 2012 di cui ha curatoper la prima volta anche la regia. Qual è la sua?
Potendola inventare ne vorrei una fatta da ponti che uniscono Palermo, Roma e Siena. Ma non vuol dire che non ami vivere a Roma, che è il luogo dove “sono ricominciato a 22 anni”. Ho frequentato l’Accademia di arte drammatica, imparando a conoscere nuove parti di me, incontrando quelli che sono diventati amici per la vita, da Alessio Boni a Fabrizio Gifuni. Da qui non ho mai pensato di andarmene.

E a Palermo le piace tornare?
Diciamo che sono molto attaccato al mio passato, ma non lo vivo con rimpianto, piuttosto con affetto. Così quando ritorno amo fare il tour dei ricordi: la mia vecchia casa, le scuole che ho frequentato, il giardino dove giocavo.
Luigi Lo Cascio: l'amore per la bellezza


Anche il siciliano le è particolarmente caro.
Quando l’ho parlato al cinema è stato bello ritrovarsi nel mondo dei miei suoni. Nel caso di "Otello", lo spettacolo teatrale che ho scritto e interpretato, è stato diverso. Usare i versi siciliani è stata una necessità. Mi è sembrato l’unico modo per tradurre Shakespeare degnamente. La poesia del dialetto mi ha salvato dalla banalità
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Re: Luigi Lo CASCIO

Beitragvon gaby » 21. Mär 2016 17:41

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